giovedì, novembre 12, 2009

Ho scelto questo titolo emblematico tratto dall'ultimo commento di Apostolozeno datato 4 novembre...

Scusate

Sono viva e lotto tra voi. Poi il fatto che sia vagamente esaurita, con una quantità incredibile di cose fatte e da fare, con un viaggio a Berlino in programma tra pochi giorni per un seminario universitario, con un concerto fatto sabato scorso... Beh son dettagli...

Se qualcuno mi avesse detto che fare la specialistica sarebbe stato così..blablabla, non è vero, l'avrei fatta ugualmente! E, incredibile a dirsi, sono persino contenta di quello che faccio. Sto cercando di godermi al massimo questi ultimi mesi universitari della mia giovane vita, inizio a sentire addosso il peso di "quei momenti anche banali che diventano indimenticabili e significativi" per il semplice fatto che ricevi l'illuminazione improvvisa del "cazzo, non torneranno mai più".

Poi in contemporanea capita che inizia a porti un sacco di domande sul tuo futuro, sulla voglia di andare via da questo paese di trans e veline, non per sempre, ma almeno per un po'. Capita anche che ti poni un sacco di domande su te stessa e sul perchè sei nata con un cervello totalmente distaccato dalla realtà e così abituato a sognare e a lasciarsi andare alla fantasia da farti sembrare Alice nel paese delle meraviglie anche quando dovresti chiamare a raccolta tutta la concentrazione e la razionalità del mondo.

Capita che io stia seguendo gli ultimi due corsi, preparando gli ultimi esami, iniziando una tesi e soprattutto le interviste che servono per essa. Capita che le interviste ti portino via settimane e ore e ore di trascrizione letterale, revisione, ansia, registratori che funzionano a cazzo..

Capita che hai anche una famiglia e il desiderio di stare un po' con la tua nipotina di quasi 9 mesi che cresce ed è sempre più bella, ma rimani sempre con la spiacevole sensazione che ti stai perdendo qualcosa dei suoi progressi..

Capita che hai dei migliori amici che avresti tanta voglia di vedere e sentire ma non ci riesci perchè a fine giornata si è tutti sfiniti...

Capita che quel tempo libero serale che hai lo dedichi alla musica, alle prove e ai tuoi due splendidi musicisti che una settimana fa ti hanno portata sul palco e per due ore ti hanno fatto dimenticare un carico di responsabilità schiaccianti, opprimenti, un sacco di paure, un sacco di "ma ce la farò?"...

Capita anche di riconoscere faticosamente che, a pochissimo tempo dall'ennesimo naufragio sentimentale, stai di nuovo bene e, non solo, c'è anche qualcuno che stuzzica il tuo interesse. Ma dove inserire questo nuovo interesse da coltivare?..

Capita altresì che mentre girovaghi per una mostra cercando di accalappiare l'organizzatore che vuoi intervistare per la tesi, vieni invece accalappiata da un sensitivo spagnolo che ti tiene a chiacchierare amabilmente in inglese mezzora dicendoti "I have to tell you that you have a great aura!" (mi è successo sul serio, non è finzione narrativa) e allora dopo aver riso e scherzato con questo personaggio mi sono detta. "sticazzi, visto che c'ho l'aura luminosa o meravigliosa che dir si preferisca, perchè arrivo sempre a fine giornata con appiccicate addosso un coacervo di sensazioni tra cui la più positiva è quella di esser stata travolta da un pullman granturismo?"

Alla fine una risposta non c'è, mi consolo pensando che se la mia vita fosse anche solo un pelo più vuota mi annoierei a morte, avrei meno cazzate da scrivere negli status di facebook nei momenti in cui stacco da una schermata all'altra di cazzi e mazzi universitari, sarei meno ricca dentro, avrei conosciuto, soprattutto negli ultimi mesi, meno persone straordinarie, avrei meno peli sullo stomaco, sarei meno carica di adrenalina, insomma sarei meno e punto.

Il saggio Alex Britti scrisse "Oggi sono io" e non a caso l'ho voluta ricantare mettendoci dentro TUTTO questo "mese di passione secondo muscina".

venerdì, ottobre 16, 2009

AAA mordente di muscina cercasi


Che ci dobbiamo fare ragazzi? L'ho perso, o forse è in letargo, in ferie alle Barbados. Non so.

Sta di fatto che ultimamente scrivo poco perché ogni volta che tra i miei preferiti clicco su splinder, una volta porto sicuro in cui far attraccare tutte le mie acidità giornaliere, mi vien spontaneo riversare nella pagine di editing una marea di cazzate sulla tristezza della gioventù che cede il passo all'età adulta, su quanto è difficile aprire e chiudere un capitolo sentimentale della propria vita con la stessa velocità e frequenza con cui ci si cambia le mutande, su quanto sia ingiusto che Amy Winehouse abbia un nuovo fidanzato e delle tette nuove mentre io continuo ad essere single e le mie tette son sempre le stesse.

Son pensieri che segnano, per questo alla fine il mouse si rifiutava di arrivare fino a "Pubblica il post" e il browser veniva chiuso lasciando L'altra metà della Mela nel silenzio, con una foto di ET e La Toya Jackson a far da copertina a quella che una volta era la leggera e caustica al contempo, ironia musciniana.

Scusate, sembra che io mi stia scrivendo un necrologio da sola. Tristezza.
Riproviamoci.

E' che vorrei ritrovare quella "penna" divertente che mi faceva scrivere interi post su Zac Efron e le sue ascelle poco lavate, senza apparire un'imbecille agli occhi della blogosfera. Probabilmente se ci provassi adesso otterrei il risultato opposto.

Non c'è niente da fare ho perso il mio mordente, e per mordente intendo, da dizionario della lingua italiana:

1 agg
che morde [anche in senso figurato]

2 agg
si dice di ruota che ingrana in un'altra

3 sm
sostanza che facilita l'adesione a una superficie di una tinta, di una vernice, ecc.; nell'industria tessile, la sostanza impiegata per fissare sulle fibre certi coloranti

4 sm
capacità di far presa, di persuadere; combattività, incisività

Perchè muscina un tempo:

1 agg
mordeva di brutto qualsiasi cosa le capitasse sotto tiro

2 agg
ingranava qualsiasi ruota verbale con un'altra ruota verbale e alla fin fine riusciva sempre a portare a casa un post decente

3 sm
riusciva a fissarsi immancabilmente nella mente dei suoi affiatati amici blogger(ok, questa non è necessariamente vera, me la sto tirando un po'..)

4sm
riusciva a far presa sugli argomenti ma anche sui blogger di sesso maschile che passano di qui (volete forse dimenticare il singolar tenzone tra Picchu e Godeliano?), persuadere i suoi lettori su molte cose importanti vedi l'esigenza di sopprimere Federico Moccia o regalare set di bagnoschiuma al povero e solito Zac Efron. Muscina era combattiva e incisiva, e per incisiva intendo che incideva a fondo la sua vita di tutti i giorni per trasformarla in qualcosa di buffo ma universalmente condivisibile da scrivere qui dentro.

Che mi succede secondo voi, è grave?
Se incontrate il mio mordente per strada gli intimate di tornare da me?
Mi manca tanto, sono disposta a lavare i piatti per un mese, rammendargli i calzini e pure fargli i grattini prima di andare a dormire. Ah, e di sopportare senza lamentele la tavoletta del cesso alzata.




@ale@
sabato, ottobre 03, 2009

ET telefono Michael

Questa cosa mi ha fatto troppo ridere.
Grazie a Gossipblog per avere risollevato la mia giornata di oggi che definire di merda è un eufemismo.

LA TOYA JACKSON (sorella del fu Micheal) SOMIGLIA AD ET L'EXTRATERRESTRE?

A voi i pareri in merito. Secondo me c'è stato uno scambio di culla.




@ale@

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sabato, settembre 19, 2009

Fenomenologia di un uomo con il raffreddore

Ci riflettevo in questi giorni in cui il mio papà si è preso un brutto raffreddore, complice il caldo/freddo/umido milanese in un settembre tropicale e impazzito: perchè gli uomini quando hanno un malanno banale come il raffreddore si rattrappiscono in poltrona fingendo spasmi da malattia infettiva incurabile?

L'uomo con il raffreddore si comporta come una donna con la broncopolmonite acuta. E forse la donna con la broncopolmonite acuta è meno lamentosa, acciaccata e imbronciata.
L'uomo con il raffreddore parla come i venditori di cd africani accentuando apposta le D e le B "sdbo bmale". Sgniff e tira su con il naso.
L'uomo con il raffreddore non vuole che gli consigli di prendere medicine anticongestionanti, perchè "non servono a niente, anzi peggiorano la situazione", in compenso si atrofizzano le pareti nasali con la Rinazina, notoriamente più dannosa per le mucose di un paio di strisce della polverina amica di Pollon.
Per l'uomo con il raffreddore di giorno in giorno non va meglio ma "va sempre uguale".
Per l'uomo con il raffreddore qualsiasi attività che superi lo schiacciare i tasti del telecomando prevede un laconico "non me la sento"...
Per l'uomo con il raffreddore una pastina in brodo è quello che serve anche con quaranta gradi all'ombra. L'uomo con il raffreddore torna un po' bambino e rivorrebbe la mamma ad accudirlo, ma tu, donna emancipata e che magari convivi chessò già da una settimana con laceranti dolori mestruali, non hai proprio tempo di stargli dietro e prestargli attenzione.
E in ogni caso ringrazi iddio che si tratti solo di un raffreddore, se l'uomo dovesse partorire, lì si che ci sarebbe da preoccuparsi.

Amici a prevalenza maschi lettori di questo blog non prendetevela,non fosse altro che per amore di ironia, ma non provate nemmeno a negare che anche con il più piccolo malanno diventate esponenzialmente insopportabili, e il primo che prova a commentare che "tanto noi dobbiamo sopportare i vostri sbalzi ormonali e cambiamenti di umore"..che ve lo dico a fà :-P



@ale@
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categoria: donne, deliri, uomini, cavolate, domande esistenziali, to be or not to be, le domande di ale


domenica, settembre 13, 2009

Muscina fantasma

Ultimamente sto scomparendo un po' troppo spesso per i miei gusti, ma cosa ci volete fare, attraverso una di quelle fasi esistenziali in cui aprire una pagina bianca da scrivere significa farsi venire l'ansia per le cose che si avrebbero da scrivere... Non so se mi spiego.

Sta per iniziare un anno pesante, l'ultimo anno di università in assoluto, una nuova tesi da iniziare, gli ultimi esami da sostenere, una media conquistata faticosamente da mantenere. E sono già stanca, perchè in fondo non ho fatto vacanze nel vero senso del termine, non mi sono riposata, non ho mai avuto occasione di spegnere il cervello. Maledetto senso di responsabilità.

E poi l'ultimo mese tra turbamenti di cuore e crisi allergiche al di là di ogni umana sopportazione, tra cortisone e occhi gonfi, insomma ne ho avute un po' per tutti di scortesie. Sono stata scortese anche con me stessa...

Ora però si ricomincia, basta pensieri funesti: devo essere una macchina da guerra per realizzare tutti i progetti che ho in testa, dovrei essere wonder woman per poter fare tutto ciò che voglio, o più probabilmente dovrebbero esistere giornate di 48 ore. Farebbero un sacco comodo..

Perdonate il poco brio, spero di tornare quella di sempre a breve e tornare qui sopra a ridere, scherzare, prendermi in giro e prendere in giro un po' quello che ci circonda, oggi però non ne ho voglia ancora!
@ale@







sabato, agosto 22, 2009

che razza di estate...

Appena tornata da dieci giorni di lago molto intensi e riflessivi, nonchè di caldo asfissiante ma questo pare ci sia ormai in tutta Italia, quindi amen, si sopporta in silenzio e possibilmente in costume da bagno. Mi sento un incrocio tra Ugly Betty e Carrie di Sex and the City (quest'ultima soprattutto ha ormai condizionato ossessivamente il mio stile, colpa delle repliche estive di tutte le stagioni su Fox), non ho fatto nessuna vacanza entusiasmante, niente incontri romantici su qualche spiaggia di sabbia bianca e finissima, niente sbronze moleste in discoteche tamarre con le hit dell'estate, niente giochi aperitivi, niente sigle e balli latini americani, niente barche e barchette, niente di un cacchio. Solo una prolungata permanenza milanese a studiare, e poco meno di 10 giorni di lago in compagnia dell'allegra famiglia e di una nipotina sgambettante di quasi sei mesi che si è scoperto amare l'anguria e il gelato.

Eppure...eppure...

Nonostante questa mia nullafacenza, nonostante la concreta mancanza di occasioni mondane/sociali..

Sono riuscita a incasinarmi sentimentalmente parlando in un modo tale che nemmeno impegnandomi ai tempi migliori quando attiravo uomini come api sui fiori (????)

E non ci sto con la testa. Zero. Mi sono bevuta il cervello e sto annegando in una assurda poltiglia di sensi di colpa, domande, dubbi, incertezze, ansia, imbarazzo e chi più ne ha più ne metta.

E' che mi chiedevo, secondo voi, se uno vive un momento, anzi, mettiamo una giornata, e per giornata intendo davvero 24 ore, insieme a una persona e in questo lasso di tempo il cervello è in stand-by e non ti sei mai sentita meglio in compagnia di un uomo, e non sei mai stata così serena, tranquilla, rilassata, assolutamente incurante di un capello fuori posto o la matita un po' sbavata dal caldo..Cosa vuol dire? Soprattutto quando a distanza di qualche giorno, abbandonate le allegre farfalline nella pancia, ti accorgerai che, anche impegnandoti per farlo reagire e uscire dal torpore, tu per lui rimarrai sempre la meravigliosa trasgressione da sostituire all'ormai obsoleta e infelice routine con la fidanzata?

Il problema non è aver vissuto questa cosa, potrei anche superarlo. Il problema è aver fatto ciò che ho sempre moralmente riprovato e per cui ho "sgridato" costantemente nel corso degli anni chissà quante amiche accorse a cercare conforto, a suon di "non la lascerà mai per te, non illuderti".
Ma la mia situazione è leggermente diversa, perchè primariamente io vorrei che lui la lasciasse per se stesso, per tornare in pianta stabile quello di un tempo. Poi, cosa posso offrire io non lo so.
Anzi, una cosa lo so: da un paio di settimane a questa parte mi sto decisamente sulle palle da sola :-))
@ale@
venerdì, luglio 24, 2009

Post di servizio

PRIMA INFORMAZIONE DI SERVIZIO: La nuova immagine di header che vedete è provvisoria, a breve verrà trasformata nel banner del blog.
Tutto ciò vi chiederete, perchè? Ebbene ho lanciato un contest, in un forum che frequento, per la realizzazione della nuova veste grafica de "L'altra metà della mela" e sto semplicemente sperimentando le dimensioni ottimali della futura immagine, quindi non sono impazzita e non mi è partito nessun trip artistico purtroppo. Anche se l'immagine che vedete a dirla tutta l'ho fatta io con l'ausilio di un fantastico sito (googlate graffiticreator) e paint, che in mancanza del sapere usare photoshop si rivela sempre un vecchio, caro e fido compagno.

SECONDA INFORMAZIONE DI SERVIZIO: Non so se qualcuno ha notato che l'archivio adesso figura solo dal 2007, questo perchè ho deciso io deliberatamente di cancellare da questo blog gli anni dal 2004 al 2006. Anche questa decisione non è frutto della pazzia, anzi. E' frutto di una rilettura iniziata per caso qualche tempo fa e del rendermi conto che quando ho iniziato questo blog ero troppo piccola, immatura e bisognosa di sfogo per rendermi conto che stavo mettendo alla mercè del web, fatti e avvenimenti davvero troppo personali. Niente è andato perso, ma tutto è stato sapientemente copincollato e archiviato altrove. Un taglio al passato, una sonora linguaccia a chi ancora cerca questo blog con chiavi di ricerca legate alla mia vita personale (ancora non avete capito che vi leggo tramite shinystat?), ma soprattutto una riconferma della linea più matura, ironica, fresca e frizzante che questo blog vuole prendere.




@ale@
martedì, luglio 21, 2009

Here I am

Sorry,
qualcuno già si preoccupava che fossi scomparsa di nuovo. Muscina e la vita incasinata, ormai dovreste saperlo... Il punto cruciale è che, per quanto sembri incredibile (e lo è, in effetti), ho ancora un esame da dare per concludere in gloria questo primo anno di specializzazione di una cippa, ed è il 27 luglio. Giusto per gradire, visto che fa poco caldo, c'è poca afa, non si suda e non si è stanchi...

Notare il leggero scarcasmo.

Comunque sono stata al mare cinque giorni. Le acque della Liguria mi hanno accolta a braccia aperte e io non ho fatto altro che andare avanti e indietro dal lettino al mare, dal mare al lettino, dal lettino al bar, dal bar all'albergo, dall'albergo a ristorante di pesce. Tutto ciò in modo alternato, sovrapponibile e ripetuto. E soprattutto DA SOLA! Quanto è bello stare da soli ogni tanto? con i due cellulari perennemente silenziosi a ricordare al mondo che è il caso anche per me di avere una settimana a discreta lontananza dai rompimenti di palle vari ed eventuali. Certo, nelle vicinanze c'erano pur sempre mia sorella con cognato e splendita e cicciottosa nipotina, però, ecco, vacanza da single! Niente uomini, niente orari, vita sana, occhiaia in rapido dissolvimento. Evviva!

Gli unici diversivi della settimana sono stati: - leggere riviste inutili tipo eva3000 e stupirmi delle notizie a tal punto di sentire il bisogno di condividerle con la vicina di ombrellone

- osservare le dinamiche dei gruppi di adolescenti in spiaggia, e cercare di ricordarmi se a 15/16 anni ero così cretina anch'io o nella distribuzione dei cervelli ero stata più fortunata.

- girare entusiasta per mercatini e bancarelle sentendo un bisogno irrefrenabile di cose altamente inutili, tipo formine per biscotti in silicone.

- tornare in albergo e scoprire una signora che cercava di entrare in camera mia perchè alla reception le avevano dato le chiavi della camera sbagliata.

- (unico diversivo serio)Pensare, pensare e ripensare. Mettere ordine in un anno che è stato così intenso, bello, brutto, divertente, deprimente, allegro, bastardo, dolce, simpatico, coinvolgente, malinconico, che, insomma, sono arrivata alla fine di questo luglio senza capirci più niente. Di sicuro so che le mie amicizie sono tutte allineate sullo stesso binario adesso, ho scoperto e conosciuto meglio gente davvero speciale, gente davvero in gamba.. E mi sono divertita, ahssì che mi sono divertita. Ho estirpato le erbacce e le ho lanciate lontano. Chissà adesso avranno attecchito in qualche altro orticello, ma non crescono più nel mio e questo mi basta. Adesso dovrei solo smettere di giocare a bowling con i pro e contro dei sentimenti che nutro per una persona e poi potrei ritenermi soddisfatta. Il problema primario è che se i birilli andassero giù tutti, strike, olè, ci metto una pietra sopra. E invece no, di strike neanche l'ombra, almeno un birillo che rimane in piedi c'è sempre. E io non riesco a cambiare gioco, preferisco fare un'altra partita.

- sono sempre pazza, ma un pelino più rilassata.




@ale@
lunedì, luglio 06, 2009

Tu chiamale se vuoi..emozioni

Giusto perchè ne abbiamo parlato poco tempo fa dopo il mio provino del fattore X... Per testimoniare che il mio discorso sul fatto che non me ne frega niente della fama, del successo, delle case discografiche ecc., non è aria fritta, vi vorrei mostrare dei video. Che per voi saranno solo dei video, belli o brutti, per me sono stati il ritorno a una dimensione musicale che sentivo di aver perso un po' per strada. Vado particolarmente orgogliosa di questa serata perchè, oltre a essere un goodby party musicale con i fiocchi per un amico e compagno di corso che se ne va in Erasmus, è stata anche occasione di liberare qualcosa che mi era rimasto incastrato nella trachea, per così dire, e certo non potevo scegliere metafora peggiore.
Tutto ciò è avvenuto sabato, e come al solito dopo i potenti cali di adrenalina ieri ero allegra come una balena spiaggiata. Calo di adrenalina per me è uguale a botta depressiva, spero di non essere l'unica. Sta di fatto che alla bellezza del momento vissuto, alla magia che quattro note sanno portare sempre e comunque, si è riappiccicato addosso un senso di inadeguadezza e di insoddisfazione.
Un paio di persone che avrei desiderato con il cuore non erano lì in prima fila, per esempio...Ma è l'unico esempio concreto che mi viene perchè per il resto si tratta solo di sensazioni fuggevoli, che non ti si fissano bene in mente e ti lasciano solo un po' l'amaro in bocca. Il buon Lucio Battisti ci disse: "..tu chiamale se vuoi..emozioni". Tutti questi video sono stati resi possibili dal mio nuovo progetto musicale acustico, che per ora è un duo, ma presto diventerà un trio con voce, chitarra acustica e percussioni






giovedì, luglio 02, 2009

Ansa secondo muscina

Tra le notizie che più mi perplimono in questi giorni ve ne cito tre in ordine sparso, premttendo che il basso contenuto culturale è dovuto ad intenso studio che non mi permette, nel pochissimo tempo libero, di andare oltre alla lettura affaticata di gossip blog et similia:

- Albano dichiara a Tv sorrisi e canzoni che Micheal Jackson avrebbe plagiato una sua canzone, precisamente "I cigni di Balaka". Certo, perchè sicuramente Jacko nella sua residenza fiabesca e milionaria la mattina faceva colazione con il cd "Il meglio di Albano" e gli è venuto in mente di plagiarlo. Ma il simpatico pallone gonfiato nostrano aggiunge anche: "I miei legali si sentirono con i suoi e mi fecero sapere che non aveva la minima intenzione di pagare. Allora ci accordammo perchè pagasse tutte le spese legali (cosa che fece regolarmente) e per fare insieme, all'Arena di Verona, un grande concerto benefico a favore dei bambini maltrattati. Non molto tempo dopo lui finì travolto da accuse e sospetti di pedofilia e, ovviamente, l'ipotesi di questo evento musicale tramontò: nè io nè lui avevamo più interesse a farlo". Lui, lui Micheal Jackson, l'interesse probabilmente non l'ha mai avuto perchè è tutta una panzana. Albano che allude alle accuse di pedofilia nel momento in cui gli si chiede una frase commemorativa per Jackson è ributtante. E poi, ovviamente, uno che ha sposato la Lecciso e ha fatto l'Isola dei Famosi non merita la benchè minima stima. Mai più nella vita.

- Moccia ha scritto un altro libro dall'inequivocabile titolo "Scusa ma ti sposo amore". Già firmato accordi per il film di cui sarà regista e che vedrà di nuovo protagonisti Bova e la Quattrociocche. Passato il pericolo per Raul di finire in carcere causa minore età di lei, i due convolano a giuste nozze. Pare sia già il libro cult di Noemi Letizia. Muscina dal canto suo abbozza invece il primo capitolo di quello che sarà sicuramente un bestseller "Scusa ma ci hai sfraccassato i maroni". Cerco un editore.

- Morgan e la Selvaggia Lucarelli stanno insieme. E io sono maledettamente gelosa. Morgan doveva essere mio. AAA cercasi un uomo assolutamente folle, colto, sregolato ma maledettamente spassoso come lui.

Non so se riuscirò a scrivere prima di sabato prossimo, per cui se mi vedete scomparire per una settimana da blog e facebook è solo causa esami e breve soggiorno marittimo in quel della Liguria con sorella, cognato e nipotina, per gli unici tre simpatici giorni di mare che mi farò quest'anno. Abbiate pietà di me e del mio ultimo neurone sopravvissuto al caldo asfissiante milanese delle ultime due settimane.



@ale@

Chi sono

Utente: muscina
Nome: Alessandra
ventitreenne milanese, laureata e specializzanda nonchè cantante ancora in cerca di un posto al sole.. una compulsiva e fanatica scrutatrice di se stessa..sempre in attesa di qualcosa, di qualcuno..dell'altra metà della mela, o forse dell'altra metà di sè..tenace e determinata, ironica e un po' cinica, dolce e un po' sgarbata, sensibile e impenetrabile..


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    Odio : la banalità, l'ipocrisia, i silenzi imbarazzanti, i milanesi quando piove, il traffico, l'umidità, la superficialità, il mio vicino di casa, i prevaricatori, i raccomandati, la maleducazione, l'ignoranza, chi fa finta di non capire, i biscotti secchi, il the deteinato e il caffè decaffeinato..
    Amo: il caffè, la camomilla, la spiaggia di notte, ascoltare, sorridere, la nutella con il panbauletto, la schiettezza, l'ironia, il cinismo, l'arguzia, la vivacità, i gianduiotti, i bei libri, i bei sogni da ricordare, l'ambizione, i diari da ragazzina, le belle canzoni di cui ogni tanto ci si dimentica, le emozioni forti, l'adrenalina che sale e scende, le discussioni intelligenti, le pesche, le fragole e l'anguria, il piumone d'inverno, il bagnoschiuma al cocco..
    La mia musica : aretha franklin, ella fitzgerald, mina, dolcenera, mia martini, alanis morissette, red hot chili peppers, dire straits, chantal kreviazuk,giorgia, battisti, de gregori, eric clapton, negramaro, skunk anansie, pink floyd, deep purple, amy winehouse, carly simon, tony braxton, rod stewart...
    I miei libri : Macchie Rosse di Alessandra Montrucchio; La Banda dei Brocchi - La Famiglia Winshaw- La casa del sonno - Circolo Chiuso - Donna per caso - Caro Bogart - La pioggia prima che cada di Jonathan Coe; Il Mondo di Sophie di Jostein Gardeer; Pippi Calzelunghe di Astrid Lindgren; Moll Flanders di Daniel Defoe; Erika e i suoi fratelli di Elio Vittorini; La Nausea di J.P. Sartre; La vita è altrove di Milan Kundera; Sostiene Pereira di Antonio Tabucchi; Il Postino di Neruda di Antonio Skarmeta; Trilogia del Ritorno di Fred Uhlmann; Memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar; Quella Sera Dorata di Peter Cameron; Il club dei filosofi dilettanti - Amici, amanti, cioccolato - Il Piacere Sottile della Pioggia di Alexander McCall Smith; Caos Calmo Sandro Veronesi; Palazzo Yacoubian di 'Ala Al-Aswani; Il Garofano Rosso di Elio Vittorini; Via col Vento di Margaret Mitchell; Instant Love di Luca Bianchini; Filastrocche in Cielo e in Terra di Gianni Rodari; Pinocchio di Carlo Collodi...

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    Ipse Dixit

    Uno dei rischi di scrivere delle massime è che ci si mette nella condizione di essere citati (J.Rostand,biologo francese, 1894-1977)

    Chi è un amico? "Un altro Io" (Zenone di Elea, filosofo greco, V sec. a. C.)

    Se vuoi offendere un avversario, lodalo a gran voce per le qualità che gli mancano (U. Ojetti, scrittore italiano, 1871-1946)

    Temere l'amore è temere la vita, e chi teme la vita è già morto per tre quarti (B. Russel, filosofo inglese, 1872-1970)

    Le avventure amorose cominciano nello champagne e finiscono nella camomilla (V. Larbaud, scrittore francese, 1881-1957)

    Ogni musica che non dipinge nulla è un rumore (J. D'Alembert, filosofo francese, 1717-1783)

    Non c'è bellezza perfetta che non abbia qualcosa di sproporzionato (F. Bacon, filosofo inglese, 1561-1626)

    Si può fare a meno di tutto. Purchè non si debba (R.Gervaso, scrittore italiano, n.1937)

    Il destino mescola le carte e noi giochiamo (A. Schopenhauer, filosofo tedesco, 1788-1860)

    Infelici sono quelli che hanno tanto cervello da vedere la loro stupidità (Fligende Blatter, settimanale umoristico tedesco)

    Chi conosce gli altri è saggio; Chi conosce se stesso è illuminato (Lao-Tzu, filosofo cinese, VI-V sec. a. C.)

    La vita non è nè brutta nè bella, ma è originale! (I. Svevo, scrittore italiano, 1861-1928, La coscienza di Zeno)

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