
Oggi, cari lettori maschi/masculi/ommini di questo blog devo porvi una domanda:
Come ci si sente davvero quando è la donna a prendere l'iniziativa? a invitarvi fuori per un caffè/aperitivo dimostrando apertamente un certo interesse perchè non c'è nulla che possa far pensare a un'uscita in amicizia? chessò, non c'è affatto una lunga conoscenza pregressa anzi, ci sono stati dei precedenti scherzosi ma un po' maliziosi..
Non raccontatemi le stronzate sulla parità dei sessi, che è bello sentirsi desiderati e via discorrendo, io voglio sapere, in verità, come la prendete!?
Sto bene, sto bene, sono solo un po' esaurita e come al solito in tutte le mie vicende sentimentali o pseudotali si consuma una spasmodica battaglia al tiro alla fune tra trazionalità e istinto
Alllllegria amici ascoltatori!
@ale@

Ok. Scusatemi, ci sono. Sono viva, con qualche tesserina del puzzle fuori posto, ma ci sono. Lotto tra voi ridente popolo splinderiano. Patetico il mio tentativo di settimana scorsa di fare la brillante con uno dei vecchi post su X-factor, ho perso un po' di mordente e mi sono un po' immelansita negli ultimi giorni.
Da quando sono tornata da Londra sembra che io abbia perso la vena creativa, in realtà non è propriamente così, è che ormai da tempo avevo deciso di lasciare lontane dal blog le vicende troppo personali, le paranoie troppo pressanti, quelle che mi fanno un po' piangere e sembrare un po' umana, sembrare un po' una donna con meno attributi. Ecco. Per cui visto che di solito cerco di mantenere le decisioni che prendo ho pensato che fosse meglio non scrivere, perchè se avessi dovuto seguire l'istinto scrittorio sarei tornata ad usare il blog come ai vecchi tempi, sotto forma di un patetico "Caro Diario..", per cosa poi? Sentirmi meglio? Non credo. Non credo che in questo caso possa funzionare. Credo che non ci sia nessuna "terapia alternativa" che possa farmi uscire dal vortice in cui mi trovo ora.
Non pensiate che sia necessariamente tutto negativo, anzi. Al ritorno da Londra ho riabbracciato Gio, dopo sei mesi, e già questo è meraviglioso di per sè. Poi abbiamo fatto un concerto con i Cool Cats, l'ultimo grande concerto in formazione originale, una serata di cui porterò per sempre dentro ogni singolo minuto ancor più della tanto sospirata festa di laurea di un mese fa. Perchè questa volta c'era un altro saluto doloroso di mezzo, un'altra partenza faticosamentissimamente digeribile, da celebrare in musica. Perchè in musica è nato tutto e in musica era giusto che venissero messi i puntini di sospensione. Adesso i Cool Cats non esistono più, perchè il nostro bassista è in partenza a sua volta per la Cina (si anche lui, si come Gio, si frequentano la stessa università, si che coincidenza assurda, si cazzo si
) e qualsiasi cosa decideremo di fare nel mezzo non sarà comunque uguale a prima. E' un anno della mia vita che se ne va, un anno in cui sono cambiata non MOLTO, di più. Un anno in cui ho riscoperto la facilità nell'avere dei sentimenti e soprattutto la sconvolgente chiarezza che ti assale quando non sono sentimenti fittizi ma reali, e quando inizi a provarli non da un giorno all'altro ma si sviluppano in un crescendo che nemmeno avevi previsto, e non ti piombano addosso, ma è una lenta realizzazione, e ti risenti come quando avevi sedici anni e non capivi un cazzo dell'amore ma pretendevi di saperlo, e non te ne frega niente nemmeno di sapere cosa c'è dall'altra parte perchè ti basta sapere di essere ancora in grado di aprire te stessa alla possibilità di PROVARE qualcosa per qualcuno.
E non aggiungo altro perchè ho già sfiorato l'essere patetica fin troppe volte nelle ultime due settimane, e inizia a darmi fastidio. Checavolo.
Poi mi sono immatricolata alla laurea magistrale. Per cui ufficialmente mi si presentano davanti altri due anni di simpatico sudore sui libri. Premettendo che non sono particolarmente convinta della scelta fatta (ma non avevo altre possibilità in questo momento senza dover perdere un anno), premettendo che il vedere tutte queste persone che partono e affrontano la vita con coraggio, spirito di avventura e adattamento e quella curiosità di vedere il mondo che io sento dentro di me anche se un po' spinta e ricacciata indietro, beh premettendo queste due cose (che non sono poco), la crisi c'è. E sto cercando di affrontarla preprando il primo esame. Con la speranza che una nuova "sfida" mi restituisca un po' di quell'entusiasmo che avevo tre anni fa con l'inizio del mio percorso universitario. Le domande sono tante ma sto cercando di non pormele, di non chiedermi che sto andando a fare, se servirà davvero al mio futuro, che diamine di prospettive lavorative ci sono....Shhhhh. Non diciamo niente.
Insomma si boccheggia un po' da queste parti. Ogni tanto respiro ossigeno, ogni tanto no. Ogni tanto mi domando se sia normale dopo un periodo di così intensa serenità ed equilibrio, avere qualche svarione. Ogni tanto mi domando perchè non si potesse semplicemente andare avanti con QUELLA serenità e QUELL'equilibrio, ma Amen. Seguirà qualcos'altro suppongo, d'altra parte ora come ora sono malleabile come pongo. Spero che la vita continui a darmi una forma sempre migliore.
E per me stessa sto solo cercando di trovare delle occasioni, per fare quelle che ho sempre voluto fare e per troppi condizionamenti esterni non ho mai cercato di fare fino in fondo. E poi, non dimentichiamocelo, fra una ventina di giorni diventerò zia. E non so perchè, ma sento che tenere in braccio una frugoletta tanto desiderata e attesa da tutti mi restituirà tante delle prospettive e delle risposte che in questi giorni si sono staccate da me e svolazzano tutt'intorno in attesa di un buon motivo per tornare al loro posto...
Love you all
@ale@
(*Portati Via, Mina)
Dunque la situazione è questa:
IN conclusione:
porcocazzo
quando ce vò ce vò
@ale@
Cool Cats live @ Batik Milano 6/12/2008, "Wish you were here" (questo è stato realizzato apposta per ventiseitre)
@ale@
Domani a quest'ora tornerò goloriosa e dottoressa!
Pensieri virtuali sono graditi dato che sono completamente in preda a una buffissima ansia mista a terrore e sfasamento, ma non ho nemmeno il cipiglio di raccontarvelo con ironia come mi sento...
Grazie a chi di voi si è fatto vivo in pvt o su facebook!!
@ale@
Difficile riassumere come mi sento in questi ultimi giorni di attesa.
Alla fine non è la laurea in sè. E' un percorso di istruzione normale per molti: si nasce, si va all'asilo, alle elementari (io con la maestra unica e l'esame di quinta, che adesso invece non c'è più), alle medie, al liceo e poi, se si vuole, si approda in università. Un'università divisa a metà, sottomessa alla logica del 3+2 che più che danni a mio parere non ha fatto. Certo, adesso molte meno persone rischiano il fuori corso, anche chi non ha voglia di studiare per 5 anni interi dopo il liceo, può scendere al compromesso dei 3 e avere comunque in mano un foglio con su scritto DOTTORE o DOTTORESSA. Perchè alla fine è così che vieni appellato. Eppure i miei ragionamenti etimologici mi portano a considerare dottori tutt'altre persone. Non so a voi.
Mio papà, la cui ironia si sa ho ereditato appieno, ci scherza su e dice "massù, giovedì di dichiareranno dottoressa, eppure mi sa che sarai a malapena una paramedica". Ovviamente, la battuta va presa con il pieno rispetto per chi questo mestiere lo fa davvero, quello che mio papà cerca di sottolineare, e alla fine la penso anch'io così, è che dopo 3 anni di università, in cui comunque ho seguito corsi, laboratori, ho dato esami scritti e orali, mi sono scontrata con la burocrazia lenta e inutile che spesso caratterizza un'università statale per quanto riconosciuta e stimata, ho fatto uno stage tramite i loro uffici stage e ho dovuto lavorare un mese e mezzo senza assicurazione "per loro problemi di stipulazione contratto", ho litigato con insegnanti spocchiosi e di una chiusura mentale spaventosa per essere nel 2008, mi sono resa conto che fondamentalmente non sono nulla. Non credo di avere nulla in più, se non forse, ma questo è ovvio, un po' di cultura generale, rispetto a una persona che finito il liceo decide di andare a lavorare. Ho iniziato da pochi mesi una laurea specialistica, anzi magistrale come la chiamano loro, che non so dove mi porterà, ma so che ancora una volta mi piace. Ma sarà forse perchè a me piace studiare, cercare, scrivere, leggere? Questo non lo so. Il piacere di studiare, il desiderio di studiare, il diritto di studiare, son tutte belle cose, ma come direbbero i pià pragamatici, il pane in tavola non te lo mettono.
Il lavoro, qualsiasi lavoro, lo si impara sul campo. L'Università non insegna un mestiere, soprattutto nel caso delle discipline umanistiche, ma promette di regalarti degli strumenti utili a saper affrontare al meglio determinati mestieri. E' come quando ti dicono (e l'hanno detto anche a me a suo tempo) "fai il liceo classico che il greco ti apre la mente". Che poi è anche vero, ma quanti smadonnamenti sulle versioni interminabili e sul Rocci che ti dava pochissimo una mano con "le frasi fatte".
E' come quando ti dicono che sapersela cavare in più campi è utile perchè rende il tuo sapere etrogeneo. Sarà vero? Per dire, con le mie conoscenze attuali di arte non credo mi prenderebbero a fare la guida in un museo, anche se interrogata sull'evoluzione dell'arte nei secoli potrei dare una risposta esauriente, ma quante altre persone che non siano guide nei musei potrebbero dare la mia stessa risposta? Tante. Anche il fornaio che vive a Cantù che, appassionato d'arte fin da piccolo, ha letto e studiato tutto il materiale possibile e inimmaginabili e in conclusione ne sa molto di più di un qualsiasi laureato/a in Beni Culturali, o in Storia dell'Arte all'Accademia di Brera.
Ammappate, che bel pippotto mentale che mi sto facendo ad una settimana dalla laurea. E' strano, è strano perchè ieri, che si è laureata una mia cara amica nonchè compagna di studi, partecipavo ai festeggiamenti, mi sono commossa, cantavo le canzoncine goliardiche e quando ho sentito dire "...la dichiaro dottoressa in Scienze Umanistiche per la Comunicazione", ho detto "cazzo" anzi "acciderbolina", fra una settimana qui ci sarò anch'io e per lo Stato, per la società sarò una persona a tutti gli effetti pronta e qualificata per entrare nel mondo del lavoro. Per costruire il futuro di un Italia che assomiglia sempre di più al suo diminutivo (o dispregiativo?) Italietta.
E in tutto ciò pensavo - boh. Io francamente mi sento solo me stessa. Una persona che, purtroppo o per fortuna, si butta a capofitto in qualsiasi cosa le susciti passione e risvegli il suo istinto e la sua voglia di fare. Ed è così in qualsiasi campo per me, dalle realzioni personali allo studio. Dalla musica al, che ne so, al cucinare una torta.
Io questi tre anni li ho vissuti con una velocità quasi frenetica, inghiottendo voracemente tutto quanto, assaporando quella libertà e quel senso di condivisione che in 13 anni di scuola privata non avevo mai assaporato. Ho scoperto un mondo diverso, molto più difficile, molto meno protetto, mi sono confrontata con persone cresciute in modo antitetico rispetto a me. Sono diventata in alcuni casi loro amica e adesso non potrei fare a meno della loro presenza nella mia vita, delle loro risate, del loro avermi conosciuta per come sono e sapermi di conseguenza prendere, del loro apprezzarmi senza bisogno di ricorrere a sovrastrutture.
Ecco, se ripenso a questi primi tre anni di università, cerco di pensarci in modo sociologico, più che culturale. Studiare è importante, per carità, ma penso, e spero, che a chiunque di questi anni rimanga il ricordo dell'aggregazione, della condivisione, del divertimento, dei discorsi "criptati" tra chi condivide la medesima antipatia per un professore. I riti, i soliti bar da frequentare, il vucumprà che tutte le mattine ti ferma, ormai ti riconosce e ti chiede di battergli il cinque. I viaggi in metropolitana, i viaggi in tram. Le mille strette di mano al giorno perchè in università riesci a conocere anche 100 persone in due ore, soprattutto quando aspetti il tuo turno per un esame e non trovi altro di meglio da fare che raccontare tutta la tua vita a un perfetto sconosciuto, condividendo il ripasso e gli appunti come condividevi la merenda con la tua migliore amica delle elementari.
Chi vuole considerarmi superficiale che lo faccia pure (anche se non credo di esserlo, e credo di averlo in qualche modo dimostrato anche con questo post), ma quando penso alle leggi attuali, anzi attualissime, che l'università la mettono in pericolo. Penso a chi non potrà godere di tutte queste cose che ho elencato per ultime, più che allo studio e alla cultura.
@ale@
p.s
non ho riletto ciò che ho scritto, per una semplice ragione: è stato un flusso, ero partita con l'intenzione di scrivere tutt'altro e sono finita a scrivere quello che avete appena letto (ammesso e non concesso che siate arrivati fino in fondo) e se mi mettessi a correggere perderebbe di spontaneità. Lo specifico per sgravarmi di eventuali responsabilità di errori ortografici, grammaticali, lessicali. Non si sa mai che qualcuno ci ridacchi sopra visto che sto per laureami con una tesi dipendente dalla cattedra di linguistica avanzata.
Pace a bene a tutti
Scusate le prolungate assenze dell'ultimo periodo anche dai vostri blog, ma ho quel triliardo di cose da fare che, come dire, mi riempiono le giornate...
Nello specifico gli ultimi giorni sono stati tutti dedicati all'organizzazione della festa, che ormai più che di una festa si tratta di un vero e proprio concerto. Ora come ora sto cercando di far quadrare il numero degli invitati, da distinguere tra quelli a mie spese e quelli non a mie spese. So che è brutto dirlo, ma c'è chi se ne approfitta a volte....
Eravate rimasti che non trovavo il locale, invece nell'arco di una settimana e poco più ho risolto tutto grazie a un colpo di genio della mia sorella putativa che non finirò mai di ringraziare. Così il famigerato debutto dei COOL CATS (si, ci chiamiamo così, e vorrei evitare di spiegare il perchè...) avverrà il 6 dicembre dopo un anno di sala prove, dopo un mese dall'arrivo del nuovo chitarrista. Ma siamo gasatissimi, siamo prontissimi, non vediamo l'ora, io sono a mille, loro sono a mille. Io, in verità, sembro proprio fulminata ultimamente. Ma questo non è solo stress, stanchezza, emozione pre laurea è anche dovuto alla cura per la tiroide che ho iniziato (finalmente) a poter fare e che sta risolvendo tra le varie cose anche tutti i miei problemi di sbalzi d'umore e tristezze. Forse se ai medici fosse venuto in mente prima che il problema potesse stare tutto in quel minuscolissimo organo che eppure sembra essere fondamentale per il funzionamento di tutto il nostro corpo avrei evitato un'adolescenza di pianti e peso yo-yo, ma sempre meglio tardi che mai. Sta di fatto che da quando ho iniziato mi sento veramente rinata sotto ogni punto di vista, sono tornata l'ale sorniona e casinara che non mi ricordavo di essere nemmeno più. Mi sveglio con il sorriso e vado a dormire con una strana sensazione addosso di quando ti rendi conto che nelle vene non ti scorrono altro che motivi per essere, non dico felice, ma almeno serena. Faccio mille cose al giorno e avrei energia per farne altre duemila. E' stranissimo, non so nemmeno spiegarlo. Alemeno questa volta ho la certezza che non sto diventando pazza.
Tornando al concerto-festa, suoneranno per primi i Mayfever, gruppo di amici di cui mi sembra di avervi già parlato (www.myspace.com/mayfeverband) finalisti lo scorso anno a Rock Targato Italia, quindi mica pizza e fichi come si suol dire. E poi arriviamo noi, belli e splendenti con una scaletta che copre circa un'ora di musica dal vivo passando dai Pink Floyd a Elvis, in un miscuglio di vecchi e nuovi successi del rock-blues internazionale.
Il mio momento esaltazione? Proud Mary.
Sarà lì che i miei amici storici probabilmente si domanderanno se ho subito un trapianto di cervello.
@ale@
Come ormai ben sapevate a gennaio sarei dovuta andare a New York, per un insieme di circostanze che non sto qui a spiegarvi il viaggio è saltato e sostituito con una provvidenziale e low-costissima settimana a Londra.
Ho tutta la vita davanti per andare a NY e trovo fantastica l'idea di perdermi per Londra come viaggio post lauream in compagnia di due amiche speciali, sto già ridendo adesso, perchè so che sarà una settimana di risate, cazzate, foto, occhi spalancati...Ho 22 anni e non sono mai stata a Londra. Non vedo l'ora. Per fortuna che ultimamente il tempo passa in frettissima, le giornate trascorrono ad un ritmo incalzante, ogni giorno ne salta fuori una..L'aspetto positivo? Arriverò al 4 dicembre senza nemmeno accorgermene e poi sarà tutto finito, potrò respirare e lasciare che l'adrenalina defluisca pian piano...
Per i festeggiamenti elisabettiani che vorrei organizzare è invece ancora tutto in alto mare, è da settimane che sono in contatto con locali, pr, agenzie di affitto location, eppure non riesco a trovare la soluzione adatta a me. Eppure la mia idea non mi sembrava così assurda, seguite il mio ragionamento: sono la cantante di un gruppo da ormai un anno, recentemente abbiamo leggermente cambiato formazione --> vorremmo debuttare con il nostro bravissimo nuovo chitarrista --> ho pensato: suoniamo alla mia festa di laurea, facciamo suonare un altro gruppo di amici (finalisti lo scorso anno a Rock Targato Italia) e così ci passiamo la serata con della buona musica dal vivo al posto del solito stantio dj --> ho iniziato a contattare TUTTI i locali di musica dal vivo di Milano proponendo il seguente programma: inseriteci all'interno di una serata, noi non paghiamo voi per suonare, voi non pagate noi per suonare, IO pago da bere a tutti i miei invitati, in più avete i normali ingressi nel locale con la sicurezza in più che io in più posso pubblicizzare l'evento tramite myspace e facebook dove, grazie a dio, ho un buon seguito --> mi risponde UN SOLO locale, proponendomi un martedì sera, io dico "si volentieri sentiamoci" questi spariscono --> passa qualche giorno mi risponde un altro che dice "io ti posso dare un venerdì ma solo con sala privata a 3000 euro --> inveisco al telefono e lo mando allegramente nel paese in cui tutte le facce sono come il didietro.
A questo punto contatto un'agenzia di organizzazione eventi che si occupa anche dell'affitto di piccole location per feste private chiedendo esplicitamente UNO SPAZIO ECONOMICO EVENTUALMENTE GIA' DOTATO DI IMPIANTO AUDIO, di modo che il service (che verrebbe fatto dal proprietario della nostra sala prove) non mi costi un rene. Prima risposta:
"Gentile Alessandra, bla, bla, bla, abbiamo giusto giusto da proporle un esclusivo capannone in zona rho-fiera al costo di 1200 euro per tutta la serata, il capannone è di 300 mq ed è dotato di riscaldamento e impianto elettrico. Essendo distante da zone abitate è l'ideale per non avere limitazioni d'orario per la musica. Se desidera aggiungere un servizio bar, il preventivo salirebbe intorno ai 1500 euro".
Perplessa ricontrollo la mia mail...nono cacchio avevo proprio scritto "cerco location economica per festa di laurea privata con impianto audio predisposto per la musica dal vivo e zona bar, previsto un drink a testa per un totale di circa 70mq"
Ora, ditemi voi che cazzo me ne faccio di un capannone grezzo che sembra il circo della Orfei, in zona fiera, senza impianto audio e soprattutto di 300 mq...che in trecentometriquadri 70 invitati personali mi ci possono giocare a nascondino, mi ci possono. E se l'evento è privato non posso giocare nemmeno la carta esterni invitati tramite mezzi informatici o anche tramite l'antico ma efficace volantinaggio fuori dall'università.
Training autogeno --> clicco "Rispondi"
"Gentile E., ti ringrazio per la proposta esclusiva che mi hai rivolto, ma credo che lo spazio sia veramente troppo grande per la quantità di invitati e francamente non vedo il rapporto qualità prezzo, vista la scarsità di otional compresi. Preferirei inoltre che la location fosse più vicina al centro città, non mi interessa che sia privata giacchè ho notato sul vostro sito che vi occupate anche di alcuni locali. Ti ripeto le mie esigenze: un drink a persona, predisposizione per musica dal vivo. Ringraziandoti anticipatamente resto in attesa di una cortese risposta".
Fiduciosa delle mie doti comunicative attendo la cortese risposta, che arriva dopo qualche ora con una lista di proposte con relativi preventivi parziali. E. si è svegliato!! Halleluja! Valuto la situazione e ne scelgo uno, rispondendogli di prepararmi preventivo dettagliato. Lo sto ancora aspettando.
Mi domando qualche parte della mia frase possa non essergli risultata chiara. Ho usato termini abbastanza inflazionati nella lingua italiana, sarà forse l'aggettivo dettagliato a mandare in crisi le persone? Forse si, visto che la parola d'ordine generale sembra essere APPROSSIMAZIONE.
Io l'ho già detto ai miei ragazzi del gruppo, che ormai a questa faccenda ci tengono quanto me, che qui rischio di stressarmi di più per quello che dovrebbe essere il coronamento di tutto l'ambaradam di sta laurea, ovvero la festa, momento di ubriacatura molesta e canzoncine volgari e goliardiche in merito al diventare dottori, più di quanto io non sia già stressata per la discussione e la proclamazione. Se l'angelo buono non guarda giù finisce che raccattiamo su un po' di persone e andiamo a ballare ai Magazzini Generali in jeans e all star. Echeccacchio.
In tutto ciò giovedì vado dalla mia relatrice per consegnarle una copia rilegata della tesi.
Rel: "Venga alessandra, venga, si sieda un attimo".
Io penso (con il solito ottimismo che mi contraddistingue): "oddio cazzo ho combinato?"
Rel: "Pensavo che, se lei è d'accordo, martedì potrebbe fare lezione all'interno del corso di linguistica dei media. Era già prevista una lezione sul linguaggio dei blog, e, vista la sua tesi, sarebbe bello se la facesse lei portando di fronte ai suoi compagni la sua esperienza di ricerca".
Io arrossisco violentemente, fugaci immagini di miei compagni della specialistica armati di patate e pomodori marci mi passano per la mente, ma alla fine colta da entusiasmo fanciullesco, accetto.
Ho quasi finito di preparare il power point che mi servirà da supporto martedì quando mi imbarcherò in questa simpatica avventura, lo faccio per 4 motivi:
Questo è tutto, per fortuna direi, dovesse succedere altro sarete i primi a saperlo.
@ale@
Finisco di mettere a posto l'impaginazione della tesi che domani sarà portata in stampa su un letto di croci e spine e con un orecchio e metà occhio ascolto e guardo il "nuovo" programma di canale 5 "E' nata una Stella Gemella" o qualcosa di simile.
Rimpiango con tutto il cuore Gigi Sabani e il suo "Re per una notte". Ero piccolina, ma ricordo perfettamente la bravura di quegli imitatori, la cura con cui era realizzato il programma, che infatti ebbe un enorme successo tanto da far avere anche delle discrete vendite al cd e audiocassetta che uscirono in seguito.
Ora stasera sto ascoltando un livello leggermente, e dico leggermente, e sottolineo leggermente, più alto di quello dei dilettanti allo sbaraglio della Corrida.
Ho sentito delle stonature che nemmeno gli Amici della De Filippi. Non ho visto somiglianze fisiche. Non ho sentito somiglianze vocali.
Roba che io, pur essendo una cantante e non un'imitatrice, imito Ivana Spagna che è una bellezza (si, da piccola ho fatto anche questo).
Non voglio credere che non si sia presentata gente più brava, perchè io ne conosco almeno una ventina che a questi qui farebbero le scarpe. A partire dal mio insegnante di canto che pur essendo uomo quando imita Patty Pravo non vedi la differenza.
Ricordo che l'ultima edizione che fecero con il medesimo format si chiamava "Sei un mito", non ricordo il conduttore in questo momento, ma ricordo la sosia della Bertè e quella di Tina Turner che erano veramente impressionanti, come bravura vocale, come studio dei personaggi.
Mi domando e dico: perchè nel 2008 la tv non fa altro che peggiorare? perchè nel 2008 ficcherebbero il televoto anche nel telegiornale della notte? perchè nel 2008 ritengono che il pubblico sia così rincoglionito da ritenere prodotto di qualità un programma che nelle sue precedenti edizioni e versioni era molto meglio? perchè la Cuccarini (che per altro io stimo) non è rimasta in teatro a fare musical al posto di tornare a presentare, cosa che a mio modestissimo parere non le riesce bene (domanda sottintesa: perchè urla come una stracciarola al mercato del sabato?) perchè Iva Zanicchi non si alza dalla poltrona e insulta un po' questi sedicenti imitatori? perchè? perchè? perchè?
E io che per una volta speravo di sentir cantar bene in Tv. Ormai non ci rimane più niente: Sanremo si trasforma ogni anno di più in baggina di karaokettari, ad Amici Vessicchio&co. fanno i provini senza accendere l'amplifon, i veri cantanti ospiti in giro cantano in playback (e questa so che non è una loro colpa ma delle case discografiche) (menzione speciale a Cesare Cremonini che, invece, domenica pomeriggio si è seduto al piano e ha ripercorso suonando e cantando tutta la sua carriera. Non so perchè ma tendo ad apprezzare molto di più un professionista quando posso toccare con mano le sue reali capacità di musicista...). Il quadro è sconfortante.
Dunque, sto meglio. L'influenza-tracheite che mi ha colpita sembra essere passata, tossicchio ancora un po' e la voce è ancora da travestito di viale abruzzi, però tutto sommato il peggio è passato
Dopo una settimana bigia e grigia trascorsa a casa a guardare film su sky uno via l'altro, in cui mia sorella ha sentenziato "ti eri lasciata andare come un barbone", sono di nuovo bella e splendente come mio solito e mi appresto ad affrontare questi restanti 26 giorni che mi separano dalla laurea.
L'ansia cresce e con essa anche della manifestazioni alluginogene legate allo stress: qualche giorno fa, per esempio, ho giurato per un'ora, chiamando a raccolta chiunque, di vedere il miglior amico di mio padre seduto tra il pubblico di Chi Vuol essere Milionario dietro le spalle del buon Gerry, pregando mio padre di telefonargli e chiedergli come era finito a schiacciare il bottone del suggerimento del pubblico nel contenitore preserale più amato dalle casalinghe, ieri sera invece mi sono divertita con lo zoom della tv a ingrandire le immagini, in quanto convinta che dietro le spalle di Mentana a Matrix ci fosse tra il pubblico MacccoCCarta vincitore ahinoi dello scorso Amici. Ovviamente in nessuno dei due casi si trattava delle persone da me riconosciute con tanto ardore e convinzione.
Eppure a me capita spesso di andare in giro e osservare volti che mi sembra di conoscere da sempre. Per questo esistono molteplici interpretazioni:
@ale@
Sabato dopo aver saputo la data di laurea ero incazzata come un'ape in realtà, doveva essere a novembre..e siamo finiti al 4 dicembre, vabbè, passi.. Poi mi sono calmata e ho realizzato che l'importante è laurearsi alla fin fine..
Domenica mattina mi sveglio con un vago presentimento: raffreddore.
Domenica pomeriggio il presentimento diventa certezza.
Domenica sera la certezza diventa assoluta certezza e io sto di merdina.
Domenica notte non dormo una mazzafionda svegliandomi mediamente ogni ora.
Lunedì mattina mi trascino giù dal letto perchè devo andare a ritirare un'ecografia. Mi vesto in puro stile inverno siberiano. Piove, c'è vento. La gente ha ancora giacche abbastanza leggere io con sciarpa, piumino e cappello, sembro una che cerca di camuffarsi. Compro confezione double di tachifluidec al limone. Lo volevo all'arancia, ma la farmacista ha pensato bene di comunicarmi che "il tachifluidec all'arancia non è mai esistito ah-ah-ah" trattandomi come una deficiente. Torno a casa e prendo la prima bustina. Ne seguiranno altre tre.
Lunedì pomeriggio agonizzo in poltrona.
Lunedì prima di cena mi telefona un Pr che ho contattato per l'organizzazione della festa di laurea. Con voce da viados del burundi lo mando gentilmente a quel paese: voleva 3000 euro per la sala, 20 euro per fare bere ogni invitato e in più la sala non è attrezzata quindi mi sarei dovuta pagare pure il fonico. Eccerto. Ma della complicatissima organizzazione della mia festa di laurea parleremo un'altra volta.
Lunedì sera agonizzo nel letto guardando le ultime tre puntate di Grey's Anatomy. Inizia a pizzicarmi la gola. Cazzo. Quando il mio fisico stabilisce il percorso: raffreddore, gola, febricciattola il passo successivo è la bronchite. Aricazzo.
Notte tra lunedì e martedì: sto male. Non riesco a dormire. Mi assopisco. Mi sveglio. Tossisco. Alle 2.12 decido di alzarmi per andare in bagno e bere un bicchiere di acqua fresca. Accendo l'abatjour. Spirzzzzz.. Si fulmina la lampadina. Chiamata in causa di tutti i santi del calendario. Mi alzo lo stesso facendomi luce con il cellulare. Torno a letto e dormo malissimo fino al mattino.
Martedì mattina. Sveglia ore 8.15: DEVO fare una doccia e andare in università. ho lezione e poi appuntamento con la relatrice. Dio il raffreddore, dio il maldigola. Ho la tosse.
Martedì mattina, ore 8.35 torno a letto e non mi muovo in stato semicatatonico fino alle 11.00
Martedì mattina, ore 11.05 mi alzo e mi lavo. Ore 11.15 prendo il quarto tachifluidec, non mi fa niente. Ore 11.30 prendo anche lo sciroppo che non si sa mai, non mi fa niente. Ore 12.00 agonizzo in poltrona.
Martedì pomeriggio: ho agonizzato in poltrona fino a poco fa e ora, giacchè dovevo controllare se la mia relatrice mi aveva risposto alla mail di scuse per averle simpaticamente dato buca oggi, ho pensato bene di aggiornare il blog.
Detesto non stare bene. Poi proprio adesso.
Io odiooo il raffreddore. Io odiooo la tosse. Io odiooo il mal di gola. Io odiooo l'influenza.

@ale@
questa non è una rapina
ma è lo stesso un momento importantissimo che merita un minuto di silenzio:
MUSCINA SI LAUREA IL 4 DICEMBRE 2008 ALLE ORE 14.30
E partano i festeggiamenti, le agitazioni scolastiche/universitarie di questi giorni alla fine non hanno impedito, come si era purtroppo arrivati a temere, che io mi laureassi.
E adesso manca da preparare il discorso, ci sto lavorando, ma non è facile condensare in dieci minuti tutto quello che vorrei dire. Soprattutto non è facile condensare in dieci minuti un lavoro di mesi su cui ho sputato veramente sangue.
Un mese, un mese per tranquillizarmi e rilassarmi un attimo che qui sennò ci arrivo con una coronaria partita davanti alla commissione. Un mese per organizzare la festa del secolo, un mese ancora per essere capita nei miei momenti di sclero patetico, dopo di che non avrò più scuse 
Un mese
Meno un mese...
Non vi è mai capitato che vi sia stata detta una cosa, in confidenza, da una grande amica/o che non avreste mai e dico mai voluto sapere, perchè vi condiziona la vita e il modo di comportarvi con una persona a cui tenete?
Tanto più se vivevete nella convinzione che questa cosa sia una colossale PALLA, ma si tratta altresì di cosa troppo delicata per parlarne all'interessato, per cercare di smentirla senza richiare uno tsunami se poi vi foste sbagliati e fosse tutto vero?
Ecco io è da circa due mesi che vivo così, e il mio fegato urla BASTA. Si perchè se aggiungiamo anche gli altri motivi di stress di questo periodo, non sono più davvero in grado di reggere pesi emotivi di questo o qualsivoglia tipo.
L'aspetto più sconcertante è che, dato che come sempre cerco conforto della musica, l'unica canzone che mi viene in mente è "Destinazione Paradiso" di Grignani, recentemente cantata anche da quel mostro di simpatia e allegria della Pausini (dalla regia mi dicono che il suo ultimo singolo parla di una persona che non c'è più, 'nnamo bene: siamo passati da marco che se n'è andato a fanculo perchè non la reggeva più anche se a lei ha detto "amò è mio padre che non vuole che stiamo insieme", agli strani amori fragili che mettono nei guai, all'emergenza d'amore-il-mio-bisogno-di-te, che se le chiamavamo tutti un'ambulanza era meglio, e ora sta canzone per una persona che è passata a miglior vita. Echeccacchio, anche a me che non ce li ho viene da toccarmeli). Chiudendo parentesi... A un certo punto Grignani canta: "e dimmi, perchè, in questo girotondo d'anime non c'è, un posto per scrollarsi via di dosso, quello che c'è stato detto e quello che oramai si sa".
Sarebbe fantastico. Un diamine di posto, una specie di discarica emotiva, in cui andare a buttare via quelle cose che ormai si sanno ma che avresti preferito non sapere, oppure quelle cose che ormai sai e che altresì non sai più come scrollarti di dosso. Perchè sei totalmente incapace di non pensarci, di non dar peso all'ingiustizia che rappresentano se fossero davvero delle calunnie come tu pensi. E per altro dette non per ferire l'altro in questione, ma te. Per dirti una cosa del tipo "io ho perso la mia partita, ma tranquilla l'avresti persa anche tu". O qualcosa del genere.
Non so se essere più preoccupata per questa condizione mentale o per il fatto che mi sia venuta in mente solo una canzone di Grignani. Non è da me. E' un insulto al mio amore e alla mia stima per la musica.
Bah.
E pensare che per una volta volevo essere conformista e scrivere un post sulla Gelmini e sui manifestanti milanesi.
@ale@
Lezione di aero-boxe...
Ci viene detto di visualizzare un finto avversario davanti a noi per mantenere meglio il ritmo dei colpi...
Ho già detto tutto...
Potete, e tra l'altro senza un grande sforzo di fantasia, immaginare quanto io mi sia divertita!
E' evidente che sono una boxeur mancata, e nella mia mente disturbata stamattina ho fatto tornare a casa con occhi neri e labbra sanguinanti almeno una ventina di persone..Mortacci loro, che soddisfazione
@ale@
Sto cercando di tener duro, il 3 novembre dovrebbero pubblicare online il calendario delle discussioni tesi. Dio volesse. Questo non sapere mi sta logorando. Nel frattempo leggo e rileggo il mio lavoro e a giorni sono orgogliosissima e mi faccio pat pat sulle spalle da sola, altri giorni invece mi pare una cagata pazzesca senza un briciolo di valore accademico.
Ma si sa che sono una persona volubile, quindi non diamoci peso.
Potrei raccontarvi che qualche giorno fa, dopo una giornata passata a provare vestiti e giacche (50 signori, ho provato 50 giacche!!) ho trovato finalmente la mise perfetta per sta benedetta laurea. Ormai in casa mia non si parla d'altro. Gente che telefona, mi manda mail, mi scrive su facebook chiedendomi il giorno preciso richiesta a cui segue un sempre più inquietante "dai che ti vengo a sentire..."
Nooooo. Vade retro!!!!! QUEL giorno arriverò in università armata di aglio e crocifisso pronta a respingere chiunque voglia a tutti i costi assistere alla mia disfatta pubblica. Perchè lo so, lo so che mi impappinerò terribilmente, che inizierò a blaterare concetti inesistenti. Lo so che tra tutte le belle teorie che potrei esporre finirò per parlare del cazzeggio comunicativo di Sobrero*, su, avanti, non si può dire "cazzeggio" durante la discussione di una tesi. In realtà la paura più grande è: se mi fanno una domanda di quelle stronze, a cui io non so rispondere?
Che faccio? Il mio sogno:
zittirmi, aspettare qualche secondo con parenti e amici alle mie spalle che iniziano a mostrare chiari segni di nervosismo, mio papà che si tormenta le unghie, la mia relatrice che mi guarda fissa perforandomi da parte a parte, e poi, così, improvvisamente, quando la tensione è alle stelle far partire le prime note di... "the moment I wake up, before I put on my make-up, I say a little prayer for you, and while combing my hair now and wondering what dress to wear now, I say a little prayer for you"..
A questo punto qualche amico di quelli giusti e reattivi coinvolgerebbe tutto il pubblico in un gioioso "forever and never you'll stay in my heart and I will love you, forever forever we never will part Oh, how I love you, together together that's how it must be to live without you, would only be hearthbreak for meeeee" con tutta la commissione che balla e lancia tonache a destra e a manca e io che, superata la tensione, lancio il tocco in aria ballando la tarantella con il presidente del mio corso di laurea.
Nella realtà:
suderò talmente tanto che sto sforzo di aver cercato l'abito adatto si rivelerà vano: dovrò buttare via tutto, per quanto sarà corroso. Dopo un minuto di esitazione in cui mi sentirò colpita come da uno schiaffone in pieno viso e a mano aperta, stringerò i denti e mi inventerò quattro cazzate. Per sommo sollievo altrui e torturamento di balle mio che non me lo perdonerò mai a vita.
Sono una persona stressata.
@ale@
*esimio linguista
Rivoglio la mia vita fancazzista di qualche mese fa.
Sono stanca, stanca, stanca, STANCAAAA!!
Ok, queste erano le premesse. Il fatto è che come avete potuto leggere nello scorso post sono un po' atterrata psicologicamente e così in automatico nel fare tutto il resto più che da entusiasmo vengo presa da stanchezza cronico-compulsiva.
O forse sarà perchè vado quattro volte alla settimana in palestra...Però i risultati si vedono, per cui stringo i denti e proseguo con questo stile di vita da donna bionica. In casa ormai sono una chimera, dovrei esserci per cena, ma arrivo tardi e finisco sempre per cenare dopo tutti. In università ogni tanto crollo sul banco. La tv non la guardo più perchè mi addormento. Il pc lo accendo poco, mi si stancano gli occhi e l'unica cosa che ho voglia di fare prima di cadere in uno stato semicatatonico fino alla mattina successiva è leggere un pochettino.
Della mia data di laurea non si sa ancora niente, e presumibilmente non se ne saprà nulla fino a fine ottobre e questo è un altro notevolo motivo d'ansia. Che io debba parlare dieci minuti, un quarto d'ora, mezzora, non cambia nulla, rimane il fatto che devo parlare, e non cantare, in PUBBLICO.
Mio/a nipote continua a stare a gambe incrociate durante le ecografie e quindi continuiamo a non sapere se è maschio o femmina. In compenso mia sorella che ormai ha superato il quinto mese continua a svomitazzare che è una bellezza e io sono sempre più convinta che mi farò portare un pargolo dalla cicogna piuttosto che dare fondo alla stronzaggine genetica della mia famiglia che fa sì che tutte le donne del casato debbano avere 9 mesi di svomitazzate e non i normali tre di tutte le cristiane del mondo.
Domani devo sostenere un test di creatività nel corso di pubblicità che sto seguendo. Penso che il massimo della mia creatività in questo momento possa essere il trovare nuove posizioni in cui dormire, anche le più apparentemente scomode.
In chiusura ringrazio sentitamente Yaris per il regalo/premio che mi ha assegnato e che vado ivi a mostrarvi

REGOLAMENTO: al ricevimento del riconoscimento, citare il nome di chi vi ha ritenuto suo amica/o mostrando il nome del suo blog o profilo. (già fatto) Scegliere un minimo di 7 profili o blog che sono i tuoi amici o che ritieni siano meritevoli della tua simpatica attenzione.
Mostra il loro nome e avvisali che hanno ricevuto il segno della tua"AMICIZIA".
Ovviamente non posso fare sette nomi, siete tutti meritevoli della mia attenzione e della mia amicizia, TUTTI!! colgo la commovente occasione di ringraziarvi per i commenti al post precedente, al posto di spararvi un colpo in testa come avrei fatto io per prima dopo essermi letta, avete commentato e mi avete consolata e coccolata. Cosa c'è di meglio?
@ale@
Uff..come è difficile..Avrei voglia di parlare di una sola cosa, perchè è praticamente l'unica che occupa i miei pensieri ultimamente quando non ho il cervello impegnato in faccende universitarie, solo che non posso farlo...O meglio non posso farlo liberamente.. D'altra parte la scelta di fare outing in merito a questo blog con le persone che appartengono alla mia vita di tutti i giorni è stata mia, sono contenta di averlo fatto perchè ormai vedermi cercare su google a destra e a manca stava diventando fastidioso. Il risultato non sarebbe cambiato. Un gruppo di persone a cui non avevo esplicitamente detto dell'esistenza di questo blog, ma che comunque l'avevano trovato, si facevano un paiolo di cavolini miei. Non che ci sia niente di male, non ho niente da nascondere, non ho scheletri nell'armadio, non ho commesso peccati capitali, non ho ossa sepolte in cantina. Sono una come tante, forse con un pelino di lingua biforcuta in più, che usava questo blog per sfogarsi di tante cose che, nella vita reale, ha difficoltà a tirar fuori. Forse perchè ha un'immagine di persona strong e inscalfibile. Forse perchè del suo carattere fanno parte anche una certa riservatezza e sofferenza di fondo che impediscono di parlare apertamente di sentimenti e affini.
In fondo non è da molto che questo blog si è aperto al mondo, prima era muscinaeisuoiproblemi-centrico, e, volendo analizzare il tutto con un pizzico di marketing spicciolo, da quando ho iniziato a parlare di altro, vedi cazzate, tv, cinema, libri ecc (pur lasciando delle venature di everyday life) le visite sono salite, gli amici di blog si sono moltiplicati.. Questo mi ha insegnato che tutti vogliono evasione, ed è uno dei principali motivi per cui scrivono un blog o ne leggono uno altrui.. Tutti hanno già abbastanza problemi di loro per non voler leggere anche quelli altrui, soprattutto se di una diciassettenne allora, e ventidueenne adesso, che delle paronoie fa la sua bandiera ogni giorno.
Io questo lo capisco, e siccome non voglio annoiare nessuno, tantomeno me stessa, e siccome una manciata di sorrisi al giorno fa bene e riduce l'insorgere delle rughe, continuerò su questa linea. Continuerò a essere cinica e spietata, continuerò a scrivere le mie recensioni surreali. Continuerò a sfottere i vip e a parlare di gossip, della de filippi e della sua corte, della settimana della moda e dell'isola dei famosi.
Però, ecco, così, per la cronaca l'unica cosa che avevo voglia di scrivere e l'unica cosa che ho le energie di scrivere alla fine di questa interminabile e pesantissima settimana è che non sto passando un periodo Bello. Eppure dovrei, che diamine, tra un mese mi laureo, giusto per dirne una.
Ma essere sempre scontenta e mai soddisfatta è nella mia patetica natura. Quindi non facciamoci troppo caso. E' che, anche se in pochi ci credono, sono sensibile. Di quella sensibilità che non si vede ma a causa della quale tanti gesti fatti dagli altri e tante parole dette per caso, su di me hanno l'effetto di tanti piccoli tagli. Che poi ogni tanto si mettono anche a sanguinare.
Detto ciò, in questo bel clima funereo che sono riuscita a creare con questo post, ci tenevo a rassicurarvi dicendo che oggi, in mezzo a tutto sto casino, è anche moderatamente una buona giornata. Immaginatevi le altre.
@ale@
Sono viva stop
spero per questo weekend di riuscire a scrivere un vero post stop
tra università, cazzi e mazzi burocratici, organizzazione viaggi, ricerca di un lavoro e palestra non ho un minuto libero stop
vi penso comunque sempre stop
a presto stop
@ale@
p.s
sono stata così concisa per risparmiare tempo e venire a fare un giretto nei vostri blog
Dunque, in questi giorni non ho avuto molto tempo da dedicare al blog e a tutti voi, mi tocca riassumere velocemente una serie di cose di fondamentale importanza:
Ammiro dunque chi riesce a presentarsi in università con abiti che io relego alla sera e al weekend, quando c'ho proprio voglia di sentirmi gnocca e la semplicità, per una volta, la metto in un angolo)
@ale@
Qualcuno sa darmi una spiegazione plausibile al fatto che io abbia passato l'intera serata ad ascoltare alternativamente Sweet Home Alabama e Proud Mary in tutte le versioni possibili e cantate da chiunque?
Mi manca solo la "papa sotto la doccia" edition e poi ho completato il quadro.
E il bello è che non mi sono mica annoiata eh, è ho canticchiato tutta divertita almeno una volta per ogni riascolto..
In sostanza: trovatemi un uomo! così almeno il venerdì sera esco e la smetto di rimbecillirmi con monomanie, no perchè...Finchè son musicali va anche bene, ma fra una settimana, un mese, un anno, come potrei ridurmi?
@ale@
In questi giorni ho avuto disperatamente da fare con la tesi (è finita!! è finita!! ma di questo parleremo più avanti) e ,mi è mancato il tempo di condividere con voi l'obbbbrobrio (e la quadrupla b non è casuale) di cui sono stata, ahimè, spettatrice domenica sera. Siccome appartengo alla specie di quelle persone curiose come scimmie urlatrici non mi sono potuta perdere l'appuntamente serale con la prima puntata di quello che, ancora prima di cominciare, si candidava ad essere l'evento TRASH della stagione televisiva appena iniziata.
Il ballo delle debuttanti.
Ora, già qualcuno mi dovrebbe spiegare come si fa a trovare un titolo meno accattivante di questo. No perchè io personalmente (e qui è probabile che in effetti sia un problema mio) associo il ballo delle debuttanti ad una ventina di figlie di papà, simpatiche come un brufolo sul mento il giorno del matrimonio, che ballano valzer con cadetti allupati che non vedono una donna da mesi e troverebbero attraente anche la figlia di fantozzi (non me ne abbiano i cadetti, per carità, che se sta a scherzà).
Dopo avermi illuminato sull'infelice scelta del titolo, che di per sè, allontana una sostanziosa fetta di pubblico (ragazzo medio: che palle ste cose di ballo..ah è un programma della de filippi? ah beh allora..) qualcuno dovrebbe poi spiegarmi il perchè siano state create due squadre, chic e pop, alias le menose e le caciottare. Come se al vero ballo delle debuttanti di Vienna le damigelle si sfidassero al lancio del caviale o a chi sputa champagne più lontano.
Comunque, per farla breve, ci sono dodice sgallettate più o meno ventenni. Sei nella squadra chic capitanata da quel mostro di simpatia di Iancu, esimio coreografo ed etoile che da quando è andato in pensione si è bruciato anche gli ultimi neuroni superstiti con i lifting al viso, vendendosi agli squallidi giochetti di intrattenimento popolare di Maria la sanguinaria. E così, da ospite fesso e indefesso nella giuria di Amici dello scorso anno, ruolo che ricopriva con un sadismo e un'acidità che al confronto il mago Solange è quasi virile, si ritrova capitano della squadra chic. Per lui la vita è un valzer tradizionale e un tango passionale. Se non sono dichiarazioni da brividi e pelle d'oca queste... Le componenti della sua squdra sono caciottare travestite (malamente) da ragazze di classe, il cocuzzaro degli autori defilippiani ha posto loro tanti piccoli sacchetti di merda sotto il naso, e loro, da brave bambine, recitano la parte delle giovani donne, piene di amibizioni, studiose, con gusto nel parlare, nel vestire e nel comportarsi. Ovvero una razza che non è mai esistita. Perchè anche la signorina Rottermaier in camera sua si metteva le dita nel naso e faceva, ohinò ohibò, la pupù. Sono di un artefatto che rasenta il ridicolo. Parlano come se avessero ingoiato due minuti prima uno Zingarelli edizione speciale, ma è evidente che non sanno nemmeno cosa dicono, è evidente che hanno imparato un copione a memoria, è evidente che devono veicolare il messaggio "anvedi come parlo bbuono" per impressionare la casalinga di PoggioPineto che prenderà il cellulare e voterà per lei, "perchè mi sarebbe tanto tanto piaciuto anche a mme vestirmi da principessa e andà a ballà a Vienna con i ricconi".
Le altre sei fanno parte della squadra Pop, capitanata da Bill Goodson, noto coreografo dallo stile alquanto eccentrico, che rappresenta la modernità e la dinamicità delle ragazze moderne. Queste le han tirate su direttamente dal mercato ortofrutticolo, appiccicato addosso l'etichetta di brave ragazze, un po' ingenue, che non hanno avuto tante possibilità nella vita, ma sono uptodate e pronte ad abbracciare tutto ciò che di nuovo il mondo ha da offrire. Per Goodson la vita è una samba sauvagi.
Io la Samba Sauvagi l'ho ballata furiosamente quando a mezzanotte e oltre sto gallinaio è finito e ho potuto riaccendere la televisione e guardarmi il telegiornale.
Si perchè alla fine non ce l'ho fatta. Anche io, amante del trash e sempre in cerca di materiale succoso per le mie "srecensioni" splinderiane, ho deciso che NO, non ce la potevo fare, e il mio pollice si è arreso al tasto audio off del telecomando. Dopo mezzora di programma e di discussione sul nulla mi ero così innervosita da provare forti istinti di distruzione. Io dico che non si può. Ma veramente. Non è possibile che nel 2008 siamo ridotti che un programma che non fa altro che marcare ancora di più quegli stereotipi che noi donne abbiamo combattuto per eliminare, faccia il 15% di share e anche di più in. Un secolo di femminismo buttato nel cesso.
Si parlava di eleganza (ma cosa è elegante? il vestito d'alta moda? nossignori, l'eleganza è un'altra cosa e conosco fior fior di persone eleganti e con vestiti del mercato), si parlava di come tenere la tazzina del caffè, si parlava di verginità prima del matrimonio (si, BUM, e magari i bambini li si va a prendere sotto un cavolo dove li ha depositati la cicogna), di raffinatezza, di educazione, di bon ton, di debutto alla vita. Brrr..brividi in ogni dove.
Io dico no alla banalità. Io dico che questi programmi vengono fatti perchè chi li fa sa che c'è qualcuno che li guarda, e si appassiona e pensa che sia tutto vero. E la parte, invece, tra cui io mi includo, di chi li critica aspramente e con ogni mezzo, denunciandoli come causa di impoverimento culturale e sociale, annoverandoli tra le 7 piaghe capitali prima dell'invasione delle cavallette. Ma a loro non fregherà un tubo perchè la casalinga di Vogherà continuera a votare e noi blogger/giornalisti/cittadini indignati ecc., parleremo e parleremo, scriveremo e scriveremo con l'unico effetto di far loro pubblicità.
Il fatto che io ora stia facendo pubblicità a quell'obbbbrobrio mi disgusta profondamente, ma sono testarda e convinta che prima o poi i commenti disgustati di chi Informazione non la fa per professione ma per diletto e spirito di condivisione, serviranno a qualcosa.
Ho tanti pregi ma sono ancora piuttosto idealista
Per altro se proprio devo trovare un lato positivo in questa grande baracconata..: ho scoperto che volto ha il male, ha anche un nome si chiama Ida Pezzotto. Donne così non dovrebbero stare al mondo, anzi, a pelar cipolle e teste d'aglio.
In sostanza un gran coacervo di braccia rubate all'agricoltura, di ballerini del ben più fortunato porgramma-fratello "Amici" (con una prevalenza di quelli sbarcati in canotto anni fa), di autori anch'essi rubati ad "Amici" che ormai quello hanno nella testa e al di là di polemiche sterili e danze che saprebbe far meglio mio prozio con l'artrite, non sanno inventarsi...
E poi Maria, che io alla fin fine ho sempre reputato una donna furba, una che dal niente ha creato un impero e l'ha fatto per via di intuizioni, per aver saputo sfruttare le debolezze del popolo di spettatori televisivi italiani (Maria che te possino, tu hai inventato la finta di tv "fuori dalle telecamere" e adesso tutti ti copiano nell'ansia di portare il real, il reality anche dento gli scarichi dei water), questa volta mi ha DELUSA. Perchè, consapevole di aver messo in piedi una colossale, diciamocelo, cagata,ha mandato allo sbaraglio una Rita Dalla Chiesa del tutto inadatta a sostenere un programma in prime time la domenica sulla rete ammiraglia di mediaset. Dopo anni di imbalsamazione nello studio di forum si guardava in giro spaesata alla ricerca di santilicheri che però non c'era e al posto suo c'era Garrison come co-conduttore. In pratica hai mandato avanti due tuoi amici per pararti il sederino in caso di flop colossale. E l'assurdità è che ti è pure andata bene. Perchè questa volta, se fosse finita come con il tuo Unanymous di qualche anno fa, cara Maria, io sarei stata contenta.
Dalla fiera delle acidità è tutto, e, grazie a dio, non ci risentiremo per la prossima puntata. (non perchè non ci sia una 'prossima puntata', ma semplicemente perchè io piuttosto che vederla andrei a giocare a bingo a villa arzilla)
@ale@
Perchè nel genere umano esistono persone, alle quali in teoria vorresti anche bene, che hanno la singolare capacità di trasformare in casino ogni cosa che toccano perchè quella dannata cosa non hanno ancora imparato a non toccarla?
Ok. Detta così è fraintendibilissima.
Ci riprovo.
Il punto è: perchè, o buon dio, a 22 anni non tutti hanno il buon senso di capire quando è il caso e quando non lo è?
A volte mi sento un aliena e vorrei costruirmi un pianeta tutto mio, popolato da persone intelligenti, intuitive, altruiste, sensibili, ironiche, oneste e sincere. E poi ci porterei anche tutte quelle persone che in fondo in fondo mi hanno deluso ma non lo ammetterò mai, o forse non lo ammetterò tanto facilmente. Così, giusto per dar loro la possibilità di riscattarsi. Perchè io sono una che con gli altri va ad intuito, a sensazioni. Se di primo colpo mi piaci, mi piacerai per sempre e potremo anche litigare furiosamente e poi fare pace e poi rilitigare che le cose non cambierebbero. Se invece al primo impatto mi stai sul culo, mi starai sul culo a prescindere.
Che poi questa riflessione scaturisce da una situazione che è del tutto sfuggita al mio controllo e alle mie previsioni e siccome ogni tanto la mia indole di bambina viziata viene fuori, me la prendo. Anzi no, il problema è sempre quello che mi ripetono dalla culla: io mi aspetto dalle persone determinate cose, che non arrivano mai, perchè non posso misurare gli altri con le mie aspettative. Devo vivere, viverle e agire di conseguenza. Fosse facile. Poi con gli individui di sesso maschile non parliamone. E' sempre così. Io tutta fiduciosa, sempre. Sento che si è lì, lì' <<dai accidenti fallo quel passettino, sento che lo pensi...edddaiii>> e poi zacchete <<ale hai due minuti che vorrei un consiglio su una che ho conosciuto ieri sera?>> (non è accaduto ciò adesso, è solo un esempio, però situazioni del genere mi capitano almeno una volta all'anno, ovvero il quantitativo di volte in cui solitamente riesco a interessarmi a una persona dal remoto tempo in cui sono single e a caccia di un purosangue da impalmare) Muscina è un'amica perfetta per il giovine individuo masculo. Muscina domanda e si ricorda sempre se hai un problema, un'incombenza, un compleanno, un onomastico, persino se è l'onomastico della zia Pina di Canicattì. Muscina ascolta, consiglia, si reprime e caccia via un altrimenti assicurato vomito di parolacce. Muscina diventa cameratesca e involontariamente fa dimenticare delle sue labbra a cuoricino e della quarta di reggiseno. A muscina poi vengono ottomila paranoie sul suo aspetto: non sarò più attraente per nessuno? Non sarò più seduttiva? O sarà forse perchè muscina non l'ha mai messa sul piatto d'argento a nessuno? Perchè muscina non la si capisce senza conoscerla BENE, senza parlarci, senza conoscere il suo passato e la sua vita.
Per chi non ci ha capito niente: sto parlando, in linea pratico-teorica delle ricorrenze della mia vita sentimentale. Ovvero uno FINALMENTE mi piace ma nel suo letto ci finisce qualchedun'altra. E la riflessione è generica, cioè non legata specificamente a qualcosa di successo oggi, ieri o recentemente. E' solo che stasera mi è capitato di pensarci per associazioni mentali con un altro problema simile di cui non voglio, ma più che altro non posso, parlare.
Sic est.
ET, già che telefoni a casa, fai preparare la stanza degli ospiti che vengo con te, va..
@ale@
A parte il fatto che probabilmente sono l'unica cogliona che va in palestra di lunedì mattina..
Oggi un'ora sola di sofferenza. Dopo il primo quarto d'ora guardavo disperata il timer della cyclette maledicendo questi ultimi tre anni di totale inattività fisica. Cercavo anche di darmi delle scuse sensate eh, del tipo "l'università impegna troppo" "dove si trovano le energie dopo 8 ore di lezione" "come si fa a trovare il tempo sotto esami". So che sono delle enormi cazzate e che se uno non è PIGRO, come fondamentalmente la sottoscritta, il tempo lo trova.
Ma questa volta è diverso. Sono determinatissima ad acquistare una forma degna di essere definita tale entro lo scoccatre dei prossimi 10 mesi, perchè voglio arrivare in spiaggia a testa alta e chiappe toniche.
Così ho smesso di pensare e ho iniziato a preoccuparmi di respirare correttamente.
Stasera probabilmente affogherò nell'acido lattico. Glu-glu-glu-glu-glu-glu-glu-glu-glu-gluuuuuu, come cantavano le donnine del Beato fra le Donne di Bonolis. Già la mia personal trainer mentre restituivo la chiave dell'armadietto mi ha chiesto se avevo antidolorifici in casa che stasera ne avrei potuto aver bisogno.
Sticazzi. Si vede proprio che son messa male eh? 
Impavida non me ne curo e mercoledì seconda sessione.
@ale@
Visto che quest'estate tra partenze e ripartenze non ho avuto tempo e modo di fare i miei resoconti mensili, ecco un post con le chiavi di ricerca più "interessanti" che hanno caratterizzato questi mesi..
Tornano, dopo la prima apparizione di giugno, le divaricazioni anali, e ancora devo capire in quale post io ne avrei mai parlato. E' che autocercarmi con una frase del genere sarebbe davvero da malattia mentale, è solo per questo che non l'ho ancora fatto, così come per altro continuo a non voler sapere perchè esista un gruppo feticista ben nutrito di persone che cercano informazioni/video/foto su donne che scoreggiano, e soprattutto non voglio sapere cosa questo centri con il mio blog. Per ogni feticista però c'è anche un poeta, e così qualcuno vuol sapere il destino del polline, quanta sensibilità rurale e agreste nel voler sapere che fine fanno quei dannuti batuffoli lanuginosi che non fanno altro che provocare allergie, asma e raffreddore. Fosse per me il loro destino sarebbe quello di bruciare in un grande falò, poi però che la natura faccia il suo corso eh..
Che i ladri non siano più gli arsenio lupin di una volta ormai è risaputo, ma che addirittura si documentino su internet su come scassinare una porta blindata è sorprendente. Mi sono resa complice di un furto: la mia fedina penale è ormai compromessa. Come penitenza, forse, potrei provare a fare un giro in centro senza slip, a piedi nudi, ma forse verrei arrestata comunque per atti osceni in luogo pubblico, e allora meglio che continuo a scrivere il manuale del pefetto scassinatore.
Andrea Salvetti stronzo! Quest'anno ci ha privati del nostro appuntamento annuale con il Festivalbar, però ha messo in commercio lo stesso le famose compilation rossa e blu, io ste cose non e capisco..Per farlo seriamente pentire di non averci propinato anche quest'anno le hit dell'estate gli farò recapitare direttamente a casa un simpatico book di modelle oversize che gli si blocchi la digestione, ecchecavolo!
L'estate, si sa, è tempo di classifiche e superclassifiche, ma nell'altra metà della mela ci siamo già occupati abbastanza della amywhinehousedenorarti e di macccocarta, per cui qualche cercatore googliano solitario mi suggerisce di occuparmi di classifica di pompini. Suggerimento quantomai fantasioso e interessante, ma sono una donna e sono una santa, inoltre è un argomento che, a quanto pare, suscita sempre di èpiù l'attenzione maschile di quella femminile, chissà come mai...
Settembre è tempo di scuole e università da ricominciare e qualcuno vaga sul web alla disperata ricerca di un modo efficace per memorizzare le tabelline, considerando che le si impara in seconda elementare direi che chi ha cercato le seguenti parole può anche andare a lavorare. Braccia rubate all'agricoltura.
Cosa ne pensano le donne dell'uomo superdotato è un must tra le mie chiavi di ricerca. E, in effetti, potrei anche averne parlato. Giusto per dire che quando una donna vi dice che le dimensioni non contano son tutte fregnacce e sta solo cercando di non mortificarvi cari i miei rocchi siffredi..
Qualcuno si domanda da cosa è determinata la sfiga (la mancanza del congiuntivo è voluta allo scopo di non alterare le esatte parole della chiave ricercata, specifichiamolo eh) , ma io, è evidente, non posso fornire risposte.. Altrimenti a quest'ora starei al posto di madonna (possibilmente senza quel mostro di sua figlia), sposata con un simil beckam e con 8 figli belli biondi e con gli occhi azzurri partoriti, ovviamente, senza dolore. Qualcun'altro poi si chiede perchè prendendo la tachipirina la febbre scende e poi risale...Domanda che in effetti apre scenari interessanti: forse perchè è un antipiretico? Spesso in presenza di febbre alta, infatti, vengono dati altri medicinali oltre alla tachipirina, che non è curativa (come un antibiotico per dire) ma serve appunto per evitare che a 42.1 a qualcuno esploda la testa. E poi c'è la mamma preoccupata che accende il computer e digita ragazzo di 13 anni con febbre a 37.5 mal di testa e stanchezza in pieno agosto, gesùmaria deve essere proprio gravissimo.. Potrebbe essere influenza? Anzi no: ha la febbre perchè son tre sere che dorme all'addiaccio in spiaggia con la francesina di turno e ha preso freddo, il mal di testa sarà da postumi di sbronza e la stanchezza chevelodicoaffà..Gioventù bruciata..
Per la serie "il diavolo e l'acqua santa" abbiamo chi dichiara impunemente: "ho due ragazzi" e chi invece va cercando ragguagli sulla marcia francescana 2008 (e il fatto che abbia trovato il mio blog è nuovamente inquietante). Come via di mezzo c'è chi si interessa di feticismo delle braghette femminili, ormai niente più mi stupisce, avrei solo bisogno di ragguagli sul reale significato di braghette. San Picchu dalla paradisola aiutami tu.
E poi c'è lui, un po' disperato, un po' speranzoso..ma NO! non me la fai, non ce la farai nemmeno questa volta! Sedurre una stronza è operazione da professionisti, e se cerchi su google consigli di sicuro professionista non lo sei. Quindi cercati una cretinetti qualunque che io rimango single nella mia stronzaggine.
Pace e bene a tutti
@ale@
I saluti son sempre la parte peggiore..
Perchè in aeroporto improvvisamente ti rendi conto di non avergli detto un cazzo di quello che gli volevi dire davvero, ma forse va bene così lo stesso perchè sono cose sottointese che fanno parte di un sottobosco di emozioni che non c'è nemmeno bisogno di esternare..
E poi siamo pazzi..Perchè in un' "ultima" sera che poteva essere una serata di saluti qualsiasi noi abbiamo dovuto farla grossa..E quindi all'una di notte siamo partiti, alle tre meno venti eravamo a Celle Ligure a fare il bagno notturno, senza costumi ovviamente. E alle sei del mattino di nuovo a milano con la sabbia dappertutto e una stanchezza addosso di quelle che non ti fanno più ricordare nemmeno come ti chiami, ma in qualche modo di appagano. 290 chilometri in una notte valgono l'amico che tutti vorrebbero avere, valgono il sapere che è impossibile non volerti bene e, soprattutto, è impossibile non sentire terribilmente la tua mancanza anche a distanza di poche ore.
Però non si piange più, basta
@ale@
No, non mi hanno rapita gli alieni..E' solo che ieri pomeriggio quando sono tornata dal mio weekend ferrarese e zone limitrofe ero talmente stanca che mi sono accasciata in poltrona addormentandomi più o meno fino all'ora di cena.. Che bella immagine di gioventù bruciata..
Sono stati quattro giorni molto divertenti e Ferrara è una cittadina davvero magnifica e suggestiva, in questo periodo, poi, lo è ancora di più grazie alla presenza del Buskers Festival (www.ferrarabuskers.com), una rassegna internazionale di musicisti e artisti di strada che animano ogni angolo del centro storico, ma non solo, con le loro performance live davvero suggestive. C'è musica che proviene da ogni angolo e fermarsi ad ascoltare è obbligo, alcuni sono davvero bravissimi, altri sono buffi, altri ancora matti come cavalli.. C'è gente di ogni tipo e ogni nazionalità, nonne, bambini, famiglie intere, tutti per strada...con grande fastidio dei ferraresi da quanto ho potuto notare
sicuramente non di quelli che gestiscono bar, ristoranti, pub e alberghi 
Sarà che da cittadina di una metropoli come Milano sono abituata al casino, ma la gente riversata per le strade di Ferrara non mi è sembrata nè più nè meno di quella che di solito affolla Corso Buenos Aires un sabato pomeriggio qualsiasi. Poi ovviamente entra in gioco anche un gusto personale: io adoro questo tipo di festival perchè sono una cantante, sono un po' pazzoide, sono un po' artistoide e mi lascio facilmente affascinare da chi vive di sola musica fregandosene di tutto il resto e delle convenzioni sociali...
La giornata di sabato, poi, l'abbiamo dedicata alla tintarella, per gentile concessione di un meteo favorevole, al Lido degli Estensi, con tappa serale a Lido di Spina, luogo che da sempre avrei voluto visitare in quanto il mio libro preferito (Macchie rosse di Alessandra Montrucchio, credo di averne parlato in qualche post un po' di tempo fa) è ambientato proprio lì. Certo, il mare è quello che è, cioè non sembra neanche mare (non se ne abbiano a male gli autoctoni in lettura) ma pucciare i piedini e respirare iodio fa sempre bene al cuore e alla mente..
E con questa mi sa che le vacanze possono considerarsi concluse, anche se c'è in forse ancora un altro weekend a settembre... Che bella estate: nuove persone entrate nella mia vita, alcuni rapporti consolidati..
Ora mi resta da affrontare una partenza, che sarà durissima, che porterà un sacco di pianti..Sto solo cercando di viverla il più serenamente possibile, pensando che anche dall'altra parte del mondo lui è e resterà sempre la prima persona a cui ho voglia di raccontare me stessa e la mia vita e, per fortuna, la teconologia ci consente di farlo senza piccioni viaggiatori e interminabili attese di fronte alla cassetta della posta. Attenzione che, siccome un anno senza vedere il proprio migliore amico non è contemplabile nella mia mente, verso marzo Muscina si imbarcherà da sola su un volo per Shanghai e lo andrà a trovare..
@ale@
Comunque vadano le cose sarà un successo perchè un titolo più fico di quello che ho trovato, che mi conferisce quasi un'aria professional, non lo trova nessuno SCRITTURA GIOVANILE E CONVERSATIONAL MEDIA: UN'ANALISI LINGUISTICA DEI BLOG. (tiè..all rights reserved ovviamente)Per ora questo è quanto, anzi no, domani sera rivedremo in suolo cittadino i nostri amati compagni di vacanza siciliana di cui ho ampiamente parlato nei post di resoconto. Ovviamente sono gioiosa con la G maiuscola. Ovviamente non vedo l'ora 
@ale@
Io sono una vera e propria stratega della valigia.
Inizio almeno 3 o 4 giorni prima di partire con un elenco, minuziosamente scritto a mano, composto da: cose da comprare, cose da fare e appuntamenti vari che si assommano e sovrappongono quando devi salutare 800 persone prima delle vacanze.
Stamattina la mia strategia ha avuto inizio in pompa magna. Sveglia presto, colazione, doccia e via di commissioni. I primi punti della mia lista sono stati orgogliosamente cancellati con una bella riga e la mia coscienza organizzativa ne ha tratto un beneficio pazzesco, una specie di orgasmo di soddisfazione (mi basta poco, penserete..)
In realtà è tutto per una persona che, se si arrendesse a madre natura, sarebbe alquanto disordinata.
Adesso però, appena tornata da un dopocena al pub con l'ale, durante il qualche, come due invasate, non abbiamo fatto altro che parlare di aerei, aeroporti, orario di prenotazione del taxi, dove dormire e cosa fare sabato notte per ingannare l'attesa della partenza (ovviamente l'ipotesi di dormire non è contemplata), ho ripreso in mano la mia lista per decidere a cosa dedicarmi domani mattina, e, leggendola, forse cullata da una vodka sour di troppo, o forse in un rimasuglio di lucidità rimastomi, mi sono resa conto che la mia malattia da strategia valigifera è arrivata ad un punto di non ritorno.
In un riquadro sono segnati tutti i prodotti da bagno-profumeria che ancora mancano da comprare, in un altro riquadro tutti i prodotti di abbigliamento che devo "assolutamente" trovare in saldo o no, con numerosi punti escalmativi di fianco a "infradito" (ma in effetti sono necessari, ho decisamente e impellentemente bisogno di infradito per la spiaggia) e una laconica faccina con bocca all'ingiù di fianco a "pantaloncini per spiaggia possibilmente neri" (lo smile serve per ricordarmi che forse nessuno in terre sicule, ma anche altrove, desidera ammirare i miei prosciutti ..ma d'altra parte non è che posso morire di caldo perchè l'ideale velina anoressica impera nel nostro stupido paese) Infine, nell'ultimo riquadro, in ordine di giorno e ora tutti gli appuntamenti da qui a sabato, estetista, pranzo con amica, cena con amici, pranzo con altra amica, e-mail da mandare alla mia relatrice di tesi e così via..
E il bello è che io ci vado davvero in giro con la mia lista. E appena faccio qualcosa tiro fuori la bic e depenno. Credo di non essere normale.
Infine..Sabato pomeriggio, il momento clou.
I miei familiari sanno che quando faccio la valigia devo essere lasciata sola, sanno che divento intrattabile, sanno che vado in trance e mi muovo per casa come un'automa programmata per uccidere. Sanno che metto la musica più cazzuta possibile a palla, tipo, chessò, gli 883 e canto come una quindicenne al concerto degli Zero Assoluto. Sanno che mi concentro su incastri, scastri, posizionamenti ad hoc. Sanno che la borsa della scarpe è l'operazione più delicata di tutte.
Saper fare la valigia è un'arte e io la posseggo, la padroneggio, supero me stessa. E' un valzer, uno spendere saperi intellettuali per far quadrare ciò che di più materiale esista. E' uno sconfiggere l'assurda equazione per cui, una volta in vacanza, ti troverai a desiderare ardentemente gli unici quattro stracci che hai lasciato nell'armadio.
E poi c'è il brivido della franchigia. Quel momento topico in cui ti pesano il malloppo e ti guardano con aria di disapprovazione.. "che ci hai messo dentro? due bambini?" E tu sei lì, che osservi la bilancia e speri di non dover pagare il sovrapprezzo. E inizi a pregare in tutte le lingue del mondo, ma soprattutto in serbo-turco-aramaico, che la valigia che stai salutando sia la stessa, integra e sana, che risaluterai all'atterraggio.
Ed è dopo tutto questo che uno ha realmente bisogno di una VACANZA!
@ale@
Lo scopo dell'estate che per me inizia ufficialmente da domani (oggi ho consegnato metà della tesi e prima di fine agosto non intendo scrivere la seconda metà
):
Liberarmi dallo stato di Suor Maria Goretti prima e dopo il martirio che ho assunto in questi ultimi tempi e regredire ai 15 anni. Se fossi in voi mi preoccuperei maggiormente che se avessi scritto, non so, mi sfonderò di tttroghe variopinte 
La sostanza è che devo rilassarmi è prenderla più easy, non ringhiare come un pitbull appena un individuo di sesso maschile mi si avvicina, e concedere, almeno, il beneplacito della fiducia a qualcuno..Sarebbero già primi passi verso un certo futuro di ammmore e serenità.
So che ho scritto una cagata, ma per finire quella dannata prima parte di tesi stanotte ho dormito 3 ore e stamattina mi sono alzata all'alba per cercare di correggerla, ho un sonno atavico e sragiono, è solo che volevo darvi segni di vita.
Venerdì mattina parto per un weekend in quel della montagna, vado a trovare mia zia che praticamente ha la casa accanto ad Heidi. Lì le caprette ti fanno "ciao" davvero, perchè non c'hanno un cavolo di nessun'altro da salutare. Diciamo che lo prendo un po' come un esperimento: se resisto 3 giorni senza pc, in mezzo al nulla, circondata solo da mucche, prati e cinguettio di passerotti, vuol dire che sono in grado di sopravvivere anche durante la settimana in sicilia. Se invece verrò presa da crisi compulsive e mi metterò a far finta di picchiettare su una tastiera, la vedo grigia.
C'è di buono che ad agosto, al lago, connessione e computer li ho. Posso voler andare in vacanza con il pc appresso? Nessuno mi capisce, ma per me è un'esigenza primaria.
Io non leggo quasi più i giornali, parto da google news e via per i giornali web, io non uso il dizionario vado sul sito dell'Accademia della Crusca, io ci farei anche il caffè con il computer
so che vi mancherò moltissimo e tanto mi basta per chiudere il post più inutile della storia dei post inutili!
@ale@
Prospettive per la prossima settimana (che anche se siamo solo a metà di questa fa bene alla salute pensarci):

Aver scritto tutto ciò mi ha reinfuso un po' dello spirito adatto per tuffarsi, con 35 gradi centigradi corredati da un pesantissimo alone di umidità, in una simpatica dispensa di oltre 700 pagine che narra di stili musicali occidentali, di avanguardie musicali, di atonalità, dei balletti di Stravinskij. Ah, sono anche in cerca di qualcuno che mi sappia spiegare con parole semplici, che diamine è una scala dodecafonica. Vi prego aiutatemi. Voglio sapere la spiegazione tecnica, di tutte le amenità che ruotano intorno alla definizione ne so già fin troppo. (Godeliano, so che mi aiuterai!!!!)
@ale@
La mia nuova droga si chiama www.polyvore.com la colpa è tutta di Penny, una delle menti di STYLE DISTRICT che mi ha fatto scoprire questa comunità di fashioniste online... Praticamente è un po' come tornare bambine e scegliere il guardaroba per le bambole..Peccato che ogni capo di vestiario sia collegato a un sito di shopping online e quindi la tentazione all'acquisto diventa pressochè irresistibile.. Mi trattengo solo perchè la maggior parte dei capi provengono dall'Inghilterra/America/Cina ecc..ecc e quindi le spese di spedizione sarebbero astronomiche, o forse anche perchè un minimo di senso del giudizio mi è rimasto..
Sta di fatto che grazie a questo sito e alle tantissime nuove "amiche" che ti fai in pochi attimi, per di più di tutte le nazionalità (quindi sei costretta a comunicare in inglese, quindi tieni l'inglese in esercizio) ho ritrovato una passione sopita da tempo immemore.. Quando ero piccola, come tutte le bambine più o meno, volevo fare la stilista. Ricordo un natale in cui mia mamma mi regalò una scatola gigantesca con dentro una quantità imbarazzate di scampoli di tessuto e tuto l'occorrente per il taglio e cucito. Fui una bimba felice! E tutte le mie barbie avevano abiti personalizzati, mica quelle cose dozzinali e inflazionate da comprare al Toys Center
Giusto per farvi un'idea dello stato di malattia polyvoriana a cui sono giunta posto tre delle mie ultime creazioni...Non riesco a staccarmene, trascorro le giornate e le nottate a combinare accessori e mi scordo di studiare...Cioè non è che proprio me ne scordo, diciamo che faccio la gnorri e verso tardo pomeriggio apro i libri già con gli occhi a palla per le troppe ore davanti al pc.. Aiutatemi
La realtà è che per dare un altro esame ci vuole una testa che in questo momento io non ho più, per cui come andrà, andrà..tanto è l'ultimo chissenefrega, non mi sono mai preoccupata della media in 3 anni e non preoccupandomene l'università è trascorsa serena e senza intoppi e con risultati più che soddisfacenti in alcuni casi, soddisfacenti in altri...va bene così...Devo assecondare anche la mia vita e la mia testa.. E la mia testa, ora come ora, mi dice di staccare, di fare quello che mi sento di fare, di cercare di dormire e scacciare i brutti pensieri, le ansie, le tristezze...Sarò fatta male io, ma suppongo che la mia testa abbia ragione..no?
direi che ho la capacità innata di ficcarmi nelle situazioni più assurde, innaturali e paradossali che madre natura riesca a combinare insieme...
Per questo motivo negli ultimi giorni mi sto rincoglionendo di musica sparata a palla nelle orecchie con la speranza che i suoni mi coinvolgano al punto di permettermi di non pensare a un dannato cavolo...Damien Rice, Pink Floyd, Alanis Morissette che nei momenti strani della mia vita c'è sempre stata e sempre ci sarà, gli Evanescence in acustico... e con loro parte "You" una canzone che dovrebbe distrarmi e invece inizia così..
"The words have been drained from this pencil
Sweet words that I want to give you
And I can't sleep
I need to tell you
Goodnight..."
fantastico..."non posso dormire ho bisogno di dirti <<buonanotte>>"..ma anche buongiorno, buonasera, buonpomeriggio, buonanottealsecchio..
che io sia maledetta nei secoli dei secoli, amen.
passando a cose più serie: per quale recondito motivo la De Filippi si è dovuta inventare un nuovo programma con cui ammorbarci prossimamente, il cui titolo "Il ballo delle debuttanti" racchiude in sè già tutte le caratteristiche del mio odio medio verso la società? L'aspetto davvero inquietante di questo nuovo reality (che per altro sarà condotto dalla Dalla Chiesa..doppio orrore, suo padre si starà rivoltando nella tomba, pace all'anima sua..) è che tra i vari tutor di ste ragazzine debuttanti accoppiate a cadetti o sedicenti tali, ci sarà Garrison.. L'uomo che sarebbe capace di commuoversi anche sentendo mio padre che canta in macchina ("good, good, ci hai messo il Guore..") A sto punto ci vedrei bene anche Zanforlin come insegnante di bon ton ed educazione sessuale e la Celentano per il corso di taglio, ricamo e cucina d'alto livello. Ricapitolando: Uomini & Donne, Amici, C'è posta per te, Il ballo delle debuttanti. Considerando che: i primi due vanno in onda tutti i giorni dal lunedì al venerdì, Amici anche il sabato e da quest'anno anche la domenica, C'è posta per te sarà il sabato sera e sto ballo delle debuttanti in un'altra prima serata della settimana con molto probabilmente numerose strisce quotidiane, posso asserire con desolante certezza che canale5 si è lanciato alla deriva del defilippicentrismo. A questo punto, se non altro per ripicca, rivorrei indietro suo marito. Quel coccoloso e paffuto essere comunemente conosciuto come cicciobaffo. Poverino, anche lui..è passato ad essere il marito di...mentre prima lei era la moglie di...
Non so se essere contenta per il girl power o se far prevalere l'idea che la Mavia nazionale di girl non c'ha una mazzafionda..
@ale@
è giunta l'ora che io torni in tutto il mio splendore a rompervi i gioiellini di famiglia con le mie assurdità. In effetti in questi giorni a metà tra il surreale, il triste e il felice, scrivere qua sopra mi è mancato molto. Ringrazio tutti voi per i commenti e i messaggi e permettetemi di fare un outing: Picchu ti voglio bene!!
Detto ciò passerei ad alcune considerazioni elaborate dalla mia mente disturbata in questi giorni di blogosilenzio nonchè a liberarmi di un simpatico meme appioppatomi dal provvidenziale Ventiseitre (tranquilli tutti..non ungerò nessuno a mia volta
a meno che qualcuno non desideri autoungersi, ma questo è un atto sadico di cui non voglio rendermi in alcun modo responsabile)
Passiamo al Meme: indicare il nome del personaggio cinematografico e letterario di cui ti innamoreresti, e nel nominare 6 blogger da infettare (preferibilmente 3 maschietti e 3 femminucce). (<---- quest'ultima parte come già detto verrà omessa)
PERSONAGGIO CINEMATOGRAFICO: Hugh Grant in Notting Hill. Perchè è dolcemente e carinamente imbranato. Perchè sembra sempre sull'orlo di dire e fare la cosa più importante del mondo per poi risolvere tutto in una gaffe. Perchè a quegli occhi blu e alla faccina da cane bastonato perdonerei più o meno qualunque cosa..
PERSONAGGIO LETTERARIO: qui scegliere è complicatissimo. Leggere è la mia passione. Leggo tantissimo e di tutto. Pescare nei grandi personaggi della letteratura, per così dire, "classica", sarebbe troppo semplice, ma suonerebbe quasi come un incesto, per cui, se proprio devo sceglierne uno e non posso essere innamorata di tutti in un grande e festoso harem all'incontrario, scelgo Alessandro, protagonista maschile di "Macchie rosse", romanzo di Alessandra Montrucchio. Adesso voglio sapere chi di voi l'ha letto...Probabilmente nessuno...ed è un peccato perchè è un bellissimo libro. Un po' forte a tratti. Emerge la figura di questo ragazzo misterioso, bello da morire, anticonformista, dolce e rude allo stesso tempo, dolce e sgarbato. Ballerino eccezionale, conquistatore e poi fondamentalmente monogamo e innamorato. Uno che sceglie di utilizzare la sua bravura e la sua intelligenza senza servilismi e senza obblighi. Uno che ama la velocità della moto, il vento, la sensazione di libertà ma sa riconoscerne il rischio. L'ultimo suo pensiero è quello di poterne rimanere vittima (se vi capita di non sapere che leggere sotto l'ombrellone potreste provare con questo, ma, ambasciator non porta pena, potrebbe anche non piacervi, potreste detesarlo, potreste tante cose..)
@ale@
La sconfitta dei francesi, i falli saccagnanti e violenti ai danni dei francesi, le espressioni derelitte dei francesi e la vittoria dell'Olanda non hanno prezzo, per tutto il resto c'è il piede a banana di Toni.
Momento ridarella della serata: premesso che sono in casa da sola per motivi non belli ma di cui stasera non mi va minimamente di parlare, e premesso che quando vedo una partita dell'Italia io mi agito, e premesso che domani ho questo cavolo di esame che mi sta facendo impazzire...A circa metà del secondo tempo mi sono rivista abbronzata e saltellante in Croazia, intenta a seguire la finale dei Mondiali con le amiche...Il camping era nettamente popolato di francesi sciatti in braghette e la Cla e la Marti, con il loro proverbiale tempismo si misero a cantare.....
Mettila, mettila, mettila nel culo LA BAGUETTE mettila nel culo
e giù a ridere come delle matte nei nostri strampalati abbigliamenti rossi, bianchi e verdi
@ale@
Domani si saprà se tutte le sfighe dell'ultima settimana andranno ad incidere anche sull'esito del mio penultimo esame.
Ho un sovraccarico di informazioni in testa, acquisite troppo velocemente per pensare che non me le dimenticherò appena uscita dall'aula d'esame. Sono il numero 60, quindi si prospetta anche una di quelle snervantissime attese in cui ti viene voglia di inventarti la balla prediletta da molti studenti "sono uno studente/lavoratore, posso passare davanti a qualcuno? altrimenti mi licenziano se non torno a lavoro in tempo". Ma in fondo sono troppo onesta per farlo e le poche volte che l'ho fatto dovevo tornare a lavoro sul serio. Si vede che non ho capito proprio un ciuffolo dalla vita. Oltre a ciò quando aprono le iscrizioni degli esami cerco di alzarmi sempre ad orari improbabili (tipo le 6.30 del mattino) per essere tra i primi. Non perchè sono una secchiona, ma perchè essendo un soggetto isterico, tendente alla monomania psicopatica ansiolitica, siccome mi viene l'emicrania prima, dopo e durante l'esame, siccome sto male di stomaco e devo correre in bagno ogni 10 minuti, è meglio per tutti che l'agonia finisca il prima possibile. Tra l'altro non è un fatto di agitazione che si riversa nelle parole o mi fa dimenticare ciò che ho studiato, anzi..Vista da fuori sono una ganza che mantiene la situazione sotto controllo. Nessuno sa che io somatizzo e che ogni esame è l'equivalente, a livello di dispendio di energie fisiche, di dieci lezioni di Gag con un insegnante sadico
E' che in questo periodo son talmente suonata che mi ero proprio dimenticata del giorno di apertura delle iscrizioni... Giusto il tempo di farmi venire il lampo di genio in serata ed ero già il numero 60. Sti cazzi a chi mi dice "almeno hai tempo per ripassare".. Io NON VOGLIO RIPASSARE, è dannosissimo. E non voglio nemmeno sentire le domande di quelli prima che se non le sai vai in paranoia perchè non le sai, se le sai vai in paranoia perchè "se le hanno già fatte non le rifaranno".
E poi degli esami odio le secchione/i secchioni che se ne stanno azzeccati alle varie postazioni di colloquio (da noi funziona che il professore interroga alla cattedra e gli assistenti sparsi per l'aula). Mentre stai facendo l'esame hai un odiosissima piattola che ti alita sul collo e scribacchia ciò che ti stanno chiedendo su un foglio. A quel punto non sai se continuare a rispondere o girarti e mandare affanculo i tuoi "colleghi" impiccioni augurando loro un attacco di cagotto fulminante proprio al momento della domanda "per la lode"
Tra l'altro ho idea che domani sarà uno di quegli esami dove i rappresenanti di tale categoria saranno plurimi e fastidiosi al massimo. L'espressione con cui li guarderò sarà la stessa che riservo a ragni, scarafaggi, cimici ecc..: disgusto!
Ma in fondo chissenfrega, è il penultimo. Poi tornerò a casa, comprerò il libro che ancora mi manca per l'ultimo esame. Mi riposerò. Vi racconterò come è andata. Crollerò dalla stanchezza subito dopo "Veline" e giovedì mattina mi sveglierò fresca come una rosa per andare dal dentista e poi a pranzo con le mie amiche, oserei dire, finalmente, dopo la reclusione forzata di questo periodo.
...da venerdì in poi affronterò lo spinoso argomento: come mettermi in testa 900 pagine di storia della musica in 20 giorni.. ma sono bazeccole, dettagli, pinzillacchere..
Pensiamo solo al fatto che dalle 11.00 circa del 9 luglio, io sarò una persona LIBERA.
@ale@
Poi fatemi capire perchè io nell'ultima settimana ho accumulato una quantità di sfighe che qualche pia donna dovrebbe cedermi il suo posto fisso per i pellegrinaggi a Lourdes..
Pranzo a casa di amici di famiglia, rientro a casa verso le 16, mio padre va da mia nonna e io mi metto, tanto per cambiare, a studiare. Mentre ero intenta a studiare la "Number 27" di Pollock sento un rumore provenire dalla porta a vetri della mia ridente dimora.
Occore spiegazione della planimetria: ingresso costituito da porta blindata + porta a vetri, quando c'è qualcuno in casa chiudiamo solo la porta a vetri, dinnanzi all' ingresso si estende un lungo corridoio, su un lato ci sono cucina, due bagni e una camera, sull'altro lato sala e in fondo in fondo l'ingresso di camera mia che più che una camera è una casa dentro la casa, sono i 30 mq in cui vivo io isolata dal mondo. La luce della mia stanza non è visibile dalla porta. Per concludere c'è la stanza di mio padre che è di fronte alla porta di ingresso ma in fondo in fondo al corridoio. So che mi sono spiegata di merda ma son troppo agitata.
Tutto ciò per dire che, non essendo la luce della mia stanza visibile dall'ingresso e non essendoci altre luci accese, chiunque abbia cercato di scassinare la mia porta ha pensato che ci abitasse una famiglia di coglioni che non chiudono la blindata quando escono a farsi i cavolacci loro.
Peccato che abbiano malestramente fatto cadere un ombrello dal portaombrelli posizionato nell'incavo tra la blindata e la porta a vetri, suscitando uno scatto da centometrista della sottoscritta. Vedo due sagome fuori dalla porta e urlo "chi è". silenzio. Tempo di rendermi conto che non potevano essere due adulti ma erano sicuramente due ragazzini, scosto la tenda per mezzo secondo e ne ho la conferma, un maschio e una femmina. Arretro e chiedo di nuovo "chi è". Nel frattempo il ragazzino arretra verso le scale e la ragazzina sempre fissa accanto al portaombrelli mi risponde con un chiaro accento straniero, zingaresco o giù di lì, (e non datemi della razzista, ma io rom e zingari li sento parlare tutti i santissimi giorni che dio manda in terra e ormai ne riconosco l'accento vagamente strascicato) mi dice "c'è gioacchino" - "no nessun gioacchino, via di qui che sennò chiamo la polizia". Non si muovono, io di nuovo "via di qui". Scappano per le scale. A quel punto il mio sesto senso mi diceva che non sarebbe finita lì, agguanto il telefono e chiamo il 113. Mentre, infatti, stavo dando l'indirizzo al gentilissimo operatore che mi ha anche consigliato di calmarmi perchè mi sentiva agitata (no vabbè, uno cerca di entrarti in casa e tu gli offri da bere di solito?), i due mocciosi hanno iniziato a suonare tutti i campanelli dei piani di sotto e non ricevendo nessuna risposta hanno iniziato a prendere a colpi una porta. Avviso l'operatore dato che eravamo ancora al telefono e lui, quasi rassegnato, mi dice "ok mandiamo una volante". Grazie per il favore eh..
I rumori sono andati avanti per un po', poi silenzio di nuovo. A questo punto c'è da considerare che il mio è un palazzo fantasma, o qualcosa di simile. Ci abitiamo io e mio papà e basta in sostanza. C'è una famiglia al primo piano ma da quando i bambini han finito la scuola son partiti per non so dove: qualche mese fa hanno subito un furto con scasso. C'è lo strizzacervelli pazzo dell'ultimo piano: la domenica va a trovare sua madre fuori milano tutto il giorno. C'è un'altra famiglia al secondo piano: non pervenuti. C'erano due vecchiette, la mia dirimpettaia e quella del quarto piano: ricoverate in ospizio da plurimo tempo. Per concludere studio medico e agenzia assicurativa a pian terreno: entrambe hanno subito un furto nell'ultimo anno. Tutte opere rom. Seguendo la logica mancavamo solo noi.
Manco abitassi in chissà quale zona malfamata tra l'altro. Centro.
In utile dirvi che quando è arrivata la polzia i due individui si erano dati alla macchia. La tentazione di ricorrerli per le scale è stata fortissima ma un barlume di coscienza mi ha fatto capire che non era una buona idea. Sono arrivate due volanti per un totale di sei poliziotti, mi hanno fatto un sacco di domande ad alcune delle quali non sapevo ovviamente che rispondere. Nel complesso sono stati gentili e mi hanno rassicurata, hanno girato un po' per il palazzo e fatto un giretto a piedi per l'isolato. Niente di sospetto.
Ora è passata qualche ora e mi sono calmata ma lì per lì ho pensato davvero di rimanerci secca. La paura ti paralizza. Che poi ripensadoci erano due ragazzini, non potevano essere armati no? Forse sarei potuta uscire sul pianerottolo, ma non ce l'ho fatta fisicamente. Ripenso anche a come mi hanno trovata i poliziotti, in leggins, maglietta di topolino e bianca come il fantasmino Casper. Mi sono pure sentita un'idiota perchè in fondo non c'era più nessuno, ma loro stessi mi hanno detto che ho fatto bene a chiamare e che a Milano ci sono segnalazioni di questo tipo più o meno ogni 5 minuti. Così, per rassicurarmi, mi hanno anche detto che magari era solo un giro di ricognizione per capire un po' la struttura e le abitudini del palazzo, che i ladri lo fanno. No così, giusto per farmi stare tranquilla.
Io da domani voglio un sistema d'allarme centralizzato con armi nucleari a fuoriuscita dal campanello. E sti cazzi.
@ale@
In questi ultimi tre giorni ho postato per lo più cazzate prive di senso, di pathos e di un reale interesse personale. Ho scritto pure male..Dimenticandomi di punteggiatura, maiuscole e minuscole e un'altra serie di amenità solitamente fondamentali per un buon funzionamento delle frasi in lingua italiana.
E' che sono stanca, spossata, con ore e ore di sonno arretrato e, a completare il simpatico quadretto, un turbinio di pensieri a confondermi le idee. I quadri di Boccioni e Van Gogh si intrecciano a sconclusionati interrogativi sullo stato del mio cuore e delle mie emozioni. Ne risulta uno stato confusionale che mi porta a fare cazzate, rispondere male anche allo specchio e poi crogiolarmi nel senso di colpa.
La verità è che sono completamente pazza.
Forse mercoledì, dopo che avrò finalmente dato questo monumentale esame di Storia dell'Arte Contemporanea, vedrò le cose con un leggero tocco di positività in più. Dico forse perchè in realtà non so in che condizioni ci arriverò a dare questo esame. Soprattutto non so cosa saprò delle monografie che non ho ancora aperto perchè il manuale generico, di oltre 500 pagine, metà delle quali occupate da opere che "figurati se al liceo si studiano" mi sta portando via più tempo del previsto. Penultimo esame. Devo farcela.
Forse quello che mi inquieta è proprio la non possibilità di sbagliare, di essere sfigata, di rifiutare il voto. Non posso permettermi più niente pena il rischio di perdere la sessione di laurea. E, anche se non l'avrei mai detto, la sento come una responsabilità quasi intollerabile, e la preoccupazione maggiore, come al solito, non è quella di deludere gli altri, ma me stessa. Quando mi autodeludo poi devo mettere in atto una serie di processi faticosissimi di risollevamento psicologico. Non credo di averne le forze.
In tutto ciò, ansie universitarie a parte, ho realizzato con prepotente violenza di aver trascurato una vocina sottile - il mio omino del cervello - che da qualche mese mi ripeteva di fare attenzione ad alcune sensazioni, cresciute di intensità e frequenza col tempo, che, manco a farlo apposta, hanno deciso di esplodere proprio in questi ultimi giorni. Sono un po' confusa. Cerco di essere razionale, ma ahimè la razionalità è un'altra di quelle cose che mi provocano enorme sforzo. Tenere a freno l'istinto di "dire, fare, baciare, lettera, testamento" (ci giocavate mai da piccoli?) sta diventando parecchio pesante, stressante. E' come essere preda di una tensione invisibile. Sono a braccia aperte in mezzo a un prato e due squadre giocano a ruba bandiera con le mie mani. Per adesso le forze si equilibrano e io non pendo da nessun lato, ma quanto potrà durare? Prima o poi una delle due squadre avrà la meglio e per me si prospetterà o il sollievo o una nuova tensione.
Metafora azzardata in quanto so già perfettamente come andrà a finire.
Tempo fa, appena diciassettenne, trascorsi un periodo simile. E cosa feci? Scappai. Andai tre mesi lontano da casa a lavorare in un albergo. Millantando di voler fare un'esperienza diversa in realtà feci fagotto delle mie preoccupazioni e portai l'allegro culetto fuori da milano, dalla mia vita, dalla mia famiglia, dagli amici, e da un amore tormentato, di quel tormento che puoi provare solo a diciassette anni. Adesso sono cambiati i protagonisti, sono cambiate le motivazioni ma riprovo ancora quella voglia di scappare. Ah..come ero stata bene in quei tre mesi. Come ero stata brava a costruirmi un esistenza parallela in cui tutto era solo frutto della mia volontà, di come volevo essere vista, di come volevo mostrarmi.
E quanto fu difficile tornare e accorgermi che avevo solo cercato una scorciatoia.
Lo so. Ho imparato molto da questa esperienza. Fino ad oggi non ci ho mai più pensato in questi termini e invece ora mi ritrovo con la medesima voglia di scappare. Solo che non ho più diciassette anni.
@ale@
1. Impostate il lettore mp3 su "riproduzione casuale"
2. Ad ogni domanda premete 'avanti'
3. Usate il titolo della canzone come risposta, anche se non ha senso. Senza barare!
4. Commentate l´effetto della risposta.
COME TI SENTI OGGI? Tra dire e fare - Giorgia "con tutto quello che avrei da fare sto qua che penso solo a te.." direi che più azzeccata di così non poteva essere
DOVE ARRIVERAI NELLA TUA VITA? Diamante - Zucchero "impareremo a camminare, per mano insieme a camminare..." "passare insieme soldati e spose, ballare piano in controluce, moltiplicare la nostra voce..per mano insieme soldati e spose.." in una parola: speriamo..
COME TI VEDONO I TUOI AMICI? The sad cafè - Eagles Ehm, questa non so come interpretarla..La canzone è bellissima, spero però che i miei amici non mi vedano più come una persona triste, ma come una persona che è risorta dalla tristezza..
TI SPOSERAI? Give it away - Red Hot Chili Peppers "come on everybody it's time to deliver"....cerco di interpretarlo come