venerdì, ottobre 16, 2009

AAA mordente di muscina cercasi


Che ci dobbiamo fare ragazzi? L'ho perso, o forse è in letargo, in ferie alle Barbados. Non so.

Sta di fatto che ultimamente scrivo poco perché ogni volta che tra i miei preferiti clicco su splinder, una volta porto sicuro in cui far attraccare tutte le mie acidità giornaliere, mi vien spontaneo riversare nella pagine di editing una marea di cazzate sulla tristezza della gioventù che cede il passo all'età adulta, su quanto è difficile aprire e chiudere un capitolo sentimentale della propria vita con la stessa velocità e frequenza con cui ci si cambia le mutande, su quanto sia ingiusto che Amy Winehouse abbia un nuovo fidanzato e delle tette nuove mentre io continuo ad essere single e le mie tette son sempre le stesse.

Son pensieri che segnano, per questo alla fine il mouse si rifiutava di arrivare fino a "Pubblica il post" e il browser veniva chiuso lasciando L'altra metà della Mela nel silenzio, con una foto di ET e La Toya Jackson a far da copertina a quella che una volta era la leggera e caustica al contempo, ironia musciniana.

Scusate, sembra che io mi stia scrivendo un necrologio da sola. Tristezza.
Riproviamoci.

E' che vorrei ritrovare quella "penna" divertente che mi faceva scrivere interi post su Zac Efron e le sue ascelle poco lavate, senza apparire un'imbecille agli occhi della blogosfera. Probabilmente se ci provassi adesso otterrei il risultato opposto.

Non c'è niente da fare ho perso il mio mordente, e per mordente intendo, da dizionario della lingua italiana:

1 agg
che morde [anche in senso figurato]

2 agg
si dice di ruota che ingrana in un'altra

3 sm
sostanza che facilita l'adesione a una superficie di una tinta, di una vernice, ecc.; nell'industria tessile, la sostanza impiegata per fissare sulle fibre certi coloranti

4 sm
capacità di far presa, di persuadere; combattività, incisività

Perchè muscina un tempo:

1 agg
mordeva di brutto qualsiasi cosa le capitasse sotto tiro

2 agg
ingranava qualsiasi ruota verbale con un'altra ruota verbale e alla fin fine riusciva sempre a portare a casa un post decente

3 sm
riusciva a fissarsi immancabilmente nella mente dei suoi affiatati amici blogger(ok, questa non è necessariamente vera, me la sto tirando un po'..)

4sm
riusciva a far presa sugli argomenti ma anche sui blogger di sesso maschile che passano di qui (volete forse dimenticare il singolar tenzone tra Picchu e Godeliano?), persuadere i suoi lettori su molte cose importanti vedi l'esigenza di sopprimere Federico Moccia o regalare set di bagnoschiuma al povero e solito Zac Efron. Muscina era combattiva e incisiva, e per incisiva intendo che incideva a fondo la sua vita di tutti i giorni per trasformarla in qualcosa di buffo ma universalmente condivisibile da scrivere qui dentro.

Che mi succede secondo voi, è grave?
Se incontrate il mio mordente per strada gli intimate di tornare da me?
Mi manca tanto, sono disposta a lavare i piatti per un mese, rammendargli i calzini e pure fargli i grattini prima di andare a dormire. Ah, e di sopportare senza lamentele la tavoletta del cesso alzata.




@ale@
sabato, agosto 22, 2009

che razza di estate...

Appena tornata da dieci giorni di lago molto intensi e riflessivi, nonchè di caldo asfissiante ma questo pare ci sia ormai in tutta Italia, quindi amen, si sopporta in silenzio e possibilmente in costume da bagno. Mi sento un incrocio tra Ugly Betty e Carrie di Sex and the City (quest'ultima soprattutto ha ormai condizionato ossessivamente il mio stile, colpa delle repliche estive di tutte le stagioni su Fox), non ho fatto nessuna vacanza entusiasmante, niente incontri romantici su qualche spiaggia di sabbia bianca e finissima, niente sbronze moleste in discoteche tamarre con le hit dell'estate, niente giochi aperitivi, niente sigle e balli latini americani, niente barche e barchette, niente di un cacchio. Solo una prolungata permanenza milanese a studiare, e poco meno di 10 giorni di lago in compagnia dell'allegra famiglia e di una nipotina sgambettante di quasi sei mesi che si è scoperto amare l'anguria e il gelato.

Eppure...eppure...

Nonostante questa mia nullafacenza, nonostante la concreta mancanza di occasioni mondane/sociali..

Sono riuscita a incasinarmi sentimentalmente parlando in un modo tale che nemmeno impegnandomi ai tempi migliori quando attiravo uomini come api sui fiori (????)

E non ci sto con la testa. Zero. Mi sono bevuta il cervello e sto annegando in una assurda poltiglia di sensi di colpa, domande, dubbi, incertezze, ansia, imbarazzo e chi più ne ha più ne metta.

E' che mi chiedevo, secondo voi, se uno vive un momento, anzi, mettiamo una giornata, e per giornata intendo davvero 24 ore, insieme a una persona e in questo lasso di tempo il cervello è in stand-by e non ti sei mai sentita meglio in compagnia di un uomo, e non sei mai stata così serena, tranquilla, rilassata, assolutamente incurante di un capello fuori posto o la matita un po' sbavata dal caldo..Cosa vuol dire? Soprattutto quando a distanza di qualche giorno, abbandonate le allegre farfalline nella pancia, ti accorgerai che, anche impegnandoti per farlo reagire e uscire dal torpore, tu per lui rimarrai sempre la meravigliosa trasgressione da sostituire all'ormai obsoleta e infelice routine con la fidanzata?

Il problema non è aver vissuto questa cosa, potrei anche superarlo. Il problema è aver fatto ciò che ho sempre moralmente riprovato e per cui ho "sgridato" costantemente nel corso degli anni chissà quante amiche accorse a cercare conforto, a suon di "non la lascerà mai per te, non illuderti".
Ma la mia situazione è leggermente diversa, perchè primariamente io vorrei che lui la lasciasse per se stesso, per tornare in pianta stabile quello di un tempo. Poi, cosa posso offrire io non lo so.
Anzi, una cosa lo so: da un paio di settimane a questa parte mi sto decisamente sulle palle da sola :-))
@ale@
martedì, luglio 21, 2009

Here I am

Sorry,
qualcuno già si preoccupava che fossi scomparsa di nuovo. Muscina e la vita incasinata, ormai dovreste saperlo... Il punto cruciale è che, per quanto sembri incredibile (e lo è, in effetti), ho ancora un esame da dare per concludere in gloria questo primo anno di specializzazione di una cippa, ed è il 27 luglio. Giusto per gradire, visto che fa poco caldo, c'è poca afa, non si suda e non si è stanchi...

Notare il leggero scarcasmo.

Comunque sono stata al mare cinque giorni. Le acque della Liguria mi hanno accolta a braccia aperte e io non ho fatto altro che andare avanti e indietro dal lettino al mare, dal mare al lettino, dal lettino al bar, dal bar all'albergo, dall'albergo a ristorante di pesce. Tutto ciò in modo alternato, sovrapponibile e ripetuto. E soprattutto DA SOLA! Quanto è bello stare da soli ogni tanto? con i due cellulari perennemente silenziosi a ricordare al mondo che è il caso anche per me di avere una settimana a discreta lontananza dai rompimenti di palle vari ed eventuali. Certo, nelle vicinanze c'erano pur sempre mia sorella con cognato e splendita e cicciottosa nipotina, però, ecco, vacanza da single! Niente uomini, niente orari, vita sana, occhiaia in rapido dissolvimento. Evviva!

Gli unici diversivi della settimana sono stati: - leggere riviste inutili tipo eva3000 e stupirmi delle notizie a tal punto di sentire il bisogno di condividerle con la vicina di ombrellone

- osservare le dinamiche dei gruppi di adolescenti in spiaggia, e cercare di ricordarmi se a 15/16 anni ero così cretina anch'io o nella distribuzione dei cervelli ero stata più fortunata.

- girare entusiasta per mercatini e bancarelle sentendo un bisogno irrefrenabile di cose altamente inutili, tipo formine per biscotti in silicone.

- tornare in albergo e scoprire una signora che cercava di entrare in camera mia perchè alla reception le avevano dato le chiavi della camera sbagliata.

- (unico diversivo serio)Pensare, pensare e ripensare. Mettere ordine in un anno che è stato così intenso, bello, brutto, divertente, deprimente, allegro, bastardo, dolce, simpatico, coinvolgente, malinconico, che, insomma, sono arrivata alla fine di questo luglio senza capirci più niente. Di sicuro so che le mie amicizie sono tutte allineate sullo stesso binario adesso, ho scoperto e conosciuto meglio gente davvero speciale, gente davvero in gamba.. E mi sono divertita, ahssì che mi sono divertita. Ho estirpato le erbacce e le ho lanciate lontano. Chissà adesso avranno attecchito in qualche altro orticello, ma non crescono più nel mio e questo mi basta. Adesso dovrei solo smettere di giocare a bowling con i pro e contro dei sentimenti che nutro per una persona e poi potrei ritenermi soddisfatta. Il problema primario è che se i birilli andassero giù tutti, strike, olè, ci metto una pietra sopra. E invece no, di strike neanche l'ombra, almeno un birillo che rimane in piedi c'è sempre. E io non riesco a cambiare gioco, preferisco fare un'altra partita.

- sono sempre pazza, ma un pelino più rilassata.




@ale@
venerdì, giugno 05, 2009

Il fatal tacco

L'altro ieri avevo scritto un post, ma splinder ha deciso arbitrariamente che non andava pubblicato, chissà perchè. Comunque aveva un titolo avvincente:

...E un tacco le fu fatale...

Mah, niente di grave, solo che domenica scorsa ad un concerto, presa dall'impeto di applaudire, alzarmi in piedi e scavallare le gambe (tutto insieme tra l'altro) ho appoggiato male la gamba. Gamba che per altro doveva rimanere in bilico su un tacco 12. Fantastico (il tacco 12), non la mia capacità di portarlo evidentemente.

Pare che mi sia "pizzicata" il menisco, che non so cosa voglia dire ma la sensazione è più o meno quella di un esercito di omini che ballano la pizzica nel mio ginocchio. Non credo che il medico intendesse questo, ma rende l'idea. Adesso comunque va meglio, si è sgonfiato a poco a poco tra ghiaccio e ketoprofene, anche perchè ci ho dovuto per forza camminare sopra, sapete com'è, non hanno ancora inventato il teletrasporto e un servizio di air-taxi per andare in università non c'è ancora, Milano ne è sprovvista.

In ogni caso ho cercato di stare a riposo il più possibile con l'unico risultato che ho avuto più tempo per perdere anche l'ultimo sprazzo di lucidità, una lucidità che ormai sto salutando grazie al richiamo da sirena esercitato da facebook. Ma non è tanto facebook il problema, quanto un cacchio di giochino, una di quelle diaboliche applicazioni che prima mandi affancuore gli amici per avertela inviata e poi ti rubano il cervello. Nel mio caso l'incontro fatale è avvenuto con Pet Society, ormai è da mesi che ci gioco, ma il fatto di avere del tempo libero da passare obbligatoriamente seduta mi ha fatto rendere conto che non solo ci gioco, ma mi piace proprio, sono un'appassionata.

Per chi non sapesse di che si tratta riassumo in breve: crei un animaletto, una specie di tamagotchi evolutissimo, questo animaletto vive in una casa che pian piano che aumenti di livello ha sempre più stanze. Il tuo compito, oltre a nutrire il pet, lavarlo e coccolarlo è quello di arredargli la casa. Esiste un villaggio virtuale con tanti negozietti in cui comprare cibo, oggetti e mobili. Comprare ovviamente con monetine virtuali (anche se, come tutti i giochi ha il pro a pagamento), monetine virtuali che puoi guadagnare andando a trovare altri animaletti (quelli dei tuoi amici di facebook), facendo gare di corse agli ostacoli, vincendo alla lotteria quotidiana...Oppure, facendo affari nel forum. Ecco, sì, mi sono pure iscritta al forum e ho scoperto un mondo di persone disposte a "pagarti" con oggetti del valore di 999 monetine per quegli oggetti denominati "this week special" che rimangano in vendita una sola settimana e poi spariscono dal gioco. Beh io non lo sapevo di avere tutte queste rarità tra i miei oggetti e quindi rivendendole sono diventata una pet ricca, ora vivo più o meno di rendita. Posso permettermi tutti i deliri di pixel che voglio. Ma vi consiglio comunque di non avvicinarvi a questo dannato giochino, perchè il risultato potrebbe essere questo:

 

venerdì, maggio 22, 2009

Un minuto di silenzio

Poco fa mi sono accorta che nella presentazione del profilo c'era ancora scritto "Vendidueenne milanese", ahimè orami sono 23 da un bel po', per cui sono stata costretta a modificare...

E il tempo scorre. Un minuto di silenzio per muscina che invecchia.

Muscina invecchia e non usa più Internet Explorer ma Google Chrome, ma a quanto pare Splinder e Google Chrome (che è in tutto e per tutto una figata fantasmagorica -- perchè io parlo gggiovane --) non vanno molto d'accordo: tanto per cominciare nella schermata di scrittura del post, ovvero quella che ho sotto gli occhi in questo momento, non compaiono più tutte le normali, care, vecchie e rassicuranti funzioni di editing. E' come se scrivessi direttamente nel campo html e credetemi è una bella seccatura. Perchè se per esempio io adesso volessi scrivere "W i surfisti californiani" in grassetto non lo potrei fare senza ricorrere a un noiosissimo codice html. Allora, la domanda che pongo agli esperti é: dove diamine sono andate a finire le mie funzioni di editing? E' colpa di Google Chrome o della mia incapacità informatica?
E non ditemi di controllare sulle impostazioni di "Opzioni dell'editor per postare" perchè ho già controllato e alla voce "utlizzare editor" ho messo sì.

Mi rendo conto che di questo problema non ve ne frega una mazzafionda, ma se aveste voglia di darmi una mano lo apprezzerei veramente moltissimo.
:-) vedete, non funzionano nemmeno le emoticons :-(

Già che siam qui tutti riuniti forse è il caso che facciamo un minuto di silenzio anche per altri motivi, primo fra tutti il mio ultimo neurone che si è suicidato una mezzoretta fa.
E' un racconto avvincente:

"Erano le quattro meno cinque quando muscina decise di prendersi una pausa da avvincenti studi sulla sociologia comtiana e fumare una sigaretta sorseggiando the verde freddo - Lo so, sono una maledetta viziosa snob -. Fu così che accese la televisione su canale5 e si trovò di fronte a una di quelle puntate celebrative-commemorative di Uomini&Donne con il tronista di turno e la sgallettata di turno in vacanza al mare da qualche parte, un posto da sogno, fuochi d'artificio, suonatrice d'arpa... E dal fondo della spiaggia si illumina la scritta "Ti amo", lei gli dice "anch'io" e tutti vissero felici e contenti. Ma è stato qui che è accaduto il fattaccio: dall'occhio destro di muscina è spuntata una lacrimuccia e poi una anche dall'occhio sinistro, e, insomma si è commossa. Ma un commuoversi sincero, di quelli da vecchia casalinga frustrata che pensa "ma va che bei tusiii, che bello l'amore, viva la gioventù". Profondamente scossa per l'accaduto muscina ha provato a rimettersi a studiare Comte, non fosse altro per rivendicare e autoconvincersi della sua superiorità intellettuale, ma come vedete sta scrivendo un post su questo blog, per cui la crisi è ben lungi dall'essere superata."

In questa storiella manca il finale "e vissero tutti felici e contenti", intanto perchè, appunto, il mio neurone non è sopravvissuto e poi perchè non vedo come io possa vivere felice e contenta dopo essermi commossa per il finale di una puntata di Uomini&Donne. Tanto più che se un ipotetico fidanzato mi facesse una sorpresa del genere scapperei a gambe levate o lo butterei nel fuoco della O di Ti Amo sulla spiaggia. Detesto queste smancerie nella vita normale. E allora perchè mi sono commossa?

Per il perchè forse è il caso che andiamo a rilggerci tutti insieme il post che ha preceduto questo, sono sicura che troveremo delle grandi risposte. Nel frattempo, sotto consiglio di ApostoloZeno, sto cercando un Rehab in cui farmi ricoverare, sperando di incontrare Amy e poter cantare insieme a lei I heard it through the grapevine strafatte di birra a bordo piscina. Se non sono aspirazioni queste.



martedì, maggio 19, 2009

è proprio vero...

è proprio vero che alla fin fine l'affetto vero, autentico e indondizionato lo ritrovi solo in famiglia...
è proprio vero che è inutile rodersi il fegato per chi tanto non capirà mai, perchè non ha un assetto mentale sufficientemente simile al tuo per capire...
è proprio vero che sono strana
è proprio vero che il mio essere strana è ciò che mi ha fatto "conquistare" le persone più importanti della mia vita
è proprio vero che non esterno, mi tengo tutto dentro e poi esplodo
è proprio vero che a volte faccio la stronza anche quando potrei evitarlo
è proprio vero che se decido di fare qualcosa mi ci butto al 100% e se le cose diventano due, tre, quattro, cinque, mille continuerò a volerle fare tutte al 100%
è proprio vero che mi sento sola e che combatto con almeno con un nodo in gola al giorno
è proprio vero che non mi risparmierò mai nell'ascoltare e dare una mano anche a chi mi ha spesso trattata di merda, se questa persona continua per qualche strano e arcano motivo a contare qualcosa per me...
è proprio vero che sto attenta ai dettagli e che detesto i gesti eclatanti
è proprio vero che mi faccio un milione di seghe mentali al giorno e, guarda un po', senza nessuno godimento...
è proprio vero che cerco di essere me stessa anche quando so che potrebbe non andare a mio vantaggio...

E siccome sono vere tutte queste cose, ho deciso, per conseguenza che il mondo deve smetterla SUBITO di rompermi i coglioni. Scusate la volgarità ma quando ce vò, ce vò.

Sono stufa, stressata e stanca. Ogni giorno cerco di completare il puzzle, ma c'è sempre un dannato pezzetto che non si trova. E un puzzle senza ultimo tassello non è un puzzle, è un "puzzle senza ultimo tassello".
E questo mi irrita, mi rende intollerante, mi rende isterica, mi rende metereopatica, mi rende volubile, mi rende velenosa, mi rende troppo mielosa, mi rende tante cose che non vorrei essere.

Voi penserete: brutta cosa la sindrome premestruale. Ma no, non è nemmeno questo, fossero solo gli ormoni, vivaddio, ci riderei davvero sopra.

E' che non trovo pace, è come se passassi le mie giornate a rigirarmi nelle letto, come in una di quelle nottate d'agosto in cui ti si appicciano le lenzuola addosso. E ti da fastidio, fastidio, fastidio. E poi ti riaddormenti beata. E poi ti risvegli e di nuovo fastidio, fastidio, fastidio.


BIP- BIP - BIP
- Si pronto?-
- Si, buongiorno, nel pieno delle facoltà mentali vorrei farmi ricoverare nel reparto psichiatria della vostra struttura-
-signorina, ma se dice di essere nel pieno delle sue facoltà mentali..-
-sì, ma non so ancora per quanto, così in via preventiva ho pensato di chiamarvi -

....


tututututututututu



@ale@
sabato, marzo 07, 2009

Domande esistenziali..

Oggi, cari lettori maschi/masculi/ommini di questo blog devo porvi una domanda:

Come ci si sente davvero quando è la donna a prendere l'iniziativa? a invitarvi fuori per un caffè/aperitivo dimostrando apertamente un certo interesse perchè non c'è nulla che possa far pensare a un'uscita in amicizia? chessò, non c'è affatto una lunga conoscenza pregressa anzi, ci sono stati dei precedenti scherzosi ma un po' maliziosi..

Non raccontatemi le stronzate sulla parità dei sessi, che è bello sentirsi desiderati e via discorrendo, io voglio sapere, in verità, come la prendete!?

 

Sto bene, sto bene, sono solo un po' esaurita e come al solito in tutte le mie vicende sentimentali o pseudotali si consuma una spasmodica battaglia al tiro alla fune tra trazionalità e istinto  Alllllegria amici ascoltatori!

 

@ale@

mercoledì, febbraio 04, 2009

"E mentre fuma lenta questa sigaretta..Io sto seduta qui che non ho fretta"*

Ok. Scusatemi, ci sono. Sono viva, con qualche tesserina del puzzle fuori posto, ma ci sono. Lotto tra voi ridente popolo splinderiano. Patetico il mio tentativo di settimana scorsa di fare la brillante con uno dei vecchi post su X-factor, ho perso un po' di mordente e mi sono un po' immelansita negli ultimi giorni.

Da quando sono tornata da Londra sembra che io abbia perso la vena creativa, in realtà non è propriamente così, è che ormai da tempo avevo deciso di lasciare lontane dal blog le vicende troppo personali, le paranoie troppo pressanti, quelle che mi fanno un po' piangere e sembrare un po' umana, sembrare un po' una donna con meno attributi. Ecco. Per cui visto che di solito cerco di mantenere le decisioni che prendo ho pensato che fosse meglio non scrivere, perchè se avessi dovuto seguire l'istinto scrittorio sarei tornata ad usare il blog come ai vecchi tempi, sotto forma di un patetico "Caro Diario..", per cosa poi? Sentirmi meglio? Non credo. Non credo che in questo caso possa funzionare. Credo che non ci sia nessuna "terapia alternativa" che possa farmi uscire dal vortice in cui mi trovo ora.

Non pensiate che sia necessariamente tutto negativo, anzi. Al ritorno da Londra ho riabbracciato Gio, dopo sei mesi, e già questo è meraviglioso di per sè. Poi abbiamo fatto un concerto con i Cool Cats, l'ultimo grande concerto in formazione originale, una serata di cui porterò per sempre dentro ogni singolo minuto ancor più della tanto sospirata festa di laurea di un mese fa. Perchè questa volta c'era un altro saluto doloroso di mezzo, un'altra partenza faticosamentissimamente digeribile, da celebrare in musica. Perchè in musica è nato tutto e in musica era giusto che venissero messi i puntini di sospensione. Adesso i Cool Cats non esistono più, perchè il nostro bassista è in partenza a sua volta per la Cina (si anche lui, si come Gio, si frequentano la stessa università, si che coincidenza assurda, si cazzo si  ) e qualsiasi cosa decideremo di fare nel mezzo non sarà comunque uguale a prima. E' un anno della mia vita che se ne va, un anno in cui sono cambiata non MOLTO, di più. Un anno in cui ho riscoperto la facilità nell'avere dei sentimenti e soprattutto la sconvolgente chiarezza che ti assale quando non sono sentimenti fittizi ma reali, e quando inizi a provarli non da un giorno all'altro ma si sviluppano in un crescendo che nemmeno avevi previsto, e non ti piombano addosso, ma è una lenta realizzazione, e ti risenti come quando avevi sedici anni e non capivi un cazzo dell'amore ma pretendevi di saperlo, e non te ne frega niente nemmeno di sapere cosa c'è dall'altra parte perchè ti basta sapere di essere ancora in grado di aprire te stessa alla possibilità di PROVARE qualcosa per qualcuno.

E non aggiungo altro perchè ho già sfiorato l'essere patetica fin troppe volte nelle ultime due settimane, e inizia a darmi fastidio. Checavolo.

Poi mi sono immatricolata alla laurea magistrale. Per cui ufficialmente mi si presentano davanti altri due anni di simpatico sudore sui libri. Premettendo che non sono particolarmente convinta della scelta fatta (ma non avevo altre possibilità in questo momento senza dover perdere un anno), premettendo che il vedere tutte queste persone che partono e affrontano la vita con coraggio, spirito di avventura e adattamento e quella curiosità di vedere il mondo che io sento dentro di me anche se un po' spinta e ricacciata indietro, beh premettendo queste due cose (che non sono poco), la crisi c'è. E sto cercando di affrontarla preprando il primo esame. Con la speranza che una nuova "sfida" mi restituisca un po' di quell'entusiasmo che avevo tre anni fa con l'inizio del mio percorso universitario. Le domande sono tante ma sto cercando di non pormele, di non chiedermi che sto andando a fare, se servirà davvero al mio futuro, che diamine di prospettive lavorative ci sono....Shhhhh. Non diciamo niente.

Insomma si boccheggia un po' da queste parti. Ogni tanto respiro ossigeno, ogni tanto no. Ogni tanto mi domando se sia normale dopo un periodo di così intensa serenità ed equilibrio, avere qualche svarione. Ogni tanto mi domando perchè non si potesse semplicemente andare avanti con QUELLA serenità e QUELL'equilibrio, ma Amen. Seguirà qualcos'altro suppongo, d'altra parte ora come ora sono malleabile come pongo. Spero che la vita continui a darmi una forma sempre migliore.

E per me stessa sto solo cercando di trovare delle occasioni, per fare quelle che ho sempre voluto fare e per troppi condizionamenti esterni non ho mai cercato di fare fino in fondo. E poi, non dimentichiamocelo, fra una ventina di giorni diventerò zia. E non so perchè, ma sento che tenere in braccio una frugoletta tanto desiderata e attesa da tutti mi restituirà tante delle prospettive e delle risposte che in questi giorni si sono staccate da me e svolazzano tutt'intorno in attesa di un buon motivo per tornare al loro posto...

Love you all

@ale@

(*Portati Via, Mina)

mercoledì, gennaio 07, 2009

London calling

Dunque la situazione è questa:

  • domani parto per Londra
  • forse
  • forse perchè Milano da ieri sta vivendo un revival della grande nevicata dell'82 e siccome siamo una grande città pluriindustrializzata e ipermoderna sembra di stare in un piccolo paese sperduto sulle Ande. Con la gente che si guarda in giro e dice "oh la neve". "Oh la neve si cazzo". Di tutti sti spalatori, spazzaneve e spargisale di cui parlano nemmeno l'ombra. E io abito in centro non in periferia. Sui marciapiedi non si cammina e in mezzo alla strada neanche. Vi giuro, non sto esagerando, la situazione è apocalittica. E ti fa ancora più incazzare il pensiero che non siamo attrezzati per una grande nevicata..E vogliamo accogliere l'expo?
  • ovviamente gli aeroporti sono aperti e chiusi a singhiozzi. L'elenco dei voli cancellati è ormai lunghissimo e con la sfiga che abbiamo come minimo il nostro verrà dirottato da un terrorista afghano. Sempre che decolli.
  • i taxi per raggiungere l'aeroporto non sono prenotabili. "ehnnò, signorina, sa, con queste condizioni atmosferiche non prendiamo prenotazioni"
  • gli autobus con cui raggiungere i suddetti aeroporti secondo voi circolano attualmente?
  • e i treni?
  • solo quando le nostre maledette chiappe saranno appoggiate sui letti dell'Enrico Hotel a Londra mi convincerò che la sfiga non mi insegue.
  • "Buona vacanza di laurea Ale" - "Grazie" - "Se sopravvivo avrete mie notizie tramite facebook"

IN conclusione:

porcocazzo

quando ce vò ce vò

@ale@

giovedì, ottobre 30, 2008

Muscina VS ...?

Non vi è mai capitato che vi sia stata detta una cosa, in confidenza, da una grande amica/o che non avreste mai e dico mai voluto sapere, perchè vi condiziona la vita e il modo di comportarvi con una persona a cui tenete?

Tanto più se vivevete nella convinzione che questa cosa sia una colossale PALLA, ma si tratta altresì di cosa troppo delicata per parlarne all'interessato, per cercare di smentirla senza richiare uno tsunami se poi vi foste sbagliati e fosse tutto vero?

Ecco io è da circa due mesi che vivo così, e il mio fegato urla BASTA. Si perchè se aggiungiamo anche gli altri motivi di stress di questo periodo, non sono più davvero in grado di reggere pesi emotivi di questo o qualsivoglia tipo.

L'aspetto più sconcertante è che, dato che come sempre cerco conforto della musica, l'unica canzone che mi viene in mente è "Destinazione Paradiso" di Grignani, recentemente cantata anche da quel mostro di simpatia e allegria della Pausini (dalla regia mi dicono che il suo ultimo singolo parla di una persona che non c'è più, 'nnamo bene: siamo passati da marco che se n'è andato a fanculo perchè non la reggeva più anche se a lei ha detto "amò è mio padre che non vuole che stiamo insieme", agli strani amori fragili che mettono nei guai, all'emergenza d'amore-il-mio-bisogno-di-te, che se le chiamavamo tutti un'ambulanza era meglio, e ora sta canzone per una persona che è passata a miglior vita. Echeccacchio, anche a me che non ce li ho viene da toccarmeli). Chiudendo parentesi... A un certo punto Grignani canta: "e dimmi, perchè, in questo girotondo d'anime non c'è, un posto per scrollarsi via di dosso, quello che c'è stato detto e quello che oramai si sa".

Sarebbe fantastico. Un diamine di posto, una specie di discarica emotiva, in cui andare a buttare via quelle cose che ormai si sanno ma che avresti preferito non sapere, oppure quelle cose che ormai sai e che altresì non sai più come scrollarti di dosso. Perchè sei totalmente incapace di non pensarci, di non dar peso all'ingiustizia che rappresentano se fossero davvero delle calunnie come tu pensi. E per altro dette non per ferire l'altro in questione, ma te. Per dirti una cosa del tipo "io ho perso la mia partita, ma tranquilla l'avresti persa anche tu". O qualcosa del genere.

Non so se essere più preoccupata per questa condizione mentale o per il fatto che mi sia venuta in mente solo una canzone di Grignani. Non è da me. E' un insulto al mio amore e alla mia stima per la musica.

Bah.

E pensare che per una volta volevo essere conformista e scrivere un post sulla Gelmini e sui manifestanti milanesi.

@ale@

mercoledì, settembre 10, 2008

Et muscina..telefono caaasa :-S

Perchè nel genere umano esistono persone, alle quali in teoria vorresti anche bene, che hanno la singolare capacità di trasformare in casino ogni cosa che toccano perchè quella dannata cosa non hanno ancora imparato a non toccarla?

Ok. Detta così è fraintendibilissima.

Ci riprovo.

Il punto è: perchè, o buon dio, a 22 anni non tutti hanno il buon senso di capire quando è il caso e quando non lo è?

A volte mi sento un aliena e vorrei costruirmi un pianeta tutto mio, popolato da persone intelligenti, intuitive, altruiste, sensibili, ironiche, oneste e sincere. E poi ci porterei anche tutte quelle persone che in fondo in fondo mi hanno deluso ma non lo ammetterò mai, o forse non lo ammetterò tanto facilmente. Così, giusto per dar loro la possibilità di riscattarsi. Perchè io sono una che con gli altri va ad intuito, a sensazioni. Se di primo colpo mi piaci, mi piacerai per sempre e potremo anche litigare furiosamente e poi fare pace e poi rilitigare che le cose non cambierebbero. Se invece al primo impatto mi stai sul culo, mi starai sul culo a prescindere.

Che poi questa riflessione scaturisce da una situazione che è del tutto sfuggita al mio controllo e alle mie previsioni e siccome ogni tanto la mia indole di bambina viziata viene fuori, me la prendo. Anzi no, il problema è sempre quello che mi ripetono dalla culla: io mi aspetto dalle persone determinate cose, che non arrivano mai, perchè non posso misurare gli altri con le mie aspettative. Devo vivere, viverle e agire di conseguenza. Fosse facile. Poi con gli individui di sesso maschile non parliamone. E' sempre così. Io tutta fiduciosa, sempre. Sento che si è lì, lì' <<dai accidenti fallo quel passettino, sento che lo pensi...edddaiii>> e poi zacchete <<ale hai due minuti che vorrei un consiglio su una che ho conosciuto ieri sera?>> (non è accaduto ciò adesso, è solo un esempio, però situazioni del genere mi capitano almeno una volta all'anno, ovvero il quantitativo di volte in cui solitamente riesco a interessarmi a una persona dal remoto tempo in cui sono single e a caccia di un purosangue da impalmare) Muscina è un'amica perfetta per il giovine individuo masculo. Muscina domanda e si ricorda sempre se hai un problema, un'incombenza, un compleanno, un onomastico, persino se è l'onomastico della zia Pina di Canicattì. Muscina ascolta, consiglia, si reprime e caccia via un altrimenti assicurato vomito di parolacce. Muscina diventa cameratesca e involontariamente fa dimenticare delle sue labbra a cuoricino e della quarta di reggiseno. A muscina poi vengono ottomila paranoie sul suo aspetto: non sarò più attraente per nessuno? Non sarò più seduttiva? O sarà forse perchè muscina non l'ha mai messa sul piatto d'argento a nessuno? Perchè muscina non la si capisce senza conoscerla BENE, senza parlarci, senza conoscere il suo passato e la sua vita.

Per chi non ci ha capito niente: sto parlando, in linea pratico-teorica delle ricorrenze della mia vita sentimentale. Ovvero uno FINALMENTE mi piace ma nel suo letto ci finisce qualchedun'altra. E la riflessione è generica, cioè non legata specificamente a qualcosa di successo oggi, ieri o recentemente. E' solo che stasera mi è capitato di pensarci per associazioni mentali con un altro problema simile di cui non voglio, ma più che altro non posso, parlare.

Sic est.

ET, già che telefoni a casa, fai preparare la stanza degli ospiti che vengo con te, va..

@ale@

mercoledì, luglio 23, 2008

Muscina Stratega

Io sono una vera e propria stratega della valigia.

Inizio almeno 3 o 4 giorni prima di partire con un elenco, minuziosamente scritto a mano, composto da: cose da comprare, cose da fare e appuntamenti vari che si assommano e sovrappongono quando devi salutare 800 persone prima delle vacanze.

Stamattina la mia strategia ha avuto inizio in pompa magna. Sveglia presto, colazione, doccia e via di commissioni. I primi punti della mia lista sono stati orgogliosamente cancellati con una bella riga e la mia coscienza organizzativa ne ha tratto un beneficio pazzesco, una specie di orgasmo di soddisfazione (mi basta poco, penserete..)

In realtà è tutto per una persona che, se si arrendesse a madre natura, sarebbe alquanto disordinata.

 Adesso però, appena tornata da un dopocena al pub con l'ale, durante il qualche, come due invasate, non abbiamo fatto altro che parlare di aerei, aeroporti, orario di prenotazione del taxi, dove dormire e cosa fare sabato notte per ingannare l'attesa della partenza (ovviamente l'ipotesi di dormire non è contemplata), ho ripreso in mano la mia lista per decidere a cosa dedicarmi domani mattina, e, leggendola, forse cullata da una vodka sour di troppo, o forse in un rimasuglio di lucidità rimastomi, mi sono resa conto che la mia malattia da strategia valigifera è arrivata ad un punto di non ritorno.

In un riquadro sono segnati tutti i prodotti da bagno-profumeria che ancora mancano da comprare, in un altro riquadro tutti i prodotti di abbigliamento che devo "assolutamente" trovare in saldo o no, con numerosi punti escalmativi di fianco a "infradito" (ma in effetti sono necessari, ho decisamente e impellentemente bisogno di infradito per la spiaggia) e una laconica faccina con bocca all'ingiù di fianco a "pantaloncini per spiaggia possibilmente neri" (lo smile serve per ricordarmi che forse nessuno in terre sicule, ma anche altrove, desidera ammirare i miei prosciutti ..ma d'altra parte non è che posso morire di caldo perchè l'ideale velina anoressica impera nel nostro stupido paese) Infine, nell'ultimo riquadro, in ordine di giorno e ora tutti gli appuntamenti da qui a sabato, estetista, pranzo con amica, cena con amici, pranzo con altra amica, e-mail da mandare alla mia relatrice di tesi e così via..

E il bello è che io ci vado davvero in giro con la mia lista. E appena faccio qualcosa tiro fuori la bic e depenno. Credo di non essere normale.

Infine..Sabato pomeriggio, il momento clou.

I miei familiari sanno che quando faccio la valigia devo essere lasciata sola, sanno che divento intrattabile, sanno che vado in trance e mi muovo per casa come un'automa programmata per uccidere. Sanno che metto la musica più cazzuta possibile a palla, tipo, chessò, gli 883 e canto come una quindicenne al concerto degli Zero Assoluto. Sanno che mi concentro su incastri, scastri, posizionamenti ad hoc. Sanno che la borsa della scarpe è l'operazione più delicata di tutte.

Saper fare la valigia è un'arte e io la posseggo, la padroneggio, supero me stessa. E' un valzer, uno spendere saperi intellettuali per far quadrare ciò che di più materiale esista. E' uno sconfiggere l'assurda equazione per cui, una volta in vacanza, ti troverai a desiderare ardentemente gli unici quattro stracci che hai lasciato nell'armadio.

E poi c'è il brivido della franchigia. Quel momento topico in cui ti pesano il malloppo e ti guardano con aria di disapprovazione.. "che ci hai messo dentro? due bambini?" E tu sei lì, che osservi la bilancia e speri di non dover pagare il sovrapprezzo. E inizi a pregare in tutte le lingue del mondo, ma soprattutto in serbo-turco-aramaico, che la valigia che stai salutando sia la stessa, integra e sana, che risaluterai all'atterraggio.

Ed è dopo tutto questo che uno ha realmente bisogno di una VACANZA!

 

@ale@

giovedì, luglio 17, 2008

Note informative

Siccome stasera c'è il party dei party, ovvero laurea+addio-goodby di Gio, e non so nè a che ora tornerò, nè in che condizioni socio-psico-fisiche e Siccome domani mattina mi tocca prendere treno+pullman per andare a trovare la zia da Heidi come preannunciato qualche post addietro, vi saluto ora..

Sarò di ritorno domenica pomeriggio, fosse per me tornerei indietro direttamente domani sera, ma, come ben potete immaginare, non è buona creanza nei rapporti familiari dimostrare apertamente che l'idea di passare 3 giorni in un posto stra-adorato dalla zia, è una colossale rottura di marongius!

Detto ciò, sventolando un fazzoletto bianco e sciogliendomi in copiose lacrime, vi faccio ciao-ciao con la manina..Sarà dura, lo so, ma sopravviveremo tutti...

p.s

da brava donnina sono seriamente preoccupata che la mia mise per stasera venga compromessa dalle condizioni metereologiche milanesi non del tutto incoraggianti..Se doveste avvertire un urlo sordo con annesso scomodamento di tutti i Santi del Calendario, sono io che devo rivedere tutte le decisioni vestiarie..Checcavolo, sono pure andata dal parrucchiere a farmi raccogliere i capelli stile Audrey Hepburn, n'altro tornado non lo reggo eh!

 

@ale@

 

sabato, luglio 12, 2008

Big Granita Party con il colonnello Giuliacci

Stavo preprando tutta felice e contenta un post sulle letture da ombrellone senonchè a milano si è scatenata n'altra tragedia metereologica. Ha piovuto ghiaccio signori. No, non è che ha grandinato, ha proprio piovuto ghiaccio. In 22 anni di vita mai vista una cosa del genere, un po' come quando ti raccontano della grande nevicata dell'82, del disgelo, dell'estinzione dei dinosauri.

Il colonnello Giuliacci dev'essere impazzito di gioia, giacchè anche quando deve comunicarti che pioverà e ci sarà un vento mostruoso nell'unica settimana in cui sei in ferie, magari in agosto, è sempre sorridente, con la faccia pacioccona e ottimista. Questo però non l'avevi previsto eh, colonnello di un colonnello? Surrogato di scienziato..

Sui miei balconi si sono accumulati dei simpaticissimi mattoncini di H2o allo stato solido. Big granita party nell'alto dei cieli. E io posso dire addio ai miei amati fiori che da due mesi curo con amore e dedizione ogni giorno. Fanculo al pollice verde.

A questo punto non sono più dell'umore adatto per parlare di letture estive, mi riservo di farlo domani. Tanto non c'ho un tubazzo da fare E' che non mi sono ancora abituata all'idea di avere finito, di potermi lasciar trasportare dal richiamo ululante e seducente della noia. Non mi par vero di alzarmi con calma la mattina, farmi una doccia e uscire di casa per dedicarmi allo shopping saldifero, non mi par vero di trascorrere pomeriggi e serate a cazzeggiare al computer senza i minuti contati per rispondere alle mail-aggiornare il blog-commentare tutti voi..

Non so quanto durerà questo stato di grazia in cui mi sollazzerò amabilmente con una marea di passatempi che negli ultimi tempi mi furono negati (amen) Sta di fatto che se poco poco mi conosco a breve inizierò persino a rompermi le palle di non aver niente da fare. Insomma non mi va mai bene niente, sono una rompipalle e adesso che i miei fiori sono stati tramortiti dal granita party neanche l'hobby del giardinaggio è più utilizzabile.

Voi direte "e sticazzi" e avrete pure ragione.

@ale@

venerdì, giugno 13, 2008

Dalle Alpi alle Ande un urlo si spande..muscina è in panne..

provate ad immaginarvi la mia faccia lì in mezzo...

non avevo modo migliore per esprimermi stasera..

 

 

 

 

 

 

@ale@

mercoledì, giugno 11, 2008

S.O.S

Stasera è stata una serata molto piacevole..Iniziata con le prove con il gruppo (a proposito..è possibile che quanto prima sia disponibile in anteprima mondonazionale un video girato a cazzo in sala prove del nostro inedito "Your Smile") e poi proseguita nel solito locale con l'ale, la famosa amica di cui parlo sempre, che si chiama come me-siamo cresciute insieme-pensiamo all'unisono ecc..ecc, la quale, dopo averci visto alle prove per la prima volta, mi ha trascinata in una serie di discorsi senza ritorno dai temi non proprio ortodossi...

e fu così che, tra una sorsata e un'altra di un drink imprecisato (esperimento del nostro barman di fiducia..grazie Fra, ti adoro!), alquanto fortino per la mia notoria capacità di essere fuori come una terrazza in estate dopo solo due sorsi, mi sono ritrovata immersa in un clima da "Osteria numero uno", a pronunciare frasi di cui mi vergogno profondamente su una persona di cui è meglio mantenere segreta l'identità...Mi ricordo solo di aver citato un vicolo buio e gli istinti primordiali..

In un piccolo barlume di lucidità mi è apparso chiaro che, a questo punto, è strettamente necessario che io mi trovi un uomo. Ma non un uomo qualsiasi, il mio bachelor, il ragazzo che tutte le sorelle vorrebbero come cognato e tutte le madri come genero. Candidati, fatevi avanti, muscina deve essere salvata dalla devianza e riprendere fiducia nel genere maschile.

Fossi in voi noterei il tono serio che si nasconde dietro questo post ad una prima lettura cazzutissimo..

Ok, ok...vado a dormire..

@ale@

mercoledì, giugno 04, 2008

io vorrei..non vorrei..

In questi giorni se ne parla..soprattutto con Gio che a quanto pare riprenderà a breve i felici lidi delle terre estere (anzi esterissime ) per un anno intero. Il fatto è che io vorrei davvero farlo l'Erasmus. Il famoso Erasmus.

Sogno spesso la notte di essere ganzissima in giro per Londra senza capire una mazzafionda di quello che mi capita attorno, peccato che la mia università, nello specifico la laurea magistrale o specialistica che dir si voglia che inizierò a frequentare da settembre mi offra le seguenti opportunità:

  • UNIVERSIDAD COMPLUTENSE DE MADRID 9 mesi per due studenti
  • CARDIFF UNIVERSITY 5 mesi per uno studente

Ovviamente le proposte sono un po' di più, ma escludendo quelle che non appartengono esattamente o per un cacchio al mio curriculum di studi le uniche due mete papabili rimangono queste.

Andando ad escludere anche Madrid perchè requisito previo è sapere abbastanza bene la lingua da poterci dare degli esami, e io di spagnolo ho fatto un corso intensivo del cacchio al cui esame mi hanno chiesto i giorni della settimana e dove andavo in vacanza quell'estate, rimane Cardiff...Ora, che cacchio di meta Erasmus è Cardiff? Cazzo faccio 5 mesi a Cardiff? Ma soprattutto come posso pensare statisticamente che prendano me e non qualcun'altro magari con la media del 30? Ma in ogni caso davvero, che Erasmus è a Cardiff? E qui si ritorna al problema primario..

Che dite, faccio domanda?

OT: ma solo a me oggi splinder funziona con la velocità di un bradipo in pensione? no perchè volevo fare il mio giretto quotidiano nei blog amici ma ci impiega 8 ore  e mezza per aprirli...

domenica, giugno 01, 2008

notte bianca..

Ieri sera Notte Bianca milanese..Tutti in giro, festaioli, birra in mano..Concerto in Piazza Santo Stefano e canonica passeggiata in Duomo e zone limitrofe..

Muscina cammina che ti cammina con i suoi bei sandaletti nuovi, sente...ZAC...

sandalo rotto C O M P L E T A M E N  T E!!!

dopo aver chiamato in causa tutti i Santi del calendario e non certo i termini lusinghieri, mi sono posta il problema "e mò come diamine torno a casa?"

Per fortuna uno dei miei prodi amici aveva lo scotch (e non sto a spiegarvi perchè ce l'aveva) e quindi ho avvolto il piede e il sandalo a mò di arrostino domenicale..

Potrei aver lanciato una nuova moda..Si, si, tutto sommato ero molto fashion..

@ale@

martedì, maggio 13, 2008

Habemus novum templatum

Eccolo qui...Sono pronta a ogni tipo di insulto

Abbiate pietà di me e cercate di apprezzare lo sforzo. Io lo amo, è semplice come lo volevo, fatto sulla base del mio colore preferito ovvero il Rosso, la mela è sempre presente, ho aggiunto qualche aggeggino tipo la playlist mobile e le citazione mobili anch'esse...Sono molto soddisfatta...Mi rimane solo da capire se qualcuno che non usa Internet Explorer ma Firefox ha problemi di visualizzazione (in tal caso fatemelo sapere)

Detto ciò aggiungo:

  • sto bene, sono solo un po' stanca
  • ho realizzato con prepotenza che a breve dovrò affrontare i famosi ultimi 3 esami universitari, due dei quali sono improponibili sia come mole di lavoro, sia come argomenti..ma ce la farò..
  • la tesi è in un momento di stallo, soffro della crisi della pagina bianca, dello scrittore e del creativo tutte insieme.. Inoltre il mio word 2007 non è propenso a utilizzare su ogni pagina i layout previsto dalla mia università
  • ieri sera sono uscita con la speranza di vedere LUI, ovviamente speranza che si è rivelata vana nel momento in cui nè lui nè il suo cellulare hanno dato segni di vita scientificamente definibili come tali
  • adesso vado a vedere per bene X-factor, altrimenti poi non posso farvi per benino il consueto post di commento, per ora l'ho seguito con le orecchie e girandomi di tanto in tanto, soprattutto al momento dell'apparizione degli aram quartet

@ ale@

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domenica, maggio 11, 2008

alla ricerca di un'anima pia...

Dunque..Il punto è semplice: voglio cambiare template! Per carità questo è bellissimo e pannasmontata è la dea per quanto mi riguarda della grafica splinderiana. Però voglio cambiarlo, cicca, cicca. E' da una settimana che mi auto faccio i capricci e giro per il web come una disperata alla ricerca di un cavolo di template che mantenga le mele come soggetto. Ricerca vana. Penso di aver girato tutti i blog di grafica di splinder e non solo.

Avendo io qualche conoscenza di html mutuata da un (inutilissimo) esame del primo anno di università mi son detta "che problema c'è? me lo faccio da sola!"

ecco, non so come dire..Credo di essermi sopravvalutata leggermente

Così la domanda è, c'è qualcuno in grado di aiutarmi senza che, per avere un qualcosa di personalizzato io debba rivolgermi a qualcuno magari a pagamento? Ripeto che ho delle basi di html e imparo in fretta, sono solo imbranatissima con i fogli di stile css..(lo so che ci sono anche blog in cui puoi fare richieste non a pagamento, ma, come dire, per lo più si tratta di persone, bravissime non lo metto in dubbio, che realizzano template con briteny spears mezza ignuda, cartoni animati, manga e zac efron in boxer, io invece amo la grafica simile a quella attuale, ovvero molto pulita, senza ammenicoli e pinzillaccheri sberluccicosi..)

Fatemi sapere se muovo qualche genio del pc a compassione..

 AGGIORNAMENTO:

ok ragazzi, non ci crederete ma ce l'ho fatta..Ieri sera sul tardi e stamattina sono stata colta da una sorta di ispirazione divina, così mi sono diciamo liberamente ispirata a una base standard di splinder e ho creato il mio primo template personalizzato...Sto ancora lotticchiando con l'immagine principale dell'header ma credo che entro stasera "L'altra metà della mela" cambierà vestitino.. Tutto ciò mi serve anche per avvertirvi del fatto che eventuali mal funzionamenti non sono dovuti a congiunzioni astrali svaforevoli o a problemi del vostro pc, ma semplicemente ai miei test: la nasa mi fa un baffo..Il template lo sto testando in un altro blog creato apposta per l'occasione, ma quando verrà il momento di testarlo qui potrebbe accadere di tutto...esperienze in mondi ultraterreni, pioggia di caramelle mou, materializzazione di crostate alla fragola...stateve accuort e ci rivediamo più tardi con l'approvazione o la bocciatura del nuovo look..

@ale@

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martedì, maggio 06, 2008

i milanesi, la moda e le mezze stagioni..

Milano sarà anche la capitale della moda, e su questo non ci piove, però io mi diverto da morire ad osservare come le persone perdano completamente la bussola del vestirsi in quei periodi di transizione che i nostri nonni chiamano mezze stagioni.

Chi ha fatto il cambio dell'armadio a Pasqua (vedi la sottoscritta), fin troppo fiduciosa viste le due settimane di anticipo d'estate milanese, è rimasto vagamente fregato dall'ondata di freddo polare giunta tra fine marzo e aprile. Poco male: il mio è un cambio dell'armadio fittizzio..Giacchè dispongo di 6 ante mi limito a tividerle a 3 e 3 e al limite a invertire l'ordine destra e sinistra se proprio non ho una mazzafionda da fare. Quindi, se viene freddo, non ci metto molto a recuperare un golf o una giacca. Ma, dicevo, chi ha fatto prematuramente il cambio dell'armadio quest'anno è rimasto fregato, scottato e scazzato..E così, in questi giorni in cui il caldo è scoppiato sul serio porta in giro per Milano tutta la sua diffidenza vestiaria.

Si passa dalla sgalletata in infradito, cannottiera, gonna di lino e borsa simil spiaggia MA con rigorosamente un maglione di lana legato in vita, alla sgallettata2 con jeans infilato dentro lo stivale magari foderato di pelo (dal quale senti giungere un S.O.S di plurimi gruppi batterici non identificati altro che activia e fermenti lattici vivi..) MA, per completare l'opera, magliettina a mezze maniche da spiaggia..

No ma dico..una via di mezzo? Non è  tempo di cannottiere, ma di certo non è più tempo di stivali con pelliciotta..

Poi ci sono gli strateghi dell'abbigliamento a cipolla.. Li vedi in università la mattina con giacchina e felpa, li rivedi al pomeriggio tutti smanicati e contenti con 8 strati di vestiario da scarrozzarsi a mano...Poi ci sono le signore di una certa età che ancora hanno il piumino, quello leggero, e la sciarpina e mi vengono le vampate solo a vederle.. E poi ci sono gli uomini, loro, poverini, sono quelli per cui provo più solidarietà in assoluto. Si vede che soffrono. Giacca, camicia...cravatta...E tric e trac che se la allentano un po', e tric e trac che la ritoccacciano. Le loro espressioni sono tutto un programma, sembrano invocare aiuto..sembrano dire "adesso me la tolgo e la uso per frustarti baby", eppure non possono.. E intanto studiano strategie di accoppiamento tra il micromondo che si è venuto a creare sotto le loro ascelle costrette a un'agonia sotto il multistrato, e il micromondo intra-stivale della sgallettata2..

Milano tra aprile e maggio diventa, dunque, capitale della sciatteria.. Perchè la gente vorrebbe mantenere il solito mood da infighettati, ma non convivendo col Colonnello Giuliacci, si lascia trasportare da previsioni metereologiche quantomani fantasiose, finendo per cedere ad accostamenti bizzarri, orrendi e fuori luogo.

Muscina invece è sempre bellissima

@ale@

 

mercoledì, gennaio 09, 2008

s.o.s tecnico!

qualche luminare mi sa spiegare perchè non riesco più a lavorare con le categorie?

dove sono finite le categorie?

non le trovo nemmeno più sul pannello di controllo..

giuro in fede di non essere sotto l'effetto di alcuna sostanza stupefacente..

baci e abbracci per chi vorrà aiutarmi

@ale@

 

 

postato da muscina alle ore 22:30 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria: problemi tecnici


Chi sono

Utente: muscina
Nome: Alessandra
ventitreenne milanese, laureata e specializzanda nonchè cantante ancora in cerca di un posto al sole.. una compulsiva e fanatica scrutatrice di se stessa..sempre in attesa di qualcosa, di qualcuno..dell'altra metà della mela, o forse dell'altra metà di sè..tenace e determinata, ironica e un po' cinica, dolce e un po' sgarbata, sensibile e impenetrabile..


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    Odio : la banalità, l'ipocrisia, i silenzi imbarazzanti, i milanesi quando piove, il traffico, l'umidità, la superficialità, il mio vicino di casa, i prevaricatori, i raccomandati, la maleducazione, l'ignoranza, chi fa finta di non capire, i biscotti secchi, il the deteinato e il caffè decaffeinato..
    Amo: il caffè, la camomilla, la spiaggia di notte, ascoltare, sorridere, la nutella con il panbauletto, la schiettezza, l'ironia, il cinismo, l'arguzia, la vivacità, i gianduiotti, i bei libri, i bei sogni da ricordare, l'ambizione, i diari da ragazzina, le belle canzoni di cui ogni tanto ci si dimentica, le emozioni forti, l'adrenalina che sale e scende, le discussioni intelligenti, le pesche, le fragole e l'anguria, il piumone d'inverno, il bagnoschiuma al cocco..
    La mia musica : aretha franklin, ella fitzgerald, mina, dolcenera, mia martini, alanis morissette, red hot chili peppers, dire straits, chantal kreviazuk,giorgia, battisti, de gregori, eric clapton, negramaro, skunk anansie, pink floyd, deep purple, amy winehouse, carly simon, tony braxton, rod stewart...
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    Ipse Dixit

    Uno dei rischi di scrivere delle massime è che ci si mette nella condizione di essere citati (J.Rostand,biologo francese, 1894-1977)

    Chi è un amico? "Un altro Io" (Zenone di Elea, filosofo greco, V sec. a. C.)

    Se vuoi offendere un avversario, lodalo a gran voce per le qualità che gli mancano (U. Ojetti, scrittore italiano, 1871-1946)

    Temere l'amore è temere la vita, e chi teme la vita è già morto per tre quarti (B. Russel, filosofo inglese, 1872-1970)

    Le avventure amorose cominciano nello champagne e finiscono nella camomilla (V. Larbaud, scrittore francese, 1881-1957)

    Ogni musica che non dipinge nulla è un rumore (J. D'Alembert, filosofo francese, 1717-1783)

    Non c'è bellezza perfetta che non abbia qualcosa di sproporzionato (F. Bacon, filosofo inglese, 1561-1626)

    Si può fare a meno di tutto. Purchè non si debba (R.Gervaso, scrittore italiano, n.1937)

    Il destino mescola le carte e noi giochiamo (A. Schopenhauer, filosofo tedesco, 1788-1860)

    Infelici sono quelli che hanno tanto cervello da vedere la loro stupidità (Fligende Blatter, settimanale umoristico tedesco)

    Chi conosce gli altri è saggio; Chi conosce se stesso è illuminato (Lao-Tzu, filosofo cinese, VI-V sec. a. C.)

    La vita non è nè brutta nè bella, ma è originale! (I. Svevo, scrittore italiano, 1861-1928, La coscienza di Zeno)

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