giovedì, luglio 02, 2009

Ansa secondo muscina

Tra le notizie che più mi perplimono in questi giorni ve ne cito tre in ordine sparso, premttendo che il basso contenuto culturale è dovuto ad intenso studio che non mi permette, nel pochissimo tempo libero, di andare oltre alla lettura affaticata di gossip blog et similia:

- Albano dichiara a Tv sorrisi e canzoni che Micheal Jackson avrebbe plagiato una sua canzone, precisamente "I cigni di Balaka". Certo, perchè sicuramente Jacko nella sua residenza fiabesca e milionaria la mattina faceva colazione con il cd "Il meglio di Albano" e gli è venuto in mente di plagiarlo. Ma il simpatico pallone gonfiato nostrano aggiunge anche: "I miei legali si sentirono con i suoi e mi fecero sapere che non aveva la minima intenzione di pagare. Allora ci accordammo perchè pagasse tutte le spese legali (cosa che fece regolarmente) e per fare insieme, all'Arena di Verona, un grande concerto benefico a favore dei bambini maltrattati. Non molto tempo dopo lui finì travolto da accuse e sospetti di pedofilia e, ovviamente, l'ipotesi di questo evento musicale tramontò: nè io nè lui avevamo più interesse a farlo". Lui, lui Micheal Jackson, l'interesse probabilmente non l'ha mai avuto perchè è tutta una panzana. Albano che allude alle accuse di pedofilia nel momento in cui gli si chiede una frase commemorativa per Jackson è ributtante. E poi, ovviamente, uno che ha sposato la Lecciso e ha fatto l'Isola dei Famosi non merita la benchè minima stima. Mai più nella vita.

- Moccia ha scritto un altro libro dall'inequivocabile titolo "Scusa ma ti sposo amore". Già firmato accordi per il film di cui sarà regista e che vedrà di nuovo protagonisti Bova e la Quattrociocche. Passato il pericolo per Raul di finire in carcere causa minore età di lei, i due convolano a giuste nozze. Pare sia già il libro cult di Noemi Letizia. Muscina dal canto suo abbozza invece il primo capitolo di quello che sarà sicuramente un bestseller "Scusa ma ci hai sfraccassato i maroni". Cerco un editore.

- Morgan e la Selvaggia Lucarelli stanno insieme. E io sono maledettamente gelosa. Morgan doveva essere mio. AAA cercasi un uomo assolutamente folle, colto, sregolato ma maledettamente spassoso come lui.

Non so se riuscirò a scrivere prima di sabato prossimo, per cui se mi vedete scomparire per una settimana da blog e facebook è solo causa esami e breve soggiorno marittimo in quel della Liguria con sorella, cognato e nipotina, per gli unici tre simpatici giorni di mare che mi farò quest'anno. Abbiate pietà di me e del mio ultimo neurone sopravvissuto al caldo asfissiante milanese delle ultime due settimane.



@ale@
venerdì, giugno 26, 2009

Don't stop 'till you get enough

Oggi ci ha salutati un mito della mia (e ovviamente di quella di altre migliaia di persone) adolescenza! Micheal Jackson ha avuto la fortuna (o la sfortuna?) di diventare un'icona ancora prima della morte, era immortale nella mente dei suoi fan proprio perchè idealizzato e cristallizzato in una bolla di successi, eccessi, invenzioni, genialità che l'hanno consacrato nell'Olimpo dei grandi, di quelli che lasciano un segno, di quelli che avranno per sempre uno stuolo di fan esagitati o piangenti, uno stuolo di detrattori pronti a dirne il peggio e dichiararlo colpevole di pedofilia senza considerare "l'oltre ogni ragionevole dubbio"... Uno di quelli che Andy Warhol avrebbe fotografato e trasformato volentieri in serigrafia, magari a far coppia con Marylin Monroe sulle pareti della Factory. A me ha dato sempre un senso di angoscia come persona e inizioni di adrenalina come cantante e performer. D'altra parte credo che una fetta del suo successo sia anche dovuto a questo mistero, al suo dualismo, alla sua "doppia personalità". Occhi a palla quando fece penzolare il figlio infante fuori dalla finestra in bella mostra a telecamere di tutto il mondo, occhi a cuoricino quando con la faccia d'angelo all'inizio del video di Thriller chiedeva a una dolce liceale di fidanzarsi con lui per poi trasformarsi in licantropo e svelarle così l'orribile segreto. Altro che Twilight con tutto il rispetto.

Io dal baule dei miei ricordi legati a Jacko posso offrirvi:

  • un innamoramento sulle note di She's out of my life a cui seguirà la prima storia seria della mia inutile esistenza sentimentale :P
  • tentativi su tentativi in compagnia più o meno di chiunque di imitare il suo moonwalk, e non ci sono ancora riuscita. - pianti su pianti con You're not alone.
  • emozioni con We are the world, una delle prime canzoni con cui sono salita su un palco, e cantavo ancora nei cori, e magari avevo i codini e orribili fuseaux colorati di moda in quegli anni.

La mattina quando esco di casa e sono un po' così, magari non ho voglia di affrontare la giornata, o sono stanca, afflitta, incazzata, infilo le cuffie dell'Ipod e di quattro canzoni capaci di darmi la carica, due sono di Micheal Jackson, Don't stop 'till you get enough (che è poi anche un po' una filosofia di vita) e Black or White. Le altre due se ci tenete a saperle le rivelerò in altra sede. Questo post è per lui e per tutti quelli che stamattina o ieri notte nell'apprendere la notizia sono rimasti un po' così, abbacchiati, a pensare che è strano, che le icone muoiano sul serio.

R.I.P  

postato da muscina alle ore 22:40 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
categoria: musica, ricordi, saluti, blogosfera, grazie, attualità


sabato, giugno 20, 2009

Tra successi e fattori X

Pant..pant..

Non sono scomparsa di nuovo, ho solo avuto parecchio da studiare e parecchio da fare con la nipotina.

Inizio a sentirmi quasi intelligente dato che concluderò questo primo anno di specializzazione con la media del trenta, ma se qualcuno ci tiene a sapere come ho fatto la risposta è "non lo so". Forse quel briciolo di pelo sullo stomaco in più agli esami che mi ha permesso di affrontarli più serenamente. Considerando la mia indole isterica/nevrotica/ansiolitica uscire indenne da una discussione di tesi mi ha permesso di rendere tutto il resto assolutamente insignificante a livello di agitazione. Mah.

Aver studiato di più di quanto non avessi già fatto nei precedenti tre anni non mi sembra...Gli esami oltretutto sono ben più impegnativi e articolati a livello di carico di lavoro. Per cui è un controsenso. Ma si sa, sono bastian contraria.

Per il resto? Se ci fosse un resto ve ne parlerei.

Non ho programmi per l'estate, purtroppo quest'anno marca male, tra amici e amiche fidanzati/e che giustamente se ne vanno in villeggiatura per i fatti loro, non voglia di spendere troppi soldi, non voglia di partecipare a qualcosa che preveda più del tragitto letto-ombrellone-bar-ombrellone-mare-bar-letto e quindi esclusi campeggi avventurosi o scoperta di capitali europee.

Sono strana e mi sento strana. Ah, ho rifatto i provini di X-factor e ora sono in attesa di una telefonata che se arriva puntuale come l'altra volta vuol dire che non arriva. Non che mi dispiaccia per altro, ben più degli altri tentativi ho avuto la sensazione che fossimo tutti lì, un migliaio di giovani dalle belle speranze, a recitare una parte al servizio di un gruppo di manigoldi autori televisivi che in realtà hanno già deciso tutto da tempo e ci stanno solo prendendo per il chiulo. Mi dispiace, come al solito, per quei "colleghi" che vedo piangere in qualche angolo, delusi e frustrati. Non è la reazione giusta, e oltretutto è determinata da un atteggiamento sbagliato ancor prima di farlo il provino: tutti dicono che per arrivare da qualche parte bisogna crederci fortemente. Ecco, signori, per me questa è una delle più grandi stronzate del secolo. Uno di quei luoghi comuni appiccicosi e fuorvianti che hanno generato intere generazioni di sconfitti che, però, se ne sono accorti troppo tardi. Andare a fare questo tipo di provini significa dover partire con uno spirito del tipo: "ok, andiamo. Si conosce un sacco di gente, si canta e ride in allegria per qualche ora aspettando in coda sotto il sole". Punto. L'essere consapevoli di quanto si è bravi, di quanto ci si è impegnati, di quanto si ha studiato per arrivare a certi livelli è un altro discorso. Fa parte della costruzione della propria autostima, e della propria carriera, che, se si ama davvero questo lavoro e la musica e tutte le emozioni che ruotano attorno ad essa, non può essere solo il miraggio di un contratto discografico.

Mi ha fatto un po' specie leggere i commenti di amici e conoscenti quando, una volta tornata a casa dalla mia giornata formato X, ho scritto su facebook una delle mie solite frasi ironiche sulla giornata. Ci credono, loro. Credono in me, credono davvero che avrei delle possibilità. Credono che non ho niente di meno, anzi, di quelli che hanno ascoltato in televisione fino ad ora. E sono rimasta di stucco. Mi fa molto più piacere ricevere attestati di stima di questo tipo piuttosto che sentirmi dire da un autore sconosciuto "si ok". E continua a livello ideologico a farmi più piacere che queste persone siano quelle che mi seguono nei locali sgangherati dove mi ritrovo a cantare. Non so quanto mi ci vedrei in uno studio televisivo a cantare una canzone che qualcun'altro ha scelto per me, con una base e senza i miei musicisti, con un vestito che non è mio e con una riga perfetta di matita che non mi sono fatta da sola.

Insomma quella che vediamo in tv è musica? A che servono realmente questi programmi se non a intrattenere? Pensate davvero che Marco Carta o Giusy Ferreri con il prossimo cd avranno successo? Io non credo. Ai personaggi gonfiati come palloncini basta un solo piccolo spillo per ritrovarsi mucchietto di plastica a terra.

E io piuttosto che ritrovarmi così preferisco continuare nei miei locali sgangherati, con gli amici che ci credono più di me e hanno voglia di applaudire in modo autentico. Ma soprattutto voglio continuare a divertirmi, a far sì che quello che faccio sia emozione per me e per gli altri, per chi suona con me, per chi vorrebbe farlo, per chi si trova ad ascoltare una canzone che magari non aveva mai sentito prima. Voglio continuare a truccarmi e cambiarmi alla svelta in bagni mai troppo puliti, con i clienti che aspettano fuori scazzatissimi, voglio continuare a sorseggiare il mio mojito tra una canzone e l'altra e a fare le mie assurde presentazioni delle canzoni scherzando con i presenti in sala, voglio continuare a finire nei sottofondi dei video di qualche matrimonio, ad essere broccolata dal testimone ubriaco dello sposo quando viene a chiederti di dedicare ai suoi amici una canzone di Vasco (credetemi, è successo più o meno in qualunque matrimonio a cui abbia cantato), voglio continuare a sclerare per microfoni che non funzionano, cavi troppo corti, prese dimenticate a casa, pagamenti che non arrivano e proprietari di locali che ti prendono in giro.

Dite che sono pazza o che il mio cervello vira dalla parte giusta? Dite che sono troppo purista, che sto mentendo? Non lo so, dite la vostra.

@ale@

venerdì, giugno 05, 2009

Il fatal tacco

L'altro ieri avevo scritto un post, ma splinder ha deciso arbitrariamente che non andava pubblicato, chissà perchè. Comunque aveva un titolo avvincente:

...E un tacco le fu fatale...

Mah, niente di grave, solo che domenica scorsa ad un concerto, presa dall'impeto di applaudire, alzarmi in piedi e scavallare le gambe (tutto insieme tra l'altro) ho appoggiato male la gamba. Gamba che per altro doveva rimanere in bilico su un tacco 12. Fantastico (il tacco 12), non la mia capacità di portarlo evidentemente.

Pare che mi sia "pizzicata" il menisco, che non so cosa voglia dire ma la sensazione è più o meno quella di un esercito di omini che ballano la pizzica nel mio ginocchio. Non credo che il medico intendesse questo, ma rende l'idea. Adesso comunque va meglio, si è sgonfiato a poco a poco tra ghiaccio e ketoprofene, anche perchè ci ho dovuto per forza camminare sopra, sapete com'è, non hanno ancora inventato il teletrasporto e un servizio di air-taxi per andare in università non c'è ancora, Milano ne è sprovvista.

In ogni caso ho cercato di stare a riposo il più possibile con l'unico risultato che ho avuto più tempo per perdere anche l'ultimo sprazzo di lucidità, una lucidità che ormai sto salutando grazie al richiamo da sirena esercitato da facebook. Ma non è tanto facebook il problema, quanto un cacchio di giochino, una di quelle diaboliche applicazioni che prima mandi affancuore gli amici per avertela inviata e poi ti rubano il cervello. Nel mio caso l'incontro fatale è avvenuto con Pet Society, ormai è da mesi che ci gioco, ma il fatto di avere del tempo libero da passare obbligatoriamente seduta mi ha fatto rendere conto che non solo ci gioco, ma mi piace proprio, sono un'appassionata.

Per chi non sapesse di che si tratta riassumo in breve: crei un animaletto, una specie di tamagotchi evolutissimo, questo animaletto vive in una casa che pian piano che aumenti di livello ha sempre più stanze. Il tuo compito, oltre a nutrire il pet, lavarlo e coccolarlo è quello di arredargli la casa. Esiste un villaggio virtuale con tanti negozietti in cui comprare cibo, oggetti e mobili. Comprare ovviamente con monetine virtuali (anche se, come tutti i giochi ha il pro a pagamento), monetine virtuali che puoi guadagnare andando a trovare altri animaletti (quelli dei tuoi amici di facebook), facendo gare di corse agli ostacoli, vincendo alla lotteria quotidiana...Oppure, facendo affari nel forum. Ecco, sì, mi sono pure iscritta al forum e ho scoperto un mondo di persone disposte a "pagarti" con oggetti del valore di 999 monetine per quegli oggetti denominati "this week special" che rimangano in vendita una sola settimana e poi spariscono dal gioco. Beh io non lo sapevo di avere tutte queste rarità tra i miei oggetti e quindi rivendendole sono diventata una pet ricca, ora vivo più o meno di rendita. Posso permettermi tutti i deliri di pixel che voglio. Ma vi consiglio comunque di non avvicinarvi a questo dannato giochino, perchè il risultato potrebbe essere questo:

 

venerdì, maggio 22, 2009

Un minuto di silenzio

Poco fa mi sono accorta che nella presentazione del profilo c'era ancora scritto "Vendidueenne milanese", ahimè orami sono 23 da un bel po', per cui sono stata costretta a modificare...

E il tempo scorre. Un minuto di silenzio per muscina che invecchia.

Muscina invecchia e non usa più Internet Explorer ma Google Chrome, ma a quanto pare Splinder e Google Chrome (che è in tutto e per tutto una figata fantasmagorica -- perchè io parlo gggiovane --) non vanno molto d'accordo: tanto per cominciare nella schermata di scrittura del post, ovvero quella che ho sotto gli occhi in questo momento, non compaiono più tutte le normali, care, vecchie e rassicuranti funzioni di editing. E' come se scrivessi direttamente nel campo html e credetemi è una bella seccatura. Perchè se per esempio io adesso volessi scrivere "W i surfisti californiani" in grassetto non lo potrei fare senza ricorrere a un noiosissimo codice html. Allora, la domanda che pongo agli esperti é: dove diamine sono andate a finire le mie funzioni di editing? E' colpa di Google Chrome o della mia incapacità informatica?
E non ditemi di controllare sulle impostazioni di "Opzioni dell'editor per postare" perchè ho già controllato e alla voce "utlizzare editor" ho messo sì.

Mi rendo conto che di questo problema non ve ne frega una mazzafionda, ma se aveste voglia di darmi una mano lo apprezzerei veramente moltissimo.
:-) vedete, non funzionano nemmeno le emoticons :-(

Già che siam qui tutti riuniti forse è il caso che facciamo un minuto di silenzio anche per altri motivi, primo fra tutti il mio ultimo neurone che si è suicidato una mezzoretta fa.
E' un racconto avvincente:

"Erano le quattro meno cinque quando muscina decise di prendersi una pausa da avvincenti studi sulla sociologia comtiana e fumare una sigaretta sorseggiando the verde freddo - Lo so, sono una maledetta viziosa snob -. Fu così che accese la televisione su canale5 e si trovò di fronte a una di quelle puntate celebrative-commemorative di Uomini&Donne con il tronista di turno e la sgallettata di turno in vacanza al mare da qualche parte, un posto da sogno, fuochi d'artificio, suonatrice d'arpa... E dal fondo della spiaggia si illumina la scritta "Ti amo", lei gli dice "anch'io" e tutti vissero felici e contenti. Ma è stato qui che è accaduto il fattaccio: dall'occhio destro di muscina è spuntata una lacrimuccia e poi una anche dall'occhio sinistro, e, insomma si è commossa. Ma un commuoversi sincero, di quelli da vecchia casalinga frustrata che pensa "ma va che bei tusiii, che bello l'amore, viva la gioventù". Profondamente scossa per l'accaduto muscina ha provato a rimettersi a studiare Comte, non fosse altro per rivendicare e autoconvincersi della sua superiorità intellettuale, ma come vedete sta scrivendo un post su questo blog, per cui la crisi è ben lungi dall'essere superata."

In questa storiella manca il finale "e vissero tutti felici e contenti", intanto perchè, appunto, il mio neurone non è sopravvissuto e poi perchè non vedo come io possa vivere felice e contenta dopo essermi commossa per il finale di una puntata di Uomini&Donne. Tanto più che se un ipotetico fidanzato mi facesse una sorpresa del genere scapperei a gambe levate o lo butterei nel fuoco della O di Ti Amo sulla spiaggia. Detesto queste smancerie nella vita normale. E allora perchè mi sono commossa?

Per il perchè forse è il caso che andiamo a rilggerci tutti insieme il post che ha preceduto questo, sono sicura che troveremo delle grandi risposte. Nel frattempo, sotto consiglio di ApostoloZeno, sto cercando un Rehab in cui farmi ricoverare, sperando di incontrare Amy e poter cantare insieme a lei I heard it through the grapevine strafatte di birra a bordo piscina. Se non sono aspirazioni queste.



martedì, maggio 19, 2009

è proprio vero...

è proprio vero che alla fin fine l'affetto vero, autentico e indondizionato lo ritrovi solo in famiglia...
è proprio vero che è inutile rodersi il fegato per chi tanto non capirà mai, perchè non ha un assetto mentale sufficientemente simile al tuo per capire...
è proprio vero che sono strana
è proprio vero che il mio essere strana è ciò che mi ha fatto "conquistare" le persone più importanti della mia vita
è proprio vero che non esterno, mi tengo tutto dentro e poi esplodo
è proprio vero che a volte faccio la stronza anche quando potrei evitarlo
è proprio vero che se decido di fare qualcosa mi ci butto al 100% e se le cose diventano due, tre, quattro, cinque, mille continuerò a volerle fare tutte al 100%
è proprio vero che mi sento sola e che combatto con almeno con un nodo in gola al giorno
è proprio vero che non mi risparmierò mai nell'ascoltare e dare una mano anche a chi mi ha spesso trattata di merda, se questa persona continua per qualche strano e arcano motivo a contare qualcosa per me...
è proprio vero che sto attenta ai dettagli e che detesto i gesti eclatanti
è proprio vero che mi faccio un milione di seghe mentali al giorno e, guarda un po', senza nessuno godimento...
è proprio vero che cerco di essere me stessa anche quando so che potrebbe non andare a mio vantaggio...

E siccome sono vere tutte queste cose, ho deciso, per conseguenza che il mondo deve smetterla SUBITO di rompermi i coglioni. Scusate la volgarità ma quando ce vò, ce vò.

Sono stufa, stressata e stanca. Ogni giorno cerco di completare il puzzle, ma c'è sempre un dannato pezzetto che non si trova. E un puzzle senza ultimo tassello non è un puzzle, è un "puzzle senza ultimo tassello".
E questo mi irrita, mi rende intollerante, mi rende isterica, mi rende metereopatica, mi rende volubile, mi rende velenosa, mi rende troppo mielosa, mi rende tante cose che non vorrei essere.

Voi penserete: brutta cosa la sindrome premestruale. Ma no, non è nemmeno questo, fossero solo gli ormoni, vivaddio, ci riderei davvero sopra.

E' che non trovo pace, è come se passassi le mie giornate a rigirarmi nelle letto, come in una di quelle nottate d'agosto in cui ti si appicciano le lenzuola addosso. E ti da fastidio, fastidio, fastidio. E poi ti riaddormenti beata. E poi ti risvegli e di nuovo fastidio, fastidio, fastidio.


BIP- BIP - BIP
- Si pronto?-
- Si, buongiorno, nel pieno delle facoltà mentali vorrei farmi ricoverare nel reparto psichiatria della vostra struttura-
-signorina, ma se dice di essere nel pieno delle sue facoltà mentali..-
-sì, ma non so ancora per quanto, così in via preventiva ho pensato di chiamarvi -

....


tututututututututu



@ale@
venerdì, maggio 08, 2009

tra il serio e il faceto..

Che poi mi sa tanto che non mi sono fatta capire del tutto con il mio "post del ritorno"... E' stato bello ricevere attestati di felicità per la mia felicità, il problema è che attualmente sono tutto fuorchè felice. Il fatto che sia innamorata è ormai innegabile, ma non sono felice, perchè il lui in questione è una presenza non presente, perchè in realtà non so bene come gestire la situazione, perchè non so cosa mi attende dall'altra parte e le probabilità che sia solo io ad essere innamorata sono altissime, se non alterrime, se non che ormai ne ho la quasi certezza.
Resta il fatto, e questo lo ammetto, che questa strana "situazione" per così definirla, mi ha fatto scoprire un lato dell'amore che proprio non conoscevo. Con il senno di poi forse avrei preferito continuare a non conoscerlo, ma, chissà, forse invece è meglio così. E fa tutto parte di un disegno più grande...

Ma adesso basta essere seri, che di questi tempi ci sarebbe proprio bisogno di farsi due risate in più. Ad averne il tempo.

Forse non sapete che negli ultimi mesi sono mancata anche perchè ho vissuto in università, roba che se mi lasciavano mettere già una tenda nel chiostro centrale ero pure contenta. Mi risparmiavo quattro fermate di metropolitana, la mattina presto, con la gente puzzolente e quegli sgarbatissimi uomini con ventiquattrore che al posto di appoggiarla per terra te la tirano in continuazione negli stinchi.. "oops, mi scusi" --- "ooops, mi scusi" ---- "oooops mi scusi, è che non so come tenerla!" --- MA IMPICCATI IDIOTA, APPOGGIALA PER TERRA E TIENILA IN MEZZO AI TUOI PIEDI! Scusate la divagazione.
E' che sono diventata il tipico soggetto milanese isterico. Non che prima non lo fossi, ma attualmente sono davvero patologica e insofferente. Verso tutto e verso tutti.
Stavo dicendo, comunque, che vivo in università, o meglio ho vissuto, perchè, a dio piacendo, di giorno in giorno i corsi stanno finendo e sto tornano a respirare (e per respirare intendo stare a casa incollata alla sedia, a studiare..) A chi mi diceva che valeva davvero la pena che io proseguissi e prendessi anche questa benedetta laurea specialistica ora come ora sputerei in un occhio, anche se so che è vero. E' solo la stanchezza che mi fa pentire, è solo l'ansia di non sapere come diamine uno farà ad arrivare a luglio con ancora qualche neurone sano.

Ognuno prende l'università in modo diverso, io ahimè ho il brutto vizio di prenderla seriamente :P Ne conseguono una serie di stress non indifferenti, soprattutto ora che ho scoperto quale è la vera differenza tra i famosi tre + 2 della fu ministra dell'istruzione.
Nei + 2 all'inizio ti sembra tutto uguale, poi scopri che gli esami da 6 crediti hanno la mole di lavoro che in triennale dedicavi, forse, a un esame da 12. E ti esaurisci, perchè devi accumulare 72 crediti in 12 esami eppure ti sembra di dover studiare ancora per 5 anni.
L'unica fortuna, e questo lo ammetto, è che in questo semestre ho incrociato per la mia strada due professori davvero illuminati e illuminanti, uno dei quali, in particolare, mi ha ispirata per la tesi (si, devo trovarmi un relatore già ora, e sì, non vi sbagliate se vi sembra prematuro e se vi sembra che una tesi io l'abbia "appena" finita).
La sfortuna e averne incrociata una con una capacità comunicativa a lezione pari a quella di non so cosa, non mi viene nemmeno un esempio sufficientemente negativo, e che, giusto per gradire, assegna relazioni sul rapporto tra le tesi durkheimiane sul suicidio e i kamikaze senza aver dato a nessuno le basi su cui poter scrivere almeno due righe.
E l'altra che pretende che creiamo una campagna di lancio per un'azienda che produce frutta e verdura biologica, così, dal nulla. Come se io fossi nata specialista di marketing e avessi il tempo di intervistare mezza milano su "come le compra le carote, signora?" Che cazzo.
Mi perplime il fatto che gli esempi negativi siano due donne, e quelli positivi due uomini..


Vabè, ora la smetto e vado a farmi una birretta, che forse è meglio, o forse no.

@ale@




venerdì, maggio 01, 2009

non ci posso credere..

è già passato più di un mese dal mio ultimo post..
sono assolutamente e incontrovertibilmente imperdonabile!

Vorrei poter raccontare il perchè, tutto quello che mi è successo e continua a succedermi, ma:
- violerei la tacita regola di questo blog che recita "non entrare troppo nel tuo personale, che, come il passato insegna, poi passa qualcuno, legge e te la mette in quel posto.
- Scrivere in questo caso al posto di essere terapeutico potrebbe rivelarsi enormemente doloroso.
- collegato al punto precedente c'è anche il fatto che probabilmente non sono pronta a raccontare un bel niente perchè non è un racconto con un inzio e una fine.
- non voglio rompervi le cosiddette con i miei problemi e i miei pipponi mentali.

Posto ciò qualcosa di sensato dovrò pur scriverlo e allora posso parlare di amore, che poi è la ruota motrice di tutte le considerazioni di cui sopra, e posso dirvi che in quest'ultimo periodo ho imparato qualcosa di nuovo sull'amore e soprattutto sulla musci-visione dell'amore.
Pensavo di essere una persona estremamente indipendente, legatissima alla famiglia, alle radici, al "focolare". Pensavo di essere la donna che non deve chiedere mai, ma che deve solo aspettare e aspettarsi che i propri desideri si concretizzassero in una persona. Insomma una visione ancora "alla principe azzurro". Un po' infantile, lo ammetto.
Cosa è cambiato? E' cambiato che ho scoperto di essere tutt'altro, di essere cioè una persona che pretende ma che ha anche bisogno di dare, di dimostrare e per farlo sarebbe disposta a fare fagotto e dire "vaffanculo a tutto, la vita è mia e questa cosa voglio viverla anche in capo al mondo". Ho scoperto che la mia voglia di scappare alle altre attenzioni maschili è direttamente proporzionale all'attenzione che io ho per una persona particolare. Non c'è posto per nessun'altro uomo se mi innamoro, prima non era così, quindi suppongo che tutto ciò che ho considerato amore prima di adesso non lo era.

Ho scoperto che dei grandi gesti non me ne faccio nulla, anzi, mi mettono molto in imbarazzo. Ho scoperto che le cose che mi riscaldano sono due parole scritte o dette per caso, un minuscolo segnale, una foto, una canzone con cui ricordare.

Muscina innamorata è a metà tra una chiavica e una persona nuova e migliore, certo è che con tutti questi cambiamenti ci vorrà ancora un po' prima che riesca a stabilizzarmi.

Muscina zia è del tutto rimbambita dalla sua meravigliosa frugoletta nipotosa, sempre più bella, sana e cicciotta. Stare con lei anche solo dieci minuti vuol dire avere una giornata che ti sorride e auguro a tutti di provare qualcosa di simile una volta nella vita!

Muscina cantante è un po' bloccata

Muscina studentessa è diligente come al solito :-) Sei esami in arrivo nei prossimi mesi, una tesi specialistica da procurarsi. Stress, stress e vacanze viste come un miraggio, ma è ciò che ho scelto e tutto sommato continua a piacermi..

E voi come state cari amici di splinder? Piano piano verrò nuovamente a trovarvi tutti, le vostre vite intrecciate alla mia in questa assurda piattaforma virtuale mi sono mancate molto!


@ale@
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categoria: uomini, panico, me medesima, amore e derivati, paranoie personali, vita in rosa


mercoledì, marzo 25, 2009

Uff..

In questo periodo il tempo da dedicare al blog e alla scrittura creativa di cazzate è pari allo 0

Non so quanti giorni sono che penso "devo trovare il tempo di aggiornare il blog, devo trovare il tempo di aggiornare il blog, devo trovare il tempo di aggiornare il blog..." ma poi questo fabntomatico tempo non c'è perchè purtroppo non hanno ancora inventato le giornate da 72 ore che, detto tra noi, mi farebbero comodo!

Oggi è il mio compleanno. Ehhhhhhhhhhhhhh!! pepepepepepe zarzueeeellllaaaaa, trenini e stelle filanti..c'è poco da festeggiare, giacchè si invecchia e mica ringiovanisce e si galoppa tristemente verso una futura vita adulta e responsabile. Io invece preferirei rimanere un po' una cazzona in eterno

Vi ringrazio per l'interessamento al mio post precedente, per gli amanti del gossip vi dico che un invito da parte mia c'è stato ma che non si sa come andrà a finire...Alla fine mi è mancato il coraggio (echecavolo, sono stata mazzolata troppe volte per affrontare un altro eventuale no a cuor leggero...) di fare un invito per un tete a tete (lo so, mancano gli accenti giusti ma non ho voglia.) e quindi ho ripiegato su un invito che fa parte di un altro invito (collettivo) a festeggiare il mio compleanno. Chissà se verrà, chissà se avrà colto il mio commento da educanda "se vieni mi fa MOLTO piacere"..

Quel che è certo è che io a parole con gli uomini sono un drago, ma poi a fatti sono una babbacchiona. Non che ci sia da vantarsene. Però è colpa LORO che mi hanno fatta tanto soffire.

Nel frattempo la mia vita da zia prosegue. Ormai sono informatissima sui neonati e la mia nipotina è una neonata perfetta, buffa, simpatica, e poi sono sicura che si guarda in giro e mi vede anche se fino a quattro mesi circa i bimbi non vedono, io sono sicura che lei mi vede..

Con questo chiudo e vado a dormire, che i festeggiamenti di oggi a base di dolci calorici mi hanno letteralmente stordita e necessito di plurime ore in fase rem per riprendermi e sorbirmi le quattro ore di cineforum obbligatorio di domani.

Vorrei tornare ai bei vechi tempi con i post quotidiani e i commenti quotidiani. Mi mancate.

Much love (giusto per citare l'Antico Picco..)

 

@ale@

 

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sabato, marzo 07, 2009

Domande esistenziali..

Oggi, cari lettori maschi/masculi/ommini di questo blog devo porvi una domanda:

Come ci si sente davvero quando è la donna a prendere l'iniziativa? a invitarvi fuori per un caffè/aperitivo dimostrando apertamente un certo interesse perchè non c'è nulla che possa far pensare a un'uscita in amicizia? chessò, non c'è affatto una lunga conoscenza pregressa anzi, ci sono stati dei precedenti scherzosi ma un po' maliziosi..

Non raccontatemi le stronzate sulla parità dei sessi, che è bello sentirsi desiderati e via discorrendo, io voglio sapere, in verità, come la prendete!?

 

Sto bene, sto bene, sono solo un po' esaurita e come al solito in tutte le mie vicende sentimentali o pseudotali si consuma una spasmodica battaglia al tiro alla fune tra trazionalità e istinto  Alllllegria amici ascoltatori!

 

@ale@

Chi sono

Utente: muscina
Nome: Alessandra
ventitreenne milanese, laureata e specializzanda nonchè cantante ancora in cerca di un posto al sole.. una compulsiva e fanatica scrutatrice di se stessa..sempre in attesa di qualcosa, di qualcuno..dell'altra metà della mela, o forse dell'altra metà di sè..tenace e determinata, ironica e un po' cinica, dolce e un po' sgarbata, sensibile e impenetrabile..


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Playlist

  • You Shook me all night long AC/DC
  • Sweet child o'mine GUNS'N ROSES
  • Hey you PINK FLOYD
  • Time after time CYNDI LAUPER
  • Joining You A.MORISSETTE
  • Rimmel F. DE GREGORI
  • Anima Fragile V.ROSSI
  • You EVANESCENCE
  • Alessandra B. ANTONACCI
  • Let the river run C.SIMON
  • Odi et amo

    Odio : la banalità, l'ipocrisia, i silenzi imbarazzanti, i milanesi quando piove, il traffico, l'umidità, la superficialità, il mio vicino di casa, i prevaricatori, i raccomandati, la maleducazione, l'ignoranza, chi fa finta di non capire, i biscotti secchi, il the deteinato e il caffè decaffeinato..
    Amo: il caffè, la camomilla, la spiaggia di notte, ascoltare, sorridere, la nutella con il panbauletto, la schiettezza, l'ironia, il cinismo, l'arguzia, la vivacità, i gianduiotti, i bei libri, i bei sogni da ricordare, l'ambizione, i diari da ragazzina, le belle canzoni di cui ogni tanto ci si dimentica, le emozioni forti, l'adrenalina che sale e scende, le discussioni intelligenti, le pesche, le fragole e l'anguria, il piumone d'inverno, il bagnoschiuma al cocco..
    La mia musica : aretha franklin, ella fitzgerald, mina, dolcenera, mia martini, alanis morissette, red hot chili peppers, dire straits, chantal kreviazuk,giorgia, battisti, de gregori, eric clapton, negramaro, skunk anansie, pink floyd, deep purple, amy winehouse, carly simon, tony braxton, rod stewart...
    I miei libri : Macchie Rosse di Alessandra Montrucchio; La Banda dei Brocchi - La Famiglia Winshaw- La casa del sonno - Circolo Chiuso - Donna per caso - Caro Bogart - La pioggia prima che cada di Jonathan Coe; Il Mondo di Sophie di Jostein Gardeer; Pippi Calzelunghe di Astrid Lindgren; Moll Flanders di Daniel Defoe; Erika e i suoi fratelli di Elio Vittorini; La Nausea di J.P. Sartre; La vita è altrove di Milan Kundera; Sostiene Pereira di Antonio Tabucchi; Il Postino di Neruda di Antonio Skarmeta; Trilogia del Ritorno di Fred Uhlmann; Memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar; Quella Sera Dorata di Peter Cameron; Il club dei filosofi dilettanti - Amici, amanti, cioccolato - Il Piacere Sottile della Pioggia di Alexander McCall Smith; Caos Calmo Sandro Veronesi; Palazzo Yacoubian di 'Ala Al-Aswani; Il Garofano Rosso di Elio Vittorini; Via col Vento di Margaret Mitchell; Instant Love di Luca Bianchini; Filastrocche in Cielo e in Terra di Gianni Rodari; Pinocchio di Carlo Collodi...

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    Ipse Dixit

    Uno dei rischi di scrivere delle massime è che ci si mette nella condizione di essere citati (J.Rostand,biologo francese, 1894-1977)

    Chi è un amico? "Un altro Io" (Zenone di Elea, filosofo greco, V sec. a. C.)

    Se vuoi offendere un avversario, lodalo a gran voce per le qualità che gli mancano (U. Ojetti, scrittore italiano, 1871-1946)

    Temere l'amore è temere la vita, e chi teme la vita è già morto per tre quarti (B. Russel, filosofo inglese, 1872-1970)

    Le avventure amorose cominciano nello champagne e finiscono nella camomilla (V. Larbaud, scrittore francese, 1881-1957)

    Ogni musica che non dipinge nulla è un rumore (J. D'Alembert, filosofo francese, 1717-1783)

    Non c'è bellezza perfetta che non abbia qualcosa di sproporzionato (F. Bacon, filosofo inglese, 1561-1626)

    Si può fare a meno di tutto. Purchè non si debba (R.Gervaso, scrittore italiano, n.1937)

    Il destino mescola le carte e noi giochiamo (A. Schopenhauer, filosofo tedesco, 1788-1860)

    Infelici sono quelli che hanno tanto cervello da vedere la loro stupidità (Fligende Blatter, settimanale umoristico tedesco)

    Chi conosce gli altri è saggio; Chi conosce se stesso è illuminato (Lao-Tzu, filosofo cinese, VI-V sec. a. C.)

    La vita non è nè brutta nè bella, ma è originale! (I. Svevo, scrittore italiano, 1861-1928, La coscienza di Zeno)

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