Oggi, cari lettori maschi/masculi/ommini di questo blog devo porvi una domanda:
Come ci si sente davvero quando è la donna a prendere l'iniziativa? a invitarvi fuori per un caffè/aperitivo dimostrando apertamente un certo interesse perchè non c'è nulla che possa far pensare a un'uscita in amicizia? chessò, non c'è affatto una lunga conoscenza pregressa anzi, ci sono stati dei precedenti scherzosi ma un po' maliziosi..
Non raccontatemi le stronzate sulla parità dei sessi, che è bello sentirsi desiderati e via discorrendo, io voglio sapere, in verità, come la prendete!?
Sto bene, sto bene, sono solo un po' esaurita e come al solito in tutte le mie vicende sentimentali o pseudotali si consuma una spasmodica battaglia al tiro alla fune tra trazionalità e istinto
Alllllegria amici ascoltatori!
@ale@
Di nuovo qui a giustificare un'assenza... Questa volta però il motivo è supervalido, no, non sono fuggita alle maldive con uno stragnocco color del cioccolato e no, non sono alle porte di Cagliari ad aspettare al varco il ritorno in patria di Marco Carta post-vittoriasanremese (ovviamente con un macete).
Però, però, è nata la mia nipotina. La mia meraviglia angiolettosa è nata martedì scorso e da allora sono visibilmente e incipientemente rincoglionita. Da perfetta zia passo le giornate a costruire collage di sue foto con Picasa2 (perchè fotoshop non lo so usare) e metterle come sfondo del desktop, oppure a farmi dire da tutti quanto è bella, quanto è tenera e via discorrendo giusto per poter annuire con un tronfio sorriso stampato in faccia. E' LA MIA NIPOTINA! Mia sorella e mio cognato hanno prodotto una piccola meraviglia della natura, che scioglierebbe anche il cuore di Pippo Baudo inviperito perchè oltre ad avergli sottratto il Festival gli hanno anche dimostrato che le canzoni non c'entrano con il successo dell'auditel, è proprio questione di conduttore e lui ormai è in età pensionabile.
Perdonatemi il mistone tra emozioni ziesche e festival di Sanremo, ma l'ultima volta ci siamo lasciati che la kermesse non era ancora iniziata e avevo promesso le mie considerazioni in merito e devo in qualche modo recuperare!
Applichiamo dunque la mia ziitudine al festival: se Camilla dovesse mai farmi arrabbiare al posto di una sculacciata che lascia il tempo che trova le regalerò una fornitura a vita del singolo di Albano che come previsto, è urticante più del suo solito (confesso di aver avuto pena di lui solo l'anno in cui è tornato al festival con la canzone sulla figlia scomparsa e arrivato in finale ha steccato giocandosi la vittoria); se Camilla volesse sentire una favola le metterei su Alexia e Mario Lavezzi, che hanno cantato Biancaneve...anche se in realtà mi sono spesso chiesta: se Alexia fa Biancaneve Lavezzi che fa? La strega cattiva? Come principe azzurro è un attimino fuori target; se Camilla mi chiedesse cosa proprio non mi piace, aborro, detesto della musica italiana le farei ascoltare Sal da Vinci (che è arrivato a un passo dalla vittoria, dopo Gio di Tonno lo scorso anno, Sal da Vinci... e l'anno prossimo Paperino e Pluto in duetto); se Camilla mi chiedesse cosa penso di Povia, quello che ha scritto la canzone per i bambini come lei che fanno "ohh" le direi che dopo aver ascoltato per anni i versi dei bimbi e per qualche tempo anche quelli dei piccioni si è definitivamente rincretinito finendo a scrivere una canzone delirante sui gusti sessuali di un certo Luca, che poi, come ha giustamente osservato la Litizzetto se intitolava la canzone "Luca è bisessuale" tutto questo casino non sarebbe venuto fuori; se Camilla mi chiedesse quale è la mia figura di nonna ideale di certo le risponderei che non si tratta di Iva Zanicchi che a 70 anni suonati è più arzilla di me e zompetta da un letto all'altro pretendendo, ehm, diciamo..pretendendo e basta; se Camilla mi chiedesse chi avrei fatto vincere le risponderei Dolcenera, perchè, anche se la conosco abbastanza e so quindi che ha scritto sicuramente canzoni più belle, era l'unica artista da definire tale là in mezzo, insieme a Renga che però mi sembrava invecchiato di cent'anni; se Camilla mi chiedesse di canticchiarle qualcosa di allegro e spensierato, adatto a chi non ha pensieri a chi non vuole averne, a chi vive la musica non solo come una passione/lavoro, ma anche come un puro e semplice divertimento/intrattenimento, come per altro dovrebbe essere nello spirito del Festival, le canticchierei a ripetizione la Sincerità di Arisa..."adesso è tutto così semplice, a te che se l'unico complice di questa storia magica". Oh vivaddio un po' di leggerezza, vera rivelazione di tutto l'ambaradam di quest'anno è questa ragazza fusa come un gelato in agosto, che canta con le mani dietro la schiena tipo coro dell'antoniano, vestita anni '50, con gli occhiali da Steve Urkel di Otto sotto un tetto. In una parola: adorabile!
Poi siamo tutti d'accordo (spero) che la musica è un'altra cosa, anzi la musica è tutto questo più molto molto altro non giudicabile e difficilmente esprimibile a parole, che ognuno porta, a proprio modo, dentro il bagaglio di emozioni che ogni mattina ci si mette in spalla, portandolo in giro a mò di zainetto e chiamandolo vita. Difficilmente si trova qualcosa in natura che attenga più della musica al gusto personale, e credo proprio che sia questo il suo bello...o mi sbaglio?
Spero capirete, ormai sapete come son fatta, il perchè di questa scelta di non fare un post serioso e da occhi umidi sulla nascita di mia nipote...Al di là del fatto che è troppo un lieto evento per perdersi in inutili rimestamenti sulla mia famiglia e sul destino fino a questo momento avverso che l'ha caratterizzata, aggiungerei che sarebbe proprio difficile riuscire a spiegarvi cosa si prova senza risultare banali. E' una forma di amore mai sentita prima, almeno dalla sottoscritta. Se dovessi mai provare anche solo la metà di tutto ciò per un uomo, un compagno/fidanzato/marito, potrei ritenermi estremamente estremamente fortunata!!
@ale@
Ok. Scusatemi, ci sono. Sono viva, con qualche tesserina del puzzle fuori posto, ma ci sono. Lotto tra voi ridente popolo splinderiano. Patetico il mio tentativo di settimana scorsa di fare la brillante con uno dei vecchi post su X-factor, ho perso un po' di mordente e mi sono un po' immelansita negli ultimi giorni.
Da quando sono tornata da Londra sembra che io abbia perso la vena creativa, in realtà non è propriamente così, è che ormai da tempo avevo deciso di lasciare lontane dal blog le vicende troppo personali, le paranoie troppo pressanti, quelle che mi fanno un po' piangere e sembrare un po' umana, sembrare un po' una donna con meno attributi. Ecco. Per cui visto che di solito cerco di mantenere le decisioni che prendo ho pensato che fosse meglio non scrivere, perchè se avessi dovuto seguire l'istinto scrittorio sarei tornata ad usare il blog come ai vecchi tempi, sotto forma di un patetico "Caro Diario..", per cosa poi? Sentirmi meglio? Non credo. Non credo che in questo caso possa funzionare. Credo che non ci sia nessuna "terapia alternativa" che possa farmi uscire dal vortice in cui mi trovo ora.
Non pensiate che sia necessariamente tutto negativo, anzi. Al ritorno da Londra ho riabbracciato Gio, dopo sei mesi, e già questo è meraviglioso di per sè. Poi abbiamo fatto un concerto con i Cool Cats, l'ultimo grande concerto in formazione originale, una serata di cui porterò per sempre dentro ogni singolo minuto ancor più della tanto sospirata festa di laurea di un mese fa. Perchè questa volta c'era un altro saluto doloroso di mezzo, un'altra partenza faticosamentissimamente digeribile, da celebrare in musica. Perchè in musica è nato tutto e in musica era giusto che venissero messi i puntini di sospensione. Adesso i Cool Cats non esistono più, perchè il nostro bassista è in partenza a sua volta per la Cina (si anche lui, si come Gio, si frequentano la stessa università, si che coincidenza assurda, si cazzo si
) e qualsiasi cosa decideremo di fare nel mezzo non sarà comunque uguale a prima. E' un anno della mia vita che se ne va, un anno in cui sono cambiata non MOLTO, di più. Un anno in cui ho riscoperto la facilità nell'avere dei sentimenti e soprattutto la sconvolgente chiarezza che ti assale quando non sono sentimenti fittizi ma reali, e quando inizi a provarli non da un giorno all'altro ma si sviluppano in un crescendo che nemmeno avevi previsto, e non ti piombano addosso, ma è una lenta realizzazione, e ti risenti come quando avevi sedici anni e non capivi un cazzo dell'amore ma pretendevi di saperlo, e non te ne frega niente nemmeno di sapere cosa c'è dall'altra parte perchè ti basta sapere di essere ancora in grado di aprire te stessa alla possibilità di PROVARE qualcosa per qualcuno.
E non aggiungo altro perchè ho già sfiorato l'essere patetica fin troppe volte nelle ultime due settimane, e inizia a darmi fastidio. Checavolo.
Poi mi sono immatricolata alla laurea magistrale. Per cui ufficialmente mi si presentano davanti altri due anni di simpatico sudore sui libri. Premettendo che non sono particolarmente convinta della scelta fatta (ma non avevo altre possibilità in questo momento senza dover perdere un anno), premettendo che il vedere tutte queste persone che partono e affrontano la vita con coraggio, spirito di avventura e adattamento e quella curiosità di vedere il mondo che io sento dentro di me anche se un po' spinta e ricacciata indietro, beh premettendo queste due cose (che non sono poco), la crisi c'è. E sto cercando di affrontarla preprando il primo esame. Con la speranza che una nuova "sfida" mi restituisca un po' di quell'entusiasmo che avevo tre anni fa con l'inizio del mio percorso universitario. Le domande sono tante ma sto cercando di non pormele, di non chiedermi che sto andando a fare, se servirà davvero al mio futuro, che diamine di prospettive lavorative ci sono....Shhhhh. Non diciamo niente.
Insomma si boccheggia un po' da queste parti. Ogni tanto respiro ossigeno, ogni tanto no. Ogni tanto mi domando se sia normale dopo un periodo di così intensa serenità ed equilibrio, avere qualche svarione. Ogni tanto mi domando perchè non si potesse semplicemente andare avanti con QUELLA serenità e QUELL'equilibrio, ma Amen. Seguirà qualcos'altro suppongo, d'altra parte ora come ora sono malleabile come pongo. Spero che la vita continui a darmi una forma sempre migliore.
E per me stessa sto solo cercando di trovare delle occasioni, per fare quelle che ho sempre voluto fare e per troppi condizionamenti esterni non ho mai cercato di fare fino in fondo. E poi, non dimentichiamocelo, fra una ventina di giorni diventerò zia. E non so perchè, ma sento che tenere in braccio una frugoletta tanto desiderata e attesa da tutti mi restituirà tante delle prospettive e delle risposte che in questi giorni si sono staccate da me e svolazzano tutt'intorno in attesa di un buon motivo per tornare al loro posto...
Love you all
@ale@
(*Portati Via, Mina)
Mancano oramai poche ore allo scoccar del 2009 e, proprio come fanno i tiggì, che da stamattina mandano in onda servizi che ricapitolano gli avvenimenti più significativi del 2008, lo faccio anch'io...
<<ma a noi che ce frega di te?>>
Il 2008 si aprì abbastanza malamente per la sottoscritta, anzi, toglierei l'abbastanza e lascerei il malamente. Che è comunque riduttivo. Se, come si dice, anno bisesto anno funesto, possiamo tranquillamente dire che non mi sono lasciata mancare niente in ordine di sfighe.
Comunque, è cominciato malamente, dicevo, e proseguito anche peggio. Tra litigi e stravolgimenti amicali sono arrivata a metà gennaio che già ne avevo abbastanza di me stessa e del mio prossimo, ero mediamente depressa, mediamente priva di voglia di fare e di studiare, mediamente combattuta tra il mandare tutto e tutti affanculo e sotterrarmi sotto il piumone per riemergerne in primavera, piuttosto che trasformarmi in una trucida stronza giustiziera della notte e delle sue infelicità sentimentali.
Che poi generalmente gli stati d'animo non rispecchiano i risultati e alla fine dei miei esami universitari ci sono arrivata lo stesso, ho scritto una tesi apprezzabile e mi sono pure laureata. Tiè. Ma questa è storia abbastanza recente, e, me lo sento, entra a far parte degli effluvi positivi del 2009.
Eppure non mi piace essere così del tutto catastrofica, certo, nell'anno che sta per andarsene ho perso mia nonna, ho visto andarsene altre persone care ad amici a cui tengo. Ho perso per strada anche un'amica storica, ma su questo punto molti pensano, e io per prima, che sia stato meglio così. E poi sono entrati i Cool Cats nella mia vita. Persone che mi hanno letteralmente restituito il sorriso, lo stimolo, la gioia musicale, ma anche quello di amicizie costruite giorno per giorno senza fronzoli. Ho anche sentito u sentimento nascere a poco a poco dentro di me. E non mi succedeva da talmente tanto tempo, di provare tutto questo per un ragazzo dico, che, insomma è bello così. Anche se dio solo sa come andrà a finire, se finirò per starci male come al solito. Chissà. Oppure se tutte queste sensazioni riaffiorate mi aiuteranno semplicemente in quel processo di "sbloccamento" invocato per tanto, tantissimo, tempo. Forse il risultato sarà solo che adesso ho voglia di innamorarmi, sono pronta per innamorarmi.
Domani si festeggerà con una sana mangiata in compagnia di amici appartenenti al giro universitario, ho trascorso buona parte del pomeriggio a preparare cotechino e lenticchie, ovvero la pietanza che mi è toccata in sorte nel giro dei preparativi. Nuova esperienza culinaria, devo dire che le lenticchie sono venute ottimamente, le ho assaggiate. Per il cotechino non garantisco, ovviamente non l'ho assaggiato. Che faccio porto un cotechino mezzo smangiucchiato domani sera?
In ogni caso vista la quantità di cose da bere che ci saranno dubito che qualcuno dopo mezzanotte si preoccuperà ancora del mio cotechino. E via con un maxi torneo di "monti, mari e fiumi" che giocare da imbriachi è molto divertente.
Ovviamente BUON ANNO A TUTTI VOI, BUON ANNNO A "L'ALTRA META' DELLA MELA" la mia creatura blogghifera per cui il 2008 è stato anche l'anno della rinascita dalla polvere.
Un sonoro vaffanbrodo al 2008 e un ben arrivato al 2009, che non si dice sarà un anno migliore perchè è banale e usurato... Eppure io mi sento che sarà L'ANNO. Così senza definizioni: semplicemente L'ANNO. Che è già un accrescitivo di per sè.
Vi abbraccio tutti, sonori baci sotto il vischio, divertitevi e fate tutti i trenini di Buona domenica possibili!
zarzueeeeela...zarzuelaaaaa....A E I O U Y....A E I O U Y....Brazil..lalalalalalalaal...lalalalalaalal.....Charlie Broooownnnn
@ale@
scusate, non sono stata rapita dagli alieni, anche se mie condizioni mentali potrebbero farlo pensare, è che il lavoro mi assorbe anche 10/11 ore al giorno, la sera ce n'è sempre una tra cene e aperitivi pre-natalizi e non ho un momento per fermarmi a riflettere, tantomeno a scrivere...
Ormai mancano solo 4 giorni di tour de force e poi finalmente sarà natale, sarà vacanza...sarà londra..E allora forse avrò tempo di fermarmi a metabolizzare tutte le cose che mi sono accadute nelle ultime due settimane, sono solo due settimane e mi sembra una vita..
Giusto per soddisfare la vostra curiosità posso dirvi che:
al termine di questo post inutile forse non serve specificare che sono un po' esaurita-stanca-stressata, ma fondamentalmente felice e di ottimo umore...
c'est la vie
@ale@
Cool Cats live @ Batik Milano 6/12/2008, "Wish you were here" (questo è stato realizzato apposta per ventiseitre)
@ale@
Scusate le prolungate assenze dell'ultimo periodo anche dai vostri blog, ma ho quel triliardo di cose da fare che, come dire, mi riempiono le giornate...
Nello specifico gli ultimi giorni sono stati tutti dedicati all'organizzazione della festa, che ormai più che di una festa si tratta di un vero e proprio concerto. Ora come ora sto cercando di far quadrare il numero degli invitati, da distinguere tra quelli a mie spese e quelli non a mie spese. So che è brutto dirlo, ma c'è chi se ne approfitta a volte....
Eravate rimasti che non trovavo il locale, invece nell'arco di una settimana e poco più ho risolto tutto grazie a un colpo di genio della mia sorella putativa che non finirò mai di ringraziare. Così il famigerato debutto dei COOL CATS (si, ci chiamiamo così, e vorrei evitare di spiegare il perchè...) avverrà il 6 dicembre dopo un anno di sala prove, dopo un mese dall'arrivo del nuovo chitarrista. Ma siamo gasatissimi, siamo prontissimi, non vediamo l'ora, io sono a mille, loro sono a mille. Io, in verità, sembro proprio fulminata ultimamente. Ma questo non è solo stress, stanchezza, emozione pre laurea è anche dovuto alla cura per la tiroide che ho iniziato (finalmente) a poter fare e che sta risolvendo tra le varie cose anche tutti i miei problemi di sbalzi d'umore e tristezze. Forse se ai medici fosse venuto in mente prima che il problema potesse stare tutto in quel minuscolissimo organo che eppure sembra essere fondamentale per il funzionamento di tutto il nostro corpo avrei evitato un'adolescenza di pianti e peso yo-yo, ma sempre meglio tardi che mai. Sta di fatto che da quando ho iniziato mi sento veramente rinata sotto ogni punto di vista, sono tornata l'ale sorniona e casinara che non mi ricordavo di essere nemmeno più. Mi sveglio con il sorriso e vado a dormire con una strana sensazione addosso di quando ti rendi conto che nelle vene non ti scorrono altro che motivi per essere, non dico felice, ma almeno serena. Faccio mille cose al giorno e avrei energia per farne altre duemila. E' stranissimo, non so nemmeno spiegarlo. Alemeno questa volta ho la certezza che non sto diventando pazza.
Tornando al concerto-festa, suoneranno per primi i Mayfever, gruppo di amici di cui mi sembra di avervi già parlato (www.myspace.com/mayfeverband) finalisti lo scorso anno a Rock Targato Italia, quindi mica pizza e fichi come si suol dire. E poi arriviamo noi, belli e splendenti con una scaletta che copre circa un'ora di musica dal vivo passando dai Pink Floyd a Elvis, in un miscuglio di vecchi e nuovi successi del rock-blues internazionale.
Il mio momento esaltazione? Proud Mary.
Sarà lì che i miei amici storici probabilmente si domanderanno se ho subito un trapianto di cervello.
@ale@
Non vi è mai capitato che vi sia stata detta una cosa, in confidenza, da una grande amica/o che non avreste mai e dico mai voluto sapere, perchè vi condiziona la vita e il modo di comportarvi con una persona a cui tenete?
Tanto più se vivevete nella convinzione che questa cosa sia una colossale PALLA, ma si tratta altresì di cosa troppo delicata per parlarne all'interessato, per cercare di smentirla senza richiare uno tsunami se poi vi foste sbagliati e fosse tutto vero?
Ecco io è da circa due mesi che vivo così, e il mio fegato urla BASTA. Si perchè se aggiungiamo anche gli altri motivi di stress di questo periodo, non sono più davvero in grado di reggere pesi emotivi di questo o qualsivoglia tipo.
L'aspetto più sconcertante è che, dato che come sempre cerco conforto della musica, l'unica canzone che mi viene in mente è "Destinazione Paradiso" di Grignani, recentemente cantata anche da quel mostro di simpatia e allegria della Pausini (dalla regia mi dicono che il suo ultimo singolo parla di una persona che non c'è più, 'nnamo bene: siamo passati da marco che se n'è andato a fanculo perchè non la reggeva più anche se a lei ha detto "amò è mio padre che non vuole che stiamo insieme", agli strani amori fragili che mettono nei guai, all'emergenza d'amore-il-mio-bisogno-di-te, che se le chiamavamo tutti un'ambulanza era meglio, e ora sta canzone per una persona che è passata a miglior vita. Echeccacchio, anche a me che non ce li ho viene da toccarmeli). Chiudendo parentesi... A un certo punto Grignani canta: "e dimmi, perchè, in questo girotondo d'anime non c'è, un posto per scrollarsi via di dosso, quello che c'è stato detto e quello che oramai si sa".
Sarebbe fantastico. Un diamine di posto, una specie di discarica emotiva, in cui andare a buttare via quelle cose che ormai si sanno ma che avresti preferito non sapere, oppure quelle cose che ormai sai e che altresì non sai più come scrollarti di dosso. Perchè sei totalmente incapace di non pensarci, di non dar peso all'ingiustizia che rappresentano se fossero davvero delle calunnie come tu pensi. E per altro dette non per ferire l'altro in questione, ma te. Per dirti una cosa del tipo "io ho perso la mia partita, ma tranquilla l'avresti persa anche tu". O qualcosa del genere.
Non so se essere più preoccupata per questa condizione mentale o per il fatto che mi sia venuta in mente solo una canzone di Grignani. Non è da me. E' un insulto al mio amore e alla mia stima per la musica.
Bah.
E pensare che per una volta volevo essere conformista e scrivere un post sulla Gelmini e sui manifestanti milanesi.
@ale@
Stanotte ho sognato che mi invitavano a C'è Posta per Te, aprivo la busta e trovavo le due figlie segrete di mio nonno (non ridete che esistono davvero, e, lo dico sempre ma poi non lo farò, io dovrei scrivere un libro sulla mia famiglia, è che ai più risulterebbe un libro comico) insieme ad un altra parente di mio nonno residente a Genova, che chiedevano perdono per una cosuccia che hanno fatto anni fa e di essere accettate da noi, perchè in fondo siamo l'unico legame che rimane e bla, bla, bla...
Io mi incazzavo come un'ape con la De Filippi e le dicevo (come per altro fanno tutti nel programma) "Maria cosa ti hanno raccontato?" e la Maria mi diceva che insomma loro erano venute al funerale del nonno, ma noi non ne avevamo voluto sapere e non sapevano perchè..A quel punto io, sempre più incazzata, dicevo alla Defi "Ehnno Maria, le cose sono andate MOLTO diversamente e io queste persone non le voglio vedere nè attraverso una busta, nè dipinte, nè in cartolina, per cui chiudi la busta e vaffanculo". Maria cercava di convincermi dell'immensità del concetto di perdono e io concludevo dicendo che il perdono, per quanto mi riguarda, non è universale, ma va dato a chi lo merita.
Poi mi sono svegliata.
Ora, considerando che ieri sera prima di fare la nanna ho visto il quarto d'ora finale di C'è Posta per te, mi spiego, anche senza avere congnizioni spechifiche di psicologia, il perchè nel mio sogno io mi sia ritrovata proprio in quel programma. Quello che francamente non mi spiego è perchè le figlie segrete e la "parente" di Genova. Questo proprio non me lo spiego, perchè non ci penso mai, e quando ci penso scaccio il pensiero perchè divento un muflone in calore anche solo nell'evocare la loro presenza a questo mondo.
Non potevo chessò sognare che la De Filippi mi facesse trovare dietro la busta la persona per cui ultimamente spasimo come una quindicenne e che, a quanto pare, non mi si fila di pezza, se non come buona amica?
Dico, almeno sarebbe stato un bel sogno, prescindendo dalla De Filippi, ovvio.
Lezione di aero-boxe...
Ci viene detto di visualizzare un finto avversario davanti a noi per mantenere meglio il ritmo dei colpi...
Ho già detto tutto...
Potete, e tra l'altro senza un grande sforzo di fantasia, immaginare quanto io mi sia divertita!
E' evidente che sono una boxeur mancata, e nella mia mente disturbata stamattina ho fatto tornare a casa con occhi neri e labbra sanguinanti almeno una ventina di persone..Mortacci loro, che soddisfazione
@ale@
Rivoglio la mia vita fancazzista di qualche mese fa.
Sono stanca, stanca, stanca, STANCAAAA!!
Ok, queste erano le premesse. Il fatto è che come avete potuto leggere nello scorso post sono un po' atterrata psicologicamente e così in automatico nel fare tutto il resto più che da entusiasmo vengo presa da stanchezza cronico-compulsiva.
O forse sarà perchè vado quattro volte alla settimana in palestra...Però i risultati si vedono, per cui stringo i denti e proseguo con questo stile di vita da donna bionica. In casa ormai sono una chimera, dovrei esserci per cena, ma arrivo tardi e finisco sempre per cenare dopo tutti. In università ogni tanto crollo sul banco. La tv non la guardo più perchè mi addormento. Il pc lo accendo poco, mi si stancano gli occhi e l'unica cosa che ho voglia di fare prima di cadere in uno stato semicatatonico fino alla mattina successiva è leggere un pochettino.
Della mia data di laurea non si sa ancora niente, e presumibilmente non se ne saprà nulla fino a fine ottobre e questo è un altro notevolo motivo d'ansia. Che io debba parlare dieci minuti, un quarto d'ora, mezzora, non cambia nulla, rimane il fatto che devo parlare, e non cantare, in PUBBLICO.
Mio/a nipote continua a stare a gambe incrociate durante le ecografie e quindi continuiamo a non sapere se è maschio o femmina. In compenso mia sorella che ormai ha superato il quinto mese continua a svomitazzare che è una bellezza e io sono sempre più convinta che mi farò portare un pargolo dalla cicogna piuttosto che dare fondo alla stronzaggine genetica della mia famiglia che fa sì che tutte le donne del casato debbano avere 9 mesi di svomitazzate e non i normali tre di tutte le cristiane del mondo.
Domani devo sostenere un test di creatività nel corso di pubblicità che sto seguendo. Penso che il massimo della mia creatività in questo momento possa essere il trovare nuove posizioni in cui dormire, anche le più apparentemente scomode.
In chiusura ringrazio sentitamente Yaris per il regalo/premio che mi ha assegnato e che vado ivi a mostrarvi

REGOLAMENTO: al ricevimento del riconoscimento, citare il nome di chi vi ha ritenuto suo amica/o mostrando il nome del suo blog o profilo. (già fatto) Scegliere un minimo di 7 profili o blog che sono i tuoi amici o che ritieni siano meritevoli della tua simpatica attenzione.
Mostra il loro nome e avvisali che hanno ricevuto il segno della tua"AMICIZIA".
Ovviamente non posso fare sette nomi, siete tutti meritevoli della mia attenzione e della mia amicizia, TUTTI!! colgo la commovente occasione di ringraziarvi per i commenti al post precedente, al posto di spararvi un colpo in testa come avrei fatto io per prima dopo essermi letta, avete commentato e mi avete consolata e coccolata. Cosa c'è di meglio?
@ale@
Uff..come è difficile..Avrei voglia di parlare di una sola cosa, perchè è praticamente l'unica che occupa i miei pensieri ultimamente quando non ho il cervello impegnato in faccende universitarie, solo che non posso farlo...O meglio non posso farlo liberamente.. D'altra parte la scelta di fare outing in merito a questo blog con le persone che appartengono alla mia vita di tutti i giorni è stata mia, sono contenta di averlo fatto perchè ormai vedermi cercare su google a destra e a manca stava diventando fastidioso. Il risultato non sarebbe cambiato. Un gruppo di persone a cui non avevo esplicitamente detto dell'esistenza di questo blog, ma che comunque l'avevano trovato, si facevano un paiolo di cavolini miei. Non che ci sia niente di male, non ho niente da nascondere, non ho scheletri nell'armadio, non ho commesso peccati capitali, non ho ossa sepolte in cantina. Sono una come tante, forse con un pelino di lingua biforcuta in più, che usava questo blog per sfogarsi di tante cose che, nella vita reale, ha difficoltà a tirar fuori. Forse perchè ha un'immagine di persona strong e inscalfibile. Forse perchè del suo carattere fanno parte anche una certa riservatezza e sofferenza di fondo che impediscono di parlare apertamente di sentimenti e affini.
In fondo non è da molto che questo blog si è aperto al mondo, prima era muscinaeisuoiproblemi-centrico, e, volendo analizzare il tutto con un pizzico di marketing spicciolo, da quando ho iniziato a parlare di altro, vedi cazzate, tv, cinema, libri ecc (pur lasciando delle venature di everyday life) le visite sono salite, gli amici di blog si sono moltiplicati.. Questo mi ha insegnato che tutti vogliono evasione, ed è uno dei principali motivi per cui scrivono un blog o ne leggono uno altrui.. Tutti hanno già abbastanza problemi di loro per non voler leggere anche quelli altrui, soprattutto se di una diciassettenne allora, e ventidueenne adesso, che delle paronoie fa la sua bandiera ogni giorno.
Io questo lo capisco, e siccome non voglio annoiare nessuno, tantomeno me stessa, e siccome una manciata di sorrisi al giorno fa bene e riduce l'insorgere delle rughe, continuerò su questa linea. Continuerò a essere cinica e spietata, continuerò a scrivere le mie recensioni surreali. Continuerò a sfottere i vip e a parlare di gossip, della de filippi e della sua corte, della settimana della moda e dell'isola dei famosi.
Però, ecco, così, per la cronaca l'unica cosa che avevo voglia di scrivere e l'unica cosa che ho le energie di scrivere alla fine di questa interminabile e pesantissima settimana è che non sto passando un periodo Bello. Eppure dovrei, che diamine, tra un mese mi laureo, giusto per dirne una.
Ma essere sempre scontenta e mai soddisfatta è nella mia patetica natura. Quindi non facciamoci troppo caso. E' che, anche se in pochi ci credono, sono sensibile. Di quella sensibilità che non si vede ma a causa della quale tanti gesti fatti dagli altri e tante parole dette per caso, su di me hanno l'effetto di tanti piccoli tagli. Che poi ogni tanto si mettono anche a sanguinare.
Detto ciò, in questo bel clima funereo che sono riuscita a creare con questo post, ci tenevo a rassicurarvi dicendo che oggi, in mezzo a tutto sto casino, è anche moderatamente una buona giornata. Immaginatevi le altre.
@ale@
Dunque, in questi giorni non ho avuto molto tempo da dedicare al blog e a tutti voi, mi tocca riassumere velocemente una serie di cose di fondamentale importanza:
Ammiro dunque chi riesce a presentarsi in università con abiti che io relego alla sera e al weekend, quando c'ho proprio voglia di sentirmi gnocca e la semplicità, per una volta, la metto in un angolo)
@ale@
Qualcuno sa darmi una spiegazione plausibile al fatto che io abbia passato l'intera serata ad ascoltare alternativamente Sweet Home Alabama e Proud Mary in tutte le versioni possibili e cantate da chiunque?
Mi manca solo la "papa sotto la doccia" edition e poi ho completato il quadro.
E il bello è che non mi sono mica annoiata eh, è ho canticchiato tutta divertita almeno una volta per ogni riascolto..
In sostanza: trovatemi un uomo! così almeno il venerdì sera esco e la smetto di rimbecillirmi con monomanie, no perchè...Finchè son musicali va anche bene, ma fra una settimana, un mese, un anno, come potrei ridurmi?
@ale@
Ieri sera, cercando di prender sonno, ho guardato il quarto d'ora finale di Miss Italia. Mi sono chiesta, e non è la prima volta, che gusto uno donna possa provare a sgambettare per cinque sere in tv in costume da bagno, giudicata in tempo reale da una giuria di pseudo famosi ed esperti e a casa da un milione di casalinghe e uomini frustrati. Perchè non ditemi che un qualunque uomo con una vita normale, magari una fidanzata/moglie, dei figli, un lavoro ecc, guarda Miss Italia e manda l'sms per la numero 06 o 099, vi prego, non ditemelo perchè non ci voglio credere..
Poi si lamentano che in televisione bisogna cercare di abbattere gli stereotipi di bellone senza particolari talenti. Io francamente, come donna, mi sentirei frustrata nel dover stare in vetrina tipo carne da macello.
E in tutto ciò, in quarto d'ora, avrò sentito dire almeno 20 volte e da 20 persone diverse che la vera bellezza non è quella esteriore.
Alla faccia degli stereotipi e della mania tutta italiana di far finta di non stereotipizzare pur facendolo alacremente e con un gusto quasi masochistico.
Oggi sono acida.
@ale@
Perchè nel genere umano esistono persone, alle quali in teoria vorresti anche bene, che hanno la singolare capacità di trasformare in casino ogni cosa che toccano perchè quella dannata cosa non hanno ancora imparato a non toccarla?
Ok. Detta così è fraintendibilissima.
Ci riprovo.
Il punto è: perchè, o buon dio, a 22 anni non tutti hanno il buon senso di capire quando è il caso e quando non lo è?
A volte mi sento un aliena e vorrei costruirmi un pianeta tutto mio, popolato da persone intelligenti, intuitive, altruiste, sensibili, ironiche, oneste e sincere. E poi ci porterei anche tutte quelle persone che in fondo in fondo mi hanno deluso ma non lo ammetterò mai, o forse non lo ammetterò tanto facilmente. Così, giusto per dar loro la possibilità di riscattarsi. Perchè io sono una che con gli altri va ad intuito, a sensazioni. Se di primo colpo mi piaci, mi piacerai per sempre e potremo anche litigare furiosamente e poi fare pace e poi rilitigare che le cose non cambierebbero. Se invece al primo impatto mi stai sul culo, mi starai sul culo a prescindere.
Che poi questa riflessione scaturisce da una situazione che è del tutto sfuggita al mio controllo e alle mie previsioni e siccome ogni tanto la mia indole di bambina viziata viene fuori, me la prendo. Anzi no, il problema è sempre quello che mi ripetono dalla culla: io mi aspetto dalle persone determinate cose, che non arrivano mai, perchè non posso misurare gli altri con le mie aspettative. Devo vivere, viverle e agire di conseguenza. Fosse facile. Poi con gli individui di sesso maschile non parliamone. E' sempre così. Io tutta fiduciosa, sempre. Sento che si è lì, lì' <<dai accidenti fallo quel passettino, sento che lo pensi...edddaiii>> e poi zacchete <<ale hai due minuti che vorrei un consiglio su una che ho conosciuto ieri sera?>> (non è accaduto ciò adesso, è solo un esempio, però situazioni del genere mi capitano almeno una volta all'anno, ovvero il quantitativo di volte in cui solitamente riesco a interessarmi a una persona dal remoto tempo in cui sono single e a caccia di un purosangue da impalmare) Muscina è un'amica perfetta per il giovine individuo masculo. Muscina domanda e si ricorda sempre se hai un problema, un'incombenza, un compleanno, un onomastico, persino se è l'onomastico della zia Pina di Canicattì. Muscina ascolta, consiglia, si reprime e caccia via un altrimenti assicurato vomito di parolacce. Muscina diventa cameratesca e involontariamente fa dimenticare delle sue labbra a cuoricino e della quarta di reggiseno. A muscina poi vengono ottomila paranoie sul suo aspetto: non sarò più attraente per nessuno? Non sarò più seduttiva? O sarà forse perchè muscina non l'ha mai messa sul piatto d'argento a nessuno? Perchè muscina non la si capisce senza conoscerla BENE, senza parlarci, senza conoscere il suo passato e la sua vita.
Per chi non ci ha capito niente: sto parlando, in linea pratico-teorica delle ricorrenze della mia vita sentimentale. Ovvero uno FINALMENTE mi piace ma nel suo letto ci finisce qualchedun'altra. E la riflessione è generica, cioè non legata specificamente a qualcosa di successo oggi, ieri o recentemente. E' solo che stasera mi è capitato di pensarci per associazioni mentali con un altro problema simile di cui non voglio, ma più che altro non posso, parlare.
Sic est.
ET, già che telefoni a casa, fai preparare la stanza degli ospiti che vengo con te, va..
@ale@
Visto che quest'estate tra partenze e ripartenze non ho avuto tempo e modo di fare i miei resoconti mensili, ecco un post con le chiavi di ricerca più "interessanti" che hanno caratterizzato questi mesi..
Tornano, dopo la prima apparizione di giugno, le divaricazioni anali, e ancora devo capire in quale post io ne avrei mai parlato. E' che autocercarmi con una frase del genere sarebbe davvero da malattia mentale, è solo per questo che non l'ho ancora fatto, così come per altro continuo a non voler sapere perchè esista un gruppo feticista ben nutrito di persone che cercano informazioni/video/foto su donne che scoreggiano, e soprattutto non voglio sapere cosa questo centri con il mio blog. Per ogni feticista però c'è anche un poeta, e così qualcuno vuol sapere il destino del polline, quanta sensibilità rurale e agreste nel voler sapere che fine fanno quei dannuti batuffoli lanuginosi che non fanno altro che provocare allergie, asma e raffreddore. Fosse per me il loro destino sarebbe quello di bruciare in un grande falò, poi però che la natura faccia il suo corso eh..
Che i ladri non siano più gli arsenio lupin di una volta ormai è risaputo, ma che addirittura si documentino su internet su come scassinare una porta blindata è sorprendente. Mi sono resa complice di un furto: la mia fedina penale è ormai compromessa. Come penitenza, forse, potrei provare a fare un giro in centro senza slip, a piedi nudi, ma forse verrei arrestata comunque per atti osceni in luogo pubblico, e allora meglio che continuo a scrivere il manuale del pefetto scassinatore.
Andrea Salvetti stronzo! Quest'anno ci ha privati del nostro appuntamento annuale con il Festivalbar, però ha messo in commercio lo stesso le famose compilation rossa e blu, io ste cose non e capisco..Per farlo seriamente pentire di non averci propinato anche quest'anno le hit dell'estate gli farò recapitare direttamente a casa un simpatico book di modelle oversize che gli si blocchi la digestione, ecchecavolo!
L'estate, si sa, è tempo di classifiche e superclassifiche, ma nell'altra metà della mela ci siamo già occupati abbastanza della amywhinehousedenorarti e di macccocarta, per cui qualche cercatore googliano solitario mi suggerisce di occuparmi di classifica di pompini. Suggerimento quantomai fantasioso e interessante, ma sono una donna e sono una santa, inoltre è un argomento che, a quanto pare, suscita sempre di èpiù l'attenzione maschile di quella femminile, chissà come mai...
Settembre è tempo di scuole e università da ricominciare e qualcuno vaga sul web alla disperata ricerca di un modo efficace per memorizzare le tabelline, considerando che le si impara in seconda elementare direi che chi ha cercato le seguenti parole può anche andare a lavorare. Braccia rubate all'agricoltura.
Cosa ne pensano le donne dell'uomo superdotato è un must tra le mie chiavi di ricerca. E, in effetti, potrei anche averne parlato. Giusto per dire che quando una donna vi dice che le dimensioni non contano son tutte fregnacce e sta solo cercando di non mortificarvi cari i miei rocchi siffredi..
Qualcuno si domanda da cosa è determinata la sfiga (la mancanza del congiuntivo è voluta allo scopo di non alterare le esatte parole della chiave ricercata, specifichiamolo eh) , ma io, è evidente, non posso fornire risposte.. Altrimenti a quest'ora starei al posto di madonna (possibilmente senza quel mostro di sua figlia), sposata con un simil beckam e con 8 figli belli biondi e con gli occhi azzurri partoriti, ovviamente, senza dolore. Qualcun'altro poi si chiede perchè prendendo la tachipirina la febbre scende e poi risale...Domanda che in effetti apre scenari interessanti: forse perchè è un antipiretico? Spesso in presenza di febbre alta, infatti, vengono dati altri medicinali oltre alla tachipirina, che non è curativa (come un antibiotico per dire) ma serve appunto per evitare che a 42.1 a qualcuno esploda la testa. E poi c'è la mamma preoccupata che accende il computer e digita ragazzo di 13 anni con febbre a 37.5 mal di testa e stanchezza in pieno agosto, gesùmaria deve essere proprio gravissimo.. Potrebbe essere influenza? Anzi no: ha la febbre perchè son tre sere che dorme all'addiaccio in spiaggia con la francesina di turno e ha preso freddo, il mal di testa sarà da postumi di sbronza e la stanchezza chevelodicoaffà..Gioventù bruciata..
Per la serie "il diavolo e l'acqua santa" abbiamo chi dichiara impunemente: "ho due ragazzi" e chi invece va cercando ragguagli sulla marcia francescana 2008 (e il fatto che abbia trovato il mio blog è nuovamente inquietante). Come via di mezzo c'è chi si interessa di feticismo delle braghette femminili, ormai niente più mi stupisce, avrei solo bisogno di ragguagli sul reale significato di braghette. San Picchu dalla paradisola aiutami tu.
E poi c'è lui, un po' disperato, un po' speranzoso..ma NO! non me la fai, non ce la farai nemmeno questa volta! Sedurre una stronza è operazione da professionisti, e se cerchi su google consigli di sicuro professionista non lo sei. Quindi cercati una cretinetti qualunque che io rimango single nella mia stronzaggine.
Pace e bene a tutti
@ale@
No, non mi hanno rapita gli alieni..E' solo che ieri pomeriggio quando sono tornata dal mio weekend ferrarese e zone limitrofe ero talmente stanca che mi sono accasciata in poltrona addormentandomi più o meno fino all'ora di cena.. Che bella immagine di gioventù bruciata..
Sono stati quattro giorni molto divertenti e Ferrara è una cittadina davvero magnifica e suggestiva, in questo periodo, poi, lo è ancora di più grazie alla presenza del Buskers Festival (www.ferrarabuskers.com), una rassegna internazionale di musicisti e artisti di strada che animano ogni angolo del centro storico, ma non solo, con le loro performance live davvero suggestive. C'è musica che proviene da ogni angolo e fermarsi ad ascoltare è obbligo, alcuni sono davvero bravissimi, altri sono buffi, altri ancora matti come cavalli.. C'è gente di ogni tipo e ogni nazionalità, nonne, bambini, famiglie intere, tutti per strada...con grande fastidio dei ferraresi da quanto ho potuto notare
sicuramente non di quelli che gestiscono bar, ristoranti, pub e alberghi 
Sarà che da cittadina di una metropoli come Milano sono abituata al casino, ma la gente riversata per le strade di Ferrara non mi è sembrata nè più nè meno di quella che di solito affolla Corso Buenos Aires un sabato pomeriggio qualsiasi. Poi ovviamente entra in gioco anche un gusto personale: io adoro questo tipo di festival perchè sono una cantante, sono un po' pazzoide, sono un po' artistoide e mi lascio facilmente affascinare da chi vive di sola musica fregandosene di tutto il resto e delle convenzioni sociali...
La giornata di sabato, poi, l'abbiamo dedicata alla tintarella, per gentile concessione di un meteo favorevole, al Lido degli Estensi, con tappa serale a Lido di Spina, luogo che da sempre avrei voluto visitare in quanto il mio libro preferito (Macchie rosse di Alessandra Montrucchio, credo di averne parlato in qualche post un po' di tempo fa) è ambientato proprio lì. Certo, il mare è quello che è, cioè non sembra neanche mare (non se ne abbiano a male gli autoctoni in lettura) ma pucciare i piedini e respirare iodio fa sempre bene al cuore e alla mente..
E con questa mi sa che le vacanze possono considerarsi concluse, anche se c'è in forse ancora un altro weekend a settembre... Che bella estate: nuove persone entrate nella mia vita, alcuni rapporti consolidati..
Ora mi resta da affrontare una partenza, che sarà durissima, che porterà un sacco di pianti..Sto solo cercando di viverla il più serenamente possibile, pensando che anche dall'altra parte del mondo lui è e resterà sempre la prima persona a cui ho voglia di raccontare me stessa e la mia vita e, per fortuna, la teconologia ci consente di farlo senza piccioni viaggiatori e interminabili attese di fronte alla cassetta della posta. Attenzione che, siccome un anno senza vedere il proprio migliore amico non è contemplabile nella mia mente, verso marzo Muscina si imbarcherà da sola su un volo per Shanghai e lo andrà a trovare..
@ale@
Comunque vadano le cose sarà un successo perchè un titolo più fico di quello che ho trovato, che mi conferisce quasi un'aria professional, non lo trova nessuno SCRITTURA GIOVANILE E CONVERSATIONAL MEDIA: UN'ANALISI LINGUISTICA DEI BLOG. (tiè..all rights reserved ovviamente)Per ora questo è quanto, anzi no, domani sera rivedremo in suolo cittadino i nostri amati compagni di vacanza siciliana di cui ho ampiamente parlato nei post di resoconto. Ovviamente sono gioiosa con la G maiuscola. Ovviamente non vedo l'ora 
@ale@
Al di là delle sonore bevute e cazzate di questa estate 2008 ho avuto anche modo di riflettere su alcuni aspetti della gioventù d'oggi. Ho conosciuto diverse persone, ognuna delle quali, possiamo dire, appartiene a una diversa categoria...per quanto poi sia possibile racchiudere le persone in categorie... Diciamo che mi sono confrontata con diversi caratteri e diverse visioni della vita.
Non fosse altro perchè son donna mi ha incuriosito maggiormente constatare i diversi approcci ai sentimenti che hanno i ragazzi tra i 20 e i 25 anni. Tutte le mie paure son state statisticamente confermate: quelli che ci tengono, che non sono in cerca di sole cazzate, che non tradiscono la fidanzata ripetutamente e senza sensi di colpa, che sono interessati a qualcosa di più del lavoro-macchina-soldi, sono pochi, sono davvero pochi. Sono merce rara e preziosa. E l'aspetto più inquietante è che ci sono anche parecchie ragazze nello stesso stato. Qui non si tratta solamente di superficialità, si tratta di persone che a un primo impatto ti sembrano ordinarie, magari studiano in università, hanno una bella famiglia e sparecchiano la sera dopo cena. Eppure se cerchi di portare un discorso a un livello più alto di chi si è fatto chi, chi non si è fatto chi, e chi si farebbe chi, ecco che ti guardano con occhioni sperduti..e un baloon appare sulle loro teste: "ammazza che noia questa!"
Io sarò noiosa, ma almeno mi sento vagamente intelligente. E soprattutto sono la prima a dire che non si può sempre essere seri, ma almeno non sempre vacui.
Brutto poi, avere la sensazione che queste persone, prese singolarmente, siano molto più piacevoli che prese in branco. In branco diventano insopportabili.
Che poi, parlando fuori dai denti, questo discorso scaturisce principalmente da un nervosismo accumulato in questi ultimi giorni di vacanza al lago che hanno, lo posso dire, un po' rovinato la serena placidità che ho avuto per tutta la vacanza siciliana e dopo. 13 anni di scuola privata a stretto contatto con spandi merda e figli di papà hanno sicuramente minato la mia pazienza nei confronti di chi la ricchezza nel vero senso del termine (e quindi, secondo me, non nel senso materiale) non sa nemmeno dove stia di casa. Mi hanno sempre insegnato che chi ostenta non è ricco, è stupido. Mi hanno sempre insegnato che essere nati in una famiglia più che benestante non deve essere motivo di vanto, ma, anzi, motivo di un'attenzione costante e rispettosa nei confronti del mondo e della vita. Ecco perchè mi riesce difficile sopportare chi fa dei soldi l'unico metro di giudizio. Chi reputa i soldi motivo valido per decidere o non decidere di frequentare una persona. Trovo assurdo che uno a 25 anni non sappia stare in mezzo alla gente che non è vestita come lui. Io non lo sopporto. E pensare che persone del genere sono quelle che fanno parte, per così dire, della mia "classe sociale" mi innervosisce ancora di più.
Sarei cretina a dire che i soldi non sono importanti. Ci mancherebbe altro. Ma se uno a 25 anni cominciasse a pensare che i soldi in più che possiede rispetto a tante altre persone potrebbero chessò servire, per pagarsi l'affitto di un monolocale e imparare a fare il bucato, piuttosto che comprarsi 10 paia di jeans di gucci, beh potrebbe essere un passo avanti.
Il fatto di essere single e di aver voglia di una relazione mi spinge poi a essere ancora più guardinga e selettiva. Mi accorgo che è davvero un'impresa trovare una persona che valga la pena frequentare, con cui sia naturale e possibile stabilire un dialogo costruttivo. E quelli che invece meritano, ovviamente, sono già occupati. C'è qualcuna che è stata più rapida di me. Non voglio generalizzare troppo, per carità, però il quadro è abbastanza sconfortante e deludente. Sia per gli ometti che per le femminucce.
Più mi guardo in giro più trovo solo poca voglia di progetti, di impegni, di costruire. Vorrei sapere se è solo una mia sensazione o qualcun'altro la condivide. Ditemi blogger e antiblogger splinderiani..Sono io a sbagliare e ad essere troppo rigida?
@ale@
L'estate sta finendo è una di quelle affermazioni che dopo ferragosto senti pronunciare un po' a chiunque. E sono fastidiose. Maledettamente fastidiose. Il fatto che l'estate sta finendo è abbastanza evidente e ricordarlo ogni cinque minuti diventa pratica piuttosto penosa e triste. Le giornate si accorciano e si inizia a tornare in città. Per esempio io oggi sono tornata a Milano, stanca morta, dopo i dieci giorni lacustri più strani degli ultimi 4 anni. E ho realizzato prepotentemente che domani mi attende la trafila burocratica della domanda di laurea nonchè un rigettarmi a peso morto nella fase finale della scrittura della tesi.
Ditemi voi se non sono prospettive esaltanti queste.
Comunque questa è stata un'estate di highlights continui per me eh.. Davvero, un'estate strana ma bella, di divertimento e riflessione allo stesso tempo. Sono quelle estati che ti ricordi più a lungo e quelle estati di cui fanno parte persone che non riuscirai a scordare facilmente. Anzi, non le scorderai affatto..
E poi è un'estate speciale perchè ho un annuncio da fare, che non ho potuto fare fino ad oggi anche se mi prudevano le dita a contatto con la tastiera ormai da tre mesi:
muscina diventa zia!!!
Avete letto bene? Io zia a 22 anni, ditemi voi se mio/a nipote non sarà estremamente fortunato/a ad avere una zia così giovane e uptodate a spianargli la strada...
Ironie a parte strabocco di felicità e tenerezza per questo frugoletto che porterà una ventata di freschezza in famiglia..Fra un anno a quest'epoca saremo tutti accovacciati con la faccia in un passeggino a fare le smorfiette a un pandorino di sei mesi che ci guarderà con compassione un po' stile film "Senti chi parla".. Ma io, sinceramente, non vedo l'ora di rincoglionirmi così 
@ale@
Da quando sono tornata dalla mia settimana da sogno ero ancora in cerca dell'ispirazione per scrivere qualcosa di davvero calzante..che potesse far capire che razza di esperienza ho vissuto..
Adesso che sono al lago, rilassata per quanto possibile (non faccio altro che dormire in preda ad inspiegabili attacchi di narcolessia), l'ispirazione mi è venuta... E ripenso a quanto ci debba per forza essere un'entità superiore che controlla e dirige gli avvenimenti della tua vita, che li guida verso un periodo di felicità, di pace dei sensi, di risate.
Tutto è iniziato in una calda notte milanese, io e l'ale stanche ma eccitate come due scolarette in gita, siamo arrivate al celeberrimo aeroporto di Linate alle 4.50 del mattino. Deserto dei tartari. Intorno al banco in cui dovevamo ritirare i documenti di viaggio si affollavano un po' di famiglie con bambini, piccoli, qualche coppietta giovane e innamorata e poi noi due, già depresse. Finalmente vediamo arrivare 3 ragazzi che approssimativamente potevano essere nostri coetanei, avevano i visi sbattuti, come i nostri, ma così simpatici, carini..Si è iniziato a sperare che oltre a prendere il nostro stesso volo per Catania venissero anche nel nostro stesso villaggio.
Evidentemente qualcuno ha guardato giù, perchè le cose sono andate esattamente secondo i piani e siamo arrivati tutti e 5 a Capo Calavà. Al di là del posto paradisiaco che crea impatto per i contrasti di colore, il verde e rosso di fiori e piante e l'azzurro-blu del mare, di una bellezza sconcertante, di una limpidezza che ti apre il cuore e ti trasporta seduta stante lontano da un anno di scazzi, pianti, problemi, incomprensioni...cambiamenti. Tornare mi ha scatenato una serie di ricordi che credevo sopiti, tornare nel posto in cui ero stata sei anni fa pochi mesi dopo la morte di mia mamma è stato strano. Mi spaventava l'idea di essere riassalita dai ricordi di quel periodo, ma allo stesso tempo ci tenevo fortemente che andasse tutto come un tempo, ovvero che si creasse quella magia che mi aveva fatta sentire meglio, che mi aveva fatta rinascere, che mi aveva permesso di conoscere uno di quelli che è tuttora uno degli amici più grandi che ho, stefanino..
Tutto come allora eppure tutto così diverso.
Ma bando ai sentimentalismi che, curiosoni come siete, sono sicura che preferireste sapere come è finita con i tre ragazzi del viaggio... E io non ve lo racconto, cicca, cicca
Li abbiamo conosciuti quello stesso pomeriggio. Dopo un primo bagnetto e una prima scorpacciata di sole, mentre ci stavamo concedendo una refrigerante birretta nel bar della spiaggia, sono arrivate le tanto agognate presentazioni. Tanto agognate visto che l'età media durante il viaggio si era tutto fuorchè abbassata ed eravamo già rassegnate ad una settimana di bambini piangenti sulla spiaggia, e coppie di mezza età a ballar valzer la sera. E da quel momento in poi non so cosa sia scattato. Lo chiamerei un folle amore collettivo, anche se non rende l'idea, sta di fatto che il feeling è stato immediato, dopo dieci minuti di chiacchiere si era già al livello di un gruppo di cugini in vacanza. Ovviamente la sto esagerando, perchè tra chi si è appena conosciuto in una specie di paradiso terrestre fuori dal mondo e dalle regole comuni, i sottintesi sono molti, ci si domanda ancora se è una conoscenza di necessità, oppure se sarà davvero la vacanza della vita, se nasceranno storie, se qualcuno piangerà...
Eppure no, nei limiti dell'accettabilità e di qualche episodio poco felice, è filato tutto liscio. Tanto che io, notoriamente congelata a livello di sentimenti sia amicali che di altro tipo, ho subito una specie di metamorfosi. E' come se mi fossi reincarnata, finalmente, nell'Ale che sono stata fino a un po' di tempo fa e che non riuscivo a essere più.. La settimana è proseguita tra sbronze colossali (troppe), balli, beach party, pedalò, fotografie, pranzi e cene luculliani, telefonate, messaggi, appostamenti, scazzi, risate, caffè, giochi, canzoni, sfilate (...), olio solare, abbronzatura, cambi d'abito, sguardi, desideri espressi o repressi..mezze frasi, mezze parole...e il fumo lento di qualche sigaretta sempre accesa..
Ogni minuto di una settimana fuori dal tempo mi è rimasto dentro a ricordarmi che anche a 22 anni, anche dopo un anno difficile, anche quando pensi che ormai la tua vita è destinata ad esser fatta di sole responsabilità e pochissimo tempo per l'evasione, per la regressione, per essere te stessa senza obblighi, precostruzioni, suffissi e prefissi.
I miei compagni di viaggio leggeranno e capiranno, spero. Ci tengo davvero che continuino a far parte della mia vita e l'averli rivisti una volta tornati in città ha confermato la mia convinzione che non è stato tutto per caso, che non ci si è uniti solo per necessità. E' stato bello, e non nell'accezione banale del termine "bello" ma nel suo senso compiuto. E volendo bello lo sarà ancora.
Buona estate tutti da parte di muscina che vi scrive seduta in un cortile con le spalle alla montagna e gli occhi verso un lago oggi più sereno di sempre!
@ale@
W A.A.C.C. (alcolisti anonimi capo calavà
)
Ebbene si..sono tornata. Francamente ne avrei fatto volentieri a meno, non fosse altro per lo splendido mare di sicilia, il clima meraviglioso..l'abbronzatura, il dolce far niente..
La realtà è che è stata una settimana epifanica sotto tanti punti di vista, abbiamo incontrato dei compagni di avventura davvero speciali, e giacchè il feeling è scattato subito, sette giorni sono volati tra cazzate e fiumi di alcool..Non che ci sia da vantarsene ma è il misterioso potere del braccialetto all inclusive che ci hanno messo al polso all'arrivo.. Quando non devi tirare mai fuori il portafoglio e soprattutto sei estremamente rilassato e in compagnia di pazzi fulminati totali viene spontaneo alzare un po' il gomito..
Adesso, considerando che credo di non essere mai andata a dormire prima dell 5 e che alle 9.30 ero in spiaggia puntualissima per la scorpacciata di sole, ma soprattutto, considerando che come ultima sera abbiamo deciso di far nottata e quindi sono tecnicamente circa 48 ore che non dormo, non sono in grado di mettere insieme un post di senso compiuto, bello ed emozionante come converrebbe a questa settimana..
E comunque non ho più l'età per ste cose..a 17 anni le reggevo, adesso non ce la fo..sono un zombie
E mi spiacerebbe sprecare un racconto che merita di essere fatto con qualche frettolosa parola..
Grazie per tutti i commenti lasciati in mia assenza...Picchu sei sempre er mejo, ma che ve lo dico a fà? e comunque i fiori sono appassiti lo stesso in mia assenza
@ale@

@ale@
Siccome stasera c'è il party dei party, ovvero laurea+addio-goodby di Gio, e non so nè a che ora tornerò, nè in che condizioni socio-psico-fisiche e Siccome domani mattina mi tocca prendere treno+pullman per andare a trovare la zia da Heidi come preannunciato qualche post addietro, vi saluto ora..
Sarò di ritorno domenica pomeriggio, fosse per me tornerei indietro direttamente domani sera, ma, come ben potete immaginare, non è buona creanza nei rapporti familiari dimostrare apertamente che l'idea di passare 3 giorni in un posto stra-adorato dalla zia, è una colossale rottura di marongius!
Detto ciò, sventolando un fazzoletto bianco e sciogliendomi in copiose lacrime, vi faccio ciao-ciao con la manina..Sarà dura, lo so, ma sopravviveremo tutti...
p.s
da brava donnina sono seriamente preoccupata che la mia mise per stasera venga compromessa dalle condizioni metereologiche milanesi non del tutto incoraggianti..Se doveste avvertire un urlo sordo con annesso scomodamento di tutti i Santi del Calendario, sono io che devo rivedere tutte le decisioni vestiarie..Checcavolo, sono pure andata dal parrucchiere a farmi raccogliere i capelli stile Audrey Hepburn, n'altro tornado non lo reggo eh!
@ale@
Lo scopo dell'estate che per me inizia ufficialmente da domani (oggi ho consegnato metà della tesi e prima di fine agosto non intendo scrivere la seconda metà
):
Liberarmi dallo stato di Suor Maria Goretti prima e dopo il martirio che ho assunto in questi ultimi tempi e regredire ai 15 anni. Se fossi in voi mi preoccuperei maggiormente che se avessi scritto, non so, mi sfonderò di tttroghe variopinte 
La sostanza è che devo rilassarmi è prenderla più easy, non ringhiare come un pitbull appena un individuo di sesso maschile mi si avvicina, e concedere, almeno, il beneplacito della fiducia a qualcuno..Sarebbero già primi passi verso un certo futuro di ammmore e serenità.
So che ho scritto una cagata, ma per finire quella dannata prima parte di tesi stanotte ho dormito 3 ore e stamattina mi sono alzata all'alba per cercare di correggerla, ho un sonno atavico e sragiono, è solo che volevo darvi segni di vita.
Venerdì mattina parto per un weekend in quel della montagna, vado a trovare mia zia che praticamente ha la casa accanto ad Heidi. Lì le caprette ti fanno "ciao" davvero, perchè non c'hanno un cavolo di nessun'altro da salutare. Diciamo che lo prendo un po' come un esperimento: se resisto 3 giorni senza pc, in mezzo al nulla, circondata solo da mucche, prati e cinguettio di passerotti, vuol dire che sono in grado di sopravvivere anche durante la settimana in sicilia. Se invece verrò presa da crisi compulsive e mi metterò a far finta di picchiettare su una tastiera, la vedo grigia.
C'è di buono che ad agosto, al lago, connessione e computer li ho. Posso voler andare in vacanza con il pc appresso? Nessuno mi capisce, ma per me è un'esigenza primaria.
Io non leggo quasi più i giornali, parto da google news e via per i giornali web, io non uso il dizionario vado sul sito dell'Accademia della Crusca, io ci farei anche il caffè con il computer
so che vi mancherò moltissimo e tanto mi basta per chiudere il post più inutile della storia dei post inutili!
@ale@
Ho trascorso buona parte della nottata, ma anche della mattinata se è per questo, a riflettere sui miei rapporti con l'altro sesso..
Si certo, non è che m sono messa a pensarci così di punto in bianco. E' nato tutto da una conversazione surreale che sinceramente vorrei ricordare per come è nata e non per me come si è malamente conclusa. Succede raramente che le persone abbiano voglia di inchiodarti davanti alle tue debolezze. E quando qualcuno lo fa di solito ci incazziamo a morte. Io invece non mi sono incazzata, anzi. Ho detto "ehi, è vero, perchè nessuno ha mai avuto il coraggio di dirmelo!"..
Che io sia spaventata è evidente, che viva con la perenne convinzione che tanto prima o poi qualcuno finirà per farmi del male di nuovo è altrettanto vero. E ho perso talmente tanto tempo dietro a questo terrore da averlo fatto diventare l'unico vero scudo con cui mi proteggo dalle persone.
Andiamo...cos'è rimasto dell'ale romanticona che passava ore su questo blog a raccontare anche solo di un passante che le aveva sorriso? Il mio bisogno d'amore, o di un "segnale", era pazzesco, incondizionato. Mi buttavo via da sola.
Poi capita che la prima volta che mi innamoro sul serio, e con tutte le scarpe, con tutta l'intenzione di vivere finalmente una storia con la S maiuscola vengo piantata da un giorno all'altro. A distanza ormai di qualche anno ho capito che oltre alla ferita in sè e per sè la cosa che mi ha fatto più male è stata vedere questa sofferenza sottovalutata. Come se necessariamente la fine di una storia, per dire, di 12 anni sia più dolorosa della fine di una storia chessò di un anno, 8 mesi, 5 mesi.. Non è la quantità che conta, ma ciò che hai messo in gioco. Io avevo messo in gioco tutto per avere 18 anni, avevo messo in gioco persino un equilibrio costruito faticosamente, avevo abbassato le difese, avevo capito il significato della parola "condividere". Mi ero tolta la maschera insomma. Ero io davvero e non quella che gli altri pensavano io fossi o quella che avrei desiderato essere. Ero io. Credo che questo nessuno l'abbia mai capito. Credo che nessuno abbia mai capito perchè, da allora, le mie relazioni sono state solo cazzate. Perchè mi sono buttata solo su persone che, per quanto carine e simpatiche, potevano durare lo sprazzo di quei dieci minuti in cui ti convinci di avere il mondo ai tuoi piedi e di essere estremamente femminile, sexy e irresistibile. Non me ne è mai fregato nulla di esserlo e il giorno dopo mi sono sempre chiesta di che diamine avrei parlato con loro. Che argomenti? Che passioni in comune?
Io non ce l'ho con gli uomini. Ce l'ho con me stessa. Perchè sicuramente in questi anni mi sono passate di fianco persone che meritavano e hanno anche cercato di entrare delicatamente nella mia vita, e io ho respinto tutti. Sono stata anche stronza, egocentrica e menefreghista. Se l'ho fatto con il sempice intento di proteggermi, ho sbagliato tutto. Se l'ho fatto perchè sono davvero una stronza, egocentrica e menefrghista, ho sbagliato tutto comunque. Ho smesso di aspettare perchè non serve a niente e aspettare crea comunque delle attese con cui è meglio non confrontarsi quando si parla di sentimenti. Ho smesso di cercare, perchè cercare non serve a niente, più cerchi più non trovi e più non trovi più ti sforzi di dirigere le tue attenzioni sulla persona sbagliata. Per il solo gusto di dire "ok, missione compiuta".
Mi sono limitata ad osservare, ascoltare e cercare di entrare nella vita degli altri non permettendo fino in fondo di entrare nella mia. E la cosa estremamente buffa è che quando dopo un sacco di tempo mi accorgo che non sono completamente congelata e che forse sto incominciando a provare un sentimento per una persona, questa persona si rivela la meno adatta in assoluto. Non sono ancora riuscita a capire se da parte mia si è trattato di una semplice riscoperta, una riscoperta di quanto sia bello sentirsi a proprio agio con qualcuno, condividere delle idee e delle passioni, avere l'ansia (in positivo) e il gusto di scoprire ogni giorno qualcosa di nuovo dell'altro, e tutto ciò senza dei pressanti o banali sottointesi sessuali, o se è stata un'altro dei miei soliti "volermi convincere che..". Io non lo so dannazione. Ma in qualche modo sento che è anche troppo tardi per capirlo, ho perso l'occasione di parlare, di svuotarmi, di dire quello che pensavo davvero. Ho perso l'occasione di smettere i panni dell'amica preziosa, simpatica, ironica, quella che ascolta anche i racconti da osteria e che tanti ragazzi adorano avere come confidente. Ma non la vedono come donna.
E io forse sto iniziando a capire che di amicizie ne ho fin troppe e che è il caso che mi riappropri anche di questo ruolo di donna.
Come vedete muscina non è solo ironia, cinismo, acidità e critiche al jet set. Come vedete muscina non è superficiale come alcuni pensano o hanno pensato leggendo questo blog. Come vedete muscina ha bisogno di evasione e, mentre per alcuni evasione significa riversare i proprio problemi su una tastiera, io ho deciso, per quanto possibile, di lasciarli in un angolo e usare la tastiera come diversivo. Un modo per rendere concrete parole divertenti e che possano in qualche modo provocare un sorriso mio e altrui.
Non sempre però tutto questo è possibile. E oggi non era possibile infatti.
@ale@
ipse dixit della sottoscritta fresco fresco di giornata... Stavo parlando con Gio ,che evidentemente scatena la mia trivialità:
"mi ha sfracassato tre quarti di palle che non ho..figuriamoci se le avessi!"
è bello sentirsi una donnina fine e accomodante..
@ale@
è giunta l'ora che io torni in tutto il mio splendore a rompervi i gioiellini di famiglia con le mie assurdità. In effetti in questi giorni a metà tra il surreale, il triste e il felice, scrivere qua sopra mi è mancato molto. Ringrazio tutti voi per i commenti e i messaggi e permettetemi di fare un outing: Picchu ti voglio bene!!
Detto ciò passerei ad alcune considerazioni elaborate dalla mia mente disturbata in questi giorni di blogosilenzio nonchè a liberarmi di un simpatico meme appioppatomi dal provvidenziale Ventiseitre (tranquilli tutti..non ungerò nessuno a mia volta
a meno che qualcuno non desideri autoungersi, ma questo è un atto sadico di cui non voglio rendermi in alcun modo responsabile)
Passiamo al Meme: indicare il nome del personaggio cinematografico e letterario di cui ti innamoreresti, e nel nominare 6 blogger da infettare (preferibilmente 3 maschietti e 3 femminucce). (<---- quest'ultima parte come già detto verrà omessa)
PERSONAGGIO CINEMATOGRAFICO: Hugh Grant in Notting Hill. Perchè è dolcemente e carinamente imbranato. Perchè sembra sempre sull'orlo di dire e fare la cosa più importante del mondo per poi risolvere tutto in una gaffe. Perchè a quegli occhi blu e alla faccina da cane bastonato perdonerei più o meno qualunque cosa..
PERSONAGGIO LETTERARIO: qui scegliere è complicatissimo. Leggere è la mia passione. Leggo tantissimo e di tutto. Pescare nei grandi personaggi della letteratura, per così dire, "classica", sarebbe troppo semplice, ma suonerebbe quasi come un incesto, per cui, se proprio devo sceglierne uno e non posso essere innamorata di tutti in un grande e festoso harem all'incontrario, scelgo Alessandro, protagonista maschile di "Macchie rosse", romanzo di Alessandra Montrucchio. Adesso voglio sapere chi di voi l'ha letto...Probabilmente nessuno...ed è un peccato perchè è un bellissimo libro. Un po' forte a tratti. Emerge la figura di questo ragazzo misterioso, bello da morire, anticonformista, dolce e rude allo stesso tempo, dolce e sgarbato. Ballerino eccezionale, conquistatore e poi fondamentalmente monogamo e innamorato. Uno che sceglie di utilizzare la sua bravura e la sua intelligenza senza servilismi e senza obblighi. Uno che ama la velocità della moto, il vento, la sensazione di libertà ma sa riconoscerne il rischio. L'ultimo suo pensiero è quello di poterne rimanere vittima (se vi capita di non sapere che leggere sotto l'ombrellone potreste provare con questo, ma, ambasciator non porta pena, potrebbe anche non piacervi, potreste detesarlo, potreste tante cose..)
@ale@
La sconfitta dei francesi, i falli saccagnanti e violenti ai danni dei francesi, le espressioni derelitte dei francesi e la vittoria dell'Olanda non hanno prezzo, per tutto il resto c'è il piede a banana di Toni.
Momento ridarella della serata: premesso che sono in casa da sola per motivi non belli ma di cui stasera non mi va minimamente di parlare, e premesso che quando vedo una partita dell'Italia io mi agito, e premesso che domani ho questo cavolo di esame che mi sta facendo impazzire...A circa metà del secondo tempo mi sono rivista abbronzata e saltellante in Croazia, intenta a seguire la finale dei Mondiali con le amiche...Il camping era nettamente popolato di francesi sciatti in braghette e la Cla e la Marti, con il loro proverbiale tempismo si misero a cantare.....
Mettila, mettila, mettila nel culo LA BAGUETTE mettila nel culo
e giù a ridere come delle matte nei nostri strampalati abbigliamenti rossi, bianchi e verdi
@ale@
In questi ultimi tre giorni ho postato per lo più cazzate prive di senso, di pathos e di un reale interesse personale. Ho scritto pure male..Dimenticandomi di punteggiatura, maiuscole e minuscole e un'altra serie di amenità solitamente fondamentali per un buon funzionamento delle frasi in lingua italiana.
E' che sono stanca, spossata, con ore e ore di sonno arretrato e, a completare il simpatico quadretto, un turbinio di pensieri a confondermi le idee. I quadri di Boccioni e Van Gogh si intrecciano a sconclusionati interrogativi sullo stato del mio cuore e delle mie emozioni. Ne risulta uno stato confusionale che mi porta a fare cazzate, rispondere male anche allo specchio e poi crogiolarmi nel senso di colpa.
La verità è che sono completamente pazza.
Forse mercoledì, dopo che avrò finalmente dato questo monumentale esame di Storia dell'Arte Contemporanea, vedrò le cose con un leggero tocco di positività in più. Dico forse perchè in realtà non so in che condizioni ci arriverò a dare questo esame. Soprattutto non so cosa saprò delle monografie che non ho ancora aperto perchè il manuale generico, di oltre 500 pagine, metà delle quali occupate da opere che "figurati se al liceo si studiano" mi sta portando via più tempo del previsto. Penultimo esame. Devo farcela.
Forse quello che mi inquieta è proprio la non possibilità di sbagliare, di essere sfigata, di rifiutare il voto. Non posso permettermi più niente pena il rischio di perdere la sessione di laurea. E, anche se non l'avrei mai detto, la sento come una responsabilità quasi intollerabile, e la preoccupazione maggiore, come al solito, non è quella di deludere gli altri, ma me stessa. Quando mi autodeludo poi devo mettere in atto una serie di processi faticosissimi di risollevamento psicologico. Non credo di averne le forze.
In tutto ciò, ansie universitarie a parte, ho realizzato con prepotente violenza di aver trascurato una vocina sottile - il mio omino del cervello - che da qualche mese mi ripeteva di fare attenzione ad alcune sensazioni, cresciute di intensità e frequenza col tempo, che, manco a farlo apposta, hanno deciso di esplodere proprio in questi ultimi giorni. Sono un po' confusa. Cerco di essere razionale, ma ahimè la razionalità è un'altra di quelle cose che mi provocano enorme sforzo. Tenere a freno l'istinto di "dire, fare, baciare, lettera, testamento" (ci giocavate mai da piccoli?) sta diventando parecchio pesante, stressante. E' come essere preda di una tensione invisibile. Sono a braccia aperte in mezzo a un prato e due squadre giocano a ruba bandiera con le mie mani. Per adesso le forze si equilibrano e io non pendo da nessun lato, ma quanto potrà durare? Prima o poi una delle due squadre avrà la meglio e per me si prospetterà o il sollievo o una nuova tensione.
Metafora azzardata in quanto so già perfettamente come andrà a finire.
Tempo fa, appena diciassettenne, trascorsi un periodo simile. E cosa feci? Scappai. Andai tre mesi lontano da casa a lavorare in un albergo. Millantando di voler fare un'esperienza diversa in realtà feci fagotto delle mie preoccupazioni e portai l'allegro culetto fuori da milano, dalla mia vita, dalla mia famiglia, dagli amici, e da un amore tormentato, di quel tormento che puoi provare solo a diciassette anni. Adesso sono cambiati i protagonisti, sono cambiate le motivazioni ma riprovo ancora quella voglia di scappare. Ah..come ero stata bene in quei tre mesi. Come ero stata brava a costruirmi un esistenza parallela in cui tutto era solo frutto della mia volontà, di come volevo essere vista, di come volevo mostrarmi.
E quanto fu difficile tornare e accorgermi che avevo solo cercato una scorciatoia.
Lo so. Ho imparato molto da questa esperienza. Fino ad oggi non ci ho mai più pensato in questi termini e invece ora mi ritrovo con la medesima voglia di scappare. Solo che non ho più diciassette anni.
@ale@
Stasera è stata una serata molto piacevole..Iniziata con le prove con il gruppo (a proposito..è possibile che quanto prima sia disponibile in anteprima mondonazionale un video girato a cazzo in sala prove del nostro inedito "Your Smile") e poi proseguita nel solito locale con l'ale, la famosa amica di cui parlo sempre, che si chiama come me-siamo cresciute insieme-pensiamo all'unisono ecc..ecc, la quale, dopo averci visto alle prove per la prima volta, mi ha trascinata in una serie di discorsi senza ritorno dai temi non proprio ortodossi...
e fu così che, tra una sorsata e un'altra di un drink imprecisato (esperimento del nostro barman di fiducia..grazie Fra, ti adoro!), alquanto fortino per la mia notoria capacità di essere fuori come una terrazza in estate dopo solo due sorsi, mi sono ritrovata immersa in un clima da "Osteria numero uno", a pronunciare frasi di cui mi vergogno profondamente su una persona di cui è meglio mantenere segreta l'identità...Mi ricordo solo di aver citato un vicolo buio e gli istinti primordiali..
In un piccolo barlume di lucidità mi è apparso chiaro che, a questo punto, è strettamente necessario che io mi trovi un uomo. Ma non un uomo qualsiasi, il mio bachelor, il ragazzo che tutte le sorelle vorrebbero come cognato e tutte le madri come genero. Candidati, fatevi avanti, muscina deve essere salvata dalla devianza e riprendere fiducia nel genere maschile.
Fossi in voi noterei il tono serio che si nasconde dietro questo post ad una prima lettura cazzutissimo..
Ok, ok...vado a dormire..
@ale@
E' bello quando entri per caso in un negozio, un po' di corsa, un po' con la testa fra le nuvole...e ti blocchi sulla soglia, colpita dalle note di una canzone che sta iniziando e che non ascoltavi da tantissimo tempo..
Una canzone piena di ricordi, ricordi della persona che te l'ha cantata e dedicata la prima volta, convincendoti quasi che Biagio Antonacci l'abbia scritta per te...Si, perchè questa canzone non porta solo il mio nome nel titolo, ma racconta proprio la mia vita, è pazzesco..
Per me è stato un istante bellissimo, per quelli che si sono girati a guardare un'ebete trafelata paralizzata sulla soglia suppongo un po' meno...ma tant'è, chissenefraga 
Ieri sera Notte Bianca milanese..Tutti in giro, festaioli, birra in mano..Concerto in Piazza Santo Stefano e canonica passeggiata in Duomo e zone limitrofe..
Muscina cammina che ti cammina con i suoi bei sandaletti nuovi, sente...ZAC...
sandalo rotto C O M P L E T A M E N T E!!!
dopo aver chiamato in causa tutti i Santi del calendario e non certo i termini lusinghieri, mi sono posta il problema "e mò come diamine torno a casa?"
Per fortuna uno dei miei prodi amici aveva lo scotch (e non sto a spiegarvi perchè ce l'aveva) e quindi ho avvolto il piede e il sandalo a mò di arrostino domenicale..
Potrei aver lanciato una nuova moda..Si, si, tutto sommato ero molto fashion..


@ale@
Per un blogger speciale che in realtà è un po' anti-blogger, per le risate, le battute, i doppi sensi, il divertimento e le molteplici dichiarazioni d'amore di questi mesi
ma anche per la dolcezza, la sensibilità e la delicatezza dimostratami.... (non vado oltre sennò ti rovino la reputazione..)....
L'officina muscina è lieta di presentarvi l'iniziativa... UN AUGURIO PER PICCHU!!!!
La sottoscritta ha deciso di utilizzare il metodo che più le è congeniale, ovvero la musica...
Buon compleanno mio amato paradisolano...

@ale@
Avete presente quelle cartoline tutte colorate che spesso sono disponibili free nei locali più cool? (mi odio da sola quando parlo mezzo inglese, mezzo italiano, che sembro Jurman
)
Ecco, comunque se le avete presenti è giusto che sappiate che io le adoro. Me le guardo tutte e vado in cerca di quella più trash che ovviamente finirà nella mia borsa e conseguentemente affissa sul "pannello di sughero appendi cazzate" che troneggia sopra la mia scrivania..
Martedì sera ho reperito un pezzo notevole per la collezione, che inspiegabilmente, mi ha dato anche da pensare.. é una cartolina tutta rosa e bianca a ghirigori, si intitola SEGRETI DI SEDUZIONE e recità così:
"Per attirare l'attenzione del maschio che mi piace mi avvicino molto lentamente a lui e, quando siamo occhi negli occhi, gli sparo in testa una spina calcificata"
firmato: Pina, lumaca della Borgogna
la follia prosegue con la seguente domanda: Ogni donna ha il suo segreto di seduzione. Qual è il tuo?
Dopo lo sbalordimento iniziale ho appreso che si tratta dello slogan di un concorso lanciato da Veet (si la marca dei rasoi e delle creme depilatorie)
"Collegati al sito www.veetclub.it", racconta il tuo segreto di seduzione e partecipa al concorso di Veet. Potrai diventare la protagonista Veet dell'anno su radio, stampa e web"
Che culo, oserei dire. Proprio non vedevo l'ora di diventare testimonial del fatto che con i prodotti Veet ammazzi la femminilità e se li usi una volta sei destinata ad avere peli più ispidi di un'istrice in calore. No ma parliamone. Apriamo un dibattito. Di sicuro il mio segreto di seduzione è: NON USARE I PRODOTTI VEET MA ANDARE DA UNA BRAVA ESTETISTA.. No, perchè se al primo (anzi facciamo al terzo che al primo non ci si concede mai
) appuntamento, sono raccolta in intime riflessioni con l'uomo dei miei sogni e all'improvviso lui mi chiede se uso la pelliccia anche in estate o è tutta robbba nature, beh insomma io un po' mi vergognerei...Altro che segreti di seduzione..
Comunque da brava ficcanaso amante del trash non mi sono potuta esimere dal fare un giretto sulla succitata community della Veet e ho scoperto che i segreti di seduzione delle donne italiane sono delle perle..ho scelto per voi alcune chicche da commentare insieme:
Per quanto mi riguarda che posso dire? Muscina non seduce: o stende o sta sui coglioni e in entrambi i casi non fa nulla per sforzare il propendere più per una cosa o per l'altra. Muscina cerca di essere sempre fedele alla propria naturalezza, Muscina non è nata femme fatale e non ci si vede a ballare il tango con una rosa in bocca. Muscina è fermamente convinta che non esistano metodi infallibili e se a uno non gli piaci non gli piacerai nemmeno con il pushup, il trucco perfetto e l'abito da cenerentola. Le stesse formule per Muscina valgono anche ribaltate "uomo che seduce donna".
voi che dite?
@ale@
Ieri ero scazzata come un muflone in calore, oggi invece, anzi adesso, sono placida come un putto alla festa di sant'Antonio..
E' stata una magnifica serata...E non so se mi viene da essere così peace&love a causa dell'ultimo mojto bevuto oppure perchè, davvero, da quando alcune persone sono entrate nella mia vita qualche mese fa tutto è cambiato...In meglio...
Era da non so quanto tempo che andavo in cerca di quel tipo di compagnie che ti fanno dimenticare tutti quei clichet sociali fastidiosissimi che finiscono sempre con il non farti sentire spontanea e genuina..Credo di aver trovato la chiave per essere Alessandra senza pormi problemi di adeguatezza..e direi che alla veneranda età di 22 anni son successi..anzi SUCCESSONI..
Ed è così che le serate passano, parlando di musica e di cazzate, di una passione che condividiamo non solo in linea teorica, ma anche in linea pratica...Ormai siamo un gruppo, che a volte funziona, a volte no, ma di certo con un comune denominatore: l'amore per la musica..
La musica...Quella cosa straordinaria che fa da motore alla mia vita. La musica che mi da la voglia di alzarmi ogni mattina e con una tazza di caffè in mano prendere a morsi tutto quello che mi si presenta davanti... Sono nata cantando e con loro, my musicians, ho la possibilità di cantare e essere me stessa..Non sono cose che capitano tutti i giorni e meritano di sicuro una menzione speciale...
Ora non so se questa dichiarazione d'amore estemporanea e assolutamente sincera sia dovuta al mojito di cui sopra, resta il fatto che è sentitissima... e OVVIAMENTE, volevo condividerla con voi.. (ma quante cose voglio condividere con voi ultimamente? non starò diventando un po' troppo sentimentale?)
detto ciò sarà il caso che io vada a dormire, domani, anzi tra poche ore, mi aspetta la normale vita da studentessa sfigata mischiata a casalinga sexy disperate...che dà sempre quel tocco in più...
@ale@