venerdì, ottobre 16, 2009

AAA mordente di muscina cercasi


Che ci dobbiamo fare ragazzi? L'ho perso, o forse è in letargo, in ferie alle Barbados. Non so.

Sta di fatto che ultimamente scrivo poco perché ogni volta che tra i miei preferiti clicco su splinder, una volta porto sicuro in cui far attraccare tutte le mie acidità giornaliere, mi vien spontaneo riversare nella pagine di editing una marea di cazzate sulla tristezza della gioventù che cede il passo all'età adulta, su quanto è difficile aprire e chiudere un capitolo sentimentale della propria vita con la stessa velocità e frequenza con cui ci si cambia le mutande, su quanto sia ingiusto che Amy Winehouse abbia un nuovo fidanzato e delle tette nuove mentre io continuo ad essere single e le mie tette son sempre le stesse.

Son pensieri che segnano, per questo alla fine il mouse si rifiutava di arrivare fino a "Pubblica il post" e il browser veniva chiuso lasciando L'altra metà della Mela nel silenzio, con una foto di ET e La Toya Jackson a far da copertina a quella che una volta era la leggera e caustica al contempo, ironia musciniana.

Scusate, sembra che io mi stia scrivendo un necrologio da sola. Tristezza.
Riproviamoci.

E' che vorrei ritrovare quella "penna" divertente che mi faceva scrivere interi post su Zac Efron e le sue ascelle poco lavate, senza apparire un'imbecille agli occhi della blogosfera. Probabilmente se ci provassi adesso otterrei il risultato opposto.

Non c'è niente da fare ho perso il mio mordente, e per mordente intendo, da dizionario della lingua italiana:

1 agg
che morde [anche in senso figurato]

2 agg
si dice di ruota che ingrana in un'altra

3 sm
sostanza che facilita l'adesione a una superficie di una tinta, di una vernice, ecc.; nell'industria tessile, la sostanza impiegata per fissare sulle fibre certi coloranti

4 sm
capacità di far presa, di persuadere; combattività, incisività

Perchè muscina un tempo:

1 agg
mordeva di brutto qualsiasi cosa le capitasse sotto tiro

2 agg
ingranava qualsiasi ruota verbale con un'altra ruota verbale e alla fin fine riusciva sempre a portare a casa un post decente

3 sm
riusciva a fissarsi immancabilmente nella mente dei suoi affiatati amici blogger(ok, questa non è necessariamente vera, me la sto tirando un po'..)

4sm
riusciva a far presa sugli argomenti ma anche sui blogger di sesso maschile che passano di qui (volete forse dimenticare il singolar tenzone tra Picchu e Godeliano?), persuadere i suoi lettori su molte cose importanti vedi l'esigenza di sopprimere Federico Moccia o regalare set di bagnoschiuma al povero e solito Zac Efron. Muscina era combattiva e incisiva, e per incisiva intendo che incideva a fondo la sua vita di tutti i giorni per trasformarla in qualcosa di buffo ma universalmente condivisibile da scrivere qui dentro.

Che mi succede secondo voi, è grave?
Se incontrate il mio mordente per strada gli intimate di tornare da me?
Mi manca tanto, sono disposta a lavare i piatti per un mese, rammendargli i calzini e pure fargli i grattini prima di andare a dormire. Ah, e di sopportare senza lamentele la tavoletta del cesso alzata.




@ale@
sabato, ottobre 03, 2009

ET telefono Michael

Questa cosa mi ha fatto troppo ridere.
Grazie a Gossipblog per avere risollevato la mia giornata di oggi che definire di merda è un eufemismo.

LA TOYA JACKSON (sorella del fu Micheal) SOMIGLIA AD ET L'EXTRATERRESTRE?

A voi i pareri in merito. Secondo me c'è stato uno scambio di culla.




@ale@

postato da muscina alle ore 22:26 | Permalink | commenti (13) / commenti (13) (pop-up)
categoria: donne, film, deliri, di tutto un po, cavolate, domande esistenziali, www , curiosità, sto male


venerdì, luglio 24, 2009

Post di servizio

PRIMA INFORMAZIONE DI SERVIZIO: La nuova immagine di header che vedete è provvisoria, a breve verrà trasformata nel banner del blog.
Tutto ciò vi chiederete, perchè? Ebbene ho lanciato un contest, in un forum che frequento, per la realizzazione della nuova veste grafica de "L'altra metà della mela" e sto semplicemente sperimentando le dimensioni ottimali della futura immagine, quindi non sono impazzita e non mi è partito nessun trip artistico purtroppo. Anche se l'immagine che vedete a dirla tutta l'ho fatta io con l'ausilio di un fantastico sito (googlate graffiticreator) e paint, che in mancanza del sapere usare photoshop si rivela sempre un vecchio, caro e fido compagno.

SECONDA INFORMAZIONE DI SERVIZIO: Non so se qualcuno ha notato che l'archivio adesso figura solo dal 2007, questo perchè ho deciso io deliberatamente di cancellare da questo blog gli anni dal 2004 al 2006. Anche questa decisione non è frutto della pazzia, anzi. E' frutto di una rilettura iniziata per caso qualche tempo fa e del rendermi conto che quando ho iniziato questo blog ero troppo piccola, immatura e bisognosa di sfogo per rendermi conto che stavo mettendo alla mercè del web, fatti e avvenimenti davvero troppo personali. Niente è andato perso, ma tutto è stato sapientemente copincollato e archiviato altrove. Un taglio al passato, una sonora linguaccia a chi ancora cerca questo blog con chiavi di ricerca legate alla mia vita personale (ancora non avete capito che vi leggo tramite shinystat?), ma soprattutto una riconferma della linea più matura, ironica, fresca e frizzante che questo blog vuole prendere.




@ale@
martedì, luglio 21, 2009

Here I am

Sorry,
qualcuno già si preoccupava che fossi scomparsa di nuovo. Muscina e la vita incasinata, ormai dovreste saperlo... Il punto cruciale è che, per quanto sembri incredibile (e lo è, in effetti), ho ancora un esame da dare per concludere in gloria questo primo anno di specializzazione di una cippa, ed è il 27 luglio. Giusto per gradire, visto che fa poco caldo, c'è poca afa, non si suda e non si è stanchi...

Notare il leggero scarcasmo.

Comunque sono stata al mare cinque giorni. Le acque della Liguria mi hanno accolta a braccia aperte e io non ho fatto altro che andare avanti e indietro dal lettino al mare, dal mare al lettino, dal lettino al bar, dal bar all'albergo, dall'albergo a ristorante di pesce. Tutto ciò in modo alternato, sovrapponibile e ripetuto. E soprattutto DA SOLA! Quanto è bello stare da soli ogni tanto? con i due cellulari perennemente silenziosi a ricordare al mondo che è il caso anche per me di avere una settimana a discreta lontananza dai rompimenti di palle vari ed eventuali. Certo, nelle vicinanze c'erano pur sempre mia sorella con cognato e splendita e cicciottosa nipotina, però, ecco, vacanza da single! Niente uomini, niente orari, vita sana, occhiaia in rapido dissolvimento. Evviva!

Gli unici diversivi della settimana sono stati: - leggere riviste inutili tipo eva3000 e stupirmi delle notizie a tal punto di sentire il bisogno di condividerle con la vicina di ombrellone

- osservare le dinamiche dei gruppi di adolescenti in spiaggia, e cercare di ricordarmi se a 15/16 anni ero così cretina anch'io o nella distribuzione dei cervelli ero stata più fortunata.

- girare entusiasta per mercatini e bancarelle sentendo un bisogno irrefrenabile di cose altamente inutili, tipo formine per biscotti in silicone.

- tornare in albergo e scoprire una signora che cercava di entrare in camera mia perchè alla reception le avevano dato le chiavi della camera sbagliata.

- (unico diversivo serio)Pensare, pensare e ripensare. Mettere ordine in un anno che è stato così intenso, bello, brutto, divertente, deprimente, allegro, bastardo, dolce, simpatico, coinvolgente, malinconico, che, insomma, sono arrivata alla fine di questo luglio senza capirci più niente. Di sicuro so che le mie amicizie sono tutte allineate sullo stesso binario adesso, ho scoperto e conosciuto meglio gente davvero speciale, gente davvero in gamba.. E mi sono divertita, ahssì che mi sono divertita. Ho estirpato le erbacce e le ho lanciate lontano. Chissà adesso avranno attecchito in qualche altro orticello, ma non crescono più nel mio e questo mi basta. Adesso dovrei solo smettere di giocare a bowling con i pro e contro dei sentimenti che nutro per una persona e poi potrei ritenermi soddisfatta. Il problema primario è che se i birilli andassero giù tutti, strike, olè, ci metto una pietra sopra. E invece no, di strike neanche l'ombra, almeno un birillo che rimane in piedi c'è sempre. E io non riesco a cambiare gioco, preferisco fare un'altra partita.

- sono sempre pazza, ma un pelino più rilassata.




@ale@
lunedì, luglio 06, 2009

Tu chiamale se vuoi..emozioni

Giusto perchè ne abbiamo parlato poco tempo fa dopo il mio provino del fattore X... Per testimoniare che il mio discorso sul fatto che non me ne frega niente della fama, del successo, delle case discografiche ecc., non è aria fritta, vi vorrei mostrare dei video. Che per voi saranno solo dei video, belli o brutti, per me sono stati il ritorno a una dimensione musicale che sentivo di aver perso un po' per strada. Vado particolarmente orgogliosa di questa serata perchè, oltre a essere un goodby party musicale con i fiocchi per un amico e compagno di corso che se ne va in Erasmus, è stata anche occasione di liberare qualcosa che mi era rimasto incastrato nella trachea, per così dire, e certo non potevo scegliere metafora peggiore.
Tutto ciò è avvenuto sabato, e come al solito dopo i potenti cali di adrenalina ieri ero allegra come una balena spiaggiata. Calo di adrenalina per me è uguale a botta depressiva, spero di non essere l'unica. Sta di fatto che alla bellezza del momento vissuto, alla magia che quattro note sanno portare sempre e comunque, si è riappiccicato addosso un senso di inadeguadezza e di insoddisfazione.
Un paio di persone che avrei desiderato con il cuore non erano lì in prima fila, per esempio...Ma è l'unico esempio concreto che mi viene perchè per il resto si tratta solo di sensazioni fuggevoli, che non ti si fissano bene in mente e ti lasciano solo un po' l'amaro in bocca. Il buon Lucio Battisti ci disse: "..tu chiamale se vuoi..emozioni". Tutti questi video sono stati resi possibili dal mio nuovo progetto musicale acustico, che per ora è un duo, ma presto diventerà un trio con voce, chitarra acustica e percussioni






giovedì, luglio 02, 2009

Ansa secondo muscina

Tra le notizie che più mi perplimono in questi giorni ve ne cito tre in ordine sparso, premttendo che il basso contenuto culturale è dovuto ad intenso studio che non mi permette, nel pochissimo tempo libero, di andare oltre alla lettura affaticata di gossip blog et similia:

- Albano dichiara a Tv sorrisi e canzoni che Micheal Jackson avrebbe plagiato una sua canzone, precisamente "I cigni di Balaka". Certo, perchè sicuramente Jacko nella sua residenza fiabesca e milionaria la mattina faceva colazione con il cd "Il meglio di Albano" e gli è venuto in mente di plagiarlo. Ma il simpatico pallone gonfiato nostrano aggiunge anche: "I miei legali si sentirono con i suoi e mi fecero sapere che non aveva la minima intenzione di pagare. Allora ci accordammo perchè pagasse tutte le spese legali (cosa che fece regolarmente) e per fare insieme, all'Arena di Verona, un grande concerto benefico a favore dei bambini maltrattati. Non molto tempo dopo lui finì travolto da accuse e sospetti di pedofilia e, ovviamente, l'ipotesi di questo evento musicale tramontò: nè io nè lui avevamo più interesse a farlo". Lui, lui Micheal Jackson, l'interesse probabilmente non l'ha mai avuto perchè è tutta una panzana. Albano che allude alle accuse di pedofilia nel momento in cui gli si chiede una frase commemorativa per Jackson è ributtante. E poi, ovviamente, uno che ha sposato la Lecciso e ha fatto l'Isola dei Famosi non merita la benchè minima stima. Mai più nella vita.

- Moccia ha scritto un altro libro dall'inequivocabile titolo "Scusa ma ti sposo amore". Già firmato accordi per il film di cui sarà regista e che vedrà di nuovo protagonisti Bova e la Quattrociocche. Passato il pericolo per Raul di finire in carcere causa minore età di lei, i due convolano a giuste nozze. Pare sia già il libro cult di Noemi Letizia. Muscina dal canto suo abbozza invece il primo capitolo di quello che sarà sicuramente un bestseller "Scusa ma ci hai sfraccassato i maroni". Cerco un editore.

- Morgan e la Selvaggia Lucarelli stanno insieme. E io sono maledettamente gelosa. Morgan doveva essere mio. AAA cercasi un uomo assolutamente folle, colto, sregolato ma maledettamente spassoso come lui.

Non so se riuscirò a scrivere prima di sabato prossimo, per cui se mi vedete scomparire per una settimana da blog e facebook è solo causa esami e breve soggiorno marittimo in quel della Liguria con sorella, cognato e nipotina, per gli unici tre simpatici giorni di mare che mi farò quest'anno. Abbiate pietà di me e del mio ultimo neurone sopravvissuto al caldo asfissiante milanese delle ultime due settimane.



@ale@
venerdì, giugno 05, 2009

Il fatal tacco

L'altro ieri avevo scritto un post, ma splinder ha deciso arbitrariamente che non andava pubblicato, chissà perchè. Comunque aveva un titolo avvincente:

...E un tacco le fu fatale...

Mah, niente di grave, solo che domenica scorsa ad un concerto, presa dall'impeto di applaudire, alzarmi in piedi e scavallare le gambe (tutto insieme tra l'altro) ho appoggiato male la gamba. Gamba che per altro doveva rimanere in bilico su un tacco 12. Fantastico (il tacco 12), non la mia capacità di portarlo evidentemente.

Pare che mi sia "pizzicata" il menisco, che non so cosa voglia dire ma la sensazione è più o meno quella di un esercito di omini che ballano la pizzica nel mio ginocchio. Non credo che il medico intendesse questo, ma rende l'idea. Adesso comunque va meglio, si è sgonfiato a poco a poco tra ghiaccio e ketoprofene, anche perchè ci ho dovuto per forza camminare sopra, sapete com'è, non hanno ancora inventato il teletrasporto e un servizio di air-taxi per andare in università non c'è ancora, Milano ne è sprovvista.

In ogni caso ho cercato di stare a riposo il più possibile con l'unico risultato che ho avuto più tempo per perdere anche l'ultimo sprazzo di lucidità, una lucidità che ormai sto salutando grazie al richiamo da sirena esercitato da facebook. Ma non è tanto facebook il problema, quanto un cacchio di giochino, una di quelle diaboliche applicazioni che prima mandi affancuore gli amici per avertela inviata e poi ti rubano il cervello. Nel mio caso l'incontro fatale è avvenuto con Pet Society, ormai è da mesi che ci gioco, ma il fatto di avere del tempo libero da passare obbligatoriamente seduta mi ha fatto rendere conto che non solo ci gioco, ma mi piace proprio, sono un'appassionata.

Per chi non sapesse di che si tratta riassumo in breve: crei un animaletto, una specie di tamagotchi evolutissimo, questo animaletto vive in una casa che pian piano che aumenti di livello ha sempre più stanze. Il tuo compito, oltre a nutrire il pet, lavarlo e coccolarlo è quello di arredargli la casa. Esiste un villaggio virtuale con tanti negozietti in cui comprare cibo, oggetti e mobili. Comprare ovviamente con monetine virtuali (anche se, come tutti i giochi ha il pro a pagamento), monetine virtuali che puoi guadagnare andando a trovare altri animaletti (quelli dei tuoi amici di facebook), facendo gare di corse agli ostacoli, vincendo alla lotteria quotidiana...Oppure, facendo affari nel forum. Ecco, sì, mi sono pure iscritta al forum e ho scoperto un mondo di persone disposte a "pagarti" con oggetti del valore di 999 monetine per quegli oggetti denominati "this week special" che rimangano in vendita una sola settimana e poi spariscono dal gioco. Beh io non lo sapevo di avere tutte queste rarità tra i miei oggetti e quindi rivendendole sono diventata una pet ricca, ora vivo più o meno di rendita. Posso permettermi tutti i deliri di pixel che voglio. Ma vi consiglio comunque di non avvicinarvi a questo dannato giochino, perchè il risultato potrebbe essere questo:

 

venerdì, maggio 22, 2009

Un minuto di silenzio

Poco fa mi sono accorta che nella presentazione del profilo c'era ancora scritto "Vendidueenne milanese", ahimè orami sono 23 da un bel po', per cui sono stata costretta a modificare...

E il tempo scorre. Un minuto di silenzio per muscina che invecchia.

Muscina invecchia e non usa più Internet Explorer ma Google Chrome, ma a quanto pare Splinder e Google Chrome (che è in tutto e per tutto una figata fantasmagorica -- perchè io parlo gggiovane --) non vanno molto d'accordo: tanto per cominciare nella schermata di scrittura del post, ovvero quella che ho sotto gli occhi in questo momento, non compaiono più tutte le normali, care, vecchie e rassicuranti funzioni di editing. E' come se scrivessi direttamente nel campo html e credetemi è una bella seccatura. Perchè se per esempio io adesso volessi scrivere "W i surfisti californiani" in grassetto non lo potrei fare senza ricorrere a un noiosissimo codice html. Allora, la domanda che pongo agli esperti é: dove diamine sono andate a finire le mie funzioni di editing? E' colpa di Google Chrome o della mia incapacità informatica?
E non ditemi di controllare sulle impostazioni di "Opzioni dell'editor per postare" perchè ho già controllato e alla voce "utlizzare editor" ho messo sì.

Mi rendo conto che di questo problema non ve ne frega una mazzafionda, ma se aveste voglia di darmi una mano lo apprezzerei veramente moltissimo.
:-) vedete, non funzionano nemmeno le emoticons :-(

Già che siam qui tutti riuniti forse è il caso che facciamo un minuto di silenzio anche per altri motivi, primo fra tutti il mio ultimo neurone che si è suicidato una mezzoretta fa.
E' un racconto avvincente:

"Erano le quattro meno cinque quando muscina decise di prendersi una pausa da avvincenti studi sulla sociologia comtiana e fumare una sigaretta sorseggiando the verde freddo - Lo so, sono una maledetta viziosa snob -. Fu così che accese la televisione su canale5 e si trovò di fronte a una di quelle puntate celebrative-commemorative di Uomini&Donne con il tronista di turno e la sgallettata di turno in vacanza al mare da qualche parte, un posto da sogno, fuochi d'artificio, suonatrice d'arpa... E dal fondo della spiaggia si illumina la scritta "Ti amo", lei gli dice "anch'io" e tutti vissero felici e contenti. Ma è stato qui che è accaduto il fattaccio: dall'occhio destro di muscina è spuntata una lacrimuccia e poi una anche dall'occhio sinistro, e, insomma si è commossa. Ma un commuoversi sincero, di quelli da vecchia casalinga frustrata che pensa "ma va che bei tusiii, che bello l'amore, viva la gioventù". Profondamente scossa per l'accaduto muscina ha provato a rimettersi a studiare Comte, non fosse altro per rivendicare e autoconvincersi della sua superiorità intellettuale, ma come vedete sta scrivendo un post su questo blog, per cui la crisi è ben lungi dall'essere superata."

In questa storiella manca il finale "e vissero tutti felici e contenti", intanto perchè, appunto, il mio neurone non è sopravvissuto e poi perchè non vedo come io possa vivere felice e contenta dopo essermi commossa per il finale di una puntata di Uomini&Donne. Tanto più che se un ipotetico fidanzato mi facesse una sorpresa del genere scapperei a gambe levate o lo butterei nel fuoco della O di Ti Amo sulla spiaggia. Detesto queste smancerie nella vita normale. E allora perchè mi sono commossa?

Per il perchè forse è il caso che andiamo a rilggerci tutti insieme il post che ha preceduto questo, sono sicura che troveremo delle grandi risposte. Nel frattempo, sotto consiglio di ApostoloZeno, sto cercando un Rehab in cui farmi ricoverare, sperando di incontrare Amy e poter cantare insieme a lei I heard it through the grapevine strafatte di birra a bordo piscina. Se non sono aspirazioni queste.



sabato, marzo 07, 2009

Domande esistenziali..

Oggi, cari lettori maschi/masculi/ommini di questo blog devo porvi una domanda:

Come ci si sente davvero quando è la donna a prendere l'iniziativa? a invitarvi fuori per un caffè/aperitivo dimostrando apertamente un certo interesse perchè non c'è nulla che possa far pensare a un'uscita in amicizia? chessò, non c'è affatto una lunga conoscenza pregressa anzi, ci sono stati dei precedenti scherzosi ma un po' maliziosi..

Non raccontatemi le stronzate sulla parità dei sessi, che è bello sentirsi desiderati e via discorrendo, io voglio sapere, in verità, come la prendete!?

 

Sto bene, sto bene, sono solo un po' esaurita e come al solito in tutte le mie vicende sentimentali o pseudotali si consuma una spasmodica battaglia al tiro alla fune tra trazionalità e istinto  Alllllegria amici ascoltatori!

 

@ale@

sabato, febbraio 14, 2009

Muscina torna a bomba con Sanremo

Certo che il modo in cui sto trascurando questo blog ultimamente è davvero imperdonabile. Me ne pento e dolgo ogni giorno. Ma, siamo sempre lì, non è che io non abbia niente da dire o di cui sfogarmi,  semplicemente non riesco a farlo liberamente, usando le parole che vorrei, trasferendo in parole i pensieri...
E' un periodo strano, sisi, decisamente strano, a volte brutto/bruttissimo a volte bello. La distinzione tra bene e male ha assunto una quantità talmente imprecisata di sfumature che ormai mi sveglio ogni mattina con la sensazione che potrebbe accadere qualcos'altro e non con una semplice sensazione di positività o negatività.
Al di là della mia vita, di cui ho parlato abbastanza seriamente nello scorso post facendo un'eccezione alla regola, il periodo offre una serie di spunti cazzari che non posso non cogliere cercando di riportare un attimino il sorriso nei lidi dell'Altra metà della Mela.
Ed è per questo miei cari amici che ho deciso di aprire un CAPITOLO SANREMO:
  • Albano sarebbe da sopprimere, ma non è una novità. Già uno che mi partecipa con una canzone dal ditolo "L'amore è sempre amore" meriterebbe lapidazione a colpi di baci perugina e orsetti a forma di cuore. Da notare come le prime parole del testo scavino ancora più in profondità: "l'amore non corrisposto, è sempre amore" oppure "la barca mia si perda all'orizzonte tornare indietro ormai non ha più senso". No, infatti non ha nessun senso. Porcocacchio eri già naufragato su una zattera all'Isola dei Famosi, rimanerci no, eh?
  • MaccoCatta, approda direttamente nella categoria big, visto l'enorme successo del suo cd farlo partecipare nella categoria giovani sarebbe stato un suicidio, televoticamente parlando, sicuro per tutti gli altri giovincelli emergenti. La sua canzone si intitola "La forza mia". Prima crisi iperglicemica, viva l'originalità. Il top lo raggiungiamo con quello che suppongo essere il ritornello: "tu sarai la forza mia la mia strada il mio domani il mio sole la pioggia il fuoco e l'acqua dove io mi tufferò/ tu sarai la forza mia il mio gancio in mezzo al cielo il colpo al cuore all'improvviso dentro me/dentro me". Con la citazione di qualche altro agente atmosferico eravamo a posto. Sole-cuore-amore VS Giuliacci's style. Chi vincerà?
  • Sal da Vinci (echicazzè?) ci presenterà un sicuramente imperdibile brano dal titolo che già la dice lunga "Non riesco a farti innamorare". Per la serie fatti delle domande e datti delle risposte.
  • I Gemelli Diversi tornano sulle scene con "Vivi per un miracolo". In effetti mi chiedevo se un'overdose collettiva avesse definitivamente stroncato le loro giovani carriere. Pensavo che la canzone parlasse della redenzione dai funghetti allucinogeni invece pare si tratti di un testo pregno di significati che tocca argomenti come aborto, prostituzione, carcere....: "per il barbone affamato morto in un prato, per quello che si è salvato grazie ad un euro donato e per l'uomo che l'ha sfamato al volontariato". Ahbeh, ahbeh.
  • Svolta hard per Iva Zanicchi che con "Ti voglio senza amore" parla di sesso anche non più di giovanissimi. Perdonatemi ma l'immagine della Ivona di "Ok il prezzo è giusto" che si dimena in un letto a forma di cuore stile film di Tinto Brass è quanto ti più anacronistico possa esserci. Eppure il testo dice: "ti voglio senza amore perchè mi fa più effetto averti dentro un letto che pensarti con falso pudore, perchè ti tengo stretto finchè non mi farai gridare...sì...sì". Mi chiedevo se durante la serata "big canta con ospite" sarà previsto per la Iva l'affiancamento recitativ-doppiativo di Brigitta Bulgari.
Confido in Dolcenera, in Tricarico, negli Afterhours, speriamo. Tutti gli altri non pervenuti.
Ah, e sul caso Povia ci tengo a non aggiungere nulla, è già stato detto fin troppo, mi limito a rimandarvi a un geniale post della maestra del blog ironico al femminile, ovvero Selvaggia Lucarelli http://www.selvaggialucarelli.it/diario/2009/01/ha_ragione_povia.html
XOXO*
@ale@
*ho avuto una caterva di tempo libero per scoprire Gossip Girl e diventarne una fanatica che lo guarda in lingua originale senza sottotitoli...Non so quanti capiranno questo nuovo saluto, ma chi lo capirà avrà tutta la mia stima. A proposito, giusto per non tenervi del tutto a secco sulla mia vita privata, posso dichiarare di aver dato il primo esame della laurea specialistica e di aver preso 30 e lode, direi che ho iniziato bene, il problema ora è mantenere le aspettative!
giovedì, gennaio 22, 2009

London

Scusate. Scusate se ho aspettato un'intera settimana a scrivere di questa vacanza meravigliosa. Scusate se non sono riuscita subito a riversare in parole l'insieme di voci, ricordi, colori, profumi e sensazioni che ancora mi vorticano in testa e sono andati a mischiarsi con un altro miliardo di piccole cose della vita di tutti i giorni, quella di Milano, dei miei affetti.
Il mio cervello visto da fuori in questo momento potrebbe sembrare come un viaggio in un caleidoscopio. Io per prima mi sento prigioniera di un caleidoscopio, in mano a qualcuno che si diverte a girarlo e rigirarlo burlandosi delle immagini sempre nuove che riesce a creare...
Ma andando con ordine...Londra.
Londra è una citta impressionante. Non in senso negativo ovviamente, ma in un senso tutto suo. La prima sensazione che ho avuto è stata quella di essere a casa, non mi sembrava nemmeno di aver preso l'aereo, se non avessi avuto da trascinarmi una valigia fino in albergo avrei potuto benissimo non essere una turista qualsiasi e non sentirmi tale.
Sarebbe sterile mettermi qui a fare una mera descrizione delle cose viste e dei posti visitati, perchè Londra è una città da scoprire girando a piedi per le strade, perdendosi in lentissime passeggiate o in marce forzate quasi con l'ansia di non fare in tempo, preoccupati che venga buio e di perdersi qualche scorcio, qualche vicolo che ti si apre all'improvviso ai lati lasciandoti con un senso di curiosità e mistero addosso.
E' una città che trasuda storia, mistero, curiosità, multiculturalità e integrazione. Un'integrazione che mi ha reso imbarazzata fin dal primo istante pensando al livello in cui, invece, versa l'Italia. Quando avevo tempo e voglia la sera, in albergo, scarabocchiavo qualche pensiero sulla mia moleskine e questo è quello che ho scritto la seconda sera, con gli occhi ancora pieni di meraviglia e un'eccitazione quasi fanciullesca:
"Mi piacerebbe vivere qui per un po'. Sentirmi libera e indipendente. Di una libertà e indipendenza particolari, date da questa città così grande eppure così piccola, così eccentrica eppure così normale, così educata eppure così sfacciata, così semplice eppure così accattivante".
Mai pensata una cosa del genere di un posto in cui stavo da un solo giorno. Penso che non lo direi mai nemmeno, chessò, delle Maldive
Tappe obbligate che posso consigliare secondo i miei umili gusti (perchè Londra ha anche la particolarità di poter offrire qualsiasi cosa adatta ad ogni palato) sono: la National Gallery, perchè là dentro sono chiusi secoli di storia dell'arte e il genio italiano regna piuttosto sovrano (anche se in effetti vagando per le sale ti domandi perchè sia tutto lì e non qui). Qui ho potuto vedere da vicino uno dei miei quadri preferiti in assoluto, e se non fossi stata spinta da tutto quello che mi aspettava nel resto della giornata sarei rimasta volentieri lì in contemplazione (si tratta di An experiment on a Bird in the Air Pump di Joseph Wright of Derby). Restando in ambito artistico-museale vale una pena fare una capatina al British Museum e alla Tate Modern, nel primo soprattutto per chi ama l'arte greca e egizia (ci sono delle mummie in perfetto stato davvero affascinanti) e nella seconda per chi ama invece l'arte moderna e contemporanea, magari anche nelle sue forme più estreme e recenti (diciamo che io come gradimento mi fermo a De Chirico e suoi contemporanei). La Tate Britain invece la si può tranquillamente evitare, non è rimasto molto e la maggior parte degli spazi sono dedicati a mostre temporanee a pagamento. Tutti gli altri musei invece sono ad ingresso libero, che se facciamo un paragone sui 27 euro di Milano per entrare mezzora a vedere il Cenacolo è davvero sorprendente. Altri punti guadagnati da Londra.
Westminster ti sorprende perchè non finisce mai, ti sembra ricoprire un'area infinita e il Big Ben che fa capolino è un simbolo della città che merita di essere osservato (e fotografato). Temple Church che per trovarla abbiamo dato inizio a una caccia al tesoro e quando siamo arrivate finalmente avevano appena chiuso le visite (storica la frase di una Vero esasperata che dice alla Carlotta: "Carlotta APRIMI TEMPLE CHURCH!" - e qui cito per la prima volta le mie compagne di viaggio, ma tornerò a parlarne più avanti). St Paul Cathedral che, anche se in ristrutturazione non perde di fascino e per racchiuderne l'intera faccia in fotografia bisogna allontanarsi di non so quanto, perchè altrimenti non ci sta nemmeno impegnandosi. Buckingam Palace, senza regina, visto in una mattinata un po' grigiastra mi ha messo più ansia che altro. Somerset House con i suoi spazi polivalenti e un cortile che definirlo di una bellezza mozzafiato è riduttivo merita una capatina, soprattutto, se, come noi, avrete la fortuna di capitarci in inverno quando nel suddetto cortile è allestita una grande pista di pattinaggio, non come essere a Central Park a New York ma ci si può accontentare. Il Tower Bridge, davvero emozionante, un freddo impietoso ma ne è valsa la pena. Il London eye, la ruota panoramica dall'altezza vertiginosa. E come dimenticare la mostra di Warhol al Southbank Centre, davvero particolare, peccato sia solo momentanea.
Passeggiare (perdendosi anche) a South Kensington con queste case e questi palazzi che sembrano usciti davvero da un dipinto, cercare la Notting Hill dell'omonimo film e non trovarne pressochè tracce e poi finire a Portobello, un micromondo gioioso, perfetto, d'altri tempi, con i suoi negozietti vintage a volte pieni di merci incomprensibili e che a volte invece ti offrono lì in vetrina la chicca imperdibile. E poi la meraviglia di riemergere dalla metropolitana e trovarsi in Piccadilly Circus e con soli pochi passi nella leggendaria Carnaby Street ancora addobbata per le feste…
Ecco, passando alle frivolezze, per chi ama lo shopping Londra è un paradiso. Oxford Street, una shopaolic può anche morire lì ed essere felice. Esistono delle foto che testimoniano il grado di smania acquistifera che ci ha prese. Una cosa da reclusione forzata, ma così maledettamente divertente. Io prima di tornare a Milano ho dovuto comprare una valigia nuova, e ho detto tutto. Cito solo qualche tappa obbligata: Primark, Topshop, Harrods, River Island, Doroty Perkins, Gap...Altra frivolezza che volendo si può evitare (costa 25 sterline) ma una volta che l'hai fatto non te ne penti è una visita al museo delle cere di Madame Tussauds. Un'esperienza da luna park davvero, per tornare un po' bambini e poter finalmente dire di avere una foto con Tom Cruise. O di aver fotografato Zac Efron in cera dal vivo, che per questo blog è ben più significativo data la quantità di volte che è apparso nella rubrica L'altra Metà del Gossip.
E poi i musical, ne abbiamo visti due e potrei parlarvene per ore analizzando ogni singola analogia e differenza rispetto al concetto di musical che abbiamo in Italia. E comunque giungerei sempre alla medesima conclusione. In Italia non abbiamo musical. Grease al Piccadilly Theatre, che, e questo l'ho sempre detto, in lingua originale è tutta un'altra cosa, con una colonna sonora talmente famosa che è impossibile non saperla a memoria (non che per questo sia necessario non darsi tregua e ballare per due ore come ha fatto la tizia seduta di fianco a me, gentilmente detta "LA TARANTOLATA", che avrei volentieri buttato giù dal grand circle direttamente sul palco), colonna sonora INTERAMENTE SUONATA DAL VIVO E INTERPRETATA DA ATTORI/CANTANTI VERAMENTE ECCEZIONALI. Roba che in Italia ci sogniamo perchè il modello imperante è quello di Amici della Defi. E poi c’è stato We Will Rock you al Dominion Theatre in pieno Oxford Circus che già dall’insegna (un enorme statua dorata di Freddy Mercury) non potevi che aspettarti qualcosa di pazzesco, indubbiamente il più bel musical che io abbia mai visto, per scenografie, costumi, regia, arrangiamenti, anche in questo caso una band dal vivo talmente esaltante da farmi pensare per qualche istante che si trattasse delle basi originali dei Queen. E poi che voci, che emozione. E io che ero preoccupata che ai Queen non fosse resa giustizia, invece ho capito perché hanno autorizzato la realizzazione di questo musical…
Ma avevo promesso che avrei parlato delle mie compagne di viaggio. Ebbene che dire? Non avrei potuto scegliere persone migliori con cui condividere tutto questo. La quantità di risate che abbiamo accumulato credo che basti per un pieno annuale di serotonina. Migliaia di piccoli episodi che probabilmente raccontati non hanno lo stesso effetto divertente (anzi, sguaiatamente divertente) che hanno avuto su di noi, ma questo è normale. Però con qual cosina ci provo:
-          La mia testata micidiale salendo sul taxi. Per fortuna indossavo sia cappello che cappuccio altrimenti mi si spaccava a metà come un cocomero. Per le tre ore successive sono rimasta convinta di avere un trauma cranico e mi preoccupavo di non essere ancora svenuta.
-          La Carlotta in una steak house osserva la lista dei dolci e si domanda con tono innocente “Chissà cos’è questa crema fredda che sta un po’ dappertutto!” ovviamente crema fredda è il ben noto ice-cream: il gelato.
-          Io fino all’ultimo sono stata convinta di dover prendere il Warwick Express per tornare all’aeroporto di Gatwick. Ovviamente si trattava del Gatwick Express e Warwick Way era invece la via del nostro albergo.
-          Carlotta e relativa crisi isterica dentro il tunnel degli orrori di Madame Tussauds (una specie di percorso stile luna park con attori dal vivo, oggetti e statue terrificanti et similia). Io e la Vero, invece, in preda all’ilarità. – Carlotta guarda che dietro l’angolo c’è una persona, non ti spaventare! - Si, si, ok – 20 secondi dopo – Ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh!!!!! –
-          Io alla Vero: “No Vero non fermare quel taxi è occupato, non vedi che c’è un passeggero?” Carlotta: “Ale, peccato quello sia l’autista, siamo in Inghilterra”. E comunque continuo a non spiegarmi perché debbano guidare dall’altro lato, è assurdo.
 
In sostanza mi tocca dire, grazie a Londra, per avermi accolta così, tornerò presto, è una promessa…
Grazie alla Vero, la mia orsetta lavatrice che mi faceva dormire tutta rannicchiata per stare in diagonale nel lettone della nostra stanza mignon nel nostro albergo mignon, grazie perché le saghe più divertenti (vedi Eugene diventato bacon) te le sei inventate tu che sei un po’ matta!
Grazie alla Carlotta, la “mia” scoperta degli ultimi mesi, di cui sono tanto tanto felice, grazie di esserci sempre con l’ironia, con le faccine contagiose, con le ginocchiate contro il letto, con il bagnoschiuma alla fragolina di bosco…e con “i commenti del giorno”!
 
(Vi voglio bene ragazze!!!)
 
Ai blogger cari dico grazie per essere arrivati fino alla fine di questo chilometrico post, forse uno dei più lunghi della storia di questo blog, ma, vista l’occasione ne valeva la pena no? E prometto che da domani mi rimetto in sesto e torno a preparare le mie rubriche dissacranti su gossip, x-factor e compagnia  trash correlata.
 
Ultima notazione di servizio, questo sabato 24 Gennaio 2009 sarò nuovamente in concerto con il mio gruppo i Cool Cats, per cui se ci fosse qualche milanese o pocofuorimilanese che volesse presenziare ne sarei molto felice! Contattatemi in pvt per dettaglio serata!
 
 
@ale@

 

cliccate su view all images per accedere alla pagine di photobucket in cui vedere tutte le altre foto dell'album di Londra

venerdì, novembre 28, 2008

Muscina tra il serio e il faceto

Difficile riassumere come mi sento in questi ultimi giorni di attesa.

Alla fine non è la laurea in sè. E' un percorso di istruzione normale per molti: si nasce, si va all'asilo, alle elementari (io con la maestra unica e l'esame di quinta, che adesso invece non c'è più), alle medie, al liceo e poi, se si vuole, si approda in università. Un'università divisa a metà, sottomessa alla logica del 3+2 che più che danni a mio parere non ha fatto. Certo, adesso molte meno persone rischiano il fuori corso, anche chi non ha voglia di studiare per 5 anni interi dopo il liceo, può scendere al compromesso dei 3 e avere comunque in mano un foglio con su scritto DOTTORE o DOTTORESSA. Perchè alla fine è così che vieni appellato. Eppure i miei ragionamenti etimologici mi portano a considerare dottori tutt'altre persone. Non so a voi.

Mio papà, la cui ironia si sa ho ereditato appieno, ci scherza su e dice "massù, giovedì di dichiareranno dottoressa, eppure mi sa che sarai a malapena una paramedica". Ovviamente, la battuta va presa con il pieno rispetto per chi questo mestiere lo fa davvero, quello che mio papà cerca di sottolineare, e alla fine la penso anch'io così, è che dopo 3 anni di università, in cui comunque ho seguito corsi, laboratori, ho dato esami scritti e orali, mi sono scontrata con la burocrazia lenta e inutile che spesso caratterizza un'università statale per quanto riconosciuta e stimata, ho fatto uno stage tramite i loro uffici stage e ho dovuto lavorare un mese e mezzo senza assicurazione "per loro problemi di stipulazione contratto", ho litigato con insegnanti spocchiosi e di una chiusura mentale spaventosa per essere nel 2008, mi sono resa conto che fondamentalmente non sono nulla. Non credo di avere nulla in più, se non forse, ma questo è ovvio, un po' di cultura generale, rispetto a una persona che finito il liceo decide di andare a lavorare. Ho iniziato da pochi mesi una laurea specialistica, anzi magistrale come la chiamano loro, che non so dove mi porterà, ma so che ancora una volta mi piace. Ma sarà forse perchè a me piace studiare, cercare, scrivere, leggere? Questo non lo so. Il piacere di studiare, il desiderio di studiare, il diritto di studiare, son tutte belle cose, ma come direbbero i pià pragamatici, il pane in tavola non te lo mettono.

Il lavoro, qualsiasi lavoro, lo si impara sul campo. L'Università non insegna un mestiere, soprattutto nel caso delle discipline umanistiche, ma promette di regalarti degli strumenti utili a saper affrontare al meglio determinati mestieri. E' come quando ti dicono (e l'hanno detto anche a me a suo tempo) "fai il liceo classico che il greco ti apre la mente". Che poi è anche vero, ma quanti smadonnamenti sulle versioni interminabili e sul Rocci che ti dava pochissimo una mano con "le frasi fatte". E' come quando ti dicono che sapersela cavare in più campi è utile perchè rende il tuo sapere etrogeneo. Sarà vero? Per dire, con le mie conoscenze attuali di arte non credo mi prenderebbero a fare la guida in un museo, anche se interrogata sull'evoluzione dell'arte nei secoli potrei dare una risposta esauriente, ma quante altre persone che non siano guide nei musei potrebbero dare la mia stessa risposta? Tante. Anche il fornaio che vive a Cantù che, appassionato d'arte fin da piccolo, ha letto e studiato tutto il materiale possibile e inimmaginabili e in conclusione ne sa  molto di più di un qualsiasi laureato/a in Beni Culturali, o in Storia dell'Arte all'Accademia di Brera.

Ammappate, che bel pippotto mentale che mi sto facendo ad una settimana dalla laurea. E' strano, è strano perchè ieri, che si è laureata una mia cara amica nonchè compagna di studi, partecipavo ai festeggiamenti, mi sono commossa, cantavo le canzoncine goliardiche  e quando ho sentito dire "...la dichiaro dottoressa in Scienze Umanistiche per la Comunicazione", ho detto "cazzo" anzi "acciderbolina", fra una settimana qui ci sarò anch'io e per lo Stato, per la società sarò una persona a tutti gli effetti pronta e qualificata per entrare nel mondo del lavoro. Per costruire il futuro di un Italia che assomiglia sempre di più al suo diminutivo (o dispregiativo?) Italietta.

E in tutto ciò pensavo - boh. Io francamente mi sento solo me stessa. Una persona che, purtroppo o per fortuna, si butta a capofitto in qualsiasi cosa le susciti passione e risvegli il suo istinto e la sua voglia di fare. Ed è così in qualsiasi campo per me, dalle realzioni personali allo studio. Dalla musica al, che ne so, al cucinare una torta.

Io questi tre anni li ho vissuti con una velocità quasi frenetica, inghiottendo voracemente tutto quanto, assaporando quella libertà e quel senso di condivisione che in 13 anni di scuola privata non avevo mai assaporato. Ho scoperto un mondo diverso, molto più difficile, molto meno protetto, mi sono confrontata con persone cresciute in modo antitetico rispetto a me. Sono diventata in alcuni casi loro amica e adesso non potrei fare a meno della loro presenza nella mia vita, delle loro risate, del loro avermi conosciuta per come sono e sapermi di conseguenza prendere, del loro apprezzarmi senza bisogno di ricorrere a sovrastrutture.

Ecco, se ripenso a questi primi tre anni di università, cerco di pensarci in modo sociologico, più che culturale. Studiare è importante, per carità, ma penso, e spero, che a chiunque di questi anni rimanga il ricordo dell'aggregazione, della condivisione, del divertimento, dei discorsi "criptati" tra chi condivide la medesima antipatia per un professore. I riti, i soliti bar da frequentare, il vucumprà che tutte le mattine ti ferma, ormai ti riconosce e ti chiede di battergli il cinque. I viaggi in metropolitana, i viaggi in tram. Le mille strette di mano al giorno perchè in università riesci a conocere anche 100 persone in due ore, soprattutto quando aspetti il tuo turno per un esame e non trovi altro di meglio da fare che raccontare tutta la tua vita a un perfetto sconosciuto, condividendo il ripasso e gli appunti come condividevi la merenda con la tua migliore amica delle elementari.

Chi vuole considerarmi superficiale che lo faccia pure (anche se non credo di esserlo, e credo di averlo in qualche modo dimostrato anche con questo post), ma quando penso alle leggi attuali, anzi attualissime, che l'università la mettono in pericolo. Penso a chi non potrà godere di tutte queste cose che ho elencato per ultime, più che allo studio e alla cultura.

@ale@

p.s

non ho riletto ciò che ho scritto, per una semplice ragione: è stato un flusso, ero partita con l'intenzione di scrivere tutt'altro e sono finita a scrivere quello che avete appena letto (ammesso e non concesso che siate arrivati fino in fondo) e se mi mettessi a correggere perderebbe di spontaneità. Lo specifico per sgravarmi di eventuali responsabilità di errori ortografici, grammaticali, lessicali. Non si sa mai che qualcuno ci ridacchi sopra visto che sto per laureami con una tesi dipendente dalla cattedra di linguistica avanzata.

Pace a bene a tutti

 

domenica, novembre 23, 2008

Preparativi e cambiamenti...

Scusate le prolungate assenze dell'ultimo periodo anche dai vostri blog, ma ho quel triliardo di cose da fare che, come dire, mi riempiono le giornate...

Nello specifico gli ultimi giorni sono stati tutti dedicati all'organizzazione della festa, che ormai più che di una festa si tratta di un vero e proprio concerto. Ora come ora sto cercando di far quadrare il numero degli invitati, da distinguere tra quelli a mie spese e quelli non a mie spese. So che è brutto dirlo, ma c'è chi se ne approfitta a volte....

Eravate rimasti che non trovavo il locale, invece nell'arco di una settimana e poco più ho risolto tutto grazie a un colpo di genio della mia sorella putativa che non finirò mai di ringraziare. Così il famigerato debutto dei COOL CATS (si, ci chiamiamo così, e vorrei evitare di spiegare il perchè...) avverrà il 6 dicembre dopo un anno di sala prove, dopo un mese dall'arrivo del nuovo chitarrista. Ma siamo gasatissimi, siamo prontissimi, non vediamo l'ora, io sono a mille, loro sono a mille. Io, in verità, sembro proprio fulminata ultimamente. Ma questo non è solo stress, stanchezza, emozione pre laurea è anche dovuto alla cura per la tiroide che ho iniziato (finalmente) a poter fare e che sta risolvendo tra le varie cose anche tutti i miei problemi di sbalzi d'umore e tristezze. Forse se ai medici fosse venuto in mente prima che il problema potesse stare tutto in quel minuscolissimo organo che eppure sembra essere fondamentale per il funzionamento di tutto il nostro corpo avrei evitato un'adolescenza di pianti e peso yo-yo, ma sempre meglio tardi che mai. Sta di fatto che da quando ho iniziato mi sento veramente rinata sotto ogni punto di vista, sono tornata l'ale sorniona e casinara che non mi ricordavo di essere nemmeno più. Mi sveglio con il sorriso e vado a dormire con una strana sensazione addosso di quando ti rendi conto che nelle vene non ti scorrono altro che motivi per essere, non dico felice, ma almeno serena. Faccio mille cose al giorno e avrei energia per farne altre duemila. E' stranissimo, non so nemmeno spiegarlo. Alemeno questa volta ho la certezza che non sto diventando pazza.

Tornando al concerto-festa, suoneranno per primi i Mayfever, gruppo di amici di cui mi sembra di avervi già parlato (www.myspace.com/mayfeverband) finalisti lo scorso anno a Rock Targato Italia, quindi mica pizza e fichi come si suol dire. E poi arriviamo noi, belli e splendenti con una scaletta che copre circa un'ora di musica dal vivo passando dai Pink Floyd a Elvis, in un miscuglio di vecchi e nuovi successi del rock-blues internazionale.

Il mio momento esaltazione? Proud Mary.

Sarà lì che i miei amici storici probabilmente si domanderanno se ho subito un trapianto di cervello.

 

@ale@

sabato, novembre 15, 2008

Cambi di programma e aggiornamenti

Come ormai ben sapevate a gennaio sarei dovuta andare a New York, per un insieme di circostanze che non sto qui a spiegarvi il viaggio è saltato e sostituito con una provvidenziale e low-costissima settimana a Londra.

Ho tutta la vita davanti per andare a NY e trovo fantastica l'idea di perdermi per Londra come viaggio post lauream in compagnia di due amiche speciali, sto già ridendo adesso, perchè so che sarà una settimana di risate, cazzate, foto, occhi spalancati...Ho 22 anni e non sono mai stata a Londra. Non vedo l'ora. Per fortuna che ultimamente il tempo passa in frettissima, le giornate trascorrono ad un ritmo incalzante, ogni giorno ne salta fuori una..L'aspetto positivo? Arriverò al 4 dicembre senza nemmeno accorgermene e poi sarà tutto finito, potrò respirare e lasciare che l'adrenalina defluisca pian piano...

Per i festeggiamenti elisabettiani che vorrei organizzare è invece ancora tutto in alto mare, è da settimane che sono in contatto con locali, pr, agenzie di affitto location, eppure non riesco a trovare la soluzione adatta a me. Eppure la mia idea non mi sembrava così assurda, seguite il mio ragionamento: sono la cantante di un gruppo da ormai un anno, recentemente abbiamo leggermente cambiato formazione --> vorremmo debuttare con il nostro bravissimo nuovo chitarrista --> ho pensato: suoniamo alla mia festa di laurea, facciamo suonare un altro gruppo di amici (finalisti lo scorso anno a Rock Targato Italia) e così ci passiamo la serata con della buona musica dal vivo al posto del solito stantio dj --> ho iniziato a contattare TUTTI i locali di musica dal vivo di Milano proponendo il seguente programma: inseriteci all'interno di una serata, noi non paghiamo voi per suonare, voi non pagate noi per suonare, IO pago da bere a tutti i miei invitati, in più avete i normali ingressi nel locale con la sicurezza in più che io in più posso pubblicizzare l'evento tramite myspace e facebook dove, grazie a dio, ho un buon seguito --> mi risponde UN SOLO locale, proponendomi un martedì sera, io dico "si volentieri sentiamoci" questi spariscono --> passa qualche giorno mi risponde un altro che dice "io ti posso dare un venerdì ma solo con sala privata a 3000 euro --> inveisco al telefono e lo mando allegramente nel paese in cui tutte le facce sono come il didietro.

A questo punto contatto un'agenzia di organizzazione eventi che si occupa anche dell'affitto di piccole location per feste private chiedendo esplicitamente UNO SPAZIO ECONOMICO EVENTUALMENTE GIA' DOTATO DI IMPIANTO AUDIO, di modo che il service (che verrebbe fatto dal proprietario della nostra sala prove) non mi costi un rene. Prima risposta:

"Gentile Alessandra, bla, bla, bla, abbiamo giusto giusto da proporle un esclusivo capannone in zona rho-fiera al costo di 1200 euro per tutta la serata, il capannone è di 300 mq ed è dotato di riscaldamento e impianto elettrico. Essendo distante da zone abitate è l'ideale per non avere limitazioni d'orario per la musica. Se desidera aggiungere un servizio bar, il preventivo salirebbe intorno ai 1500 euro".

Perplessa ricontrollo la mia mail...nono cacchio avevo proprio scritto "cerco location economica per festa di laurea privata con impianto audio predisposto per la musica dal vivo e zona bar, previsto un drink a testa per un totale di circa 70mq"

Ora, ditemi voi che cazzo me ne faccio di un capannone grezzo che sembra il circo della Orfei, in zona fiera, senza impianto audio e soprattutto di 300 mq...che in trecentometriquadri 70 invitati personali mi ci possono giocare a nascondino, mi ci possono. E se l'evento è privato non posso giocare nemmeno la carta esterni invitati tramite mezzi informatici o anche tramite l'antico ma efficace volantinaggio fuori dall'università.

Training autogeno --> clicco "Rispondi"

"Gentile E., ti ringrazio per la proposta esclusiva che mi hai rivolto, ma credo che lo spazio sia veramente troppo grande per la quantità di invitati e francamente non vedo il rapporto qualità prezzo, vista la scarsità di otional compresi. Preferirei inoltre che la location fosse più vicina al centro città, non mi interessa che sia privata giacchè ho notato sul vostro sito che vi occupate anche di alcuni locali. Ti ripeto le mie esigenze: un drink a persona, predisposizione per musica dal vivo. Ringraziandoti anticipatamente resto in attesa di una cortese risposta".

Fiduciosa delle mie doti comunicative attendo la cortese risposta, che arriva dopo qualche ora con una lista di proposte con relativi preventivi parziali. E. si è svegliato!! Halleluja! Valuto la situazione e ne scelgo uno, rispondendogli di prepararmi preventivo dettagliato. Lo sto ancora aspettando.

Mi domando qualche parte della mia frase possa non essergli risultata chiara. Ho usato termini abbastanza inflazionati nella lingua italiana, sarà forse l'aggettivo dettagliato a mandare in crisi le persone? Forse si, visto che la parola d'ordine generale sembra essere APPROSSIMAZIONE.

Io l'ho già detto ai miei ragazzi del gruppo, che ormai a questa faccenda ci tengono quanto me, che qui rischio di stressarmi di più per quello che dovrebbe essere il coronamento di tutto l'ambaradam di sta laurea, ovvero la festa, momento di ubriacatura molesta e canzoncine volgari e goliardiche in merito al diventare dottori, più di quanto io non sia già stressata per la discussione e la proclamazione. Se l'angelo buono non guarda giù finisce che raccattiamo su un po' di persone e andiamo a ballare ai Magazzini Generali in jeans e all star. Echeccacchio.

In tutto ciò giovedì vado dalla mia relatrice per consegnarle una copia rilegata della tesi.

Rel: "Venga alessandra, venga, si sieda un attimo".

Io penso (con il solito ottimismo che mi contraddistingue): "oddio cazzo ho combinato?"

Rel: "Pensavo che, se lei è d'accordo, martedì potrebbe fare lezione all'interno del corso di linguistica dei media. Era già prevista una lezione sul linguaggio dei blog, e, vista la sua tesi, sarebbe bello se la facesse lei portando di fronte ai suoi compagni la sua esperienza di ricerca".

Io arrossisco violentemente, fugaci immagini di miei compagni della specialistica armati di patate e pomodori marci mi passano per la mente, ma alla fine colta da entusiasmo fanciullesco, accetto.

Ho quasi finito di preparare il power point che mi servirà da supporto martedì quando mi imbarcherò in questa simpatica avventura, lo faccio per 4 motivi:

  • ottima occasione per superare l'ansia/blocco di far qualcosa in pubblico che non sia cantare.
  • ottima occasione per sperimentare l'impatto della mia tesi prima della discussione ufficiale con commissione competente.
  • vedere come si sta "dall'altra parte", seduta dietro quella cattedra gigante e sopraelevata, con un megaschermo alla spalle che proietta un lavoro sul quale ho sputato davvero sangue.
  • in ultimo, appunto, rendere giustizia a una ricerca che ho fatto con passione e dedizione, un lavoro a cui mi sono affezionata, che mi ha aperto una luce in testa, e a cui, sicuramente, un quarto d'ora di discussione in sede di laurea, non avrebbe reso giustizia

Questo è tutto, per fortuna direi, dovesse succedere altro sarete i primi a saperlo.

@ale@

sabato, novembre 08, 2008

Muscina ti vede...

Dunque, sto meglio. L'influenza-tracheite che mi ha colpita sembra essere passata, tossicchio ancora un po' e la voce è ancora da travestito di viale abruzzi, però tutto sommato il peggio è passato

Dopo una settimana bigia e grigia trascorsa a casa a guardare film su sky uno via l'altro, in cui mia sorella ha sentenziato "ti eri lasciata andare come un barbone", sono di nuovo bella e splendente come mio solito e mi appresto ad affrontare questi restanti 26 giorni che mi separano dalla laurea.

L'ansia cresce e con essa anche della manifestazioni alluginogene legate allo stress: qualche giorno fa, per esempio, ho giurato per un'ora, chiamando a raccolta chiunque, di vedere il miglior amico di mio padre seduto tra il pubblico di Chi Vuol essere Milionario dietro le spalle del buon Gerry, pregando mio padre di telefonargli e chiedergli come era finito a schiacciare il bottone del suggerimento del pubblico nel contenitore preserale più amato dalle casalinghe, ieri sera invece mi sono divertita con lo zoom della tv a ingrandire le immagini, in quanto convinta che dietro le spalle di Mentana a Matrix ci fosse tra il pubblico MacccoCCarta vincitore ahinoi dello scorso Amici. Ovviamente in nessuno dei due casi si trattava delle persone da me riconosciute con tanto ardore e convinzione.

Eppure a me capita spesso di andare in giro e osservare volti che mi sembra di conoscere da sempre. Per questo esistono molteplici interpretazioni:

  • sono psicopatica.
  • assumo funghetti allucinogeni.
  • sono in realtà la reincarnazione di qualcuno che aveva un'intenssssa vita sociale e per questo mi sembra di riconoscere persone di continuo.
  • il mondo è pieno di sosia.

@ale@

sabato, ottobre 25, 2008

Stamattina in palestra..

Lezione di aero-boxe...

Ci viene detto di visualizzare un finto avversario davanti a noi per mantenere meglio il ritmo dei colpi...

Ho già detto tutto...

Potete, e tra l'altro senza un grande sforzo di fantasia, immaginare quanto io mi sia divertita!

E' evidente che sono una boxeur mancata, e nella mia mente disturbata stamattina ho fatto tornare a casa con occhi neri e labbra sanguinanti almeno una ventina di persone..Mortacci loro, che soddisfazione

 

@ale@

sabato, ottobre 18, 2008

Ama il tuo blog come te stesso

Mi sono imbattuta in un simpatico trafiletto di Vanity Fair, che vi riporto:

"Se vi capita di sentirvi pecorelle smarrite nei meandri della blogosfera, non abbiate timore: da oggi, a orientarvi, ci sono i dieci comandamenti del blogger devoto. Li ha stilati l'Alleanza evangelica, la più importante associazione evangelica inglese, per evitare che il blog diventi un virtuale rifugium peccatorum. Le prescrizioni comprendono, per esempio, "Ricorda di santificare le feste: non aggiornare il blog nel giorno di riposo" e "Onora i tuoi compagni blogger prima di te stesso". In tempi di crisi dei fedeli, questo è l'ultimo stratagemma dei leader evangelici per avvicinare i giovani al cristianesimo.

  1. Non anteporre il blog alla tua integrità
  2. Non fare del tuo blog un idolo.
  3. Non fare cattivo uso del tuo nickname sfruttando l'anonimato per peccare.
  4. Ricorda di santificare le feste: non aggiornare il blog nel giorno di riposo.
  5. Onora i tuoi compagni blogger prima di te stesso e non dare eccessivo significato ai loro errori.
  6. Non ledere l'onore, la reputazione e i sentimenti di un altro blogger.
  7. Non usare il web per commettere peccato o per pensare di commettere adulterio.
  8. Non rubare i contenuti altrui
  9. Non dare falsa testimonianza nei confronti di un altro blogger.
  10. Non desiderare il ranking degli altri blog. Accontentati del tuo."

(di Valentina Colosimo)

Ora voglio dire, la gente non ce la fa più. Mischiare i blog e la religione è come, non so, far pipì nel brodo sorridere a una battura di Gerry Scotti, un sacrilegio insomma. Che poi oltretutto trovo molto più blasfemi sti evangelici che scimmiottano i dieci comandamenti di qualsiasi blogger non credente che volesse anche fornicare via web con tutto il popolo maschile/femminile della rete.

Detto ciò, prendendo sta assurdità per quello che è, sono giunta alla conclusione che dovrei andare a confessarmi per violazione di almeno 4 comandamenti su 10. Mi inginocchierò sui ceci e ripeterò ad oltranza infinite serie di numeri binari.

Nel frattempo però mi è venuto in mente di stilare un decalogo "serio" per tutti noi blogger:

  1. Se citi non dimenticarti di citare la fonte.
  2. Se vai sul personale non fare nomi e cognomi altrimenti sei passibile di denuncia.
  3. Non copiare i testi altrui e metti il tag che vieta il copia incolla nel tuo blog.
  4. Cerca nei limiti dell'umana resistenza di non rispondere ai rompicoglioni che ti invadono i commenti di insulti.
  5. Ricordati di ricambiare la visita ai tuoi blogger affezionati: solo così creerai dei rapporti.
  6. Non ammorbare gli altri con troppi meme.
  7. Non essere autocelbrativo.
  8. Non essere volgare in modo gratuito.
  9. Non dimenticare che l'ironia è il sale della blogghitudine.

Se volete aggiungerne altri tiriamo su una divina commedia di comandamenti

 

Buon Weekend!

 

@ale@

 

sabato, ottobre 11, 2008

L'altra metà del gossip

Torna a grande richiesta (mia, che mi diverto troppo) l'appuntamento con la rubrica L'altra metà del gossip.

Quest'oggi parliamo di Victoria Beckam, al secolo moglie del sedicente calciatore-modello-papa esemplare-testimonial-quando sò figo. La mitica posh spice ha informato il mondo che il suo segreto di bellezza è contenuto in un elemento naturale che più naturale non si può...(momento di suspanse) GLI ESCREMENTI DI USIGNOLO. Ah ecco,  lei dice di averlo scoperto durante un viaggio in Giappone, io ho sempre avuto il sospetto che l'ossessione per la bellezza facesse finire in merda. Che poi, si sa mai, che questi escrementi di USIGNOLO abbiano anche proprietà benefiche sulla sua ugola che notoriamente non ha mai fatto faville, dettaglio non trascurabile considerando che è diventata nota come cantante.

(fonte GossipBlog)

zac_efron_2_wenn2114362Il nostro amico Zac Efron, protagonista assoluto della  rubrica, dopo parazzate di ogni genere, dopo le illazioni sulla sua sessualità, dopo esser stato accusato di puzzare come un caprone tibetano è finalmente approdato alla pace dei sensi. Si staglia, zitto zitto, cacchio cacchio, nel museo del cere di Madame Tussauds a Londra. Definirlo inquietante è un eufemismo.

(fonte GossipBlog)

 

 

 

 

Così a random posso anche darvi altre notizie tipo: Bettarini parteciperà a Ballando con le Stelle e tutti noi siamo felici perchè ne sentivamo la mancanza, la Marini all'Isola dei famosi è ciò che di più surreale possiamo vedere in tv ultimamente, celebre la frase "mi è entrato un mosquitos nelle mutandine"...ah si valerì, solo un mosquitos?. Rita Dalla Chiesa e Antonello Fassari (il fratello di Amendola ne "I Cesaroni") hanno un relazione, pare che l'amore sia scoppiato durante "Il Ballo delle debuttanti". 'NNamo bene. La Clerici non aspetta due gemelli come in molti si erano affannati a dichiarare. Flora e Francesco di Uomini E Donne si sposeranno presto. Pare che Eros Ramazzotti, finalmente dimentico di Michelle, stia ora con Lucilla Agosti.  E..No ok, basta, la smetto.

postato da muscina alle ore 14:25 | Permalink | commenti (11) / commenti (11) (pop-up)
categoria: gossip, deliri, di tutto un po, blogosfera, rubriche, attualità, curiosità, vanità


mercoledì, ottobre 08, 2008

Muscina dormiente

Rivoglio la mia vita fancazzista di qualche mese fa.

Sono stanca, stanca, stanca, STANCAAAA!!

Ok, queste erano le premesse. Il fatto è che come avete potuto leggere nello scorso post sono un po' atterrata psicologicamente e così in automatico nel fare tutto il resto più che da entusiasmo vengo presa da stanchezza cronico-compulsiva.

O forse sarà perchè vado quattro volte alla settimana in palestra...Però i risultati si vedono, per cui stringo i denti e proseguo con questo stile di vita da donna bionica. In casa ormai sono una chimera, dovrei esserci per cena, ma arrivo tardi e finisco sempre per cenare dopo tutti. In università ogni tanto crollo sul banco. La tv non la guardo più perchè mi addormento. Il pc lo accendo poco, mi si stancano gli occhi e l'unica cosa che ho voglia di fare prima di cadere in uno stato semicatatonico fino alla mattina successiva è leggere un pochettino.

Della mia data di laurea non si sa ancora niente, e presumibilmente non se ne saprà nulla fino a fine ottobre e questo è un altro notevolo motivo d'ansia. Che io debba parlare dieci minuti, un quarto d'ora, mezzora, non cambia nulla, rimane il fatto che devo parlare, e non cantare, in PUBBLICO.

Mio/a nipote continua a stare a gambe incrociate durante le ecografie e quindi continuiamo a non sapere se è maschio o femmina. In compenso mia sorella che ormai ha superato il quinto mese continua a svomitazzare che è una bellezza e io sono sempre più convinta che mi farò portare un pargolo dalla cicogna piuttosto che dare fondo alla stronzaggine genetica della mia famiglia che fa sì che tutte le donne del casato debbano avere 9 mesi di svomitazzate e non i normali tre di tutte le cristiane del mondo.

Domani devo sostenere un test di creatività nel corso di pubblicità che sto seguendo. Penso che il massimo della mia creatività in questo momento possa essere il trovare nuove posizioni in cui dormire, anche le più apparentemente scomode.

In chiusura ringrazio sentitamente Yaris per il regalo/premio che mi ha assegnato e che vado ivi a mostrarvi

REGOLAMENTO: al ricevimento del riconoscimento, citare il nome di chi vi ha ritenuto suo amica/o mostrando il nome del suo blog o profilo. (già fatto) Scegliere un minimo di 7 profili o blog che sono i tuoi amici o che ritieni siano meritevoli della tua simpatica attenzione.
Mostra il loro nome e avvisali che hanno ricevuto il segno della tua"AMICIZIA".

Ovviamente non posso fare sette nomi, siete tutti meritevoli della mia attenzione e della mia amicizia, TUTTI!! colgo la commovente occasione di ringraziarvi per i commenti al post precedente, al posto di spararvi un colpo in testa come avrei fatto io per prima dopo essermi letta, avete commentato e mi avete consolata e coccolata. Cosa c'è di meglio?

@ale@

venerdì, settembre 26, 2008

Ricchi premi e cottilons...

Miiiii...non ci pozzzo credereeeee...a distanza di qualche mese nuovamente insignita del premio brillante weblog..

Inizio a credere che tutto ciò sia un segno, un segno della mia vocazione a trascorrere l'ottanta per cento del mio tempo libero tra blog a cazzeggiare, amo così tanto questo conversational media da averci scritto su una tesi..E amo tutti voi, per come scrivete, per come siete capaci di farmi ridere, sorridere, riflettere...

[Premessa essenziale: oggi sono particolarmente emotiva e mi commuovo per un nonnulla, non dovrebbe trattarsi di sindrome premestruale, è più probabile che io abbia la luna in transito nel segno, o che mi sia bevuta il cervello...O forse la seconda è conseguente alla prima, non lo so].

[MODALITA' VINCITRICE DI VELINE ON] Volevo dire grazie a me stessa per essere come sono, perchè se sono come sono lo devo solo a me stessa e me stessa è una bella persona. Poi volevo anche dire che credo nella pace e nella fratellanza e mi impegno per un mondo più pulito. Infine grazie per tutti quelli che sono dovuti transitare nel mio letto prima che io arrivassi ad avere un ruolo definitivo in tivvù e uno stipendio a sei zeri. Grazie [MODALITA' VINCITRICE DI VELINE OFF]

No dai, seriamente. E' un discorso che si è già fatto più volte qui dentro. A me non frega più di tanto del numero delle visite, del numero dei commenti cada post. Non sono quel tipo di blogger. E detesto, per esempio, chi ha quella brutta abitudine di concludere con frasi del tipo "mi raccomando commentate", quasi a far sentire in colpa l'avventore occasionale per non aver nulla da dire, per non sapere come infilarsi in un discorso, per non essere, magari, abituato alle "relazioni pubbliche" online. Chi si mette a scrivere un blog dovrebbe farlo, e la maggior parte di noi lo fa, per il piacere di farlo. Per il piacere di comunicare per iscritto in una forma di italiano comprensibile e, a volte, piacevole. Priva dell'orrido kappese e delle abbreviazioni da sms. Chi scrive un blog, secondo il mio modesto punto di vista, è una persona che ama condividere, ironizzare, magari che avrebbe amato far della scrittura un mestiere ma poi ha scelto un'altra strada, meno ardua e, diciamocelo, più remunerativa.. Perchè qui, di Moccia de 'norartri non ce ne sono. Io per esempio vorrei fare la cantante eppure sto qui ad ammorbarvi, vedete un po'.

Detto tutto ciò è però vero che quando intorno al tuo blog si crea una bella comunità di persone che si "conoscono" e leggono tra loro, perchè di link in link alla fine si finisce per essersi frequentati tutti almeno una volta, fa piacere sapere che qualcuno considera il tuo blog brillante e te lo dimostra regalandoti un piccolo award! Quindi grazie mille ad eklica per la stima e la simpatia che mi hai sempre dimostrato e che, te lo assicuro, sono pienamente ricambiate.

Il triccheballacchè delle regole del premio ormai lo sapete tutti quindi non le riporto che sta forma troppo ufficiale mi provoca prurito. Resta il fatto che devo premiare sette o più persone a mia scelta. E visto il discorso fatto qui sopra io credo che siate tutti brillanti, sberluccicanti e illuminevoli (va te che neologismo..) Per questo motivo scelgo di indirizzare il premio a tre blogger che vivono fuori dalla comunità splinderiana e blogspottiana di cui fanno parte il maggior numero di avventori dell'Altra metà della mela, nello specifico indirizzo il premio a tre persone che conosco personalmente e che hanno dei bei blog, sticazzi, nella comunità di live space (i blog di emmeesseenne per intenderci).

Nello specifico si tratta di:

Augurandomi che la vita riservi effluvi d'amore per tutti, concludo questo post di ringraziamenti dovuti a coloro che hanno permesso che questo spazio, questo sassolino inerme nel grande vialone di ghiaia di internet, prendesse, anzi, ri-prendesse vita. E permettesse a questa sclerata della sottoscritta, di sfogarsi un po', di farsi due risate ogni giorno, ma soprattutto di avere due corteggiatori D.O.C come Picchu e Godeliano (ho voluto scriverlo perchè non è che mi capiti poi così spesso di avere dei corteggiatori, neh..)

@ale@

p.s

spiegazione per i vincitori del premio: in pratica se accettate l'award dovete pigliare il logo del premio che trovate nel blog (se non riuscite a copiarlo perchè ho messo il blocco del copia-incolla chiedetemelo che ve lo consegno direttamente via mail), scrivere un breve post nel vostro blog con le emosssioni del momento e candidare altri sette o più vincitori blogger, sono stata spiegata? Bene.

martedì, settembre 23, 2008

Muscina laureanda

Dunque, in questi giorni non ho avuto molto tempo da dedicare al blog e a tutti voi, mi tocca riassumere velocemente una serie di cose di fondamentale importanza:

  • Ho consegnato la domanda di laurea (ieri, un'ora e mezza di coda in segreteria..perchè mi sembra ovvio che a settembre, momento clou per le segreterie universitarie, tengano aperti due sportelli su sei). La data della discussione me la comunicheranno una ventina di giorni prima al massimo. E' questo "al massimo" che, knowing my chickens, mi inquieta parecchio. Al di là dell'ansia da prestazione che mi viene al sol pensiero di dover parlare in pubblico e magari anche rispondere a delle domande (fatemi cantare, ma non parlare, non sono capace), la mia maggior preoccupazione, tipicamente femminile come è ovvio che sia, è il dover trovare un tailleur o qualcosa che non siano jeans maglietta/camicia che è stata la mia divisa ufficiale per tre anni di universita. E presumibilmente lo sarà anche per i prossimi due. (aprendo l'ennesima parentesi, mi sono sempre chiesta come fanno quelle ragazze che vengono in università con gonna, tacchi, vestiti e orpelli di ogni genere. Io che l'80% delle volte sono in ritardo a lezione, io che solitamente mi trascino dietro una borsa che pesa più di me, io che son già sudata anche in pieno inverno per essermi scapicollata su sampietrini e rotaie del tram, non potrei mai pensare di affrontare tutto ciò con una gonna e men che meno con i tacchi. L'unica carineria che mi sono permessa in tre anni son state le scollature in sede d'esame, quando sapevo che avrebbero in qualche modo contribuito alla mia promozione  Ammiro dunque chi riesce a presentarsi in università con abiti che io relego alla sera e al weekend, quando c'ho proprio voglia di sentirmi gnocca e la semplicità, per una volta, la metto in un angolo)
  • Ho finito la tesi che è attualmente in fase di correzione, aggiunta/taglio. Devo scrivere una mezza paginetta di ringraziamenti, ma appena vado oltre i sinceri "grazie" alla mia relatrice, mi viene il blocco dello scrittore, la commozione e vorrei ringraziare tutto il mondo in un moto incontenibile di peace&love.
  • Domenica sera, ho acceso la tv per avere un po' di compagnia mentre fumavo l'ultima sigaretta prima delle ninne. E quindi, dato che la mia televisione si sintonizza automaticamente su canale5 (tu guarda che masochismo) mi sono scontrata di nuovo con il muro di banalità e assurdità de Il Ballo delle Debuttanti. Ho osservato costernata la scena dell'incarnazione del male posseduta dallo spirito del bon ton che chiedeva a due delle sfigatelle di turno di mostrare al gentil pubblico come si mangia un gelato e un piatto di spaghetti. Dopo essermi assicurata che nessuno avesse alterato il contenuto delle mie marlboro light, sono giunta alla conclusione che non c'è mai limite al peggio. E che se la prima puntata è stata un cagata, nella loro idiota mentalità televisiva, non c'è nessun motivo per rendere la successiva una cagata più piccola, ma, anzi,  è necessario renderla uan cagata ancora più grossa. Non so voi, ma, pur conoscendo perfettamente le regole della buona educazione ed applicandole in contesti come cene/pranzi a casa altrui o al ristorante, a casa mia se ho voglia di mangiare in poltrona e senza tovagliolo sulle ginocchia, lo faccio eccome. E tuttavia continuo a sentirmi più pronta a "debuttare alla vita" (rita dalla chiesa copyright) di qualunque delle concorrenti.
  • Gio mi manca terribilmente. Ho degli attacchi di malinconia che non so nemmeno come affrontare. Ogni tanto con il cellulare in mano aspetto il suo nome che non lampeggierà sul display o mi viene l'istinto di chiamarlo, ma è inutile, bisogna usare skype, aspettare di essere di fronte al computer. Forse la cosa che mi manca di più è proprio l'immediatezza del nostro rapporto. Ormai sono 7 anni buoni che ho l'abitudine di chiamarlo o vederlo appena mi succede qualcosa, qualsiasi cosa, per condividerla con lui. E viceversa, credo. Insomma, mezzo mondo in mezzo a noi non mi va proprio giù.
  • Domani inziano le prime lezioni della laurea specialistica che mi appresto a frequentare. Ieri c'è stata la presentazione e, sarà perchè sono un po' svogliata, sarà perchè questa specialistica non è un vero e proprio desiderio mio, ma una sorta di cammino obbligato, mi sono sentita un pesce fuor d'acqua. Lontana da quei visi conosciuti, visti e rivisti per tre anni in ogni dove. Dei nuovi compagni non posso dir molto, siamo in circa 110, quei pochi che hanno parlato hanno fatto domande inutili. Bah.

 

@ale@

 

giovedì, settembre 18, 2008

Arretrati..

In questi giorni ho avuto disperatamente da fare con la tesi (è finita!! è finita!! ma di questo parleremo più avanti) e ,mi è mancato il tempo di condividere con voi l'obbbbrobrio (e la quadrupla b non è casuale) di cui sono stata, ahimè, spettatrice domenica sera. Siccome appartengo alla specie di quelle persone curiose come scimmie urlatrici non mi sono potuta perdere l'appuntamente serale con la prima puntata di quello che, ancora prima di cominciare, si candidava ad essere l'evento TRASH della stagione televisiva appena iniziata.

Il ballo delle debuttanti.

Ora, già qualcuno mi dovrebbe spiegare come si fa a trovare un titolo meno accattivante di questo. No perchè io personalmente (e qui è probabile che in effetti sia un problema mio) associo il ballo delle debuttanti ad una ventina di figlie di papà, simpatiche come un brufolo sul mento il giorno del matrimonio, che ballano valzer con cadetti allupati che non vedono una donna da mesi e troverebbero attraente anche la figlia di fantozzi (non me ne abbiano i cadetti, per carità, che se sta a scherzà).

Dopo avermi illuminato sull'infelice scelta del titolo, che di per sè, allontana una sostanziosa fetta di pubblico (ragazzo medio: che palle ste cose di ballo..ah è un programma della de filippi? ah beh allora..) qualcuno dovrebbe poi spiegarmi il perchè siano state create due squadre, chic e pop, alias le menose e le caciottare. Come se al vero ballo delle debuttanti di Vienna le damigelle si sfidassero al lancio del caviale o a chi sputa champagne più lontano.

Comunque, per farla breve, ci sono dodice sgallettate più o meno ventenni. Sei nella squadra chic capitanata da quel mostro di simpatia di Iancu, esimio coreografo ed etoile che da quando è andato in pensione si è bruciato anche gli ultimi neuroni superstiti con i lifting al viso, vendendosi agli squallidi giochetti di intrattenimento popolare di Maria la sanguinaria. E così, da ospite fesso e indefesso nella giuria di Amici dello scorso anno, ruolo che ricopriva con un sadismo e un'acidità che al confronto il mago Solange è quasi virile, si ritrova capitano della squadra chic. Per lui la vita è un valzer tradizionale e un tango passionale. Se non sono dichiarazioni da brividi e pelle d'oca queste... Le componenti della sua squdra sono caciottare travestite (malamente) da ragazze di classe, il cocuzzaro degli autori defilippiani ha posto loro tanti piccoli sacchetti di merda sotto il naso, e loro, da brave bambine, recitano la parte delle giovani donne, piene di amibizioni, studiose, con gusto nel parlare, nel vestire e nel comportarsi. Ovvero una razza che non è mai esistita. Perchè anche la signorina Rottermaier in camera sua si metteva le dita nel naso e faceva, ohinò ohibò, la pupù. Sono di un artefatto che rasenta il ridicolo. Parlano come se avessero ingoiato due minuti prima uno Zingarelli edizione speciale, ma è evidente che non sanno nemmeno cosa dicono, è evidente che hanno imparato un copione a memoria, è evidente che devono veicolare il messaggio "anvedi come parlo bbuono" per impressionare la casalinga di PoggioPineto che prenderà il cellulare e voterà per lei, "perchè mi sarebbe tanto tanto piaciuto anche a mme vestirmi da principessa e andà a ballà a Vienna con i ricconi".

Le altre sei fanno parte della squadra Pop, capitanata da Bill Goodson, noto coreografo dallo stile alquanto eccentrico, che rappresenta la modernità e la dinamicità delle ragazze moderne. Queste le han tirate su direttamente dal mercato ortofrutticolo, appiccicato addosso l'etichetta di brave ragazze, un po' ingenue, che non hanno avuto tante possibilità nella vita, ma sono uptodate e pronte ad abbracciare tutto ciò che di nuovo il mondo ha da offrire. Per Goodson la vita è una samba sauvagi.

Io la Samba Sauvagi l'ho ballata furiosamente quando a mezzanotte e oltre sto gallinaio è finito e ho potuto riaccendere la televisione e guardarmi il telegiornale.

Si perchè alla fine non ce l'ho fatta. Anche io, amante del trash e sempre in cerca di materiale succoso per le mie "srecensioni" splinderiane, ho deciso che NO, non ce la potevo fare, e il mio pollice si è arreso al tasto audio off  del telecomando. Dopo mezzora di programma e di discussione sul nulla mi ero così innervosita da provare forti istinti di distruzione. Io dico che non si può. Ma veramente. Non è possibile che nel 2008 siamo ridotti che un programma che non fa altro che marcare ancora di più quegli stereotipi che noi donne abbiamo combattuto per eliminare, faccia il 15% di share e anche di più in. Un secolo di femminismo buttato nel cesso.

Si parlava di eleganza (ma cosa è elegante? il vestito d'alta moda? nossignori, l'eleganza è un'altra cosa e conosco fior fior di persone eleganti e con vestiti del mercato), si parlava di come tenere la tazzina del caffè, si parlava di verginità prima del matrimonio (si, BUM, e magari i bambini li si va a prendere sotto un cavolo dove li ha depositati la cicogna), di raffinatezza, di educazione, di bon ton, di debutto alla vita. Brrr..brividi in ogni dove.

Io dico no alla banalità. Io dico che questi programmi vengono fatti perchè chi li fa sa che c'è qualcuno che li guarda, e si appassiona e pensa che sia tutto vero. E la parte, invece, tra cui io mi includo, di chi li critica aspramente e con ogni mezzo, denunciandoli come causa di impoverimento culturale e sociale, annoverandoli tra le 7 piaghe capitali prima dell'invasione delle cavallette. Ma a loro non fregherà un tubo perchè la casalinga di Vogherà continuera a votare e noi blogger/giornalisti/cittadini indignati ecc., parleremo e parleremo, scriveremo e scriveremo con l'unico effetto di far loro pubblicità.

Il fatto che io ora stia facendo pubblicità a quell'obbbbrobrio mi disgusta profondamente, ma sono testarda e convinta che prima o poi i commenti disgustati di chi Informazione non la fa per professione ma per diletto e spirito di condivisione, serviranno a qualcosa.

Ho tanti pregi ma sono ancora piuttosto idealista

Per altro se proprio devo trovare un lato positivo in questa grande baracconata..: ho scoperto che volto ha il male, ha anche un nome si chiama Ida Pezzotto. Donne così non dovrebbero stare al mondo, anzi, a pelar cipolle e teste d'aglio.

In sostanza un gran coacervo di braccia rubate all'agricoltura, di ballerini del ben più fortunato porgramma-fratello "Amici" (con una prevalenza di quelli sbarcati in canotto anni fa), di autori anch'essi rubati ad "Amici" che ormai quello hanno nella testa e al di là di polemiche sterili e danze che saprebbe far meglio mio prozio con l'artrite, non sanno inventarsi...

E poi Maria, che io alla fin fine ho sempre reputato una donna furba, una che dal niente ha creato un impero e l'ha fatto per via di intuizioni, per aver saputo sfruttare le debolezze del popolo di spettatori televisivi italiani (Maria che te possino, tu hai inventato la finta di tv "fuori dalle telecamere" e adesso tutti ti copiano nell'ansia di portare il real, il reality anche dento gli scarichi dei water), questa volta mi ha DELUSA. Perchè, consapevole di aver messo in piedi una colossale, diciamocelo, cagata,ha mandato allo sbaraglio una Rita Dalla Chiesa del tutto inadatta a sostenere un programma in prime time la domenica sulla rete ammiraglia di mediaset. Dopo anni di imbalsamazione nello studio di forum si guardava in giro spaesata alla ricerca di santilicheri che però non c'era e al posto suo c'era Garrison come co-conduttore. In pratica hai mandato avanti due tuoi amici per pararti il sederino in caso di flop colossale. E l'assurdità è che ti è pure andata bene. Perchè questa volta, se fosse finita come con il tuo Unanymous di qualche anno fa, cara Maria, io sarei stata contenta.

Dalla fiera delle acidità è tutto, e, grazie a dio, non ci risentiremo per la prossima puntata. (non perchè non ci sia una 'prossima puntata', ma semplicemente perchè io piuttosto che vederla andrei a giocare a bingo a villa arzilla)

@ale@

lunedì, settembre 15, 2008

Una strana dipendenza..

Forse ne avevo già accennato tempo fa, non mi ricordo (e non ho nemmeno voglia di andare a controllare.. pensate un po' che scansafatiche..), sta di fatto che sono ormai un bel po' di mesi che soffro di una singolare forma di dipendenza per una platform geniale, anzi, ormai lo definirei proprio uno nuovo Conversational media, ovvero Facebook, affettuosamente detto faccialibro all'italiana.

In effetti si tratta di un repertorio quasi infinito di volti provenienti da qualsiasi parte del globo terrestre, ad ogni volto corrisponde una persona e ogni persona ha un tot di amici trovati (e più spesso ri-trovati), tramite un efficacissimo strumento di ricerca. Non so molto dell'idea di partenza ma le leggende dicono che si trattasse di un sistema di comunicazione ideato da due studenti di non so qualche college americano, che cercavano un modo di collegare tra loro tutti i compagni di corso e di ateneo di modo che si potessero creare nuove amicizie, combinare incontri e gruppi di studio e così via. Ignoro la leva che ha fatto scattare la diffusione a macchia d'olio del progetto, rimane il fatto che, quando mi sono accorta che avere un account su facebook era il must dei must mi sono messa di impegno e 'ho creato anch'io. Fino a qualche mese fa non era impresa facilissima, le istruzioni, spesso incomprensibili, esistevano solo in inglese, bisognava andare un po' ad intuito ma finiva sempre che non ti prendeva il trip di metterti a cercare il cugino dell'amante del portinaio che gestiva vent'anni fa il palazzo di tuo nonno. Poi, all'improvviso, la traduzione in italiano, e lì, basta, per me è finita, è venuta fuori tutta l'indole da zia Pina che è in me e mi sono messa a cercare indefessa compagni dell'asilo, gente conosciuta in vacanza lustri fa e così via, più ovviamente i compagni di università e gli amici di tutti i giorni che, sempre nella logica di essere al passo coi tempi, possiedono un account. Per un totale mio attuale di 145 amici se non sbaglio.

Tutto ciò, oltre a darti una percezione netta di "quante persone conosci o hai conosciuto" ti permette sia di recuperare rapporti magari persi senza un motivo specifico, sia di scambiarti messaggi con gli amici di tutti i giorni in un modo più originale rispetto alla solita telefonata o chattata in msn, inoltre si dispone di uno spazio illimitato (60 foto per album) per caricare fotografie e immagini, con la possibilità di "taggare" i tuoi amici nella foto, ovvero di riconoscerli di modo che nel passare con il mouse sulla loro faccia compaia un rettangolino con il nome e il link al loro profilo.

Ed è così che vien fuori che Cicciriello ha ancora tutte le foto di classe del liceo, per esempio, e ti tagga, e tu vai a guardartele e ridi per ore pensando a che diamine di taglio di capelli portavi..

E poi, dato da non sottovalutare, facebook permette di aggiungere un grandissimo numero di applicazioni/giochi che dovrebbero in qualche modo delineare ancor meglio la tua personalità dando modo ai tuoi amici di conoscerti ancor più, si va dai classici test "che amante sei" ai più insoliti "che puffo sei", passando per battaglie a word challenge o a movie's test.

Si possono creare eventi a cui invitare gli amici, si possono creare gruppi e invitare tutte le persone che pensi potrebbero condividere con te una determinata passione piuttosto che un modo di fare, di essere, di pensare (gruppi cult per la sottoscritta: no al bimbominkia su facebook, salviamo il mondo dalla deriva del congiuntivo, perchè mi aggiungi su facebook se poi per strada non mi saluti...)

Io ormai ci passo la maggior parte del tempo dedicato al pc, diciamo un cinquanta  e cinquanta con il blog dai, e consiglio a tutti voi di provarci, non tanto per diventarne dipendenti in modo malato come la sottoscritta, quanto per riflettere sulla potenza di un nuovo mezzo di comunicazione che, idealmente, unisce per trattini tutti quanti noi, a ricomporre un puzzle, come nel giochino delle figure sulla settimana enigmistica...

Se poi qualcuno avesse già l'account e gli facesse piacere uno scambio di amicizia ci possiamo sentire in pvt e comunicarci i cognomi, ah si, mi stavo giust dimenticando di questo dato importante: ci si iscrive con nome e cognome che compariranno come identificativi del proprio profilo, questo, in teoria, dovrebbe permettere un rischio minore di scambi di persone o citrulli che fanno i furbetti ed, inoltre, è l'unico modo grazie a cui il sistema di ricerca di cui parlavo prima può funzionare. Il profilo si può comunque rendere privato, ovvero visibile ai soli amici, quindi è ottimo anche per chi, per varie ragioni, non potesse comparire liberamente online.

Manifesto pubblicitario di una facebook dipendente concluso.

 

@ale@

lunedì, settembre 08, 2008

Muscina va in palestra

A parte il fatto che probabilmente sono l'unica cogliona che va in palestra di lunedì mattina..

Oggi un'ora sola di sofferenza. Dopo il primo quarto d'ora guardavo disperata il timer della cyclette maledicendo questi ultimi tre anni di totale inattività fisica. Cercavo anche di darmi delle scuse sensate eh, del tipo "l'università impegna troppo" "dove si trovano le energie dopo 8 ore di lezione" "come si fa a trovare il tempo sotto esami". So che sono delle enormi cazzate e che se uno non è PIGRO, come fondamentalmente la sottoscritta, il tempo lo trova.

Ma questa volta è diverso. Sono determinatissima ad acquistare una forma degna di essere definita tale entro lo scoccatre dei prossimi 10 mesi, perchè voglio arrivare in spiaggia a testa alta e chiappe toniche.

Così ho smesso di pensare e ho iniziato a preoccuparmi di respirare correttamente.

Stasera probabilmente affogherò nell'acido lattico. Glu-glu-glu-glu-glu-glu-glu-glu-glu-gluuuuuu, come cantavano le donnine del Beato fra le Donne di Bonolis. Già la mia personal trainer mentre restituivo la chiave dell'armadietto mi ha chiesto se avevo antidolorifici in casa che stasera ne avrei potuto aver bisogno.

Sticazzi. Si vede proprio che son messa male eh?

Impavida non me ne curo e mercoledì seconda sessione.

@ale@

martedì, settembre 02, 2008

Estate con ShinyStat

Visto che quest'estate tra partenze e ripartenze non ho avuto tempo e modo di fare i miei resoconti mensili, ecco un post con le chiavi di ricerca più "interessanti" che hanno caratterizzato questi mesi..

Tornano, dopo la  prima apparizione di giugno, le divaricazioni anali, e ancora devo capire in quale post io ne avrei mai parlato. E' che autocercarmi con una frase del genere sarebbe davvero da malattia mentale, è solo per questo che non l'ho ancora fatto, così come per altro continuo a non voler sapere perchè esista un gruppo feticista ben nutrito di persone che cercano informazioni/video/foto su donne che scoreggiano, e soprattutto non voglio sapere cosa questo centri con il mio blog. Per ogni feticista però c'è anche un poeta, e così qualcuno vuol sapere il destino del polline, quanta sensibilità rurale e agreste nel voler sapere che fine fanno quei dannuti batuffoli lanuginosi che non fanno altro che provocare allergie, asma e raffreddore. Fosse per me il loro destino sarebbe quello di bruciare in un grande falò, poi però che la natura faccia il suo corso eh..

Che i ladri non siano più gli arsenio lupin di una volta ormai è risaputo, ma che addirittura si documentino su internet su come scassinare una porta blindata è sorprendente. Mi sono resa complice di un furto: la mia fedina penale è ormai compromessa. Come penitenza, forse, potrei provare a fare un giro in centro senza slip, a piedi nudi, ma forse verrei arrestata comunque per atti osceni in luogo pubblico, e allora meglio che continuo a scrivere il manuale del pefetto scassinatore.

Andrea Salvetti stronzo! Quest'anno ci ha privati del nostro appuntamento annuale con il Festivalbar, però ha messo in commercio lo stesso le famose compilation rossa e blu, io ste cose non e capisco..Per farlo seriamente pentire di non averci propinato anche quest'anno le hit dell'estate gli farò recapitare direttamente a casa un simpatico book di modelle oversize che gli si blocchi la digestione, ecchecavolo!

L'estate, si sa, è tempo di classifiche e superclassifiche, ma nell'altra metà della mela ci siamo già occupati abbastanza della amywhinehousedenorarti e di macccocarta, per cui qualche cercatore googliano solitario mi suggerisce di occuparmi di classifica di pompini. Suggerimento quantomai fantasioso e interessante, ma sono una donna e sono una santa, inoltre è un argomento che, a quanto pare, suscita sempre di èpiù l'attenzione maschile di quella femminile, chissà come mai...

Settembre è tempo di scuole e università da ricominciare e qualcuno vaga sul web alla disperata ricerca di un modo efficace per memorizzare le tabelline, considerando che le si impara in seconda elementare direi che chi ha cercato le seguenti parole può anche andare a lavorare. Braccia rubate all'agricoltura.

Cosa ne pensano le donne dell'uomo superdotato è un must tra le mie chiavi di ricerca. E, in effetti, potrei anche averne parlato. Giusto per dire che quando una donna vi dice che le dimensioni non contano son tutte fregnacce e sta solo cercando di non mortificarvi cari i miei rocchi siffredi..

Qualcuno si domanda da cosa è determinata la sfiga (la mancanza del congiuntivo è voluta allo scopo di non alterare le esatte parole della chiave ricercata, specifichiamolo eh) , ma io, è evidente,  non posso fornire risposte.. Altrimenti a quest'ora starei al posto di madonna (possibilmente senza quel mostro di sua figlia), sposata con un simil beckam e con 8 figli belli biondi e con gli occhi azzurri partoriti, ovviamente, senza dolore. Qualcun'altro poi si chiede perchè prendendo la tachipirina la febbre scende e poi risale...Domanda che in effetti apre scenari interessanti: forse perchè è un antipiretico? Spesso in presenza di febbre alta, infatti, vengono dati altri medicinali oltre alla tachipirina, che non è curativa (come un antibiotico per dire) ma serve appunto per evitare che a 42.1 a qualcuno esploda la testa. E poi c'è la  mamma preoccupata che accende il computer  e digita ragazzo di 13 anni con febbre a 37.5 mal di testa e stanchezza in pieno agosto, gesùmaria deve essere proprio gravissimo.. Potrebbe essere influenza? Anzi no: ha la febbre perchè son tre sere che dorme all'addiaccio in spiaggia con la francesina di turno e ha preso freddo, il mal di testa sarà da postumi di sbronza e la stanchezza chevelodicoaffà..Gioventù bruciata..

Per la serie "il diavolo e l'acqua santa" abbiamo chi dichiara impunemente: "ho due ragazzi" e chi invece va cercando ragguagli sulla marcia francescana 2008 (e il fatto che abbia trovato il mio blog è nuovamente inquietante). Come via di mezzo c'è chi si interessa di feticismo delle braghette femminili, ormai niente più mi stupisce, avrei solo bisogno di ragguagli sul reale significato di braghette. San Picchu dalla paradisola aiutami tu.

E poi c'è lui, un po' disperato, un po' speranzoso..ma NO! non me la fai, non ce la farai nemmeno questa volta! Sedurre una stronza è operazione da professionisti, e se cerchi su google consigli di sicuro professionista non lo sei. Quindi cercati una cretinetti qualunque che io rimango single nella mia stronzaggine.

Pace e bene a tutti

@ale@

martedì, agosto 26, 2008

Arrivi e partenze..

No, non mi hanno rapita gli alieni..E' solo che ieri pomeriggio quando sono tornata dal mio weekend ferrarese e zone limitrofe ero talmente stanca che mi sono accasciata in poltrona addormentandomi più o meno fino all'ora di cena.. Che bella immagine di gioventù bruciata..

Sono stati quattro giorni molto divertenti e Ferrara è una cittadina davvero magnifica e suggestiva, in questo periodo, poi, lo è ancora di più grazie alla presenza del Buskers Festival (www.ferrarabuskers.com), una rassegna internazionale di musicisti e artisti di strada che animano ogni angolo del centro storico, ma non solo, con le loro performance live davvero suggestive. C'è musica che proviene da ogni angolo e fermarsi ad ascoltare è obbligo, alcuni sono davvero bravissimi, altri sono buffi, altri ancora matti come cavalli.. C'è gente di ogni tipo e ogni nazionalità, nonne, bambini, famiglie intere, tutti per strada...con grande fastidio dei ferraresi da quanto ho potuto notare sicuramente non di quelli che gestiscono bar, ristoranti, pub e alberghi

Sarà che da cittadina di una metropoli come Milano sono abituata al casino, ma la gente riversata per le strade di Ferrara non mi è sembrata nè più nè meno di quella che di solito affolla Corso Buenos Aires un sabato pomeriggio qualsiasi. Poi ovviamente entra in gioco anche un gusto personale: io adoro questo tipo di festival perchè sono una cantante,  sono un po' pazzoide, sono un po' artistoide e mi lascio facilmente affascinare da chi vive di sola musica fregandosene di tutto il resto e delle convenzioni sociali...

La giornata di sabato, poi, l'abbiamo dedicata alla tintarella, per gentile concessione di un meteo favorevole, al Lido degli Estensi, con tappa serale a Lido di Spina, luogo che da sempre avrei voluto visitare in quanto il mio libro preferito (Macchie rosse di Alessandra Montrucchio, credo di averne parlato in qualche post un po' di tempo fa) è ambientato proprio lì. Certo, il mare è quello che è, cioè non sembra neanche mare  (non se ne abbiano a male gli autoctoni in lettura) ma pucciare i piedini e respirare iodio fa sempre bene al cuore e alla mente..

E con questa mi sa che le vacanze possono considerarsi concluse, anche se c'è in forse ancora un altro weekend a settembre... Che bella estate: nuove persone entrate nella mia vita, alcuni rapporti consolidati..

Ora mi resta da affrontare una partenza, che sarà durissima, che porterà un sacco di pianti..Sto solo cercando di viverla il più serenamente possibile, pensando che anche dall'altra parte del mondo lui è e resterà sempre la prima persona a cui ho voglia di raccontare me stessa e la mia vita e, per fortuna, la teconologia ci consente di farlo senza piccioni viaggiatori e interminabili attese di fronte alla cassetta della posta. Attenzione che, siccome un anno senza vedere il proprio migliore amico non è contemplabile nella mia mente, verso marzo Muscina si imbarcherà da sola su un volo per Shanghai e lo andrà a trovare..

@ale@

lunedì, agosto 18, 2008

Riflessioni estive..

Al di là delle sonore bevute e cazzate di questa estate 2008 ho avuto anche modo di riflettere su alcuni aspetti della gioventù d'oggi. Ho conosciuto diverse persone, ognuna delle quali, possiamo dire, appartiene a una diversa categoria...per quanto poi sia possibile racchiudere le persone in categorie... Diciamo che mi sono confrontata con diversi caratteri e diverse visioni della vita.

Non fosse altro perchè son donna mi ha incuriosito maggiormente constatare i diversi approcci ai sentimenti che hanno i ragazzi tra i 20 e i 25 anni. Tutte le mie paure son state statisticamente confermate: quelli che ci tengono, che non sono in cerca di sole cazzate, che non tradiscono la fidanzata ripetutamente e senza sensi di colpa, che sono interessati a qualcosa di più del lavoro-macchina-soldi, sono pochi, sono davvero pochi. Sono merce rara e preziosa. E l'aspetto più inquietante è che ci sono anche parecchie ragazze nello stesso stato. Qui non si tratta solamente di superficialità, si tratta di persone che a un primo impatto ti sembrano ordinarie, magari studiano in università, hanno una bella famiglia e sparecchiano la sera dopo cena. Eppure se cerchi di portare un discorso a un livello più alto di chi si è fatto chi, chi non si è fatto chi, e chi si farebbe chi, ecco che ti guardano con occhioni sperduti..e un baloon appare sulle loro teste: "ammazza che noia questa!"

Io sarò noiosa, ma almeno mi sento vagamente intelligente. E soprattutto sono la prima a dire che non si può sempre essere seri, ma almeno non sempre vacui.

Brutto poi, avere la sensazione che queste persone, prese singolarmente, siano molto più piacevoli che prese in branco. In branco diventano insopportabili.

Che poi, parlando fuori dai denti, questo discorso scaturisce principalmente da un nervosismo accumulato in questi ultimi giorni di vacanza al lago che hanno, lo posso dire, un po' rovinato la serena placidità che ho avuto per tutta la vacanza siciliana e dopo. 13 anni di scuola privata a stretto contatto con spandi merda e figli di papà hanno sicuramente minato la mia pazienza nei confronti di chi la ricchezza nel vero senso del termine (e quindi, secondo me, non nel senso materiale) non sa nemmeno dove stia di casa. Mi hanno sempre insegnato che chi ostenta non è ricco, è stupido. Mi hanno sempre insegnato che essere nati in una famiglia più che benestante non deve essere motivo di vanto, ma, anzi, motivo di un'attenzione costante e rispettosa nei confronti del mondo e della vita. Ecco perchè mi riesce difficile sopportare chi fa dei soldi l'unico metro di giudizio. Chi reputa i soldi motivo valido per decidere o non decidere di frequentare una persona. Trovo assurdo che uno a 25 anni non sappia stare in mezzo alla gente che non è vestita come lui. Io non lo sopporto. E pensare che persone del genere sono quelle che fanno parte, per così dire, della mia "classe sociale" mi innervosisce ancora di più.

Sarei cretina a dire che i soldi non sono importanti. Ci mancherebbe altro. Ma se uno a 25 anni cominciasse a pensare che i soldi in più che possiede rispetto a tante altre persone potrebbero chessò servire, per pagarsi l'affitto di un monolocale e imparare a fare il bucato, piuttosto che comprarsi 10 paia di jeans di gucci, beh potrebbe essere un passo avanti.

Il fatto di essere single e di aver voglia di una relazione mi spinge poi a essere ancora più guardinga e selettiva. Mi accorgo che è davvero un'impresa trovare una persona che valga la pena frequentare, con cui sia naturale e possibile stabilire un dialogo costruttivo. E quelli che invece meritano, ovviamente, sono già occupati. C'è qualcuna che è stata più rapida di me. Non voglio generalizzare troppo, per carità, però il quadro è abbastanza sconfortante e deludente. Sia per gli ometti che per le femminucce.

Più mi guardo in giro più trovo solo poca voglia di progetti, di impegni, di costruire. Vorrei sapere se è solo una mia sensazione o qualcun'altro la condivide. Ditemi blogger e antiblogger splinderiani..Sono io a sbagliare e ad essere troppo rigida?

@ale@

domenica, agosto 17, 2008

L'estate sta finendo..

L'estate sta finendo è una di quelle affermazioni che dopo ferragosto senti pronunciare un po' a chiunque. E sono fastidiose. Maledettamente fastidiose. Il fatto che l'estate sta finendo è abbastanza evidente e ricordarlo ogni cinque minuti diventa pratica piuttosto penosa e triste. Le giornate si accorciano e si inizia a tornare in città. Per esempio io oggi sono tornata a Milano, stanca morta, dopo i dieci giorni lacustri più strani degli ultimi 4 anni. E ho realizzato prepotentemente che domani mi attende la trafila burocratica della domanda di laurea nonchè un rigettarmi a peso morto nella fase finale della scrittura della tesi.

Ditemi voi se non sono prospettive esaltanti queste.

Comunque questa è stata un'estate di highlights continui per me eh.. Davvero, un'estate strana ma bella, di divertimento e riflessione allo stesso tempo. Sono quelle estati che ti ricordi più a lungo e quelle estati di cui fanno parte persone che non riuscirai a scordare facilmente. Anzi, non le scorderai affatto..

E poi è un'estate speciale perchè ho un annuncio da fare, che non ho potuto fare fino ad oggi anche se mi prudevano le dita a contatto con la tastiera ormai da tre mesi:

muscina diventa zia!!!

Avete letto bene? Io zia a 22 anni, ditemi voi se mio/a nipote non sarà estremamente fortunato/a ad avere una zia così giovane e uptodate a spianargli la strada... 

Ironie a parte strabocco di felicità e tenerezza per questo frugoletto che porterà una ventata di freschezza in famiglia..Fra un anno a quest'epoca saremo tutti accovacciati con la faccia in un passeggino a fare le smorfiette a un pandorino di sei mesi che ci guarderà con compassione un po' stile film "Senti chi parla".. Ma io, sinceramente, non vedo l'ora di rincoglionirmi così

@ale@

sabato, agosto 09, 2008

considerazioni sparse..

Mi sono resa prepotentemente conto che negli ultimi post tra prepartenze e postritorni mi sono un po' persa in sentimentalismi tralasciando la vena cinico-ironica di questo blog.. Che ne so, può darsi che io mi sia rimbesuita, che il mio cuore si sia addolcito, che...Nahhh...illusoria come ipotesi..Per cercare di riabituarmi tenterò con alcune considerazioni sparse:

  • I cinesini chiusi dentro le scatole per riprodurre i caratteri mobili di stampa nella cerimonia di inaugurazione delle olimpiadi di ieri mi hanno fatto una pena incredibile.. Tutti giovanissimi, avranno passato gli ultimi 4 anni delle loro vite chiusi dentro delle scatole per provare uno spettacolo di pochi minuti...Più che pella d'oca, nervoso..non so voi..
  • La canzone di Giusy Ferreri "Non ti scordar mai di me" ha sfracassato tre quarti di palle..passata in radio in media ogni dieci minuti e lei su tutti i giornali altamente culturali tipo Chi e Dipiù tv.."La rivincita della cassiera" "Ex cassiera alla riscossa"...ebbasta
  • La nuova fidanzata di Ricucci è la persona più insopportabile di cui io abbia mai avuto notizia in vita mia. Parlando del futuro marito si è lasciata scappare che presto venderà la sua faronica villa in Sardegna in quanto mancante di campi da tennis ed eliporto. Pare che soprattutto la mancanza di eliporto sia un problema insormontabile. Ma un ammaraggio disastroso mai eh?

Per adesso è tutto, no, perchè più che altro ho la connessione a scadenza qui e ci devo stare attenta..

A presto cari

 

@ale@

giovedì, agosto 07, 2008

quando l'ispirazione arriva..

Da quando sono tornata dalla mia settimana da sogno ero ancora in cerca dell'ispirazione per scrivere qualcosa di davvero calzante..che potesse far capire che razza di esperienza ho vissuto..

Adesso che sono al lago, rilassata per quanto possibile (non faccio altro che dormire in preda ad inspiegabili attacchi di narcolessia), l'ispirazione mi è venuta... E ripenso a quanto ci debba per forza essere un'entità superiore che controlla e dirige gli avvenimenti della tua vita, che li guida verso un periodo di felicità, di pace dei sensi, di risate.

Tutto è iniziato in una calda notte milanese, io e l'ale stanche ma eccitate come due scolarette in gita, siamo arrivate al celeberrimo aeroporto di Linate alle 4.50 del mattino. Deserto dei tartari. Intorno al banco in cui dovevamo ritirare i documenti di viaggio si affollavano un po' di famiglie con bambini, piccoli, qualche coppietta giovane e innamorata e poi noi due, già depresse. Finalmente vediamo arrivare 3 ragazzi che approssimativamente potevano essere nostri coetanei, avevano i visi sbattuti, come i nostri, ma così  simpatici, carini..Si è iniziato a sperare che oltre a prendere il nostro stesso volo per Catania venissero anche nel nostro stesso villaggio.

Evidentemente qualcuno ha guardato giù, perchè le cose sono andate esattamente secondo i piani e siamo arrivati tutti e 5 a Capo Calavà. Al di là del posto paradisiaco che crea impatto per i contrasti di colore, il verde e rosso di fiori e piante e l'azzurro-blu del mare, di una bellezza sconcertante, di una limpidezza che ti apre il cuore e ti trasporta seduta stante lontano da un anno di scazzi, pianti, problemi, incomprensioni...cambiamenti. Tornare mi ha scatenato una serie di ricordi che credevo sopiti, tornare nel posto in cui ero stata sei anni fa pochi mesi dopo la morte di mia mamma è stato strano. Mi spaventava l'idea di essere riassalita dai ricordi di quel periodo, ma allo stesso tempo ci tenevo fortemente che andasse tutto come un tempo, ovvero che si creasse quella magia che mi aveva fatta sentire meglio, che mi aveva fatta rinascere, che mi aveva permesso di conoscere uno di quelli che è tuttora uno degli amici più grandi che ho, stefanino..

Tutto come allora eppure tutto così diverso.

Ma bando ai sentimentalismi che, curiosoni come siete, sono sicura che preferireste sapere come è finita con i tre ragazzi del viaggio... E io non ve lo racconto, cicca, cicca

Li abbiamo conosciuti quello stesso pomeriggio. Dopo un primo bagnetto e una prima scorpacciata di sole, mentre ci stavamo concedendo una refrigerante birretta nel bar della spiaggia, sono arrivate le tanto agognate presentazioni. Tanto agognate visto che l'età media durante il viaggio si era tutto fuorchè abbassata ed eravamo già rassegnate ad una settimana di bambini piangenti sulla spiaggia, e coppie di mezza età a ballar valzer la sera. E da quel momento in poi non so cosa sia scattato. Lo chiamerei un folle amore collettivo, anche se non rende l'idea, sta di fatto che il feeling è stato immediato, dopo dieci minuti di chiacchiere si era già al livello di un gruppo di cugini in vacanza. Ovviamente la sto esagerando, perchè tra chi si è appena conosciuto in una specie di paradiso terrestre fuori dal mondo e dalle regole comuni, i sottintesi sono molti, ci si domanda ancora se è una conoscenza di necessità, oppure se sarà davvero la vacanza della vita, se nasceranno storie, se qualcuno piangerà...

Eppure no, nei limiti dell'accettabilità e di qualche episodio poco felice, è filato tutto liscio. Tanto che io, notoriamente congelata a livello di sentimenti sia amicali che di altro tipo, ho subito una specie di metamorfosi. E' come se mi fossi reincarnata, finalmente, nell'Ale che sono stata fino a un po' di tempo fa e che non riuscivo a essere più.. La settimana è proseguita tra sbronze colossali (troppe), balli, beach party, pedalò, fotografie, pranzi e cene luculliani, telefonate, messaggi, appostamenti, scazzi, risate, caffè, giochi, canzoni, sfilate (...), olio solare, abbronzatura, cambi d'abito, sguardi, desideri espressi o repressi..mezze frasi, mezze parole...e il fumo lento di qualche sigaretta sempre accesa..

Ogni minuto di una settimana fuori dal tempo mi è rimasto dentro a ricordarmi che anche a 22 anni, anche dopo un anno difficile, anche quando pensi che ormai la tua vita è destinata ad esser fatta di sole responsabilità e pochissimo tempo per l'evasione, per la regressione, per essere te stessa senza obblighi, precostruzioni, suffissi e prefissi.

I miei compagni di viaggio leggeranno e capiranno, spero. Ci tengo davvero che continuino a far parte della mia vita e l'averli rivisti una volta tornati in città ha confermato la mia convinzione che non è stato tutto per caso, che non ci si è uniti solo per necessità. E' stato bello, e non nell'accezione banale del termine "bello" ma nel suo senso compiuto. E volendo bello lo sarà ancora.

Buona estate tutti da parte di muscina che vi scrive seduta in un cortile con le spalle alla montagna e gli occhi verso un lago oggi più sereno di sempre!

 

@ale@

W A.A.C.C. (alcolisti anonimi capo calavà)

venerdì, luglio 25, 2008

Muscina in partenza..

Sicuramente domani non avrò tempo per farlo, per cui mi accingo a scrivere ora qualche riga di commiato...Qualche riga giusto per trattenermi altrimenti inizierei a sproloquiare su quanto sia triste l'idea di non potervi leggere e non poter scrivere per BEN una settimana

Ovviamente sono felice di partire. Questa vacanza, oltre che un'occasione di riposo, rappresenta molte cose e io non vedo l'ora di potermele godere e gustare tutte..perchè so che sono dietro l'angolo, me lo sento..

Le attività domestiche finite male e la quantità di cretinate, dimenticanze et similia degli ultimi giorni mi hanno messo davanti all'evidenza che anche per muscina si profila netta all'orizzonte l'esigenza di una pausa, uno stacco netto della spina, un arrivederci e grazie, un po' di vivere senza regole..

Ed è quello che mi accingo a fare..

Domani alle ore 4.20 del mattino () un taxi ci porterà in aeroporto e chi s'è visto s'è visto! Alle 6.50 decollo, alle 8.30 atterraggio. Prima di pranzo saremo a destinazione con buona pace di tutti quelli che soffriranno terribilimente la mia mancanza. Perchè qualcuno la soffrirà, vero?

Vi lascio con la promessa che, nel caso in cui nella vita di muscina si profilassero delle novità che non possono esservi taciute fino al mio ritorno, cercherò una connessione internet utile e aggiornerò il blog..Voi tutti fate i bravi, chi parte come me, beh...chi parte come me che si diverta, folleggi, si innamori, balli, canti, si ubriachi, si abbronzi, ma anche chi non parte, beninteso, può fare tutto ciò...

Domani farò un salto su splinder per mettere i commenti in moderazione, di modo che, vista l'assenza di una settimana, non accada come qualche anno fa quando dei pazzi totali inondarono il mio post di saluti pre vacanzieri con cazzate immani, insulti e quant'altro, facendomi trovare la lieta sorpresa al rientro a casa.. Ovvio che, se vi venisse voglia di scrivere qualcosa anche mentre non ci sono, a me fa più che piacerissimo, anzi, leggerli al ritorno mi farà immenso piacere.

Vi abbraccio tutti mie cari amici lettori blogger e antibloggher

...E Muscina porta le sue chiappe nei caldi mari del suuuud...

@ale@

giovedì, luglio 24, 2008

Muscina casalinga disperata

Stamattina ho messo su una lavatrice, poi sono uscita di casa in super ritardo e me ne sono del tutto scordata. L'illuminazione verso le cinque del pomeriggio. Smadonnando contro me stessa mi accingo a stendere sul balcone per avvelocizzare l'asciugatura e in un momento di distrazione mi cadono due calzini di mio padre direttamente in cortile. Merda.

Riordino un mobiletto del bagno e, mettendo gli smalti in ordine di colore, (questa fissazione va a far compagnia a quella descritta ieri per la valigia, dopodichè capirete definitivamente che sono psicopatica e monomaniaca), ne trovo uno non ben chiuso. Una malefica ed enorme goccia di smalto rosso cupo finisce sul tappetino bianco candido. Cazzo. Lo smalto notoriamente non viene via con nessun prodotto. Potrei anche darla vita natural durante all'Omino bianco, che quello non riuscirebbe ad ottenere nessun risultato. In un raptus ci ho versato sopra l'acetone, poi l'ho messo a bagno nella candeggina, poi l'ho strizzato e lavato la macchia con sapone di marsiglia e spazzola, poi ci ho versato sopra mezza bottiglietta di sciogli macchia potente. Il risultato è che la macchia è ancora lì che mi sorride e fa pernacchie e in compenso tutt'intorno si è creato un simpatico alone rosa confetto, non uniforme, ovviamente, grazie alla candeggina. Ormai è diventata una questione di principio e domani, prima di rassegnarmi all'acquisto di due nuovi tappetini per il bagno (si, perchè non è che visto che se n'è rovinato uno solo li posso spaiare), tenterò con la Coloreria Italiana. Come minimo mi si sputtanerà la lavatrice. Ollèèè.

@ale@

mercoledì, luglio 23, 2008

Muscina Stratega

Io sono una vera e propria stratega della valigia.

Inizio almeno 3 o 4 giorni prima di partire con un elenco, minuziosamente scritto a mano, composto da: cose da comprare, cose da fare e appuntamenti vari che si assommano e sovrappongono quando devi salutare 800 persone prima delle vacanze.

Stamattina la mia strategia ha avuto inizio in pompa magna. Sveglia presto, colazione, doccia e via di commissioni. I primi punti della mia lista sono stati orgogliosamente cancellati con una bella riga e la mia coscienza organizzativa ne ha tratto un beneficio pazzesco, una specie di orgasmo di soddisfazione (mi basta poco, penserete..)

In realtà è tutto per una persona che, se si arrendesse a madre natura, sarebbe alquanto disordinata.

 Adesso però, appena tornata da un dopocena al pub con l'ale, durante il qualche, come due invasate, non abbiamo fatto altro che parlare di aerei, aeroporti, orario di prenotazione del taxi, dove dormire e cosa fare sabato notte per ingannare l'attesa della partenza (ovviamente l'ipotesi di dormire non è contemplata), ho ripreso in mano la mia lista per decidere a cosa dedicarmi domani mattina, e, leggendola, forse cullata da una vodka sour di troppo, o forse in un rimasuglio di lucidità rimastomi, mi sono resa conto che la mia malattia da strategia valigifera è arrivata ad un punto di non ritorno.

In un riquadro sono segnati tutti i prodotti da bagno-profumeria che ancora mancano da comprare, in un altro riquadro tutti i prodotti di abbigliamento che devo "assolutamente" trovare in saldo o no, con numerosi punti escalmativi di fianco a "infradito" (ma in effetti sono necessari, ho decisamente e impellentemente bisogno di infradito per la spiaggia) e una laconica faccina con bocca all'ingiù di fianco a "pantaloncini per spiaggia possibilmente neri" (lo smile serve per ricordarmi che forse nessuno in terre sicule, ma anche altrove, desidera ammirare i miei prosciutti ..ma d'altra parte non è che posso morire di caldo perchè l'ideale velina anoressica impera nel nostro stupido paese) Infine, nell'ultimo riquadro, in ordine di giorno e ora tutti gli appuntamenti da qui a sabato, estetista, pranzo con amica, cena con amici, pranzo con altra amica, e-mail da mandare alla mia relatrice di tesi e così via..

E il bello è che io ci vado davvero in giro con la mia lista. E appena faccio qualcosa tiro fuori la bic e depenno. Credo di non essere normale.

Infine..Sabato pomeriggio, il momento clou.

I miei familiari sanno che quando faccio la valigia devo essere lasciata sola, sanno che divento intrattabile, sanno che vado in trance e mi muovo per casa come un'automa programmata per uccidere. Sanno che metto la musica più cazzuta possibile a palla, tipo, chessò, gli 883 e canto come una quindicenne al concerto degli Zero Assoluto. Sanno che mi concentro su incastri, scastri, posizionamenti ad hoc. Sanno che la borsa della scarpe è l'operazione più delicata di tutte.

Saper fare la valigia è un'arte e io la posseggo, la padroneggio, supero me stessa. E' un valzer, uno spendere saperi intellettuali per far quadrare ciò che di più materiale esista. E' uno sconfiggere l'assurda equazione per cui, una volta in vacanza, ti troverai a desiderare ardentemente gli unici quattro stracci che hai lasciato nell'armadio.

E poi c'è il brivido della franchigia. Quel momento topico in cui ti pesano il malloppo e ti guardano con aria di disapprovazione.. "che ci hai messo dentro? due bambini?" E tu sei lì, che osservi la bilancia e speri di non dover pagare il sovrapprezzo. E inizi a pregare in tutte le lingue del mondo, ma soprattutto in serbo-turco-aramaico, che la valigia che stai salutando sia la stessa, integra e sana, che risaluterai all'atterraggio.

Ed è dopo tutto questo che uno ha realmente bisogno di una VACANZA!

 

@ale@

lunedì, luglio 21, 2008

Giusto perchè se ne sentiva la mancanza..

Apprendo con inusitato orrore che a breve potremo vedere il terzo capitolo della saga "High School Musical". Il nuovo ritrovato delle scienza cinematograficonsumistica per adolescenti ormonati si chiama, grazie a Dio, Senior Year, e ciò lascia felicemente presupporre che sia l'ULTIMO!! D'altra parte i ragazzi finiscono il liceo, non li si puà mica seguire anche in università no? No, vero? Ci sarebbe da mettere in guardia quelli della Disney sulla fine che fanno i telefilm-saghe adolescenziali se ci si mette a inseguire i protagonisti nei peccaminosi meandri universitari..E' finita male per Beverly Hills, Dawson's Creek, ...na' tragedia senza pari poi per The OC, per cui, FERMATEVI! Godetevi l'ultimo successo, sbrodolate merchandising da ogni dove, ammorbateci con repliche, cofanetti dvd con in regalo le mutande autografate da tutto il cast e versione teatrali, fate fare un calendario gay a Zac Efron, ma poi BASTA! Questa tormentosa storia d'amore tra Troy (Zac Efron) e Gabriella (Vanessa Hudgens) che lui la ama ma non riesce a dirglielo, lui la ama e per stare con lei smette di giocare a basket facendo incazzare il padre come un'ape, lei lo ama e lo covince a cantare con lei nel musical ma anche a tornare a giocare a basket, lui la ama e (ma siamo già nel capitolo secondo) le trova un lavoro nella tenuta estiva dell'acerrima rivale, lui la ama ma la tratta come una cameriera filippina, lei lo ama e quindi lo lascia per fargli capire che si è comportato da stronzo, lui la ama e manda a cagare tutti i ricconi per stare con lei e vissero tutti felici e contenti.
La fiera degli stereotipi è servita. I genitori si compiacciono di questa storia "pulita" che fa sognare i loro cari pargoli, che in realtà vanno in bagno ogni 10 minuti a misurarselo con il righello, e le loro caste ragazzine che la mattina in ascensore si infilano push-up e minigonne giro-pudenda.
Intando la Disney incassa e tutti sono soddisfatti.
                                        
Per non parlare poi della presunta love story reale tra i due protagonisti, casualmente insieme da 3 anni, casualmente da quando è uscita la prima puntata della saga ottenendo un successo insperato. Casualmente con finta rottura strategica qualche mese fa e ritrionfo dell'ammmore in vista della promozione del terzo capitolo.
I due, come riporta il mio fedele gossipblog, paparazzati al mare insieme, sembrano felici, contenti, scherzosi e innamorati. In realtà, le fotografie, più che "rubate" , sembrano concordate ad hoc. I due sono chiaramente in posa (visionare foto sotto), per cercare di dileguare i recenti sospetti sull'omosessualità di Efron..e forse gli ancor più recenti pettegolezzi, di cui avevamo ampiamente parlato nella scorsa puntata di "L'altra metà del gossip", sul fatto che lui puzzi come un caprone tibetano. La Hudegens, che si era affrettata a dichiarare alla stampa: "non è vero, si lava, si lava, si lava!" (o "fa la doccia, fa la doccia, fa la doccia!" non ricordo esattamente) con un repetita angosciante che ha infuso ancora più sospetti sulla reale repulsione di lui per acqua e sapone, ha forse pensato che far fotografare il suo presunto compagno sorridente, fisicato e a mollo potesse in qualche modo riabilitarlo. Povera, era anche un gesto carino. Eppure le fan del bell'Efron non sembrano gradirla e commentano serafiche:
Ashley96: "su internet ho visto altre foto di vanessa in costu* e i giornalisti dicevano che sembrava una modella ma forse quando lo dicevano nn avevano gli occhiali vanessa con quel fisico nn farà mai la modella perche è grassa con la cellulite e con brufoli e nei da per tutto"
*dalla regia mi dicono costu=costume
**notare il perfetto italiano da accademia della crusca
Smileys:"vorrei ucciderla o farla rapire dagli alieni… lui trp bono come al solito…"

@ale@

domenica, luglio 20, 2008

Ritorno alla civiltà

Riassunto delle puntate precedenti:

Muscina giovedì sera si è recata al party del secolo per festeggiare la laurea del suo migliore amico nonchè la sua imminente partenza per la Cina per un anno, ha fatto le 5 del mattino e pochissime ore dopo ha preso un treno che l'ha portata in montagna dalla zia con heidi, le caprette e le farfalline.

-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Per vostra somma gioia sono di nuovo qui. Per fortuna. Non ne potevo più. In questi 3 giorni non ho fatto altro che dormire, leggere, giocare a scala40 con mia zia, rileggere, ridormire, mangiare, fare passeggiata con cane, ridormire, rileggere, rigiocare a scala40, ridormire.. E' stato piuttosto alienante anche se devo ammettere che mi sono riposata e le occhiaia sono definitivamente scomparse..

Il fatto è che dopo un paio d'ore di immersione in cinguettio di uccellini, profumo d'erba, aria pulita, cielo azzurro e prati verdi io inizio a soffrire seriamente di astinenza d'asfalto.. Dov'è lo smog? I semafori? I clacson? Il traffico? I milanesi che camminano velocissimi anche se non sono in ritardo?

Sono inesorabilmente e fondamentalmente una ragazza di città. Una che se vede un'ape entrare dalla finestra scappa a gambe levate e si chiude in un'altra stanza.

E poi mi guardavano tutti. "ehiii, è atterrata un'aliena in paese". Mia zia ha la casa lì ormai da più di 20 anni ma forse nessuno aveva mai visto la nipote più piccola. Dialogo tipo: "ah ma è arrivata tua nipote?" - "si, hai visto!" - "eh ma che bella tuuuuusa, dove l'hai tenuta nascosta!"

Dopo che senti questa tiritera tutta la giornata o ti convinci di essere una gnocca di proporzioni inaudite oppure ti sorge il dubbio che ti stiano tutti pigliando per il culo. Resta il fatto che per ogni minimo gesto che ho fatto in questi 3 giorni mi sentivo osservata e sotto esame. Tranquilli, tranquilli, me ne torno in città, dove ci saranno anche i cafoni ma almeno oguno si fa i fattacci suoi.

In conclusione posso dire che l'esperimento "3 giorni senza tecnologia, disintossichiamo muscina dal computer" non ha funzionato, la mia è una patologia ormai grave.

 

@ale@

p.s

il party di giovedì sera è andato benissimo!  Laie mi chiede di descrivere la mise, dunque, per sommi capi: abito nero stile peplo antica roma-atene, sandalo tacco alto sempre nero, pochette e capelli raccolti. La semplicità paga sempre. Appena riuscirò a recuperare delle foto della serata ve ne renderò partecipi.

giovedì, luglio 17, 2008

Note informative

Siccome stasera c'è il party dei party, ovvero laurea+addio-goodby di Gio, e non so nè a che ora tornerò, nè in che condizioni socio-psico-fisiche e Siccome domani mattina mi tocca prendere treno+pullman per andare a trovare la zia da Heidi come preannunciato qualche post addietro, vi saluto ora..

Sarò di ritorno domenica pomeriggio, fosse per me tornerei indietro direttamente domani sera, ma, come ben potete immaginare, non è buona creanza nei rapporti familiari dimostrare apertamente che l'idea di passare 3 giorni in un posto stra-adorato dalla zia, è una colossale rottura di marongius!

Detto ciò, sventolando un fazzoletto bianco e sciogliendomi in copiose lacrime, vi faccio ciao-ciao con la manina..Sarà dura, lo so, ma sopravviveremo tutti...

p.s

da brava donnina sono seriamente preoccupata che la mia mise per stasera venga compromessa dalle condizioni metereologiche milanesi non del tutto incoraggianti..Se doveste avvertire un urlo sordo con annesso scomodamento di tutti i Santi del Calendario, sono io che devo rivedere tutte le decisioni vestiarie..Checcavolo, sono pure andata dal parrucchiere a farmi raccogliere i capelli stile Audrey Hepburn, n'altro tornado non lo reggo eh!

 

@ale@

 

mercoledì, luglio 16, 2008

L'apoteosi delle cose irritanti

C'è quella dannata pubblicità della suonerie ad hoc per il tuo ffffantastico cellulare che ha definitivamente rotto le mie palline sante..

"mi chiamo virgola, sono un gattino, sono la steeella del telefonino...chiusa parentesi, chissà chi è? se non rispondi non lo saprai mai!"

Voglio conoscere il genio che ha partorito sta cagata, ha creato l'animazione del gattino, l'odiosa suoneria con tanto di vocina infantile sintetizzata al computer, ha commercializzato il tutto e infine ne ha anche vendute plurime copie...Ma soprattutto vorrei vedere in faccia almeno una persona che l'ha scaricata e la utilizza regolarmente..Ma io dico: non ti vergogni?

Io NON LO SOPPORTO!!! Tutte le volte che uno accenda la televisione c'è virgola il gattino, e il cammellino, e il cagnolino, e la suoneria personalizzata con il tuo nome + "rispondi al telefono"

Insomma sparatevi un colpo!

...che io quando devo rispondere al cellulare amo sentire le amate prime note di Sweet Child 'O Mine dei Gun's n Roses, mi rincuora e mi prepara psicologicamente anche alla telefonata peggiore del mondo..

"Mi chiamo muscina, sono una stronza, sono la steella del telefonino..chiusa parentesi, chissa chi è? non ce ne frega basta che stai zitto te!"

 

@ale@

martedì, luglio 15, 2008

Buoni propositi..

Lo scopo dell'estate che per me inizia ufficialmente da domani (oggi ho consegnato metà della tesi e prima di fine agosto non intendo scrivere la seconda metà):

Liberarmi dallo stato di Suor Maria Goretti prima e dopo il martirio che ho assunto in questi ultimi tempi e regredire ai 15 anni. Se fossi in voi mi preoccuperei maggiormente che se avessi scritto, non so, mi sfonderò di tttroghe variopinte

La sostanza è che devo rilassarmi è prenderla più easy, non ringhiare come un pitbull appena un individuo di sesso maschile mi si avvicina, e concedere, almeno, il beneplacito della fiducia a qualcuno..Sarebbero già primi passi verso un certo futuro di ammmore e serenità.

So che ho scritto una cagata, ma per finire quella dannata prima parte di tesi stanotte ho dormito 3 ore e stamattina mi sono alzata all'alba per cercare di correggerla, ho un sonno atavico e sragiono, è solo che volevo darvi segni di vita.

Venerdì mattina parto per un weekend in quel della montagna, vado a trovare mia zia che praticamente ha la casa accanto ad Heidi. Lì le caprette ti fanno "ciao" davvero, perchè non c'hanno un cavolo di nessun'altro da salutare. Diciamo che lo prendo un po' come  un esperimento: se resisto 3 giorni senza pc, in mezzo al nulla, circondata solo da mucche, prati e cinguettio di passerotti, vuol dire che sono in grado di sopravvivere anche durante la settimana in sicilia. Se invece verrò presa da crisi compulsive e mi metterò a far finta di picchiettare su una tastiera, la vedo grigia.

C'è di buono che ad agosto, al lago, connessione e computer li ho. Posso voler andare in vacanza con il pc appresso? Nessuno mi capisce, ma per me è un'esigenza primaria.

Io non leggo quasi più i giornali, parto da google news e via per i giornali web, io non uso il dizionario vado sul sito dell'Accademia della Crusca, io ci farei anche il caffè con il computer

so che vi mancherò moltissimo e tanto mi basta per chiudere il post più inutile della storia dei post inutili!

@ale@

sabato, luglio 12, 2008

Big Granita Party con il colonnello Giuliacci

Stavo preprando tutta felice e contenta un post sulle letture da ombrellone senonchè a milano si è scatenata n'altra tragedia metereologica. Ha piovuto ghiaccio signori. No, non è che ha grandinato, ha proprio piovuto ghiaccio. In 22 anni di vita mai vista una cosa del genere, un po' come quando ti raccontano della grande nevicata dell'82, del disgelo, dell'estinzione dei dinosauri.

Il colonnello Giuliacci dev'essere impazzito di gioia, giacchè anche quando deve comunicarti che pioverà e ci sarà un vento mostruoso nell'unica settimana in cui sei in ferie, magari in agosto, è sempre sorridente, con la faccia pacioccona e ottimista. Questo però non l'avevi previsto eh, colonnello di un colonnello? Surrogato di scienziato..

Sui miei balconi si sono accumulati dei simpaticissimi mattoncini di H2o allo stato solido. Big granita party nell'alto dei cieli. E io posso dire addio ai miei amati fiori che da due mesi curo con amore e dedizione ogni giorno. Fanculo al pollice verde.

A questo punto non sono più dell'umore adatto per parlare di letture estive, mi riservo di farlo domani. Tanto non c'ho un tubazzo da fare E' che non mi sono ancora abituata all'idea di avere finito, di potermi lasciar trasportare dal richiamo ululante e seducente della noia. Non mi par vero di alzarmi con calma la mattina, farmi una doccia e uscire di casa per dedicarmi allo shopping saldifero, non mi par vero di trascorrere pomeriggi e serate a cazzeggiare al computer senza i minuti contati per rispondere alle mail-aggiornare il blog-commentare tutti voi..

Non so quanto durerà questo stato di grazia in cui mi sollazzerò amabilmente con una marea di passatempi che negli ultimi tempi mi furono negati (amen) Sta di fatto che se poco poco mi conosco a breve inizierò persino a rompermi le palle di non aver niente da fare. Insomma non mi va mai bene niente, sono una rompipalle e adesso che i miei fiori sono stati tramortiti dal granita party neanche l'hobby del giardinaggio è più utilizzabile.

Voi direte "e sticazzi" e avrete pure ragione.

@ale@

venerdì, luglio 11, 2008

Son soddisfazioni..

E così ieri giornata di mare...

Ho capito di essere in vacanza quando, stesa sul lettino, dopo un bagno in mare, con un leggero profumo di crema protezione 15 piz-buin e un altrettanto leggero venticello a solleticarmi, ho inforcato le cuffie dell'ipod e sono partite allegre e giocose le note di "love today" di Mika. Canzone che, non so perchè, mi fa tanto "discoteca sulla spiaggia"..

Devo dire che, superata la mancanza dell'aria condizionata in macchina, la gitarella fuori porte mia e di Gio si è rivelata un'ottima idea.. Individuati i bagni più scrausi ed economici (e soprattutto meno frequentati da bambini urlanti, nonne esasperate, machi in slippino e varia altra umanità marina), ci siamo piazzati al sole, spiaggiati come balene (balenottere dai..suona meglio..) e non ci siamo più mossi se non per provvedere alle nostre funzioni vitali, tra cui anche il tenere la testa bagnata come ti insegnano da piccolo. Si moriva di caldo. Ma la giornata meravigliosa, senza una nuvola, senza una nota stonata, meritava il piccolo sforzo del tragitto doccia-lettino-mare-lettino-doccia

La prova scottatutra è stata da me superata abbastanza brillantemente, grazie alla notoria capacità della mia pelle di abbronzarsi rapidamente.. Ieri sera, dopo la doccia, mi sono guardata allo specchio e...Dove diamine è finita l'ale bianchiccia dei giorni scorsi? Puff, scomparsa, sparita, caput  e più tardi al pub le domande "ale, ma dove sei stata in vacanzaa? sei tutta abbronzata" - "ma vaaa, figurati, ancora ieri stavo dando esami...sono stata al mare in giornata" seguono visi increduli... Tiè...Sò soddisfazioni direi..

.. Adesso devo cercare di mantenere questo status quo di mandinga fino alla partenza per la sicilia: il problema di quando sei abbronzato è che non vorresti mai tornare bianchiccio..

A gio credo sia andata un po' peggio, giacchè non ha voluto ascoltarmi quando gli dicevo di mettersi la crema come una vecchia rompicoglioni, right now è pressochè radioattivo.. e l'antico ritornello, sfornato nel lontano 2004 a Mykonos, "michia gio sei bordeaux" torna a risuonare (Ti voglio bene, grazie di tutto!! Questa giornata ci voleva proprio...e adesso come faccio un anno senza le nostre cazzate quotidiane? sigh)

Dimenticavo quasi di ringraziarvi con i salamelecchi adatti all'occasione per i complimenti e gli attestati di stima che ho potuto leggere nei commenti al post precedente: grazie, grazie, grazie! E comunque muscina-dottoressa non è ancora credibile secondo me

 

@ale@

mercoledì, luglio 09, 2008

"Ci troveranno qui.."

Ci ho pensato per giorni a come avrei intitolato il post in cui avrei annunciato alla blogosfera la conclusione dei miei esami, della mia laurea triennale, delle mie fatiche.. La fine degli scleri che hanno caratterizzato quest'utlimo periodo (ma in generale gli ultimi tre anni). E adesso eccomi qui. Questa mattina ho sancito la conclusione di questo percorso firmando un dignitosissimo 26 in un esame MONUMENTALE preparato nei 15 giorni forse peggiori della mia vita.. Però ce l'ho fatta e, per una volta, sono parecchio "orgogliona" di me e di come ho affrontato l'interrogazione. Ho tenuto testa all'ennesimo assistente stronzo che aveva due limoni su per il deretano. Sembrava rassegnato quando mi ha proposto al professore con un 25, che, sant'uomo, ha poi aumentato in 26 dopo una sola domanda sul corso monografico. E allora ho realizzato che è tutto finito. Ho finito. Ce l'ho fatta. Mi laureo. Certo, la tesi è ancora da finire, ma visto il piacere che provo nello scriverla non la vivo affatto come una "seccatura", anzi ne sono felice. (si, si, lo so che non sono normale)

Ecco..Però un po' di malinconia c'è.. Perchè tante persone con cui ho condiviso questi tre anni si fermeranno qui, saremo davvero pochini ad affrontare i due anni di specializzazione e ciò significherà fine del cazzeggio, fine delle risate, fine del divertimento surreale, fine dei tornei monti-mari-fiumi in aula studio, fine dei pranzi in mensa con una me fortemente schizzinosa, fine delle centinaia di sigarette prima degli esami, fine del contrabbando selvaggio di fotocopie, fine di appunti scambiati, persi o deputati a falò, fine di laboratori privi di senso in cui fare assolutamente qualcos'altro ma NON seguire, fine di ripassi sfinenti in video chiamata su msn (ali, questa è una nostra specialità, non facciamoci rubare l'idea), fine di battute a sfondo sessuale su chiunque, fine di prese per il culo ai limiti della denuncia civile, fine di pianti, scazzi e delusioni da sfogare in bagno, fine delle lezioni bigiate per prendere il sole sul prato di via noto, fine della piadina dai cinesi che costa poco ed è più buona (e bruciacchiata) di tutte. Fine di interminabili viaggi sul 24 con caldo, freddo, gelo e intemperie varie ed eventuali. Con incidenti, rotaie bloccate, deviazioni e percorsi sostitutivi. Fine di caffè alla macchinetta da bere con faccia schifata ma troppo bisogno di ripigliarsi.

Questi utlimi due anni sono stati importanti perchè, con la scelta dei curriculm di indirzzo ognuno di noi ha avuto modo di stringere i propri gruppi, rafforzare delle amicizie. Ma l'anno che, in assoluto, ricorderò per sempre con tanto affetto e tanti sorrisi, è sicuramente il primo. Quando ancora non mi rendevo conto di essere in università, perchè eravamo si 200, ma avendo lezioni obbligatorie si stava tutti insieme, tutti i giorni, 8 ore al giorno e più, come a scuola. E il clima è sempre stato quello della gita scolastica. Quando sei allegro e parli e chiacchieri con tutti e in due minuti ti sei già raccontato metà vita e hai deciso che la persona che hai davanti è un amico. Non so spiegare il senso di comunione che ho provato quell'anno, quella certezza e quella sensazione di calore che mi dava il sottobosco di esperienze da condividere che si aveva giornalmente. E per dirlo da vera contessa: è stato fottutamente bello!!!

Vorrei fare i nomi di tutte le persone a cui ho stretto la mano in questi tre anni, a cui mi sono presentata, con cui ho fatto divertenti e interessanti chiacchierate. Con cui ho legato solidarmente aspettando di fare un esame. Vorrei ricordarvi tutti, ma non sono ancora la donna bionica e soprattutto il mio hard disk mentale è attualmente ancora occupato da un'accozzaglia di concetti confusi dell'esame appena sostenuto. Però alcuni nomi li devo fare: Vero, Mauro, Alfredo, Carlotta, Alice, Davide, Luca (cito "luca" anche se dovrei scrivere "luchi" perchè siete in metà di mille a portare questo nome), Alessandro, Samanta, Laura, Eleonora, le due Silvie. Grazie. So che qualcuno di voi legge questo blog e a maggior ragione mi fa piacere citarvi e farvi giungere il mio abbraccio. Tiè. Sono tutta sentimentalA oggi. Tanto più che qualcuno, non faccio nomi, i primi giorni del lotnano 2005 pensava che io fossi una stronza e che me la tirassi da qui a Barletta andataEritorno

Perdonatemi, gentili amici bloggers, se con questo post sono caduta davvero nel personalissimo. Probabilmente ho citato con entusiasmo aneddoti che a voi non diranno un beneamato ciuffolo. Ma vi posso assicurare che vissuti valgono qualcosa, anzi sicuramente più di qualcosa...Inoltre, è sottinteso che, se sono arrivata viva e più o meno sana di mente, a questa storica data 9 luglio 2008 è anche grazie a tutti i divertissmant, le risate, i giochi e i controcacchi che mi sono fatta grazie a voi in questi mesi.

Cleenex a me.

E domani me ne vado a portare le mie chiarissime chiappe al mare, certo, per una sola giornata, ma sempre meglio di niente!

@ale@

p.s

alla fine come titolo ho scelto di citare una canzone di Emanuele Dabbono "Ci troveranno qui"... - Chi èèèè Emanuele Dabbono??? -  ma come? - vi ho sfracassato le pelotas per tre mesi con le mie trashcronache di X-factor e ancora mi chiedete chi è Emanuele Dabbono? --- allora vuol dire che non mi leggete con attenzione--- Comunque si, scelgo questa canzone perchè fa molto comemai883, fa molto falò sulla spiaggia, fa molto comunione dei beni, fa molto volemose bene...E per quanto mi riguarda è la canzone dell'estate..mica quella cosa scritta da Tiziano Ferro per Giusywinehouse dei poveri..

venerdì, luglio 04, 2008

Non ci pozzzo credereeee...

 Incredibile ma vero, grazie alla stima dimostratami da StellaGemella,(che ringrazio moltissimissimissimo!! brindiamo insieme, cin cin, prosit!!!) neo lettrice dell'Altra metà della Mela, tanto quanto io neo lettrice del suo spassosissimo blog, Muscina dopo anni di "volontariato" in splinder torna a vincere un award. (l'altro lo vinsi nel 2004..o nel 2005 non ricordo esattamente..so solo che si trattava di un trofeo per il blog più dolce e coccoloso all'epoca ero una sedicenne neo-romantica con un template popolato da folletti e amenità simili, ora al limite potrei vincere un trofeo di acidità)

Apprendo con una certa dose di autostima crescente che il Premio Brillante Weblog viene assegnato ai blog dal contenuto, appunto, brillante, sia a livello di "scritti" che di design, oppure una cosa o l'altra. Direi che nel mio caso tutte e due non valgono perchè la mia grafica minimal (ma faticosamente costruita da sola) di brillante non ha molto, anzi non ha proprio niente.

Io invece brillo di luce mia. Tonight muscina irradia luce e calore al pari di una stella cadente la notte di S. Lorenzo. Mica cotica eh..

Comunque una volta insigniti dell'onorificenza occorre scrivere un post in cui mostare il premio (vi pare che mi perdo l'occasione di autosleccazzarmi il sederuccio un pochino?) e poi scegliere altri 7 blogger e relativi blog a cui ri-assegnare il premio a mia volta...(ovviamente questi sette blogger ripeteranno la procedura finchè tutta la piattaforma di splinder sarà resa brillante al pari di un pavimento trattato con mastroLindo gel)

E adesso mi scateno.. Io, sottoscrittamemedesimaMuscina86, nata a milano in una notte piovosa di inizio primavera, sotto un temporale indimenticabile che già lasciava prevedere il rompimento di palle a cui sarebbero stati soggetti tutti gli altri eventi importanti della sua vita, assegno il Premio Brillante Weblog a:

  1. Godeliano , per la sua simpatia, arguzia, intelligenza, allegria, sensibilità. Ma soprattutto dopo il post che mi ha dedicato oggi gli assegnerei qualsiasi premio, anche quello del miglior castello di sabbia o dell'anguria più grossa..
  2. Laie perchè con le sue "Confessione di una sirbona" è entrata nel mio corazon fin dal primo istante di lettura, perchè mi ha fatto sbellicare dalle risa ma anche riflettere con i suoi racconti erasmici, e perchè adesso che è rimpatriata sono sicura che continuerà a fare altrettanto! Per me ormai sei una sister di prima categoria!
  3. Ventiseitre perchè..perchè...Perchè è Lui! Non c'è da aggiungere altro. E il suo spazio è una delle mie prime tappe quotidiane quando accendo il computer. Ti stimo troppo, yeah!
  4. Kry, perchè è simpatico, disponibile, ironico. Perchè è creativo e originale. Perchè adoro il suo modo di scrivere diretto e disincantato. Perchè è un bravissimo grafico che si meritrerebbe il meglio e, non ultimo aspetto, è stato uno dei primi a darmi fiducia quando intorno a gennaio ho cercato di dare una svolta a questo blog, riprendendolo in mano seriamente. Grazie!
  5. Evil Ari perchè ha il coraggio di dire SEMPRE quello che pensa, perchè (non so come) sopporta dei commenti bastardissimi nei suoi post, perchè mette spesso a nudo delle sacrosante verità. Insomma è una ganza, stop!
  6. Topilla perchè non scrive tanto, ma quando scrive la noti eccome. Stile inconfondibile, ironia da vendere e risate assicurate!!
  7. Ironkraken e il suo Disegno Fuliggine.. Perchè è semplicemente un bel blog, scritto benissimo, con proprietà, ironia, ottime trovate linguistiche. Perchè i suoi commenti sono sempre azzeccatissimi. Inzomma perchè Si!

Ora, a tutti parrà strano il  mancato assegnamento del premio a Picchu, ma, a parte il fatto che lui è l'antibloggher per eccellenza, a parte il fatto che l'ha appena ricevuto insieme a me da StellaGemella, a parte il fatto che è subissato di premi al punto tale che fra un po' ci manderà a cagher un po' tutti e fuggirà in america con una valigia piena di trofei (scherzo, questo MAI), a parte tutto ciò dicevo..Lui per me vince il premio dei premi ovvero quello di aver rubato e conquistato il mio cuoricino. E nel nostro idilliaco quadretto non ci sono blog award che servano: bastiamo io e lui e un enorme cono gelato

In ogni caso dato questo simpaticissimo singolar tenzone nato per puro scherzo (no, spechifichiamolo che non si sa mai..) tra lui e Godeliano alla conquista del mio amore, ci tenevo ad aggiungere che Io non sono gelosa, e più continuerete a stuzzicare la mia vanità femminile più i vostri punti saliranno mantenendovi in uno stato di sostanziale parità. Guardatemi: ho gli occhi a cuoricino

Terminata questa parentesi ludica spero che nessuno se ne abbia a male per l'award, sapete che, fosse per me, l'avrei consegnato con affetto e stima incondizionata direttamente a tutta la mia colonnina dei link!

ah...un'ultima cosa, il procedimento prevede anche un giro per i blog dei premiati ad avvertire..mo lo faccio..che faticata

@ale@

giovedì, luglio 03, 2008

Ipse Dixit

ipse dixit della sottoscritta fresco fresco di giornata... Stavo parlando con Gio ,che evidentemente scatena la mia trivialità:

"mi ha sfracassato tre quarti di palle che non ho..figuriamoci se le avessi!"

è bello sentirsi una donnina fine e accomodante..

@ale@